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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Non tutto è oro quel che luccica
MessaggioInviato: martedì 11 febbraio 2014, 2:01 

Iscritto il: mercoledì 22 dicembre 2010, 15:00
Messaggi: 21
Volevo iniziare il titolo del post con una frase più comica, qualcosa della serie: Se son rose fioriranno, ma se son cachi? Poi ho pensato che la risposta che ne sarebbe venuta fuori sarebbe stata decisamente poco elegante e quindi ci ho rinunciato :lol:
Cominciamo dunque la nostra storia, banale e quasi comica oserei dire, parla del mio quinto anno delle superiori, probabilmente l'anno di svolta. Tutto comincia in una calda mattinata primaverile (passatemi la citazione) durante l'ora di educazione fisica, il professore, una specie di vecchio strambo militare, inizia a fare un discorso sulla forza fisica, preparandoci per quella che sarebbe stata una valutazione della nostra stessa forza, braccia, gambe, addome, un pò di tutto. I miei compagni di classe tutti gasati e montati iniziano a parlare tra di loro su chi fosse il più forte, motivo per il quale organizzano una sorta di torneo a braccio di ferro in aula a cui mi rifiuto categoricamente di partecipare (anche perchè io e la forza bruta non siamo andati mai d'accordo). La particolarità è che mi lascio scappare che potrei battere uno di loro senza nemmeno usare troppa forza anzi, solo la punta della dita. Suscito l'interesse di Daniele (chiamiamolo così) uno del quartetto di scimmie fighette della mia classe, che interessato mi sfida, altrimenti gli avrei offerto un caffè, fin qui tutto bene. Giunti in classe dunque, mentre tutti si sistemano per l'intervallo ed il minitorneo a braccio di ferro, io mi metto poco distante da lì, insieme a Daniele, il quale sfodera un sorrisone a trentadue denti, convinto di aver vinto quel caffè in partenza, io altrettanto raggiante, convinto di fregarlo con l'astuzia ed un trucchetto che ho imparato in televisione. Lo spiazzo con una richiesta strana, ovvero quella di allungare il braccio rilassato sul banco, con il palmo della mano aperto verso l'alto, facendogli tirare su la manica della felpa fino all'altezza dell'incavo. Lui esegue, ancora un pò stranito, allora io inizio con l'indice ed il medio della mano destra ad accarezzare la sua pelle con la punta delle dita, seguendo talvolta il tracciato sinuoso delle vene sottopelle e talvolta andado a sfioarre le zone del braccio che personalmente ritengo più sensibili, come ad esempio la porzione di pelle tra il gomito e l'incavo opposto di quest'ultimo. Noto con fare compiaciuto che Daniele resta imbambolato durante l'operazione, con uno sguardo perso, per cui, una volta terminato l'atto, gli ho detto di stringermi la mano con tutta la forza che aveva e dopo qualche attimo, rendendosi conto che non riusciva nemmeno a serrare le dita mi guarda meravigliato, ma non si arrende, per cui dopo un pò ci stufiamo e porto a casa un pareggio, almeno non avrei dovuto offrirgli un caffé e nemmeno lui! L'indomani durante l'ora di filosofia mi preparo, registratore vocale posizionato sul tavolo dell'insegnante per poi tornare in ultima fila, pronto alla dormitina di cinquanta minuti, Daniele si siede nel posto davanti al mio, vicino al muro, non ci faccio troppo caso, se non fosse che dopo dieci minuti una mano mi tocca la testa e vedo un braccio allungarsi prepotentemente sul mio banco, è