COPPIE GAY: DA EX A EX-EX

Coppie gay, difficoltà, prospettive, significato della vita di coppia dei gay
Rispondi
Avatar utente
progettogayforum
Amministratore
Messaggi: 5554
Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05

COPPIE GAY: DA EX A EX-EX

Messaggio da progettogayforum » sabato 11 gennaio 2020, 13:22

Caro Project. Ho notato che nel Forum ci sono parecchi post che riguardano gli ex e su questo argomento vorrei raccontarti la mia esperienza.
Non sono più un ragazzo, ho 42 anni e nella mia vita di ragazzi ne ho avuti alcuni, non una collezione, ma un piccolo gruppetto, quattro in tutto. La mia prima storia non è stata cominciata da me ma dal mio partner che allora aveva vent'anni e io ne avevo trenta. Se ci ripenso, a distanza di così tanto tempo, tendo a vedere soprattutto il positivo, ma in realtà le cose complicate erano molte, moltissimi i dubbi, e provavo spesso anche la voglia di scappare per insicurezza, ma lui non me lo ha mai permesso. Aveva una visione del sesso lontana dalla mia, cioè per lui il sesso era una pulsione fortissima e questo fatto all'inizio mi ha spiazzato ma lui si è fidato di me, o meglio ha puntato su di me, ha avuto pazienza, mi ha fatto superare i miei dubbi e mi ha coinvolto nel suo mondo più intimo. Ricordo certe nottate passate a fare l’amore in modo veramente travolgente, cose che non avrei mai immaginato di poter provare, poi è venuto il tempo della crisi, mi ha detto che aveva bisogno di coetanei e io l’ho incoraggiato ad andare per la sua strada. Non volevo liberarmi di lui, volevo solo che non si sentisse costretto. Così ci siamo lasciati, ma mantenendo sempre un filo rosso di collegamento. Era nevrotico ma amabile, profondamente onesto. Non ha mai fatto sesso per finalità che non fossero affettive o sessuali, intendo dire che non ha mai fatto sesso per compiacenza cioè per consolare qualcuno, o per interesse, si sceglieva i ragazzi senza tenere in nessun conto la posizione sociale o gli studi o cose di questo genere, se un ragazzo non gli garbava, lo mandava a quel paese senza pensarci due volte. Insomma un minimo di rapporto tra noi si è mantenuto e, se devo essere sincero anche un minimo di sesso, specialmente nei periodi in cui era solo ed era depresso. Io, dopo di lui, ho frequentato altri tre ragazzi, bravi ragazzi, per carità, ma non ne ero innamorato, per me il mio primo ragazzo restava l’idea fissa, le mie fantasie le facevo sempre su di lui. Il sesso con gli altri ragazzi non era minimamente paragonabile a quello fatto con lui e poi lui aveva un carattere molto forte, non si adeguava mai per quieto vivere, o una cosa la voleva veramente per sua scelta e non l’avrebbe fatta per nessuna ragione. Ma vado per le spicce. Erano ormai almeno due mesi che non lo sentivo e la cosa mi preoccupava un po’, mi mancava, non per il sesso, e lo dico onestamente, ma proprio come persona, anche se non è mai stato molto espansivo. Una settimana fa mi chiama in modo del tutto inatteso e mi fa una proposta sessuale, io gli dico di sì, ci vediamo e “con un occhio alla prevenzione” passiamo insieme una notte veramente incantevole, non di solo sesso ma di intimità, di raccontarsi vicendevolmente i propri pensieri più nascosti e le proprie paure, mi parla dei ragazzi che ha avuto e gli dico che sono stato contentissimo di risentirlo e non solo per il sesso e mi risponde: “Anche io!” Affermazione molto rara per uno come lui, poi mi chiede: “Ma noi due perché ci siamo lasciati?” Gli rispondo: “Perché avevi bisogno di coetanei!” e lui mi guarda e dice: “Tutte cazzate!” La mattina prima di andare via mi ha detto: “Adesso devo andare al lavoro, ma ci sentiamo presto!” Non posso negarti che questa risposta mi ha reso felice! Noi ci siamo voluti bene, io penso che tra noi ci fosse soprattutto una profonda stima reciproca. Insomma gli ex possono anche diventare ex-ex, e penso che stia succedendo!
M. P.

Avatar utente
agis
Messaggi: 1203
Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27

Re: COPPIE GAY: DA EX A EX-EX

Messaggio da agis » domenica 12 gennaio 2020, 21:41

Qui non ne ho la più pallida idea. Ci sono molte belle menti disposte a giurare che le minestre riscaldate fanno schifo. Però, ad onor del vero, nel campo etero, nel generale uragano di stoviglie, posacenere ed oggetti volanti più o meno taglienti o contundenti, ricordo almeno tre casi di coppie che si sono rimesse insieme dopo periodi - diciamo - di "libera uscita". Indubbiamente, indipendentemente da preferenze od orientamenti, essersi lasciati à l'amiable potrebbe costituire un importante prerequisito per l'imprinting gravemente negativo che può essere rappresentato da una permanenza più o meno prolungata in un reparto di traumatologia ^ _ ^.

Rispondi