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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: sabato 22 febbraio 2014, 15:31 
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L’ultimo intervento di Specchinfranti è una sintesi magistrale del punto di vista più diffuso circa l’amore e la relazione di coppia, devo dire che l’ho letto con vero piacere, perché rappresenta l’espressione di un Credo, di una Fede che di per sé è rispettabilissima ma è l’ennesima assunzione dogmatica di una particolare antropologia culturale ad “Antropologia”. Il Credo antropologico che oggi va per la maggiore e probabilmente andrà per la maggiore per moltissimi anni, come tutte le fedi, va bene per i credenti che hanno bisogno di una mistica, che hanno bisogno di assoluti che mirano ad ideali sostanzialmente teologici, cioè all’amore di coppia come qualcosa che è comunque diverso dalle altre forme d’amore, come espressione di qualcosa che racchiude la dimensione del miracolo nella vita ti tutti i giorni. L’assunto di tutte le dimensione sostanzialmente teologiche sta nel concetto di “ontologicamente diverso”, è proprio in questo senso che si postula l’amore come qualcosa che deve essere al 100% e che cambia radicalmente la vita, come dovrebbe farlo l’adesione a una religione. Ma la logica dell’ontologicamente diverso e del 100% rischia di essere pura teoria, è per questo che il pensiero divergente va in altre direzioni, evita di fare del sesso la sostanza della diversità ontologica dell’amore di coppia, cosa che di fatto fonda una mistica del sesso, e pensa che dimensioni affettive non da 100%, ma da 80% o da 50% possano avere realmente un senso e possano essere anche molto gratificanti una volta rimossa la pretesa del 100%, in base alla quale si svaluta tutto il resto. Secondo la logica del 100% è chiaro che chi ha in mano il biglietto della lotteria che ha vinto il secondo premio resterà comunque profondamente deluso per non aver vinto il primo. Ovviamente un pensiero divergente è applicabile solo quando è condiviso e, in una società ancora dominata da un pensiero teologico-laico, è difficile che un pensiero divergente sia condiviso, ma quando è condiviso funziona.
Quando Cook sbarcò alle Hawaii rimase sconvolto dei costumi sessuali di quelle isole che gli parvero il massimo della inciviltà: si trattava in sostanza di espressioni di un pensiero divergente.
Ormai si va verso la globalizzazione antropologica, sembra che sia una conquista ma il risultato di questo processo è la tendenza alla omologazione e la perdita della diversità.



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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: sabato 22 febbraio 2014, 18:33 

Iscritto il: domenica 2 febbraio 2014, 16:13
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La mia visione non ha nulla a che vedere nè con il dogmatismo religioso nè con quello antropologico, si basa semplicemente su esperienze di vita "vissuta" che non pretendo siano condivisibili da tutti ma che testimoniano l'esistenza del sentimento che ho cercato di definire nel post. Non ho sminuito la profondità o l'importanza di altri modi di definire la coppia, ho soltanto cercato di far capire che sono semplcemente altri forme di sentimento rispettabiliscono che però dovrebbero essere diversificate dall'amore "romantico" (non so in che altro modo definirlo, ci penserò e se troverò un aggettivo più calzante correggerò il tiro) anche dal punto di vista lessicale. Che l'amore abbia dei precisi effetti non solo dal punto di vista psicologico ma anche dal punto di vista fisico, posso confermarlo io come individuo che ha vissuto questo sentimento sulla sua pelle ma è confermato anche da ricerche scientifiche.
Non credo neanche la condivisione della concezione dell'amore che ho espresso porti all'omologazione, non ho mancato di sottolineare che, essendo ogni individuo diverso, ogni relazione sarà inevitabilmente differente dalle altre e sarà differente anche il suo modo di viverlo quel sentimento e di manifestarlo ma ciò non penso che cambi l'impalcatura emotiva su cui si fonda l'amore "romantico". Se condividere sentimenti e sensazioni ci omologasse, saremmo tutti cloni; in quanto esseri umani, nel corso della nostra vita, tutti esperiamo emozioni analoghe seppur con modalità diverse, tutti proviamo gioia, tristezza, rabbia e così via ma questo ci assimila solo nel fatto di condvidere la condizione di "umanità" (in quanto esseri umani siamo dotati ineluttabilmente dello stesso corredo emozionale) ma ciò non toglie che ognuno conserva la sua peculiarità nel modo di sentire, accogliere, negare, tacitare o affrontare determinate sensaziono o vissuti emotivi.
Altri tipi di relazione, che possono senza dubbio essere intensi e soddisfacenti e sicuramente legittimi (sempre che vi sia consensualità tra i due partner) sono l'estrinsecazione di un sentimento a cui non ho mai inteso togliere valore e dignità ma che sicuramente è necessario distinguere dall'amore che unisce molte persone.


