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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: MATRIMONIO GAY
MessaggioInviato: sabato 1 gennaio 2011, 16:14 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Ciao Project,
il 31 dicembre 2010 sono solo a casa. Il mio compagno mi ha lasciato, cioè ci siamo lasciati da tre giorni, me l’aspettavo. Ci abbiamo provato ma non fa né per lui né per me e poi, scusami, ma perché tentare di costruire una coppia gay? Noi non dobbiamo avere figli. Le coppie etero, quando durano, durano perché ci sono i figli di mezzo. Leggevo le statistiche di quanti matrimoni etero vanno a rotoli, sono la grande maggioranza e lì i figli ci sono, ma non basta nemmeno quello. E noi pensiamo al matrimonio gay come ad una grande conquista! No! Forse i pacs, cioè delle forme di unione meno vincolanti, anche con obblighi di mutua assistenza, certo, ma gli obblighi “giuridici” di fedeltà non li capisco proprio. Conosco tanti gay e poche coppie gay, quelli che sono riusciti a stare insieme lo hanno potuto fare proprio perché non c’erano vincoli giuridici. È stata una scelta rinnovata giorno per giorno. Io, se il mio compagno o ex-compagno avesse bisogno di assistenza non mi tirerei indietro, e penso che lui farebbe lo stesso, in qualche modo ci vogliamo bene almeno a questo livello, ma la sua vita anche quando stavamo insieme era già molto lontana dalla mia. Dovrei dire che mi dispiace? In effetti anche la mia vita era lontana dalla sua, abbiamo avuto dei periodi bellissimi cinque o sei anni fa, poi le cose cambiano e non è colpa di nessuno, la passione finisce, e piano piano anche l’affetto di affievolisce, il rispetto resta, se si è stati trattati con rispetto e a me è capitato così, ma certo si procede oltre. Se in Italia ci fosse stato il matrimonio gay cinque anni fa, molto probabilmente io e il mio compagno ci saremmo sposati e adesso staremmo peggio di come stiamo adesso, magari anche con qualche strascico giudiziario ed economico. Ho 35 anni, in teoria potrei innamorarmi ancora ma credo che ormai mi sia passato l’interesse per queste cose. È finito il tempo dei principi azzurri, vorrei magari solo qualche amico vero, magari anche interessato qualche volta a coccolarmi un po’ anche sessualmente, ma non vorrei obblighi di nessun genere e nemmeno vorrei che lui stesse con me per contratto. No! Se vuole stare con me e io con lui allora, bene, la cosa ha un senso ma qui non ci sono valori superiori da tutelare, quindi se qualcosa non va si sta bene anche soli. Io adesso sono solo a scrivere questa mail, rimpiango i tempi di 5/6 anni fa col mio ex ma francamente non vorrei rimettermi con lui adesso perché la cosa non funziona più, quindi meglio stare soli che stare più o meno forzatamente con un altro. Per il sesso ci sono le chat o se ne può fare benissimo a meno, d’altra parte che senso ha stare con un ragazzo solo per fare sesso con lui? Né io né lui abbiamo avuto paura di nessuno, abbiamo convissuto per sei anni e non ci siamo fatti condizionare da nessuno, in pratica tutti sanno che siamo gay, non è per paura della gente che non stiamo più insieme ma perché la cosa non reggeva più. La scelta della convivenza è stata difficile per entrambi, ci è sembrata la scelta giusta per qualche anno poi ci è sembrata sempre più un vincolo e sempre meno una scelta d’amore. Al’inizio nell’amore eterno ci credevamo, adesso quei tempi mi sembrano lontanissimi. Buon Anno Project. Scusami se ho detto la mia che è un po’ dissonante con quello che dici tu. Se vuoi pubblicare la mail pubblicala ma, se ti va, rispondimi in privato.
Giorgio



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 Oggetto del messaggio: Re: MATRIMONIO GAY
MessaggioInviato: sabato 1 gennaio 2011, 17:21 
Moderatore Globale
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Iscritto il: giovedì 25 giugno 2009, 0:27
Messaggi: 939
Mi sorprende che chi scrive sia un adulto, che si suppone abbia vissuto e abbia avuto una certa esperienza nella vita.

La coppia uomo-donna, uomo-uomo, o donna-donna si forma essenzialmente per un solo motivo: AMORE.
Se questo non c'è, è ovvio che il significato di coppia decade.

Le coppie uomo-donna possono avere dei collanti diversi rispetto a quella uomo-uomo o donna-donna, e questi collanti possono essere i figli, le famiglie, e il matrimonio per l'appunto (che a mio avviso è solo un simbolo formale e giuridico dello stato). Non per questo, se si è sinceri con se stessi e con chi si convive, fattori collanti esterni o meno, se non c'è amore, che senso ha rimanere insieme se non c'è amore? :geek:

Se l'utente ha perso ogni sogno di Amore Eterno, mi spiace molto per lui; io continuo a crederci e sempre ci crederò, ma chiaramente da adulto e capendo che l'Amore Eterno ha diverse manifestazioni durante le varie "età" della vita, ma ha sempre lo stesso significato!

