SCAPPATELE GAY

Coppie gay, difficoltà, prospettive, significato della vita di coppia dei gay
Rispondi
Avatar utente
progettogayforum
Amministratore
Messaggi: 5554
Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05

SCAPPATELE GAY

Messaggio da progettogayforum » sabato 20 giugno 2020, 11:08

Caro Project,
ho letto gli ultimi post che hai messo nel forum e sono rimasto colpito dai discorsi sulla monogamia, perché è la prima volta che leggo su questo argomento cose conformi alla mia esperienza. Cerco di spiegarti meglio. Sto crescendo! Ho 34 anni e comincio a capire come funziona l’amore gay. Naturalmente senza generalizzare troppo, però comincio a capire come tanti ragazzi gay si relazionano con me. Io, purtroppo, piaccio a prima vista, cioè mi vedono e partono in quarta, è stato sempre così, adesso forse un po’ meno. Mi stanno appresso, mi corteggiano hanno un interesse forte per me, o meglio hanno un interesse enorme per fare sesso con me, al punto che se io gli dico di no stanno proprio male. Non so che gli faccio io agli uomini ma per loro sono l’oggetto dei desideri, ovviamente non io come persona, perché si prendono cotte folli per me proprio a prima vista, senza che nemmeno ci conosciamo un po’. E io non sono un ragazzo bellissimo, mi reputo normale, meglio di me ne vedo tanti, proprio tanti. Per qualche anno o più di qualche anno, con questa cosa ci ho giocato, sapevo che avevo un potere sugli uomini, o almeno su una certa categoria di uomini, cioè su quelli un po’ depressi, un po’ maledetti, tormentati, molto umorali, che poi sono proprio quelli che mi piacciono di più e, aggiungo, che in genere sono pure molto belli.
Qualche anno fa ero arrivato a scoprire un principio di questa specie di innamoramento. Mi dicevo che erano innamoratissimi finché io non cedevo, perché io allora tendevo a non dare molta confidenza ai ragazzi, poi quando ho cominciato a dire di sì a qualcuno ho avuto la prova che la cotta per me non passa facilmente, anzi, non passa proprio, ma c’è una cosa che non mi piace per niente: la cotta per me è praticamente solo sessuale e questo mi mette a disagio. Riesco a rimorchiare i ragazzi piuttosto facilmente, addirittura quando non ne ho nessuna intenzione e non me ne libero facilmente, ma loro da me vogliono una cosa sola. Onestamente non è che mi dispiaccia che le cose vadano così, in un certo senso è comodo, ma non mi basta, perché queste non sono storie d’amore. Quando vado a letto con qualcuno di questi ragazzi li vedo proprio presi da una specie di frenesia assurda che quasi mi sembra patologica perché a me non è mai successo niente di simile, certe volte la foga è tanto forte che non pensano al preservativo e lì li fermo e gli dico: “Io non sono mica matto! Non voglio mica rischiare di prendermi un brutto malanno solo per una scopatina!” Comunque il punto è un altro: questi ragazzi non si stanno cercando un ragazzo ma solo una scopata! Perché alla fine loro il ragazzo ce l’hanno. Non so se al ragazzo gli raccontano che vanno in giro a fare la corte a me, non credo che glielo dicano, mentre a me dicono che hanno il ragazzo perché capiscono che io non li allontanerei per questo, e me lo dicono perché secondo loro in questo modo io non mi illudo che loro siano innamorati di me. In un certo senso “con me” sono onesti. Io prima pensavo che questi comportamenti fossero segno di qualcosa di patologico, cioè pensavo che fossero solo sfoghi fisici incontrollabili e invece più vado avanti più mi rendo cono che non è così. Loro hanno bisogno di due cose: la prima e è avere un ragazzo fisso, cioè un punto di riferimento serio, che per certe cose va benissimo, e la seconda è avere diciamo così un amante col quale, pure se non c’è una vera relazione