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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: sabato 22 febbraio 2014, 22:13 
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Specchinfranti, le cose che dici non sono né sbagliate né banali e per moltissime persone almeno per lunghi periodi della vita possono rappresentare un punto di riferimento fondamentale. La ricerca di assoluto è umana e può essere un valore, ma non sempre e non per tutti. Non vorrei sembrare aggressivo, proprio non ne avevo alcuna intenzione. Non ho alcuna obiezione seria da fare a quello che dici che è sensato e condivisibile anche se, inevitabilmente, non rappresenta una regola generale per il solo fatto che in queste cose tutte le regole ammettono molte eccezioni.



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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: sabato 22 febbraio 2014, 22:57 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
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E' pur vero che l'amore è in grado di sbaragliare tutte le regole...


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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: domenica 23 febbraio 2014, 16:41 

Iscritto il: domenica 2 febbraio 2014, 16:13
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Non sei sembrato aggressivo, assolutamente!!! Ti ho risposto perché considero il forum un luogo di confronto e perché, essendo questa una tematica che ho spesso affrontato e su cui ho speculato molto, mi è sembrato che fosse una buona occasione per far conoscere il mio pensiero e argomentarlo ma non era mia intenzione assolutizzarlo e, per l’appunto, ho chiaramente specificato che è basato su esperienze di vita mie e di altri, che proprio in quanto “esperienze” possono non essere unanimemente condivisibili. Io ho solo puntualizzato il bisogno di incasellare opportunamente e senza sovrapporle, delle realtà che, a mio avviso, differiscono , ma facendo ciò non ho inteso ne togliere valore né sminuirne alcuna.
Ciò che tu affermi è vero, la ricerca di sicurezza e di assoluto è un bisogno intrinseco dell’essere umano, però altrettanto vero è che esistono cose che “sono così e basta” , e sono innumerevoli e ahimè non sempre positive.
E’ oggettivo e incontestabile che in quanto esseri umani rispondiamo a medesimi meccanismi fisiologici e psicologici e sperimentiamo lo stesso range di emozioni, positive e negative, e non penso potrebbe essere altrimenti; essendo noi essere umani motivati da un bisogno di socialità e di condivisione coi nostri pari (bisogno di condivisione riguardante anche aspetti puramente emozionali e astratti) abbiamo bisogno che il nostro “sentire” (seppur con le opportune differenze implicate dalla/e peculiarità dei singoli)sia omologato e corra sulle stesse frequenze. Se, infatti le notre emozioni non fossero condivisibili dal punto di vista della sostanza, non sarebbe possibile l’empatia che è una componente fodamentale per la nostra esistenza e noi saremmo avulsi da un contesto, in cui invece è necessario stabilire delle interellazioni e delle connessioni , pochè è un contesto che non si fonda soltanto su sensazioni convenzionalmente (quindi socialmente) e arbitrariamente codificate, ma su una gamma di emozioni “ontologicamente standardizzate” che ci classificano come esseri umani appunto e ci permettono di autodefinirci e anche sintonzzarci con i nostri simili.
Tutto questo per dire che anche “l’amore” essendo una sentimento, peraltro uno dei fondamentali, non può non poggiare sullo stesso sostrato emotivo equivalente per tutti, è un sentimento che ha una sua precisa fisiologia, una sua precisa sintomatologia e a tal proposito ho portato l’esempio dei poeti ( e intendevo far riferimento anche alla poesia più antica astratta quindi da qualsiasi contesto religioso) per sottolineare come la spinta e la palesazione emotiva dell’amore così come quella di altri stati emozionali sia sempre stata la medesima e sempre attuale e questo di per sé è sintomatico.
Aggiungo un’ultima considerazione. Ragionando poi mi rendo conto che in effetti si è sempre speculato sull’amore romantico, nella letteratura, nella filosofia, nella psicologia (probablmente anche per ragione antropologiche e religiose) e questo forse ha indotto a ritenere che l’unica forma accettabile di amore fosse solo e soltanto quella, io invece non nego che possano esisterne altre ugualmente appaganti, giuste e belle però mi sento comunque di differenziarle dall’amore romantico perché assimilarle equivarrebbe a snaturare inevitabilmente quest’ultimo che possiede evidentemente precise caratteristiche. Se, in fondo, moltissime persone sperimentano l’amore “romantico” allo stesso modo (perlomeno nelle sue connotazioni e prerogative essenziali) ciò indica che esiste effettivamente “un amore romatico”; allo stesso modo esistono molte persone che costruiscono altri tipi di relazione con il loro corollario di sensazioni, emozioni e caratteristiche e ciò è indicativo del fatto che esistono altre forme di affettività sicuramente legittime, soddisfacenti ma sicuramente diverse dall’amore biunivoco.