Un augurio di felicità, caro Giorgio



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 Oggetto del messaggio: Re: MATRIMONIO GAY
MessaggioInviato: sabato 1 gennaio 2011, 20:22 
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Iscritto il: venerdì 9 luglio 2010, 0:27
Messaggi: 278
Sinceramente non ci trovo niente di strano nella mail di Giorgio.
Personalmente non credo affatto all'amore eterno...... credo all'amore, questo è sicuro! Ma, come diceva De Carlo in un suo romanzo (se non siete d'accordo prendetevela con lui!!! :lol: ), l'amore è una parabola dalle dimensioni variabili, che inizia, cresce fino al picco massimo eppoi inizia la discesa inevitabile.

Poi sono d'accordissimo che si possa stare insieme tutta la vita, ma per far si che questo accada l'innamoramento iniziale e la passione devono essere accompagnati (dall'inizio o in corso d'opera) da una forte stima, rispetto, amicizia, complicità, accettazione (e sopportazione) dei difetti altrui, un appartenersi l'uno all'altro..... se ci sono tutte queste componenti FORSE si ci riesce ad accompagnarsi sino alla fine.

Ma se anche dovesse finire non è un dramma, penso sia importante soltanto lasciarsi da persone intelligenti, con onestà e rispetto, consci dell'averci provato davvero.


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 Oggetto del messaggio: Re: MATRIMONIO GAY
MessaggioInviato: sabato 1 gennaio 2011, 22:26 
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Iscritto il: martedì 4 agosto 2009, 14:35
Messaggi: 535
Formare una coppia per la vita è un obiettivo molto soggettivo, c'è chi lo desidera tanto e chi nemmeno lo concepisce. Io non vorrei riflettere troppo in astratto di matrimoni e vincoli di vario genere... Ho 23 anni, e purtroppo non ho ancora nemmeno abbracciato un ragazzo che amo e che so che mi ama. Inutile dire che questo pensiero mi lascia un certo dispiacere e mi vorrei essere fermato a 20 anni... quando si è molto giovani le cose si vivono con molto coinvolgimento, poi crescendo si matura un certo distacco, o mi subentra il timore che ci si inaridisce un poco se alle spalle si hanno anni e anni di rinuncia e sopportazione... ahhh che pensiero triste! Tornando alla coppia io la desidero, sogno di poter aprire la porta al mio fidanzato quando torna e abbracciarlo per le volte che non ho potuto farlo prima, di uscire insieme per negozi o in occasioni di eventi, magari tenendoci per mano, sogno la complicità che potrebbe nascere tra noi, pensare sempre ad un posto per lui, ascoltare i suoi problemi come fossero i miei, condividere interessi e obiettivi. Sarei follemente innamorato nel vederlo in pigiama insieme a me, o la sera mentre vediamo qualche film insieme, vedere la sua umanità nelle cose quotidiane di ogni giorno, anche quando starà male, o si alza la mattina rintontito dal sonno. Stare insieme nel letto, scalzi o a piedi nudi, poter prende le sue mani, vederlo in faccia, le sue espressioni in ogni occasione. Quando ci prepariamo la sera per uscire, quando si parla insieme di cose personali, dei propri desideri, delle proprie paure, delle vicende che abbiamo vissuto. Credo ora come ora che se potessi vivere tutto questo con un ragazzo sarei incapace di stancarmene, solo ora che vi scrivo, penso ad un ragazzo reale con cui non so cosa seguirà (probabilmente una semplice amicizia), e solo al pensiero mi scaldo, sento un fremito nel cuore e una gioia alimentati da momenti di sogno illusorio (ma finché non penso che è un sogno quasi mi ci immedesimo come fosse reale). Sono sicuro che molti altri ragazzi gay cercano questi sentimenti e vivrebbero bene una vita insieme, per me vivere insieme così, è il mio più grande desiderio, qualsiasi altra cosa perde di interesse se non posso condividerla con chi amo. Mi verrebbe una gran voglia di esprimere i sentimenti che vivrei, la mia vena artistica sarebbe parecchio alimentata dalla sua compagnia!



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Cercare la felicità rispettando gli altri, sarebbe una grande conquista per l'umanità!
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 Oggetto del messaggio: Re: MATRIMONIO GAY
MessaggioInviato: sabato 1 gennaio 2011, 22:33 
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Iscritto il: martedì 19 maggio 2009, 19:33
Messaggi: 1003
belle parole sciamano davvero! molte profonde e belle, magari potesse portare qualcosa di più il 2011 nella nostra vita!
purtroppo son pessimista e so che non sarà così almeno per me!
spero che a te possano avvenire tutte le cose che hai scritto e pensato col il tuo amico. :D
saluti!


