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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Un amore a distanza... Un vero inizio o una falsa partenza?
MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2012, 23:10 

Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2012, 17:18
Messaggi: 18
Salve a tutti.
Sono un ragazzo felice di essere gay: non mi sento diverso, anzi credo sia un modo d'essere con le sue speciali sfumature e particolarità. Mi sento speciale.
Tuttavia, non ho mai potuto vivere la mia omosessualità con l'amicizia e l'amore ed era davvero troppa l'omofobia che mi circondava.
Sogno sempre di avere il ragazzo e credo di essere innamorato.
Il fatto è che non sarebbe possibile il legame tra lui e me, perché ciò andrebbe contro il codice tra impiegato e utente.
Per di più, non conosco veramente a fondo il ragazzo di cui parlo proprio per la ragione di prima.
Da un po' di tempo gli ho dichiarato il mio sentimento, ma non ricevo una risposta, ma una risposta vaga e fumosa. Perché?
Alcuni fatti e comportamenti imbarazzanti nei miei confronti hanno maturato in me l'idea che io gli piacessi. All'inizio non capivo cosa provavo per lui, ma vederlo mi faceva sorridere e stare meglio; penso sempre a lui, vorrei che stessimo vicini e vivere l'amore.
Non riesco a capire la possibile distanza tra lui e me: forse lui teme di approfondire il legame? non ha il coraggio di dichiararsi in modo chiaro e iniziare una storia? o io sono uno dei tanti da cui si sente attratto e, alla fine, non rappresento nessuno di speciale?
Ovviamente, non ho potuto fare riferimenti ed essere più chiaro per ragioni di privacy, sono un nuovo utente e non conosco il forum.
Non so se la speranza di stare insieme a lui sia più un'illusione che una vera prospettiva.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un amore a distanza... Un vero inizio o una falsa parten
MessaggioInviato: mercoledì 2 maggio 2012, 23:38 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Ciao Giulio e intanto BENVENUTO NEL FORUM!
Beh, ti dico in modo molto diretto quello che penso. Prima mi tutto mi piace molto il tuo modo di prendere il fatto di essere gay, credo che sia molto saggio. Per quanto riguarda il rapporto col ragazzo al quale accenni, se devo essere sincero, non penso proprio che sia realmente l’inizio di una storia, perché una storia vera prima di tutto è difficile trovarla e poi, quando parte, parte comunque in modo simmetrico, voglio dire che in una storia vera la partecipazione seria dell’altro la senti. In questo caso invece ti comporti come tutti i ragazzi gay innamorati che si arrovellano cercando perché quella simmetria di fatto non c’è, come se il motivo, quale che sia, potesse avere una qualche importanza. Che lui non sia gay, sia represso, o al contrario si uno che ha tanti ragazzi, in fondo non conta nulla, quello che conta, purtroppo, è che quella simmetria di interessi ci cui parlavo, di fatto non c’è. Molte storie si sfasciano presto anche se sono partite con tutte le carte in regola, cioè se non si tratta di innamoramenti unilaterali desiderati ardentemente da uno dei due e tollerati dall’altro per gioco o per buona educazione, ma se non c’è reciprocità sen senso vero del termine una storia non esiste se non nella fantasia di chi ci si arrovella. Tanti ragazzi hanno dedicato anni della vita a sperare che il loro amico etero si accorgesse di essere gay, cosa che però non è mai accaduta, altri si sono consumati di gelosia appresso ad un amico speciale che però si innamorava troppo spesso e troppo facilmente del primo venuto e hanno sperato per anni che quell’amico speciale mettesse la testa a posto, ma anche in questo caso non successo. Io penso che senza reciprocità vera non si va da nessuna parte e si continua a sognare cose impossibili, o possibili solo in teoria il che in pratica è lo stesso.



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 Oggetto del messaggio: Re: Un amore a distanza... Un vero inizio o una falsa parten
MessaggioInviato: sabato 5 maggio 2012, 19:03 

Iscritto il: giovedì 2 giugno 2011, 16:40
Messaggi: 423
Ciao Giulio. Benvenuto nel forum anche da parte mia! Fa veramente piacere sentire che stai bene con te stesso, che sei felice e che sei innamorato. Per il resto mi pare che Project sia stato molto chiaro. Per costruire una “storia” con il ragazzo verso il quale nutri un sentimento speciale, è necessario che prima o poi, nei modi più appropriati, vi sia una chiara, serena e reciproca affermazione del vostro orientamento sessuale: insomma occorre arrivare a dirsi l’un l’altro “sono gay … mi piacciono i ragazzi ecc.”. Se questa dichiarazione non arriva o se sei solo tu che ti sei, per così dire, “sbilanciato”, la possibilità di costruire una relazione d’amore non sorge neppure. E quindi è meglio mettersi il cuore in pace. E’ una considerazione molto netta … e provoca sofferenza. Ma da questa premessa, credimi, non si scappa. In ogni caso tu solo puoi sapere se il tempo che hai dedicato per capire che cosa questo ragazzo prova nei tuoi confronti, ma soprattutto che cosa lui è veramente (gay o etero), sia ancora troppo poco e valga la pena di insistere o se è invece arrivato il momento di recuperare un po’ di distacco e cercare di conservartelo come semplice amico. In bocca al lupo! ;)



