GAY E AUTONOMIA AFFETTIVA

Coppie gay, difficoltà, prospettive, significato della vita di coppia dei gay
Rispondi
Avatar utente
progettogayforum
Amministratore
Messaggi: 5542
Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05

GAY E AUTONOMIA AFFETTIVA

Messaggio da progettogayforum » venerdì 20 agosto 2010, 10:39

Nei decenni precedenti, l’essere gay in condizioni di isolamento pressoché assoluto portava i ragazzi a dover realizzare una propria personale autonomia affettiva. Era praticamente scontato fin dall’inizio che al di là dei sogni non si sarebbe mai realizzata una vita di coppia e questa ipotesi dopo le prime delusioni, veniva lentamente messa da parte perché oggettivamente irrealizzabile. L’autonomia del sé si realizzava come modalità di vita al riparo da sogni e desideri impossibili o, meglio, la fantasia e la realtà erano vissute consapevolmente su piani diversi. Era quello il tempo della autonomia affettiva dei gay, il tempo del gay come single per definizione, il tempo in cui i gay finivano per sublimare la sessualità in altro (studio, lavoro). Oggi le cose sono cambiate, un gay giovane del 21esimo secolo vede il proprio essere single come cosa necessariamente provvisoria e si costruisce in funzione della vita di coppia. L’autonomia affettiva del gay viene meno e al suo posto subentrano tutte le dinamiche della vita di coppia (reale o ipotetica che sia). In qualche modo la differenza nel modo di impostare la vita tra un gay e un etero si riduce. Resta però che per un gay la realizzazione della vita di coppia è oggettivamente più difficile perché le condizioni di non accettazione sociale e familiare della omosessualità rendono impossibile (salvo rarissime eccezioni) una istituzionalizzazione del rapporto, cioè una sua trasposizione in un vissuto socialmente accettato. I gay di oggi non sono abituati all’autonomia affettiva (che sembra una contraddizione in termini) il che per un verso li indirizza alla ricerca dell’affettività di coppia ma per l’altro li rende fragili di fronte alle difficoltà della vita di coppia e in particolare di fronte all’abbandono e al ritorno alla condizione di single. Convivono due atteggiamenti in gran parte in contraddizione tra loro, per un verso la vita di coppia è vista miticamente come la panacea di tutti i mali e per l’altro è vista come sperimentazione di sé in una condizione in cui la situazione conta più della persona. Nel tentativo di realizzare una vita di coppia che metta insieme questi due aspetti, un ragazzo gay spende del tutto se stesso, si identifica e si valorizza come metà di una coppia reale o ipotetica e considera lo star bene con se stessi come necessaria conseguenza di una vita di coppia gratificante. Il risultato di tutto questo è che quando le difficoltà della vita di coppia emergono e ancora peggio quando la vita di coppia vissuta in modo più o meno mitico viene meno, manca la capacità di fare appello alla propria autonomia affettiva. In sostanza non si è più capaci di vedere se stessi come single, e la delusione della vita di coppia diventa distruttiva a misura di quando la precedente illusione è stata fragilmente costruttiva. L’autonomia affettiva, cioè la capacità di stare bene con se stessi è la base e non la conseguenza della vita di coppia, si tratta di un elemento senza il quale la vita di coppia ha radici fragili e che fa da supporto alla persona quando la vita di coppia va in crisi o viene meno. Non dico che bisognerebbe recuperare l’idea di stare bene solo come single, come accadeva prima, ma l’idea di stare bene ”anche” come single. L’unità di base della vita è il singolo, la coppia è salda quando le persone che la costituiscono sanno stare bene con se stesse.

Alyosha
Utenti Storici
Messaggi: 2422
Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41

Re: GAY E AUTONOMIA AFFETTIVA

Messaggio da Alyosha » mercoledì 6 aprile 2011, 19:24

Leggo questo post per caso, ho letto il titolo digitando su google. SO che è un pò vecchiotto ma mi ha dato non poco da pensare in effetti. E rispecchia non poco il mio attuale stato d'animo e le cose su cui ragiono per adesso.

Rispondi