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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: GAY DIVERSAMENTE INNAMORATI
MessaggioInviato: sabato 25 aprile 2015, 17:05 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
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Quante attese sono nascoste dietro la parola amore e come è fragile la condivisione di questo sentimento! Il difficile non è innamorarsi soggettivamente ma arrivare a condividere questo sentimento. È questo il vero momento critico dell’amore, il momento in cui le attese si incontrano e il rischio di deludere e di rimanere delusi è maggiore. Certo ognuno è se stesso, porta con sé la storia, le sue paure e i suoi desideri, ma certe volte è proprio questo essere se stessi al 100%, che crea i maggiori problemi nella costruzione di un rapporto d’amore.

Finché tutto resta nella dimensione dell’attesa ben poco può andare in crisi, ma quando le attese dell’uno si incontrano con le attese dell’altro i problemi cominciano a farsi sentire. I tempi sono diversi, le esigenze sono diverse, il valore soggettivo dato alle azioni è diverso e i fraintendimenti divengono una eventualità concreta. È facile scambiare la stanchezza o anche la richiesta di mettere le cose su un altro piano, per indisponibilità e per mancanza d’amore. Come d’altra parte è difficile uscire da se stessi e dare un valore importante a cose che lo sono, forse, nel codice dell’altro ma non nel proprio. Ci sarebbe da chiedersi se il cedere, in queste situazioni sia un segno di debolezza o un segno d’amore; la risposta non è così scontata. Tante volte cedere all’altro è oggettivamente difficile ed è molto più facile tenerlo lontano, costruire un muro di separazione. Alcune pretese dei rapporti amorosi sono di per sé foriere di difficoltà, prima tra tutte la pretesa di fedeltà assoluta, che in certe situazioni, almeno, è del tutto lontana dalla realtà.

L’infedeltà non è necessariamente indice di una mancanza d’amore ma piuttosto di un’esigenza dell’altro che non può essere banalizzata o giudicata con categorie di morale astratta. Ci sono dei ragazzi per i quali la fedeltà assoluta è oggettivamente impossibile, chi si innamora di quei ragazzi non può presumere di cambiarli, se ne è innamorato non può che prenderli come sono. Torna utile la solita citazione di Baldwin: “Qui non c’è niente da decidere ma tutto da accettare!”

Ma l’infedeltà, se proprio vogliamo usare questo termine, non è il rischio maggiore di un rapporto d’amore, perché l’amore può esistere nonostante l’infedeltà. I problemi veri sono connessi alla sensazione di distacco, di distanza, di allontanamento dell’altro, se vogliamo di indifferenza, perché qui il sospetto che ci sia una vera mancanza d’amore, spesso, è fondato. La mancata risposta ad un sms, una telefonata troppo breve, un discorso troppo teorico e generale nascondono spesso la crisi di un amore, ma non è detto che in ogni caso siano un segno di un vero disinteresse. Qualche volta almeno rappresentano un richiesta di libertà, di libertà relativa ma di libertà. Perché è concreto il rischio di trasformare un rapporto d’amore in un rapporto di dipendenza e questo accade soprattutto quando intervengono i cosiddetti ricatti affettivi, espliciti o di fatto, del tipo: “Se non fai quello che voglio io, allora vuol dire che non mi ami più!” Voglio sottolineare intanto che il ricatto affettivo non è un segno di forza ma di debolezza. Il vero problema è nell’equilibrio tra la propria libertà e l’andare incontro all’altro corrispondendo a i suoi bisogni.

Vorrei sottolineare che andare incontro all’altro è molto più difficile di quello che sembra, specialmente quando i rapporti durano anni e la spinta nell’innamoramento inziale si è ormai perduta. È il momento in cui si comincia ad avvertire l’altro come altro, come uno che ci limita anche se c’è ormai una consuetudine affettiva che rischia di diventare sempre più consuetudine e sempre mano affettiva. Le dichiarazioni d’amore vanno sempre prese con buon senso, cioè comprendendo che quando un ragazzo dice di amarmi, dice di amarmi a modo suo e non a modo mio e i due modi di amare possono non essere affatto simili.

Spesso i rapporti di coppia vanno in crisi non perché viene meno l’amore ma perché si incontrano due diversi modi di amare su due diversi registri che non è facile armonizzare. Tra l’essere innamorato e il non esserlo, esiste una terza categoria: l’essere diversamente innamorato, che certe volte è più difficile da capire. La storia individuale, l’età, le relazioni pregresse plasmano il comportamento amoroso nei modi più vari, poi la deriva del linguaggio amoroso, che scivola immancabilmente verso frasi molto impegnative, compie la sua opera e la mente si lascia affascinare dalle cose sublimi e non guarda ai comportamenti concreti che sono più indicativi della parole.

Si dà spesso per scontato che l’altro cerchi anche e soprattutto un contatto sessuale ma non è sempre così e ciò che per uno dei due è un’avventura travolgente, per l’altro rappresenta più che altro una forzatura, una forzatura da innamorato, ma pur sempre una forzatura. Vivere un rapporto di coppia può essere bellissimo ma può anche essere maledettamente difficile, perché nell’incontro con un’altra persona non c’è mai nulla di scontato.



