DIARIO DI UN GAY INNAMORATO

Coppie gay, difficoltà, prospettive, significato della vita di coppia dei gay
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DIARIO DI UN GAY INNAMORATO

Messaggio da progettogayforum » mercoledì 4 marzo 2020, 12:36

Lunedì 6 maggio 2019, ore 7.40
È lunedì, ricomincia la settimana. Adesso stai per andare al lavoro, abbiamo passato insieme, tutto compreso, meno di 24 ore, il tuo cuscino ha ancora il tuo profumo, la tua impronta e quasi il tuo calore. So che dobbiamo andare avanti così e saprò aspettare ma vorrei che quest’attesa finisse subito per correre da te e riabbracciarti. Non mi importa niente della gente, di quelli che tanto non capirebbero nulla comunque. Loro non sanno che cosa vuol dire abbracciarsi con tutta la forza, loro non sanno che cosa vuol dire amare e sentirsi amati. Non sto sognando, io sento che è veramente così. Ti penso in ogni momento della giornata. Ogni volta che ti rivedo ho quasi paura che il miracolo non si ripeta, che qualcosa scricchioli, e invece appena mi guardi negli occhi e mi sorridi sparisce ogni timore. Ti accarezzo, sento il tuo calore.
Avevo perso le speranze di sentirmi veramente libero e felice e invece è successo, e adesso abbiamo il nostro piccolo mondo, qualche sogno da trasformare in realtà per il lavoro, qualche dubbio su come gestire le cose all'esterno, ma nessuno ci ruberà il nostro volerci bene. Prima ti temevo, pensavo che forse avrei potuto scoprire qualcosa di te che mi avrebbe condizionato, o piuttosto pensavo di non essere all'altezza di avere un ragazzo come te, ma tu non hai avuto paura, mi hai fatto vedere anche i lati più fragili di te e sono rimasto incantato.
Entrambi avevamo un passato e entrambi avevamo paura di mostrarci per quello che eravamo veramente, eppure parlare chiaro non solo non ha distrutto niente ma ha fugato qualunque dubbio. Il giorno che ci siamo raccontati l’un l’altro le nostre vite abbiamo messo da parte l’essere single e abbiamo cominciato a vivere uno per l’altro. Né tu né io abbiamo mai raccontato di noi a nessuno, certamente per prudenza ma anche perché nessuno deve permettersi di giudicare cose che non conosce e per conoscere la felicità non basta sentirla raccontare, bisogna viverla.
Oggi lavoro il pomeriggio e la mattina me ne sto a casa a pensare a te, è come se ti avessi vicino, mi sembra di parlarti, di sentirti. Le paure sono ancora tante, e questo lo sai, perché quando hai raggiunto la felicità hai comunque paura di perderla, poi ogni tanto mi arriva un tuo sms con una faccina sorridente e tutte le malinconie se ne vanno in un attimo e se sono solo mi metto a sorridere come un cretino.
Ho avuto le mie esperienze ma è la prima volta che mi sono innamorato nel senso vero della parola ed è una cosa completamente diversa. Tu hai avuto cura di me, mi hai circondato di attenzioni, mi hai trattato con amore e non mi era mai capitato. Mi sono innamorato di un uomo vero, di uno che non si abbassa a cose stupide o viscide, di uno che se stai per cadere ti afferra al volo e ti tiene stretto a sé. Tu hai sopportato le mie paranoie, le hai considerate quasi dei pregi, non ti sei mai arrabbiato con me, hai solo guardato lontano, qualche volta mi hai anche fermato, mi hai detto chiaramente di no e ci ho messo un po’ a capire che avevi ragione.
Che stai facendo adesso? Magari stai parlando con qualche bella ragazza che ti sta mangiando con gli occhi, ma tu sei professionale, lo so, non ho paura di queste cose. Certo se a mangiarti con gli occhi fosse un bel ragazzo mi sentirei geloso, be’, questo me lo devi perdonare, è naturale, non ho dubbi su di te, ma mi darebbe comunque fastidio.

Martedì 7 Maggio 2019, ore 22.15
Sono stanchissimo, ma dopo la tua telefonata mi sento leggero, mi sembra di camminare sulle nuvole, fuori ormai è proprio estate. Sono un po’ preoccupato perché mio padre non sta bene ma lui minimizza. Penso che abbia capito che la mia vita è cambiata, mi vede diverso e me lo dice pure, Chissà se ha capito che non sei una ragazza, certe volte penso che lo abbia intuito, ma non ne parla mai. Ieri notte avrei voluto sognarti ma non è successo. Ho lavorato fino a tardi poi ho chattato con gli amici su WA, ma quelle sono proprio chiacchierate nel senso più evasivo possibile.
Quando mi chiedono di me parlo solo di salute e lavoro, in genere finisce lì e non mi fanno domande, solo Marco mi chiede quando mi decido a trovarmi una ragazza e gli rispondo sempre nello stesso modo, cioè che la porta è sempre aperta ma nessuno entra, e il discorso finisce con il classico incoraggiamento: “vedrai che ne troverai presto una speciale!” Mi manchi, adesso mi manchi tantissimo, proprio fisicamente, ho bisogno di stringerti, di sentire il tuo calore, ma è solo martedì.
Mi è venuta in mente una cosa, ti ricordi quando sono venuto da te per Pasqua? Be’ mi ha colpito molto il rapporto che hai col tuo cagnone. Quando giochi con Rinti, che ormai è quasi più grosso di me, si vede che vi volete bene e Rinti e più fortunato di me perché ti vede ogni sera mentre io ti vedo una volta alla settimana e qualche volta si salta pure quello. Quando Rinti ci ha visto scambiarci un po’ di coccole si è messo in mezzo, come per dire: perché a me no? Evidentemente lo hai abituato alle coccole.

Giovedì 9 Maggio 2019, ore 23.40
Oggi ho visto un ragazzo bellissimo. Non ti preoccupare perché era sposato e aveva pure un figlio piccolo di un paio d’anni, Mi affascinava il modo di fare che aveva col bambino, era proprio da papà, si vedeva che era felice, che col figlio c’era un’intesa molto spontanea, cioè non un’assunzione di ruolo ma una partecipazione emotiva reciproca molto forte. Mi sono venuti un po’ di pensieri sul fatto che noi non avremo figli. Non sono triste per questo. Mah, giriamo pagina! Dopodomani ti rivedo! Non mi sembra vero, faccio il conto alla rovescia delle ore che ci mancano.

Venerdì 10 Maggio 2019, ore 22.10
Meno di 24 ore e ti rivedo! Oggi ho sentito una battuta un po’ stupida: si chiede a un ragazzo se preferisce il martedì (il giorno di Marte) o il venerdì (il giorno di Venere), se preferisce il martedì è gay! All'inizio non l’avevo nemmeno capita. Da Marco una battuta così la posso anche accettare, perché era assolutamente senza malizia. Altra cosa strana: al lavoro mi sono sentito gli occhi addosso di una ragazza che viene ogni tanto in ufficio, è un po’ troppo civetta! Mi devi insegnare come posso fare a tenerla a bada perché nel suo modo di fare c’è qualcosa di seduttivo che non mi piace proprio. Ragazzi belli oggi proprio zero! Uno peggio dell’altro. Sono anche intelligenti e educati, non lo metto in dubbio, ma figurano meglio al telefono che di persona. Ho fatto la spesa per domani, ti faccio l’insalata russa fredda, fatta da me come Dio comanda! Mi manchi da morire. Cerca di prendere il primo treno, se no ci perdiamo quattro ore!

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