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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Alcune riflessioni sulla mia vita
MessaggioInviato: lunedì 13 marzo 2017, 22:25 
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Iscritto il: mercoledì 15 luglio 2015, 20:26
Messaggi: 37
Buona sera a tutti, a distanza di mesi dall'ultimo post che ho pubblicato, ho deciso di buttar giù nero su bianco alcune riflessioni che hanno portato ad una "svolta" nella mia vita non indifferente, e dalle connotazioni estremamente positive.
Non definirei questo argomento uno sfogo di cui non posso fare a meno, bensì una modalità per esternare le mie impressioni e sensazioni derivanti da una scelta che ho fatto e da cui non voglio tornare indietro.
Finalmente ho deciso di eliminarmi da uno dei più noti siti di incontri gay per voltare pagina una volta per tutte e per concentrarmi esclusivamente su altri aspetti della mia vita che, in questo momento, hanno bisogno di maggiore attenzione da parte mia e che sono decisivi per la costruzione del mio futuro, come ad esempio il corso della mia carriera universitaria.
I motivi per cui ho deciso di eliminare il mio profilo sono molteplici, ma tutti accompagnati dalla medesima sensazione: la delusione.
Non voglio affermare ora che questa esperienza abbia avuto ricadute esclusivamente negative, perché comunque ho avuto modo di fare le mie prime esperienze, quelle esperienze di cui tutti abbiamo bisogno e che ci fanno crescere, ci fanno capire chi siamo veramente e, soprattutto, cosa vogliamo dalla nostra vita sentimentale.
E' vero che ho incontrato ragazzi con cui ho stretto amicizia e con i quali tutt'ora ancora sono in contatto, però, laddove ho tentato di elevare l'amicizia ad un livello superiore, ho conosciuto ragazzi che si nascondevano dietro un apparente sentimentalismo e una finta sensibilità per costruire un rapporto (e fate attenzione che non uso il termine "relazione") facente perno sulla mera sfera sessuale, trascurando di fatto invece ciò che io ho sempre anelato, ovvero quell'insieme di sentimenti che dovrebbero essere alla base di qualsiasi relazione duratura.
Lo ammetto, a volte sono stato ingenuo, ho voluto credere e dare troppa importanza alle parole invece che ai fatti, ma sono stati i miei errori ad insegnarmi qualcosa di davvero importante, e senza di essi ora, probabilmente, non starei qui a scrivere queste parole.
Ero stufo di tutta quella gente che mi scriveva facendomi richieste oscene che non sto a riportare qui, sebbene avessi scritto esplicitamente che non volevo ricevere proposte zozze e che non ero iscritto a quel sito per avere rapporti occasionali ma per cercare qualcuno che fosse come me e che credesse ancora nei valori in cui ancor più fermamente ora credo io.
Ero stufo degli user che mentono, che si celano dietro un profilo virtuale privo di foto e false informazioni personali.
Insomma, ne avevo fin sopra i capelli di parlare con dei fantasmi, con persone senza volto, con presunti maniaci ecc. Voglio relazionarmi con persone vere ora, creare reali amicizie, parlare a quattr'occhi, e chi lo sa, magari nella vita reale incontrerò davvero qualcuno come me.
In quel sito mi sentivo sempre più una figura inadatta, e alla fine mi trovai di fronte ad un bivio: o cambiavo io, o cambiavo ambiente.
Una mia amica una volta mi diede uno spunto di riflessione dicendomi: "sarai inadatto solamente dal momento in cui TU sentirai di esserlo".
E così optai per la seconda alternativa e non rimpiango questa scelta.
Mi sento molto più tranquillo ora, del resto, ho un'ottima media universitaria da mantenere, pochi giorni fa ho sostenuto il test per l'Erasmus e spero di andare a studiare fuori dall'Italia scoprendo un'altra parte di questo immenso mondo che mi circonda.
C'è una cosa però di cui vado particolarmente fiero, ovvero aver coronato uno dei tanti sogni che ho sempre avuto: diventare donatore Avis.
Due giorni fa ho fatto la mia prima donazione di sangue, spezzando così uno stereotipo comune, purtroppo, a molti utenti che frequentano certi siti: ovvero che questa pratica sia un privilegio riservato solamente alle persone eterosessuali, e che un ragazzo omosessuale non possa donare una piccola parte di sé per salvare la vita di qualcun altro.
Ora, ogni volta che mi guardo allo specchio, vedo un ragazzo che ha sogni, aspirazioni, che è perseverante in quello che fa, e che, in particolare, sa cosa farne di questo prezioso dono chiamato vita!