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 Oggetto del messaggio: Re: Un amore a distanza... Un vero inizio o una falsa parten
MessaggioInviato: sabato 5 maggio 2012, 23:04 

Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2012, 17:18
Messaggi: 18
Avete entrambi ragione. Molte volte anche l'altro può essere innamorato di te, ma l'importante è fare la scelta di vivere il sentimento una volta per tutte.
Io continuo a provare simpatia anche se non riesco a definirla veramente perché il comportamento di quel ragazzo non è molto coerente e mi spiazza con i suoi cambiamenti repentini.
Forse tengo tanto all'amore per lui perché per me quello che provo mi permette di sognare nella mia condizione di vita difficile, di continuare a resistere.
Spero di conoscere presto qualcuno che sia pronto a mettersi in discussione e non tema l'amore.
Anche se sono confuso, il fatto di iniziare a pensare che non posso aspettarmi nulla di certo da lui e prepararmi ad accantonare quello che provo per l'ennesima volta mi fa paura. Mi sembra di perdere tutto.

giulio


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 Oggetto del messaggio: Re: Un amore a distanza... Un vero inizio o una falsa parten
MessaggioInviato: domenica 6 maggio 2012, 9:31 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Giulio, parliamoci chiaro, se perdi un ragazzo che non ti corrisponde realmente, in sostanza perdi solo l'oggetto della tua fantasia, perché lui di fatto non c'è. Tra le prime cose di cui un ragazzo, e in particolare un ragazzo gay, deve prendere atto c'è il fatto che quando ci si innamora e non si realmente corrisposti è meglio non illudersi, spendendo anni in attese che portano solo disillusioni e distanza. So che questo discorso non è gradevole ma è realistico. Per creare una storia vera bisogna essere veramente in due.

Un'altra questione, vedo che hai ricevuto pochi commenti e questo con ogni probabilità deriva dal fatto che hai scritto la tua presentazione in una sezione del forum che non è quella delle presentazioni. Se tu mi autorizzi, la sposto nella sezione giusta.



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 Oggetto del messaggio: Re: Un amore a distanza... Un vero inizio o una falsa parten
MessaggioInviato: domenica 6 maggio 2012, 14:22 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Ciao Giulio, tra essere innamorati e non esserlo c'è la stessa differenza che passa nel vedere un film a colori o uno in bianco e nero.
I neurobiologi direbbero che è colpa degli ormoni (ossitocina e compagnia bella...) che entrano in circolo quando siamo attratti da qualcuno e quando iniziamo a fantasticare su di lui. In ogni caso non vorremmo mai staccarci da questo sognare ad occhi aperti e nello stesso tempo sappiamo che tutto questo finirà. Finirà in ogni caso , sia che l'altra persona ci corrisponda sia che non lo faccia, la stagione dell'innamoramento prima o poi passa.
Nel primo caso si trasforma in un sentimento più tranquillo nel secondo caso ci aspetta un brutto periodo . E' duro staccarci dall'oggetto del nostro amore, anche se chiunque l'ha provato sa che superato tutto questo si diventa più forti
La paura di amare esiste, hai ragione. Chi la vive teme proprio di dover attraversare questa prova del distacco , per cui si difende dai legami. Si accontenta di rapporti basati sul sesso o si chiude agli altri; in ogni caso evita di mettersi in gioco.
E' evidente che tu non sei così. Il fatto che tu abbia svelato il tuo sentimento e l'intensità con cui stai vivendo questo innamoramento secondo me prova che non solo desideri di legarti a qualcuno, ma sei anche pronto per farlo.
Ora devi solo trovare la persona che fa per te . Questa esperienza, per quanto difficile , ti aiuterà a cercare nella direzione giusta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un amore a distanza... Un vero inizio o una falsa parten
MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2012, 23:05 

Iscritto il: mercoledì 25 aprile 2012, 17:18
Messaggi: 18
Rispondo solo ora.
Project, è vero il fatto che sarebbe stato opportuno presentarmi nella sezione apposita. Non tengo che il mio primo post venga pubblicato nelle "presentazioni", scriverò prossimamente e da là comincio.
Capisco dal tuo intervento e da quelli di Nicomaco e Barbara che è meglio non illudersi dopo che ho fatto il passo fondamentale per iniziare, vale a dire la mia dichiarazione al ragazzo di cui ho vagamente parlato.
Da questa estate potrò frequentare delle iniziative in cui avrò l'opportunità di conoscere altri ragazzi e ragazze come me, con cui parlare e trascorrere il tempo. Il problema è la mobilità, soprattutto.
Penso che se il ragazzo di cui mi sono innamorato non è stato ancora chiaro, devo rimettermi in gioco e guardare all'amore di un altro.
E' già capitata un anno fa circa una esperienza simile: io mi sono aperto ad un ragazzo che mi corrispondeva, ma indietreggiava perseverando la convinzione che l'omosessualità fosse una malattia.
Questo mi ha fatto capire alcuni aspetti sulla realtà gay, molte contraddizioni, timori che sorgono nel momento di mettersi veramente in discussione. Penso che questa difficoltà a esprimersi sia dovuta prima di tutto all'esterno, la società, che, comunque, soffoca la non-eterosessualità e tutto questo viene vissuto intensamente dal giovane con l'effetto di irrigidirlo nel vivere liberamente e con orgoglio (e non timore) il proprio essere.


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