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 Oggetto del messaggio: Re: GAY DIVERSAMENTE INNAMORATI
MessaggioInviato: sabato 9 maggio 2015, 11:29 

Iscritto il: venerdì 10 aprile 2015, 5:09
Messaggi: 19
alla luce delle mie recenti esperienze non posso condividere al 100%, anzi, semmai dissento. Posso portare il mio esempio, abbandonato dopo 9 anni in cui ho dedicato tutto me stesso ed ho fatto di lui il centro del mio universo. L'ho amato, ho sostenuto, ho compreso, ho tollerato, ho accettato, ho cercato di far capire, tutto inutile visto che mi ha cancellato dopo 9 anni. Ora che la tempesta è passata, è arrivato il momento di fare un paio di conti e di tirare le somme, quello che ho capito è questo e l'ho capito pagandone le conseguenze sulla mia pelle pesantemente:
1: esistono degli uomini in grado di essere manipolatori, non chiederti il perché del loro agire, impara ad accettare che esistono e ti accorgerai che smetterai di chiederti il perché del loro comportamento e di volerli accanto a te.
2: l'amore non è meritocratico, semmai il contrario, più cercherai di dare amore, sostegno, affetto e sincerità, più l'altro si sentirà in diritto di darti per scontato e ti svaluterá. Più tenterai di far funzionare una storia più è probabile che questa collasserá, quindi non voglio essere fatalista ma a volte le cose vanno come devono andare. Quindi impegno ok, ma con moderazione.
3: Assolutamente vietato svalutarsi, l'altro non ti apprezza per la tua incredibile capacità di sopportare e tollerare il dolore che ti infligge, anzi finirà per non apprezzarti, per darti per scontato. I martiri non li apprezza nessuno e le medaglie al valore sono tutte esaurite. Semmai viene apprezzato chi al dolore si sottrae, riaffermando il proprio valore. Ricorda che gli uomini tendono ad associare i ricordi ansiogeni alle persone che fanno parte di quel ricordo, anche se quelle persone non c'entrano nulla con la causa del problema e sono anzi state d'aiuto magari. Pertanto è inutile salvare lui e morire tu, per poi scoprire magari che quello neppure viene al tuo funerale. Quindi crocerossine con moderazione, please.
4: vietato cedere al ricatto, certi individui sono talmente subdoli che arrivano al ricatto morale, frasi del tipo "ah se fai così non vai bene per me, se sei così non sei la persona giusta per me sono un indicatore che ci deve far capire che quella persona non va bene per noi, perché se uno è innamorato ed è serio, ti prende in toto, pregi e difetti annessi. E non vuole cambiarti.
5: Ultimo ma non meno importante, anzi, fondamentale direi, non guardatevi con i suoi occhi. Esistono troppi individui che si ritrovano intrappolati in relazioni magnifiche che non hanno mai realmente voluto e si ritrovano con parthner fenomenali che hanno accolto solo perché in quel momento non c'era niente di meglio in giro, questo amore indotto porta solo ad abbandonare la persona magnifica appena si trova il beota per cui questi individui perdono la testa. Se il tuo parthner non apprezza il tuo amore per lui non è colpa tua, è solo che esiste una grande variabilità nella popolazione riguardo alla misura dell'attaccamento ed alla struttura del senso di colpa. Alcuni semplicemente non ce l'hanno. Non so se averle sia vantaggioso o invalidante, sono molto combattuto a riguardo, mi hanno causato una smisurata amplificazione della sofferenza e non me lo sono perdonato. Tu però non c'entri niente se ti trovi di fronte una persona così arida da produrre un distacco repentino senza ripensamenti. Hai solo avuto la sfortuna di incontrarla e di averle fatto condizionare la tua vita. Impariamo a vedere la cosa da un altro punto di vista, se il tuo uomo ti rifiuta e ti abbandona malamente non è perché tu sia insignificante, NO! È semplicemente perché lui non ha mai avuto proprio nulla da offrirti, quindi che senso ha desiderarlo ancora al tuo fianco?
Pertanto impariamo a drammatizzare meno, a prendere le cose molto più alla leggera ed a ridere in faccia alle persone ridicole. Non mendicate un amore che una persona non vuole darvi, anzi, abbandonatela voi, invece di spendere energie per questo uomo o donna che vi rifiuta, usatele per amare voi stessi e vedrete che le carezze di altri arriveranno senza essere elemosinate e cervate. Lo dico per esperienza.


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 Oggetto del messaggio: Re: GAY DIVERSAMENTE INNAMORATI
MessaggioInviato: sabato 9 maggio 2015, 14:08 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
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Condivido al 100%. Quello che dice Ivan corrisponde all'esperienza di moltissimi gay. In sostanza si tratta di non confondere l'amore (con i limiti che questa parola ha nella realtà) con la dipendenza. Stare in coppia non è la ricetta della felicità, quello che conta è stare bene con se stessi.



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