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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: domenica 23 febbraio 2014, 23:44 
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Ok, in linea di massima condivido ma mi restano molti dubbi sulla dimensione standard dell'esperienza amorosa e di altre esperienze fondamentali, se è vero che la genetica è sostanzialmente la stessa per tutte le persone, è pur vero che oggi si sta cominciando a capire qualcosa sui meccanismi dell'epigenetica cioè sui meccanismi di reazione all'ambiente che regolano l'espressione dei geni. In altri termini è comune solo il patrimonio delle "possibili esperienze", al limite, un gay e un etero potrebbero benissimo essere entrambi gay potenziali o etero potenziali, nel senso che la genetica da sola non è determinante ma l'epigenetica, cioè i meccanismi che controllano l'espressione selettiva dei geni sulla base delle interazioni con l'ambiente, possono poi determinare che uno sia gay e uno sia etero, in questo senso non si è geneticamente "necessariamente gay" o "necessariamente etero" ma in certi momenti della vita, anche prima della nascita, l'epigenetica può orientare un individuo verso l'identità gay o verso l'identità etero. Ho citato l'esempio dell'orientamento sessuale ma il discorso è generale, in questo senso le esperienze umane possono derivare in modo pesantissimo da fattori ampiamente sottovalutati, come l'alimentazione della madre in gravidanza, l'inquinamento, la flora batterica intestinale o stati sub-tossici e anche dagli stati emotivi e dalle esperienze vissute. Non sono un biologo, ma ho l'impressione che l'interazione tra genetica e ambiente cominci a trovare un suo inquadramento biochimico credibile proprio attraverso l'epigenetica cioè attraverso lo studio dei meccanismi di origine ambientale che attivano l'espressione dei geni. In questo senso l'univocità ontologica dell'esperienza umana diventa un assunto difficilmente difendibile.



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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: lunedì 24 febbraio 2014, 12:47 

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Prima di addentrarmi nella risposta vorrei
assicurarmi di aver capito bene il tuo post. Quando dici che in alcuni momenti della vita i fattori ambientali possono orientare una persona verso l'omosessualità o l'eterosessualità intendi anche dopo la nascita? Cioè secondo te l'orientamento sessuale è condizionabile da fattori psico-ambientali?


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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: lunedì 24 febbraio 2014, 16:34 
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Non saprei darti una risposta a questa domanda. E' un dato di fatto che l'orientamento sessuale resta stabile per tuttala vita, salvo casi rarissimi di bisessualità a periodi. L'epigenetica è una scienza ancora in fase di gestazione e penso che per avere risposte serie su queste cose ci vorrà ancora parecchio.



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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: martedì 25 febbraio 2014, 15:36 

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Avevo frainteso, credevo che tu affermassi che l'orientamento sessuale potesse variare nel corso nel corso della vita e non sarei stato assolutamente d'accordo con questa affermazione. Io credo che gli studi sull'orientamento sessuale siano abbastanza chiari da questo punto di vista e qui si potrebbe fare tutto un discorso che forse farò in un altro post sicuramente più consono. Non credo nella bisessualità a periodi. La bisessualità è uno dei tre orientamenti sessuali, per cui vale lo stesso discoso valido per gli altri due, bisessuali si nasce e non si diventa, anche se la bisessualità presenta più sfumature dato che l'attrazione erotica e sentimentale può propendere più per l'uno o l'altro sesso, un ragazzo bisessuale che si innamora di una donna non diventa etero, è sempre un bisessuale che in quel determinato momento della sua vita sceglie di vivere solo la sua parte etero in legittimo accordo col suo sentimento. Certo è che per un bisessuale è molto più facile eclissare "la sua parte omosessuale"; al bisessuale non è preclusa l'attrazione per individui di sesso opposto per cui può più facilmente catalizzare la sua attenzione verso di loro, scegliendo di vivere solo una parte della loro natura, ossia quella parte in linea con ciò che è reputato "socialmente accettabile e desiderabile". La faccenda si complica quando entra in gioco il cuore e si sa, al cuor non si comanda, per cui se un maschio bisessuale si innamorasse di un altro ragazzo, sarebbe certamente molto più difficile per lui rinunciare coscientemente o inconsciamente, alla sua parte omo. Molti bisessuali per esempio vivono appieno il loro orientamento etero sia dal punto di vista affettivo ed erotica mentre relegano la loro parte omosessuale esclusivamente alla sfera sessuale.


Ultima modifica di Specchinfranti il mercoledì 26 febbraio 2014, 22:00, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: COPPIA GAY NON POSSESSIVA
MessaggioInviato: mercoledì 26 febbraio 2014, 21:02 

Iscritto il: lunedì 29 luglio 2013, 0:41
Messaggi: 134
Purtroppo non ho avuto tempo di intervenire nei giorni scorsi e non me la sento ora che sono usciti ora tanti tanti argomenti. Comunque ci tengo a dire che avete fatto proprio dei discorsi interessanti e mi ha fatto piacere leggervi :D



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