lui, che mi chiede in maniera silenziosa di fare la stessa cosa che gli ho fatto ieri, solo più a lungo. Francamente Daniele è molto carino e ci ho visto la possibilità di toccarlo, di avvicinarlo, ma senza mai pretendere nulla di particolare, tenevo il mio entusiasmo bene a bada, all'interno della mia prigione di cristallo. Noto che per venti minuti buoni perde la cognizione del tempo, la penna si ferma dal prendere appunti, la testa si posa sul muro, l'espressione è quasi beata e le gambe sono ben strette sulla sedia, un misto tra una posa rilassata ed una forzata e non capivo se la cosa gli piacesse ed allo stesso tempo lo infastidisse. Colgo la palla al balzo, la sensazione di continuare ad accarezzarlo era abbastanza da "soddisfarmi" non volevo altro, ma iniziava a nascere una sorta di infatuazione per Daniele, ogni volta che cercavo di reprimerla il suo braccio si allungava sul mio banco, passavo ore di lezione a farlo e pian piano, prendendo sempre più confidenza, i banchi si avvicinivano sempre di più ed io avanzavo, alla scoperta del bicipite, seguendone il tracciato affusolato, fino ad arrivare alle spalle (non gli ho infilato il braccio nella maglietta eh! E' lui che ha iniziato a venire a scuola con mglie a maniche corte, cone le maniche per l'appunto tirate sù fino alla spalla a mò di canotta) forse l'esagerazione è stata tale da essere arrivato fino a sfiorargli la parte laterale del petto sotto l'ascella, a cui è seguito un brivido e conseguentemente le gambe che si serrano, lì ho capito il perchè! Daniele si stava eccitando in maniera incoscia ed io lo trovavo talmente divertente che ogni tanto smettevo, giusto per fargli tornare la voglia di chiedermelo e non farla diventare un'abitudine tale da togliermi quello sfizio. Fin qui tutto piuttosto normale, un pò strano certo, ma niente di lampante. La svolta arriva un paio di settimane dopo, il quadro è questo: Andrea (uno del quartetto, chiamiamolo così) ritorna in classe allarmatissimo, ha trovato un merlo all'interno dei Bagni maschili che non riesce più ad uscire dalla finestra, l'amata professoressa di Biologia sceglie due volontari per aiutarla a riportare in libertà la bestiola, ovviamente sceglie Daniele, Me ed Andrea che ci segue in processione, nonostante abbia provato a rifiutare con tutte le mie forze (ironia del destino, gli uccelli mi fanno proprio schifo) ma vengo preso con forza da Daniele ed Andrea e trascinato ai servizi accompagnato dalla professoressa che mi guarda, la mia aria terrorizzata la diceva lunga, per cui dopo un paio di risate da parte degli altri, riusciamo finalmente a riportare all'aria aperta il pennuto. Suona la campanella, la professoressa di Bio si allontana e dopo dieci minuti quello di italiano non si fa vedere, la dolce notizia arriva dalla bidella, che avvisa che il professore non sarebbe venuto e ci saremmo dovuti autogestire. Vado dunque al bagno, più per sgranchire le gambe che per altro, di punto in bianco qualcuno mi afferra per il polto, cliché vuole che sia Daniele, che con aria divertita mi dice che anche lui deve andare in bagno, è il colmo, mi porta in bagno quasi per mano, chiude la prima porta dei servizi e mi lancia praticamente dentro un bagno, la situazione si fa imbarazzante nel momento in cui anche lui entra nello stesso bagno con aria divertita, adducendo la scusa che saremmo potuti andare al bagno assieme. Ovviamente la prima cosa