affettiva, è comunque possibile sfogarsi. È un po’ come nell’800, uno aveva la moglie che per certe cose andava benissimo, poi aveva l’amante che pagava coi soldi e così pensava di usarla solo come strumento di piacere, ma quando stava con l’amante si sfogava eccome e non solo sessualmente, e raccontava all’amante cose che non avrebbe mai potuto dire alla moglie. Insomma, io penso che le relazioni gay stabili, in tanti casi siano un po’ una prigione dorata dalla quale tanti ragazzi prima o poi tendono a scappare. I ragazzi, da quello che vedo io, col ragazzo fisso hanno un rapporto che è anche sessuale, ma fino a un certo punto, cioè ci sono comunque dei tabù, che con me per esempio non ci sono. Con me parlano dei loro problemi sessuali, vogliono sapere che cosa penso del loro modo di fare sesso, si confrontano con me, mi prendono come metro di paragone e penso che lo facciano per avere un modo di valutare dall’esterno il loro rapporto col ragazzo fisso. Il fatto che mi dicano e mi ripetano spesso che hanno un ragazzo fisso, secondo me, vuol dire che hanno anche paura di innamorarsi di me perché questo metterebbe in crisi il loro rapporto col ragazzo fisso, è per questo che insistono nel dirmi che vengono con me solo per sesso, però questa cosa è talmente ripetuta che finisce per essere la classica excusatio non petita. Perché me lo vengono a raccontare e me lo ricordano tutte le volte? Questo vuol dire che hanno la coscienza sporca, cioè che in realtà mi tengono a bada e hanno paura di me, ma non perché io potrei innamorarmi di loro ma perché loro potrebbero innamorarsi di me! Perché loro vorrebbero sia me che il ragazzo fisso, solo che questo li mette in crisi e li obbliga a mentire, perché nel loro mondo avere un ragazzo fisso è un po’ come sposarsi e il matrimonio deve essere monogamo. Sia ben chiaro, nel fatto che loro vogliano sia me che il loro ragazzo fisso, io non ci vedo niente di male, ma loro sì! Per loro questo tenere un piede in due scarpe è un problema, perché a me dicono che hanno un ragazzo fisso, mentre al ragazzo fisso si guardano bene dal parlare di me. È un po’ questo che non mi piace di questi ragazzi, è il perbenismo, è il non dire le cose come stanno per paura di perdere il ragazzo fisso, perché il ragazzo fisso è uno status sociale, col ragazzo fisso ci escono con gli amici mentre hanno paura di farsi vedere per la strada insieme con me, io vado bene solo a casa mia, a letto, ma non mi presenterebbero mai i loro amici, quella è un’altra sfera. Io faccio parte della zona sesso, non della zona relazioni sociali. Mi trattano un po’ come gli uomini dell’800 trattavano l’amante. A me non dispiace stare con questi ragazzi, nei miei confronti hanno anche una specie di fedeltà, anche se, chiaramente, si vergognano di me o di loro stessi. Certo non vorrei essere nei panni del loro ragazzo fisso! Insomma, io sono il lato oscuro della loro vita, quello che deve rimanere nascosto per non rovinare le cose veramente importanti. Loro pensano che io soffra di questa situazione ma io ci sto benissimo, non voglio un ragazzo fisso, per fare la fine dei loro ragazzi fissi. Voglio bene ai ragazzi che ci provano con me, mi fanno tenerezza ma non li vedo assolutamente nel ruolo del mio ragazzo, so che prima o poi se ne andranno, forse perché innamorati del loro ragazzo o forse perché mantenere un rapporto con me diventerebbe troppo complicato, si può fare magari quando non c’è la convivenza col ragazzo fisso, ma quando vivono insieme le scappatelle non sono più praticabili. Io sono la scappatella! E sorrido nel dirlo! Ma anche le scappatele hanno un loro significato.
Ti abbraccio, Project, e continua a fare quello che fai. Ovviamente della mail puoi fare l’uso che vuoi.