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 Oggetto del messaggio: Re: MATRIMONIO GAY
MessaggioInviato: domenica 2 gennaio 2011, 2:45 
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Iscritto il: sabato 26 giugno 2010, 23:05
Messaggi: 682
Ci pensavo proprio qualche giorno fa.

L'istituto giuridico del matrimonio viene creato dall'ordinamento per fornire conseguenze giuridiche ad un evento extragiuridico, la decisione di due persone di trascorrere il resto della loro vita in "piena e completa comunione spirituale e materiale". E' una decisione che le persone prendono dal punto di vista sociale: da noi per secoli è stata la religione a inquadrare questo fenomeno, poi è subentrato il diritto positivo.
La scelta effettuata dalle due persone assume questa forma così vincolante per tutelare una serie di interessi, di cui secondo me il maggiore è il "legittimo affidamento" di un coniuge rispetto all'altro; diciamo, è una tutela dall'eventuale improvviso ripensamento dell'altro che potrebbe comportare ingiusti danni al coniuge: d'altra parte la disciplina del diritto di famiglia subentra proprio in situazioni in cui le cose non funzionano più, oppure quando accade qualche inevitabile evento che compromette gli equilibri e deve essere risolto a priori (morte e successione, perdita capacità eddituale ecc ecc).

Tutto sommato è anche vero che la presenza dei figli nella coppia eterosessuale è determinante sotto questo punto di vista, dato che sono proprio i figli a divenire il principale oggetto di attenzione e di protezione, e nell'interesse di questi appare una buona soluzione cercare di stabilizzare per quanto possibile l'unione dei coniugi tanto nel suo funzionamento, quanto nel suo scioglimento per garantire la prole eque condizioni di vita. Certo è che forse ormai il matrimonio suona oggi come una scelta [tendenzialmente] irrevocabile e dal sapore un po' antico e drastico; alcune società contemporanee (non la nostra) hanno razionalmente affrontato e risolto la cosa introducendo forme più "leggere" e meno impegnative di disciplina della comunione di vita, con i vari istituti sulla convivenza civile (convivenza che da "dato di fatto" sempre più frenquente diventa anche "istituto" per regolare conflitti e litigi).

Detto questo, secondo me dal punto di vista istituzionale le pressioni per l'ottenimento del matrimonio gay dovrebbero essere semplicemente interpretate come la banale richiesta di legittimazione sociale ed economica della coppia omosessuale stabile, cosa che può avvenire solo con strumenti giuridici.
Niente di più.
Non bisogna attaccarsi troppo all'enfasi della nomenclatura "matrimonio", che tanto anche la coppia eterosessuale (a mio parere, giustamente) sente il bisogno di rinnovare, affievolire, rendere più elastica.

Dove invece non c'è la spinta a che la coppia regga, sia essa etero o gay, allora a prescindere da tutto il problema non si pone nemmeno, a maggior ragione per la convivenza.

C'è un mio amico separato dalla moglie che maledice il giorno in cui l'ha sposata perchè ora le deve un assegno per gli alimenti nonostante lei sia completamente mantenuta dalla propria famiglia :D

Quindi, insomma, l'opinione che si ha di queste cose alla fine è pesantemente influenzata dall'esperienza vissuta, io ho cercato di dare una lettura distaccata, assumendo il punto di vista dell'ordinamento; se l'autore della mail non ha avuto la fortuna di trovare una persona che facesse davvero al caso suo, non è detto che altre persone non possano trarre beneficio dalla regolazione di questi rapporti.

Infine, passando all'aspetto "umano" della faccenda, per rispondere alla domanda iniziale dell'autore della mail: "perchè tentare di costruire una coppia gay?", ecco io rispondo: "perchè tentare di costruire una coppia gay con la persona sbagliata?". ;)



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 Oggetto del messaggio: Re: MATRIMONIO GAY
MessaggioInviato: lunedì 24 settembre 2012, 15:35 

Iscritto il: lunedì 24 settembre 2012, 14:57
Messaggi: 10
Buongiorno a tutti,
con mio marito ci siamo sposati dopo circa 8 mesi di convivenza e 3 anni in cui il nostro rapporto si è trasformato da una amicizia profonda e vera in un amore dolce e sereno, abbiamo attraversato fasi molto toniche a causa dei tanti fattori che hanno reso la prima parte del nostro rapporto burrascoso.
Personalmente non credo che il matrimonio cambi il rapporto tra 2 persone, che già convivono e che hanno un rapporto forte e sereno, il matrimonio è il FATTORE che rende la storia d'amore PUBBLICA e UFFICIALE.
Come nei rapporti eterosessuali il matrimonio è il festeggiare l'amore di due persone davanti a Dio se uno ci crede e davanti alla società. Per quanto mi riguarda, il mio matrimonio è stata la dimostrazione a me stesso di poter essere una persona felice, di non dovermi vergognare di non essere Brad Pitt e di essere gay. Il matrimonio è stata insieme alla nascita di nostra figlia il momento più bello della mia vita


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