che mi viene in mente è quella di uscire, per cui con aria un pò seccata faccio per prendere la maniglia ed andarmene, ma Daniele mi allontana la mano e con l'altra chiude a chiave la porta. Mi faccio prendere dal panico, ho visto abbastanza film/serie tv per giudicare che quella situazione avrebbe portato a qualcosa di spiacevole, non ero ancora sicuro del mio orientamento e non volevo invischiarmi in qualcosa che avrebbe potuto rovinarmi la vita, dal mio ex punto di vista da falso etero. Restiamo per qualche attimo ognuno nella sua posizione, poi inizia ad avvicinarsi pericolosamente, cone le labbra schiuse e gli occhi inchiodati nei miei, non ce l'ho fatta, son scoppiato a piangere, vuoi l'emozione, vuoi la paura, non come una fontana certo, ma in modo abbastanza dignitoso per "salvarmi" o almeno così credevo, dunque mi congeda scherzosamente con una frase della serie che sarebbe stato imbarazzante vederci l'attrezzo a vicenda. Le due settimane successive sono abbastanza fredde, mi siedo dalla parte opposta e lui non fa nulla di eclatante, nessun gesto particolare, non mi guarda nemmeno in faccia e mi stava bene così! Stavo provando delle emozioni, dei sentimenti ed addirittura per un ragazzo, una cosa che il mio subconscio sapeva benissimo e lo registrava come un comportamente normale perchè nel profondo sapevo di esserlo ma rifiutavo in maniera razionale, pensando semplicemente ad un "Mi piace perché non è in fin dei conti la persona che credevo" e lo allontanavo dalla dimensione sessuale. Altri due eventi segnano questa storiella, la gita a barcellona e la maturità. Partiamo dalla prima, intenzionato dunque a chiarire e avvicinarmi nuovamente a Daniele, cerco in tutti i modi di mettermi nella sua stessa stanza, ma caso vuole che il quartetto di scimmiette si ritrovi casualmente tutti insieme nella stessa stanza, mi sfugge l'occasione di dormirgli accanto, ma non fa nulla, era inavvicinabile in quei quattro giorni, era sempre su di giri ed incazzato, si facevano talmente tanto di erba in quella stanza da avere gli occhi sempre rossi ed il suo esser fatto pareva essere pericoloso, era cattivo e violento, non volevo rischiare per cui ho aspettato. Una specie di svolta accade l'ultima sera, tutti agghindati, grazie alla complicità della nostra professoressa d'inglese, riusciamo a sgattaiolare fuori dall'albergo all'una del mattino per andare in discoteca, un locale piuttosto strano, luci stroboscopiche, musica talmente alta ed assordante, alcol a fiumi, riusciamo a conquistarci un angolino - eravamo in tredici - ed iniziamo a ballare nei modi disparati, anche io, per non fare troppo il bacchettone mi diverto un pò, ballando con una mia compagna di classe, finchè non mi sento afferrare alle spalle, un braccio che si allunga sul torace, poco sotto le ascelle, mentre una mano aperta si posa al centro del mio addome ed inizia a premere indietro, contro il tizio che avevo alle spalle, la prima cosa che ho pensato è stato il portafoglio ed i documenti, se mi fregavano quello erano uccelli per diabetici, sposto la mano destra verso la rispettiva tasca e cerco di fare in modo che nessuno possa infilarci la mano, ma il polso mi viene afferrato e con forza il braccio viene teso verso l'esterno, parallelo al terreno per intederci, iniziando a mimare una specie di lento, nonostante la musica palesemente Rock/pop. Cerco di levarmi di torno questa presenza con una