SESSO GAY NON ESCLUSIVO E AFFETTIVITA'

Approccio dei ragazzi gay verso la sessualità
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progettogayforum
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SESSO GAY NON ESCLUSIVO E AFFETTIVITA'

Messaggio da progettogayforum » martedì 13 novembre 2018, 21:40

Caro Project, scusami, ma più che una mail diretta a te, quello che ti scrivo è un tributo di riconoscenza verso un ragazzo che sto imparando ad amare. Io non ho mai apprezzato i ragazzi che pensano troppo al sesso e ho vissuto più di sogni e di favole che di realtà, mi sentivo tranquillo così, quasi distaccato dal sesso, poi, a 34 anni, per me le cose sono cambiate, non avevo mai avuto un ragazzo e ne volevo uno, so che sembra un ragionamento infantile, ma io a 34 anni ragionavo ancora così, poi ho incontrato lui (chiamiamolo Marco), aveva 11 anni meno di me ed era un ragazzo veramente bellissimo, ci siamo incontrati casualmente per ragioni di lavoro, poi ci siamo sentiti su skype. Mi ha colpito moltissimo che non fossi io a cercare lui ma lui a cercare me. Io non lo cercavo perché pensavo che lui non potesse proprio interessarsi a me e invece è proprio quello che è successo, mi sono sentito corteggiato, ricercato, diciamo pure amato. Tra noi parlavamo molto, Marco si fidava di me e io di lui, era una cosa molto bella, o almeno a me sembrava così, poi piano piano siamo arrivati ad avere sempre più complicità fisica tra di noi anche se non c’era proprio sesso. Quando lui ha capito che io ci sarei stato mi da detto chiaramente: “Io voglio fare sesso con te e tu l’hai capito benissimo , ma non voglio che tu ti innamori di me, perché io non sono innamorato di te, mi attiri molto a livello sessuale ma non sono innamorato di te, io voglio la mia libertà, ho bisogno anche di altro.” Questo discorso mi ha gelato, eppure abbiamo continuato a vederci e a parlare molto anche di cose molto intime. Lui aveva avuto e in un certo senso aveva altri ragazzi che vedeva ogni tanto per fare sesso, di uno di questi era innamorato, ma quello non ne voleva sapere: sesso sì, ma niente vita di coppia. Insomma, alla fine, dopo aver messo le carte in tavola senza nascondere niente né da parte sua né da parte mia abbiamo deciso che si poteva provare, gli ho chiesto di fare il test prima e ha accettato, poi mi ha detto: “io per due mesi non farò sesso con nessun altro, in modo che tu puoi stare tranquillo, non ti metterei mai a rischio, e comunque sono prudente…” Fatto il test (anche io) è venuto una sera a casa mia. Beh, è stata una cosa indimenticabile, eravamo perfettamente a nostro agio, sapevamo giù tutto uno dell’altro, anche a livello di sesso. Non avrei mai pensato che passare una notte con un ragazzo potesse essere un’esperienza così coinvolgente. La mattina io dovevo andare al lavoro e lui all'università, io gli ho detto un po’ di cose che mi sembravano tenere e lui mi ha bloccato. “Non dirmi queste cose! Non devi innamorarti di me, non ti dimenticare che per me è solo sesso, è sesso vero, serio, ma io non sono innamorato di te, non sono il tuo ragazzo.” Una risposta simile un po’ me l’aspettavo. Per i due mesi di cui mi aveva parlato abbiamo avuto contatti sessuali praticamente ogni giorno, verso la fine del periodo mi dice: “Sabato prossimo sarà l’ultima sera che vengo da te, c’è un ragazzo di cui mi sono innamorato e voglio provare a vedere come si mettono le cose con lui…” Io gli ho risposto: ”Ok, era nei patti, ma non ti dimenticare di me.” Lui mi ha sorriso e mi ha abbracciato stretto. Poi non l’ho visto per qualche settimana, però mi chiamava al telefono ogni due o tre giorni, magari per pochi minuti, non spariva. La storia con quel ragazzo è andata male e ci siamo rivisti, mi ha detto che ogni tanto frequentava un altro ragazzo e che quindi non mi poteva dare le sicurezze dell’altra volta per quanto riguarda la prevenzione ma che magari gli sarebbe piaciuto, qualche volta, dormire con me, senza sesso, solo con un po’ di intimità, e così è stato, ma anche così stavo benissimo con lui, e io ho ricominciato a sentirmi innamorato, ma lui mi ha detto: “Non mi dire cose tenere, io non sono il tuo ragazzo, se ti innamori di me ci starai malissimo.” Abbiamo continuato questi contatti sporadici diciamo così “senza sesso” o con sesso a rischio zero, poi c’è stato un altro periodo di due mesi di sesso esclusivo tra noi dopo il test, è stato bellissimo, ma è passato anche quello, e lui è tornato a fare sesso di tanto in tanto con qualcuno dei suoi amici e a stare anche qualche volta con me, quando ne sentiva il bisogno. In somma, non ci siamo mai persi di vista ma ormai io avevo chiarissima l’idea che lui non sarebbe mai stato il mio ragazzo.
E qui comincia la seconda parte della storia. Io ho avuto dei grossi problemi dei quali preferisco non parlare. I miei amici mi venivano a trovare e mi ripetevano i soliti discorsi di circostanza, alcuni si sono proprio allontanati e non li ho sentiti più. Non sentivo Marco da qualche giorno, poi mi ha chiamato, gli ho detto come stavano le cose e lì ho capito che cosa vuol dire avere un amico vero. Io ero solo in casa e dei problemi non avevo detto nulla ai miei genitori per non farli preoccupare, lui è venuto a casa il pomeriggio stesso, si è reso conto che i problemi erano grossi e che non avrei saputo gestirli e si è trasferito da me, ha messo una brandina vicino al mio letto e ha dormito lì. Si occupava lui di tutto: rapporti coi medici, provvista e somministrazione delle medicine, pagare le bollette, fare il bucato, insomma, tutto. Un giorno, quando ho cominciato a stare proprio meglio mi ha detto che aveva fatto il test e che forse fare un po’ di sesso avrebbe fatto bene anche a me e che potevo stare tranquillo perché non c’erano rischi. Così abbiamo ripreso a fare sesso e le cosa è andata avanti tranquillamente per tre mesi, poi gli ho detto: “Tu mi avevi detto che non eri innamorato di me… “ E mi ha risposto: “Non sono innamorato di te ma ti voglio bene.” Adesso sto molto meglio e sono di nuovo autonomo, lui è tornato a casa sua e ogni tanto passa a trovarmi “senza sesso”, ha un ragazzo col quale sembra che abbia costruito qualcosa di solido, io lo vedo più tranquillo, meno nevrotico. Beh, posso dire che da lui ho imparato tanto, soprattutto ho imparato che il sesso, anche quello non di coppia, quello non da innamorati, può avere un valore affettivo profondo, e poi ho trovato un amico che penso non perderò più. W Marco!

