AMORE GAY E ALTRI INTERESSI

Coppie gay, difficoltà, prospettive, significato della vita di coppia dei gay
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progettogayforum
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AMORE GAY E ALTRI INTERESSI

Messaggio da progettogayforum » lunedì 8 giugno 2020, 11:58

Caro Project,
ho letto il tuo forum in lungo e in largo e adesso vorrei sfogarmi un po’ con te su una questione spinosa, secondo me molto più spinosa delle questioni legate solo al sesso, ai tradimenti e quant’altro. Tu parli spesso dell’amore gay come di qualcosa di completamente staccato da tutto il resto, ma purtroppo l’amore gay (e per quello etero è assolutamente la stessa cosa) non nasce in un ambiente sterile e incontaminato, ma nasce nel cervello di persone che hanno mille altre cose per la testa, e hanno mille altre abitudini mentali, dalle quali non si staccano certo quando si innamorano, ammesso che si innamorino veramente. Voglio dire che purtroppo le storie gay sono contaminate da altri interessi, che spesso non sono nemmeno a livello cosciente.

Non voglio dire che si finge di innamorarsi rendendosi conto che quell’innamoramento, al di là delle apparenze, ha mille altre motivazioni, o che almeno è condizionato da mille altre motivazioni. Ci si innamora portando con sé tutti i propri vizi mentali. E nota bene, non si tratta affatto di cose legate al sesso. Ci si innamora spesso mescolando l’innamoramento con l’idea di trovare una “sistemazione comoda”, di avere qualcosa da guadagnarci o in termini esplicitamente economici o più spesso in termini di benefici connessi alla convivenza, come ridurre le spese di sostentamento e quelle per la casa, o anche di avere assistenza in caso di necessità o di malattia, specialmente se uno comincia ad andare avanti con gli anni.

Poi, se uno lavora e uno no, la situazione diventa tragica e gli interessi direttamente o indirettamente economici diventano assolutamente preponderanti, anche se non se ne parla mai. In sintesi, io penso che spesso, purtroppo, affettività e sesso non sono affatto l’elemento centrale di un rapporto di coppia. Adesso vengo a chiarire il perché di tutto questo discorso.

Ho passato i 40 e nella mia vita ho avuto solo due storie importanti, la prima con un ragazzo più giovane di me di 15 anni, che io ho maltrattato perché mi sembrava quasi dipendente dal sesso, dico quasi perché non era una cosa proprio patologica, diciamo che per me era eccessivo. Poi, dopo quattro anni ho interrotto la storia con lui e sul momento mi è sembrata una liberazione, e ho cominciato una storia con un uomo più grande di me di quattro anni.

Col mio nuovo partner sessualmente mi trovavo meglio, in pratica mi sentivo alla pari, però con lui sono emerse mille altre cose che piano piano piano hanno messo in crisi il rapporto. Premetto che il mio compagno di adesso lavora, guadagna bene, cioè decisamente più di me, ma ha delle forme di avarizia che mi irritano. Non vuole cambiare la sua macchina perché dice che va ancora benissimo, però, quando deve andare fuori per lavoro, prende la mia che è quasi nuova e ci fa viaggi anche di 200-250 chilometri al giorno, ma non solo, non ci mette mai benzina, lo devo fare sempre io, oramai dà per scontato che la mia macchina è anche sua.

Tu mi dirai che una macchina è solo una macchina, ma non lo fa solo con la macchina ma anche con lo smartphone. Ma non basta: viviamo insieme ormai da quasi tre anni, a casa mia, e lui non ha mai pensato a contribuire alle spese o ad andare qualche volta a fare la spesa al supermercato. Mentalmente mi ha ridotto oltre che al ruolo di pagatore di bollette, di benzina e spese varie, anche al ruolo di maggiordomo e di cuoco, perché lui non fa nulla.

Giorni fa mi sono messo a pensare al mio primo ragazzo e a tanti episodi ci cui all’epoca non capivo nemmeno il significato. Allora lui faceva solo lavori saltuari e qualche volta di quelli pesantissimi. Io una vota pensai di regalargli uno smart, feci un bel pacchettino e glielo diedi e ci rimasi malissimo, perché lui non aprì nemmeno pacchetto, me lo rimise in mano e mi disse : “No! Così non va bene…” Sul momento mi sentii offeso da questo comportamento e poi me ne dimenticai. Non voleva mai essere accompagnato in macchina in nessun posto.

Una volta venne a casa mia e trovò una confusione terribile, cominciò a raccogliere tutte cose sparse in giro e poi si mise a lavare i piatti e mi permise solo di asciugarli. Non è mai voluto venire a stare con me a casa mia quando ancora non lavorava e io non capivo il perché, poi ha trovato un lavoro fisso e mi ha chiesto se la proposta di vivere insieme era ancora valida, io gli ho detto di sì e lui si è trasferito a casa mia e ha pagato “sempre” la metà delle bollette e la metà della spesa, lo faceva con una puntigliosità e con un orgoglio che allora mi dava fastidio ma che aveva un significato profondo, lui non si voleva sentire un mantenuto nemmeno a un livello minimo. Spessissimo cucinava lui e aveva la massima attenzione a tenere tutto in ordine.