gomitata per poi scoprire dopo averlo colpito sul costato che è... Tadan, Daniele in versione talmente ubriaca da non stare quasi in piedi. Destino vuole che rimanga l'unico sobrio, assieme ad un altro ragazzo mezzo strafatto, a riportare unidic persone in albergo. Termina così la gita a barcellona ed inizia la saga della maturità, anche questa piuttosto interessante. Dunque, avendo un corso sperimentale abbiamo dovuto fare una tesina in modo diverso, ovvero in rete, attraverso una pagina internet appositamente creata da noi e per noi. I progetti comprendevano delle opere grafiche che nessuno avrebbe potuto portare a termine, ovviamente, avendo avuto una giovane esperienza con Photoshop e Gimp mi sono proposto di dare una mano in cambio di un abbondante sei a fine anno in Informatica&programmazione anzichè un rischiosissimo buco a cui porre riparo. Aiuto dunque chi più chi meno all'interno dell'aula, persino Daniele, che incurante mi fa cenno di mettersi sulla sua postazione, mi spiega il progetto, in sostanza avrei dovuto fargli 360 immagini differenti di un orologio analogico, immagine che sarebbero poi dovute scorrere attraverso un programma fatto da lui, ci ho lavorato per una settimana circa, ma la cosa più piacevole sono state le sue attenzioni strane, stava sempre seduto accanto al sottoscritto, con un braccio attorno le mie spalle, la testa appoggiata sulla mia e la mano sinistra a ticchettare sul banco. Fin qui tutto bene, la cosa imbarazzante avviene due giorni dopo, quando esaltato dal fatto che la parte grafica era riuscita meglio di quello che credeva mi ha chiesto se mi desse fastidio se mi avrebbe dato un bacio sulla guancia, credendo che non l'avrebbe fatto gli risposi di sì, ma solamente se non aveva l'aids (perdonate il cliché anche stavolta), l'ha fatto, è stato un momento di estasi che è durato un'istante, come una droga che vorresti ancora ed ancora, ma visto che la facciata va mantenuta a tutti i costi mi rivolgo con tono seccato dandogli dello scemo, nonostante il sorrisetto mi spunti. Lui la prende sul personale, fa l'offeso e dopo una manciata di minuti torna alla carica, altri due baci uno a metà del collo ed uno nella zona più sensibile - secondo la mia modesta opinione - dei ragazzi/uomini, dietro l'orecchio, sul collo, poco sotto l'attaccatura dei capelli, adducendo come scusa al suo comportamento che è uno "Scemo". Per un momento avrei voluto girarmi, stenderlo a terra e baciarlo fino a consumargli le labbra, invece la mia parte opprimente mi ha fatto alzare di scatto e correre in bagno a quietare quell'istinto così sbagliato. La storia si conclude con un punto di domanda. Dopo tutte queste vicende che mi hanno portato sulla strada della mia vera sessualità, ora Daniele ha una ragazza ed io sono single e decisamente gay :lol:
Vorrei concludere con un consiglio dunque: Quando vedete un segno, quando avete la sensazione o per lo meno il sentore che un ragazzo stia in qualche modo cercando di farvelo capire... Non perdetevi in chiacchere o timidezza come ho fatto io, probabilmente mi sono perso l'occasione più grande che vrei potuto avere, un qualcosa di "genuino" che sarebbe potuto nascere. Però ancora io in dubbio ce l'ho, secondo voi, Daniele, è Bisex, un gay represso oppure semplicemente imbecille? :lol:
Non tutto è oro quel che luccica...
Perdonate la lunghezza e forse i troppi dettagli, quando mi lascio prendere scrivo tutto!