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agis
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Re: SESSO GAY NON ESCLUSIVO E AFFETTIVITA'

Messaggio da agis » mercoledì 14 novembre 2018, 15:20

O che questa l'avevi già pubblicata o che ne avevi pubblicato di simili perché mi pareva di averla già letta. Non è che il sesso abbia un valore affettivo in sé stesso ma, visto che condivide con la triade sentimentale aspetti edonistico/prossemici, non c'è nulla di cui stupirsi o preoccuparsi se una buona intesa sessuale può recar con sé e generare, in persone non anaffettive, un rapporto di tipo amicale/affettivo. Per gli anaffettivi, poi, il problema non si pone: a loro il semplice sesso va più che bene et voilà you done!
Checcevvoiffà? Anche gli anaffettivi sono creature di io 8-) :lol:

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Birdman
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Re: SESSO GAY NON ESCLUSIVO E AFFETTIVITA'

Messaggio da Birdman » venerdì 16 novembre 2018, 1:47

Ritengo che questo tipo di rapporto sia stupendo, c'è un legame affettivo vero ma diverso dai canoni della coppia di fidanzati, quindi libero dalle "restrizioni", se così vogliamo chiamarle, che quel tipo di rapporto comporta. Ma non si parla nemmeno di semplice "amicizia con benefit", perché il rapporto è sincero e lo dimostra l'aiuto enorme in un momento di bisogno che Marco ha dato al nostro protagonista. Quando l'attrazione fisica c'è, oltre all'amicizia, credo che sia un bene creare un rapporto di questo tipo, alla fin dei conti le cose erano state messe in chiaro fin da subito. L'unico rischio è che il sentimento possa evolvere solo da una delle due parti in causa, se invece questa evoluzione è simmetrica nelle due parti, tanto di guadagnato. Quel rischio credo che sia la ragione principale per la quale spesso si preferisce evitare di costruire questi rapporti, ma alla fine dipende molto da come si riescono a gestire certe situazioni.

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