Avatar utente
agis
Messaggi: 1203
Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27

Re: SCAPPATELE GAY

Messaggio da agis » martedì 23 giugno 2020, 9:48

Marianna! La veemenza quasi savonaroliana di questa invettiva sta alle mie blande invettive nei confronti del povero project come un uragano tropicale ad una brezzolina leggera ^ _ ^. Mi compiaccio però per l'uso del neologismo "pienare" Ferdi anche se l'italiano avrebbe il termine "riempire". MI hai fatto notare che è in effetti curiosa quest'asimmetria tra un vuotare ed un riempire. Bisogna che ci pensi su ^ _ ^.

(Questo post era originariamente la risposta ad un post precedente di un autore che ha chiesto di essere cancellato dal Forum. Mi scuso con Agis perché il suo post, così, resta senza causa. Può ovviamente eliminarlo Agis o potrei eliminarlo anche io.)

Avatar utente
agis
Messaggi: 1203
Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27

Re: SCAPPATELE GAY

Messaggio da agis » martedì 7 luglio 2020, 9:51

Già, già. Oblique son talvolta le vie della semantica. Né ad un vuotare si oppone un pienare ma neppure ad uno svuotare si oppone uno sriempire. E, tuttavia, non è neppure che il neologismo non possa facilmente apparire come espressione perspicua e di tutto senso. Leggermente più complessa potrebbe apparire invece l'analisi differenziale delle operazioni mentali che facciamo quando "vuotiamo" o "svuotiamo" ^ _ ^.

Avatar utente
agis
Messaggi: 1203
Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27

Re: SCAPPATELE GAY

Messaggio da agis » martedì 7 luglio 2020, 16:48

Pffffft eh quante storie! Ci avrei giurato! Mpf uno non può parlare di vuotare o svuotare che... bang! vabbè, vabbè :lol: 8-)

AlbusDumbledore
Messaggi: 64
Iscritto il: venerdì 28 giugno 2019, 10:47

Re: SCAPPATELE GAY

Messaggio da AlbusDumbledore » domenica 16 agosto 2020, 17:15

Mi scuso per il mio parere ma a me questa situazione disgusta molto.
Ci sono sostanzialmente due problemi in questo spettacolo teatrale: il primo è la totale assenza di fiducia e di rispetto che hanno questi ragazzi nei confronti dei propri ragazzi fissi e del ragazzo, passatemi il termine, giocattolo; la seconda è la totale assenza di amore e di coinvolgimento reciproco da parte di questi ragazzi nei confronti dei propri ragazzi fissi e dei ragazzo, ri-passatemi il termine, giocattolo.

Ho trovato che il rapporto monogamo, consenziente e FELICE , qui sia stato preso a calci, sia stato reso finto ma non è così. Non tutti hanno l'attrazione per lo stesso modello di ragazzo, non tutti scelgono una vita di solo sesso, non tutti possiedono ragazzi per convenienza.
La gabbia d'oro di cui si parla non è il rapporto monogamo, tutt'altro. E' il ragazzo che convive felicemente con il proprio compagno ad essere imprigionato nella relazione, o il ragazzo che ha un compagno di cui non si fida anche se "gli vuole bene" e ha l'amante nascosto da qualche parte?
Lui non sa dell'altro, l'altro non deve dire niente al compagno ma rimane uno strumento di sfogo, il compagno rimane all'oscuro e si va avanti in un rapporto scenico, logorante e stressante.

Mi chiedo in ultimo cosa ci si guadagna ad essere tanto attraente, ad avere tanto sesso da ragazzi infedeli con tutti, senza provare l'amore che ci può essere nel "ragazzo fisso", come viene chiamato in questo racconto.

Probabilmente sono io a non capire qualcosa, non lo metto in dubbio!
"La causa fondamentale dei problemi è che nel mondo moderno gli stupidi sono sicuri di sé, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi."

Bertrand Russell

Rispondi