See ya!



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mi hanno definito come un diamante, freddo, duro, incolore, ma io penso che se illuminato dalla giusta luce,potrei risplendere dei colori più intensi, di quelli che solo un vivido sogno potrebbe portare...
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 Oggetto del messaggio: Re: Non tutto è oro quel che luccica
MessaggioInviato: martedì 11 febbraio 2014, 8:42 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Caro Cam, che bella storia hai scritto! potresti scrivere un romanzo e lo leggerei d'un fiato!
Se tanto mi da tanto, Daniele si sta facendo su di te la stessa domanda. A me pare che lui abbia fatto tutta la fatica di avvicinarsi a te (il motivo non lo so) , ma le tue risposte sono state , se ho inteso bene, abbastanza ambivalenti da confonderlo. Se fosse etero , il tuo comportamento gli avrebbe fatto intendere che anche tu lo sei. Se fosse gay, sarebbe lì a scervellarsi , ma difficilmente farebbe ancora un altro passo verso di te. In fondo lo hai quasi sempre respinto. le volte che ti ci sei avvicinato l'hai fatto facendo in modo che non se ne accorgesse. Ora ha una ragazza, è vero. Questo è un fatto, ma a volte non significa nulla. Non so, se fossi in te starei a vedere.


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 Oggetto del messaggio: Re: Non tutto è oro quel che luccica
MessaggioInviato: martedì 11 febbraio 2014, 16:22 
Membro dello Staff

Iscritto il: venerdì 24 gennaio 2014, 1:14
Messaggi: 215
bella storia Cam, e non ti preoccupare per la lunghezza e i dettagli perché son stati proprio quelli che l'hanno resa ancora più bella. Letta tutta d'un fiato anche io.

barbara ha scritto:
difficilmente farebbe ancora un altro passo verso di te. In fondo lo hai quasi sempre respinto. le volte che ti ci sei avvicinato l'hai fatto facendo in modo che non se ne accorgesse. Ora ha una ragazza, è vero. Questo è un fatto, ma a volte non significa nulla. Non so, se fossi in te starei a vedere.


concordo pienamente con barbara!!! :)
good luck ;)



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 Oggetto del messaggio: Re: Non tutto è oro quel che luccica
MessaggioInviato: domenica 16 febbraio 2014, 19:18 
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Iscritto il: lunedì 23 dicembre 2013, 0:33
Messaggi: 79
scrivi davvero bene Cam. Anche io l'ho letta tutto d'un fiato....ed è una storia davvero bella, anche se per te che l'hai vissuta ti avrò incasinato la testa in maniera impressionante.
In effetti il suo comportamento è strano tra diciottenni. Tra ragazzini di 14 anni si potrebbe anche paragonare alla "scoperta della sessualità" in generale, ma a 18-19 anni è un po strana. Forse si, hai perso una grossa occasione....ma sinceramente penso che non tutto sia definitivamente perso. Se realmente è gay, la storia con la ragazza non durerà molto...anzi! E quindi potresti "metterci il becco"....oppure se lo incontri, fare 4 chiacchiere e mettergli una pulce nell'orecchio, nel senso "ti ricordi quella volta che tu...." e vedi come reagisce.



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 Oggetto del messaggio: Re: Non tutto è oro quel che luccica
MessaggioInviato: domenica 16 febbraio 2014, 21:45 

Iscritto il: domenica 29 dicembre 2013, 21:23
Messaggi: 60
Anche a me sembra che questo ragazzo abbia cercato in vari modi di avvicinarsi a te. L'episodio del bagno secondo me non può essere interpretato diversamente.
Io non avrei mai avuto il coraggio di provarci come ha fatto lui...
Concordo con Stampy. Se ancora hai modo di sentirlo o vederlo cercare di riportargli alla mente gli episodi di "avvicinamento" per vedere come reagisce dopo tempo e dopo essere fidanzato con una ragazza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Non tutto è oro quel che luccica
MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 14:11 
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Iscritto il: mercoledì 26 dicembre 2012, 13:38
Messaggi: 268
Ciao Cam, come detto dagli altri, scrivi in modo che venga voglia di finire il racconto ;)
Forse si, ti sei perso una grande occasione ma forse non era il momento giusto per te e ci sei arrivato dopo con i tuoi passi, ma se lui era carino, peccato eccome e comunque se lo ribecchi, stavolta ce lo porti tu in bagno :lol: cakkio, ad averli avuti io compagni che si appropinquassero così, magari!! :P



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 Oggetto del messaggio: Re: Non tutto è oro quel che luccica
MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 19:59 
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Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
Bella storia davvero, Cam! Da come hai descritto i fatti io azzarderei l'ipotesi che Daniele sia bisex o gay, ma non etero. In caso contrario troverei strano che avesse assunto con te comportamenti tutto sommato "compromettenti", specie per via del fatto che faceva parte del gruppo "casinisti-scimmiette" della classe. è vero che poteva avere dei dubbi sul proprio orientamento, ma se così fosse mi verrebbe da dire che ha agito in modo molto "avventato": chiudersi con te in bagno non è un semplice approccio ambiguo, è proprio "o la va o la spacca". :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Non tutto è oro quel che luccica
MessaggioInviato: lunedì 17 marzo 2014, 23:48 

Iscritto il: lunedì 17 marzo 2014, 1:46
Messaggi: 5
Provo una forte invidia nei tuoi confronti,lo ammetto.Una storia stupenda,il cui epilogo non è stato ancora scritto.Perché non provi ad incontrarlo?Secondo me è gay,o per lo meno bisex!


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