Dato che doveva andare al lavoro molto presto, si alzava pure molto presto e faceva la doccia prima di me. Quando io entravo nel bagno era tutto perfettamente asciutto e lucido, la finestra era aperta e l’ambiente ventilato. Col mio ultimo compagno è esattamente l’opposto, esce con le ciabatte bagnate e inzacchera tutta la casa, lascia il bagno come un lago perché sa che tanto c’è chi ci deve pensare.

Il mio primo ragazzo avrà anche avuto la fissa del sesso, e comunque non mi ha ma messo in crisi per questo, ma aveva una dignità, cioè era interessato a me, per il sesso e perché mi voleva bene, non anche perché gli serviva la macchina o perché stando con me poteva vivere a spese mie. Un paio di giorni fa ci siamo rivisti e sono rimasto folgorato dal suo modo di fare: era contento di vedermi! E onestamente pure io.

Abbiamo parlato per tre ore, poi gli ho chiesto se aveva un compagno, lui mi ha detto di no e io gli ho detto che avevo pensato molto a lui e che avevo capito quanto fosse un ragazzo unico e che pensavo mi sarebbe piaciuto rimettermi con lui ma adesso avevo il mio nuovo compagno che conviveva con me. Lui mi ha chiesto: “Ma ne sei innamorato?” e io gli ho risposto. “Adesso non più, ho capito tanti altri aspetti del suo carattere che non mi piacciono affatto, ma c’è il problema che lui sta a casa mia e che la considera casa sua, e convincerlo ad andarsene non sarà facile…” Lui mi ha detto: “Se aspetti che se ne vada non lo farà mai!” Abbiamo parlato di come avrei potuto fare per liberarmi del mi compagno, prima di tutto bisogna trovare il coraggio di parlargli sperando che non faccia troppe storie.

Poi lui mi ha detto una cosa che non mi aspettavo: “Quando vuoi, quando lui è fuori, ci portiamo via tutte le tue cose e vieni a stare a casa mia, è minuscola, ma è mia. Poi se fa tante storie cambi la serratura e porti le sue cose a un deposito e se le vuole se le va a prendere lì.” Tutto questo mi sembra veramente difficilissimo da mettere in pratica ma devo riguadagnare la mia libertà, ci devo assolutamente riuscire. Pensare di essere stato tanto cretino da essere asservito da quello che doveva essere il mio partner ideale mi fa stare proprio male.

Project, questo è il punto al quale sono ora, mi trovo la casa occupata dal mio (ex-)compagno che ormai non sopporto più. La convivenza non è un sogno e può diventare un incubo. Salvo casi eccezionali, sconsiglio chiunque dall’idea di convivere col proprio partner, salvo che non sia una persona che abbia una vera dignità.

Grazie per l’ascolto, Project. Se tu mettessi questa mail sul forum io sarei contento se poi lui la leggesse! Ovviamente fai quello che credi meglio.
S. G.

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Help
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Re: AMORE GAY E ALTRI INTERESSI

Messaggio da Help » martedì 9 giugno 2020, 21:32

Dal breve racconto che fai sembri scappare sempre dai problemi. Mi domando se alla fine non rovinerai indirettamente la vita a qualcuno illudendolo di qualcosa che non sei capace di fare

Evidenzio solo un paio di passaggi per non lasciare la critica fine a se stessa:
- Molli un ragazzo solo perché vuole fare più sesso di quanto ne voglia fare tu
- Trovi un partner che reputi tirchio e l’unica soluzione che ti viene in mente è sparire da un giorno all’altro a casa del tuo ex, senza neanche provare a parlarci prima

Proprio perché per il tuo fidanzato attuale (che già definisci ex) i soldi non sono un problema, probabilmente non ci pensa nemmeno a fare i conti che fai tu sulla benzina etc. Il vostro rapporto si riduce solo a quello?

AlbusDumbledore
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Re: AMORE GAY E ALTRI INTERESSI

Messaggio da AlbusDumbledore » lunedì 10 agosto 2020, 15:00

Sono d'accordo con Help.
E' una situazione che poteva essere affrontata con un dialogo, soprattutto quella con il primo ragazzo, che mi appare più maturo e coscienzioso del secondo.

All'inizio hai puntualizzato come le relazioni possano essere avviate con scopi diversi dall'amore o dal sesso, come la sistemazione comoda, il sostegno economico ecc. Mi chiedo se anche tu, che hai scritto questo racconto, rientri nel gruppo oppure no, perché non mi sono molto chiari i tuoi sentimenti e le tue attrazioni verso i due ragazzi...
Sarebbe meglio fare chiarezza dentro di sé, stabilire cosa si prova verso i propri compagni (o ex compagni) e cercare di raggiungere la serenità di coppia per non far soffrire né loro ma neanche te!
"La causa fondamentale dei problemi è che nel mondo moderno gli stupidi sono sicuri di sé, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi."

Bertrand Russell

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