un viaggio in autobus

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Stampy
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un viaggio in autobus

Messaggioda Stampy » venerdì 12 dicembre 2014, 1:44

Ormai è inverno, le vette sono innevate e le giornate sempre più corte; io rientro al mio paesello dalla settimana di studio in città. E' quasi buio e l'aria è pungente, ci saranno un paio di gradi ed un venticello fastidioso, ma l'atmosfera natalizia con i mercatini e tutti gli addobbi fa migliorare un po la percezione del freddo. Salgo sull'autobus per percorrere le due ore che mi separano da casa, e mi accomodo nei posti in fondo; qui fa un bel calduccio per fortuna. Il bus parte in orario e siamo in pochi: un paio di vecchiette che hanno fatto compere ai mercatini, qualche altro studente che torna a casa, e pochi altri ancora. Dal finestrino il traffico della città si trasforma presto nel buio delle stradine tortuose che si arrampicano su per le montagne, ed a quest'ora le auto che incrociamo sono poche. Le luci dei paesi che attraversiamo scandiscono quell'ormai consueto ed abitudinario percorso, le fermate si susseguono una dopo l'altra, ma a bordo chi sale e chi scende è poca cosa.
Lo sguardo è perso fuori dal finestrino: le cime innevate si fanno accarezzare dall'ultimo raggio di sole di questa giornata, i boschi ancora verdi ed oscuri fanno pensare a quanto belli ed allo stesso tempo tenebrosi siano, i campi ormai abbandonati che aspettano di essere ricoperti da quel manto bianco che li proteggerà fino a primavera.
Nei viaggi mentali che sto facendo, pensando alla mia vita, al mio passato, al mio presente ed al mio futuro, non mi sono accorto che nel posto centrale vicino a me, si è seduto un ragazzo. Mi sento un po' osservato, non so ma è una sensazione strana, e voltandomi verso la provenienza di quella forza inspiegabile noto la sua presenza: si tratta di un ragazzo che non avevo mai visto prima, che si era accomodato lasciando un posto vuoto tra noi due. Un tipo a primo impatto davvero carino, uno di quegli studenti "acqua e sapone", molto curato ma si vedeva subito che era davvero semplice ed "alla mano". Forse non sono stato abbastanza discreto, ma si vede che anche il mio sguardo ha fatto nascere in lui quella sensazione di essere osservati che poco prima avevo provato io: lentamente si è voltato verso di me, e le sue labbra hanno abbozzato un sorriso. Anch'io sorridendo, mi sono voltato e sono tornato a guardare fuori dal finestrino, pensando però sempre più insistentemente a quel ragazzo seduto vicino a me.
Il rumore del motore accompagnava la salita lungo le buie strade verso la mia valle, ma tutto era così in pace in quel momento.
Ad un certo punto sento qualcosa che tocca la mia mano appoggiata sul sedile libero a fianco, e voltandomi di scatto vedo che il ragazzo seduto accanto a me toglie velocemente la sua, scusandosi per l'accaduto. Faccio finta di niente, sicuramente gli sarà scappata in quella curva secca che avevamo appena affrontato. Non potevo dirgli che la cosa al contrario mi faceva molto piacere, ma gli sorrido tranquillamente, e voltandomi di nuovo verso il finestrino, lascio li la mia mano.
Dopo una decina di minuti, sento ancora che qualcosa tocca la mia mano, ma questa volta rimango ad osservare fuori dal vetro il buio della strada. La sua mano rimane li, non la ritira come aveva fatto prima, e sento che è davvero calda. Lentamente, molto lentamente, il contatto si fa più esteso, e la sua mano sale sopra la mia, millimetro dopo millimetro, sempre di più, fino a che non sono l'una sovrapposta all'altra. Un sorriso mi riempie il viso, ed anche se ho molta paura, mi rendo conto che è stato lui a fare la prima mossa, e questo mi da una posizione di vantaggio. Però non mi lascio andare: potrebbe essere che si è addormentato e che stia pensando che quella è la mano della sua fidanzata. (siiiii....credici!!)
Ecco che le sue dita molto lentamente si chiudono ad afferrare le mie, ed a questo punto mi giro a guardare prima la sua mano sulla mia, e poi il suo viso: mi sbagliavo, i suoi occhi azzurri non erano chiusi ma stavano guardando dritto dentro ai miei.
Credo che in quel momento i nostri due cuori si siano fermati, per riprendere poi a battere all'unisono, insieme, come uno solo.
La mia mano si gira e prende la sua, è calda, è morbida, mi da un senso di pace che mai avevo provato in vita mia.
Non avevo paura di niente: il bus era quasi vuoto, e noi eravamo in fondo con le luci del corridoio accese in modalità notturna, e quindi nessuno avrebbe potuto vedere quel semplice gesto che univa due persone.
Pian piano le nostre mani si stringevano sempre più l'una nell'altra, e i nostri sguardi non si erano piu staccati da quel primo momento.
Non so quanto tempo siamo rimasti così, fermi, a guardarci, mano nella mano.
Ad un certo punto lui comincia ad avvicinarsi; il cuore batte sempre più forte, il suo viso si fa sempre più grande e più bello, le sue labbra si avvicinano sempre di più alle mie; gli occhi si chiudono e i nostri sguardi si dividono per permettere alle nostre labbra di toccarsi....
...DLINNN!!!
Riapro gli occhi di scatto, e vedo che il ragazzo seduto accanto a me è in piedi, e si sta avviando verso l'uscita posteriore dell'autobus per scendere. Mi guardo attorno confuso, e noto che mancano ancora un paio di fermate ed una decina di minuti alla mia. Cerco di capire cosa sia successo, e lentamente si fa spazio nella mia mente la ragione, che mi fa comprendere che era tutto un sogno, un BEL sogno, ma che purtroppo era SOLO un sogno.
Non saprò mai se quel contatto tra le nostre mani sia stato reale o frutto della mia fantasia, ma ringrazio comunque quel ragazzo per avermi fatto fare uno dei più bei viaggi in autobus della mia vita.
Più bello fino ad ora almeno...
;) ;) ;)
Ultima modifica di Stampy il venerdì 12 dicembre 2014, 10:37, modificato 2 volte in totale.
La vera misura di un uomo si vede da come tratta qualcuno da cui non può ricevere assolutamente nulla in cambio.
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Chrono
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Re: un viaggio in autobus

Messaggioda Chrono » venerdì 12 dicembre 2014, 10:09

mi hai trollato alla grande :?:
Tentare è sempre meglio che scappare.
Tentare per non rimpiangere.
Tentare per sorridere.
Tentare con coraggio.

simo98
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Re: un viaggio in autobus

Messaggioda simo98 » venerdì 12 dicembre 2014, 12:35

ahahahahahha mamma mia <3 sembrava troppo bello per accadere davvero e infatti... xD

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progettogayforum
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Re: un viaggio in autobus

Messaggioda progettogayforum » venerdì 12 dicembre 2014, 13:08

Almeno un sogno bellissimo!!! :D


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