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 Oggetto del messaggio: Re: Alcune riflessioni sulla mia vita
MessaggioInviato: martedì 14 marzo 2017, 1:54 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 4870
Fa veramente piacere leggere un post come questo! Vuol dire che non dobbiamo per forza essere stereotipati e che è possibile riprendersi la propria vita!! Grazie Niko!! Non c'è bisogno che ti dica che condivido al 100% le scelte che hai fatto, ammiro in particolare quella dell'AVIS perché è una scelta altruistica molto importante. Avanti così!



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 Oggetto del messaggio: Re: Alcune riflessioni sulla mia vita
MessaggioInviato: martedì 14 marzo 2017, 12:22 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 620
Fa certamente piacere ma io userei una certa cautela nell'adoperare parole come "osceno" o "zozzo". Le giudico cadute su un piano ideologico di una certa gravità.
Quello che a noi può apparire in questo modo rimane comunque all'interno delle fantasie sessuali altrui. E non c'è a mio avviso nulla di male a proporsi con sincerità per ciò che si sente. Liberi tutti ovviamente di poter rispondere a nostro piacimento in base alle nostre personali fantasie ed esigneze.


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 Oggetto del messaggio: Re: Alcune riflessioni sulla mia vita
MessaggioInviato: martedì 14 marzo 2017, 22:06 
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Iscritto il: mercoledì 15 luglio 2015, 20:26
Messaggi: 37
agis ha scritto:
Fa certamente piacere ma io userei una certa cautela nell'adoperare parole come "osceno" o "zozzo". Le giudico cadute su un piano ideologico di una certa gravità.

Dalla tua risposta mi rendo conto di aver affrontato questo punto piuttosto superficialmente per non cadere nella volgarità, perciò credo sia meglio che mi spieghi meglio.
Diciamo che ho ritenuto alcune richieste di determinati utenti del tutto inopportune in un contesto simile (ovvero avanzare delle proposte ad un ragazzo che ha esplicitamente dichiarato la sua volontà di conoscere altri ragazzi gay per intraprendere un'ipotetica relazione, invece di rivolgerle ad altre persone in cerca di puro divertimento).
Vorrei che questo punto fosse chiaro, perché io non cerco qualcosa di platonico e puramente astratto, anche il lato sessuale ha una sua importanza che non metto assolutamente in dubbio, e ritengo del tutto lecito e comprensibile che un ragazzo avanzi una proposta più "piccante" al proprio partner, qualora però alla base della relazione vi sia un'intesa sentimentale reciproca, consenso da entrambe le parti e soprattutto non si corrano rischi di alcun genere.
Grazie agis per questa precisazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Alcune riflessioni sulla mia vita
MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2017, 0:42 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 620
No problem Niko :)
Personalmente le apps tipo Grindr non le ho mai usate e non mi son mai relazionato in siti che si potrebbero definire di hook up. Non perché io sia casto, puro, virtuoso od immacolato figurati ma perché probabilmente è ormai l'età che mi frega :lol: . Ciò nondimeno è capitato anche a me di ricevere in siti non particolarmente dedicati al rimorchio, come potrebbe essere questo, profferte non del tutto attese che potremmo considerare non coerenti rispetto al mio personale immaginario sessuale. Per me, visto che non posso evitare di considerare il sesso come primordiale rispetto al sentimento, sono sempre le benvenute a prescindere ed averle accettate con piacere da un punto di vista puramente mentale sia pur senza potere intimamente aderirvi e dovendo declinare è stato, qualche volta, fonte di soddisfazioni umane non piccole perché

sorpresin sorpresa! :mrgreen: :mrgreen:

non sempre i "depravati" veri o presunti sono anche degli imbecilli ed il campo delle umane fantasie è meravigliosamente ampio e potenzialmente aperto a sempre nuove ed inusitate scoperte ^_^

A loro modo, neppure il Marchese e von Sacher-Masoch erano certo dei fessi Niko.
Diciamo che eran capitate loro fantasie un po' troppo sopra o sotto le righe :).
Ed in quel senso a mio avviso il confine non può mai essere una morale che poi è pressoché sempre un moralismo ma semplicemente i limiti che ci sono imposti dalle leggi viventi :)


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