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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: giovedì 21 aprile 2016, 17:04 
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Iscritto il: mercoledì 15 luglio 2015, 20:26
Messaggi: 46
Ciao a tutti! E' da un po' che non entravo più in questo forum, ora però ho deciso di scrivere questo nuovo topic perché ho bisogno di un vostro parere, visto che di questa cosa non posso parlarne con nessuno.
Premetto che mi fa strano scrivere in questa categoria, dato che non molto tempo fa ero triste e rassegnato all'idea che non sarei mai riuscito a trovare un ragazzo, ora invece sono qui e, finalmente, posso annunciare di essermi fidanzato con una persona speciale, con un ragazzo che mi vuole davvero bene per quello che sono e con cui posso condividere molte cose: pensieri, riflessioni, bei momenti; e a cui posso dare tutto il mio affetto. (Forse pubblicherò un post in cui racconterò come ci siamo conosciuti, giusto per scrivere finalmente qualcosa di positivo e di dare un po' di speranza a tutti coloro che stanno messi nella mia situazione di qualche mese fa).
Insomma, sembra che ultimamente, anche se i problemi non mancano, sono felice, felice perché ho amici che mi vogliono bene e con cui posso scherzare, una famiglia che mi appoggia (ultimamente ho fatto c.o. anche con le mie sorelle e ci siamo legati ancora di più, sono fiero di avere due sorelle così speciali :) ), ma soprattutto una persona a cui voglio molto bene e con la quale posso cominciare a fare le mie prime esperienze amorose.
E' da un po' che stiamo insieme, tutto sembra andare per il meglio, c'è comunicazione tra di noi, siamo sinceri l'un con l'altro per far sì che questa relazione funzioni.
Tuttavia, purtroppo, prima d'ora non avevo mai preso veramente in considerazione l'eventualità dei primi approcci sessuali con l'altra persona, è una cosa scontata, lo so, però ho sempre idealizzato il concetto di amore ed affettività ed ora mi ritrovo a dover affrontare anche quest'altro lato della medaglia, perché in una relazione non solo conosci meglio il carattere dell'altra persona, ma incominci ad approcciarti anche con il suo corpo e con tutto ciò che ne consegue.
Fino a poco tempo fa ci vedevamo in città, andavamo in giro e ci scambiavamo affetto reciproco in luoghi appartati in cui le persone non potevano vederci, è stato così che da baci e abbracci siamo arrivati ad una maggiore intimità, e abbiamo cominciato a masturbarci.
Qualche giorno fa lui mi ha invitato a casa sua, e io mi sono già immaginato le possibili implicazioni sotto questo aspetto, così quando eravamo là abbiamo cominciato a limonare, io ero abbastanza agitato, avevo l'ansia perché avevo paura di non essere in grado di approcciarmi alla sessualità e avevo anche paura del suo giudizio sul mio corpo, perché so di non avere un fisico perfetto e di avere i miei difetti (sebbene avesse più volte cercato di tranquillizzarmi sotto questo punto di vista, dicendomi che quando sta con me non fa altro che pensare a quanto mi voglia bene e a quanto si senta felice).
Mentre ci baciavamo ero sul punto di smettere, non riuscivo a raggiungere l'erezione e mi sentivo davvero in imbarazzo, gli spostavo la mano quando cercava di toccarmi, era come se avessi un blocco psicologico.
Poi mi sono detto "basta, non mi importa più nulla, ora sto qui, almeno faccio in modo di far provare piacere almeno a lui, lo faccio per lui perché gli voglio bene, e chissenefrega di ciò che pensa del mio fisico, io come lui ho i miei difetti e deve saper accettare anche quelli", ho letteralmente dimenticato quella preoccupazione, il mio unico pensiero era lui e... colpo di scena, non so come, è riuscito a farmi eccitare, proprio quando ero perfettamente rassegnato e spensierato.
E' stato molto bello, mi sentivo rilassato al massimo, certo, ci sono stati dei momenti di pausa in cui ho perso l'erezione, ma sono sempre riuscito a raggiungerla un'altra volta stando tranquillo e fregandomene di tutto.
Abbiamo continuato così per molto tempo, con momenti di pausa in cui scherzavamo e ci abbracciavamo etc. però finora non siamo mai riusciti a raggiungere l'orgasmo.
Cioè lui ci sarebbe anche riuscito, io invece no, anche se mi eccito e raggiungo l'erezione, quando mi masturba dopo un po' sembra che mi annoio e perdo l'erezione... questa cosa mi fa preoccupare seriamente, perché l'ultima volta lui ce l'ha messa tutta per farmi godere ma non riesco proprio a raggiungere l'orgasmo, cioè duro troppo e dopo un po' pure la sua resistenza ha un limite.
Sono davvero preoccupato e mi dispiace da morire, perché mi rendo conto che fa veramente di tutto per farmi godere e a volte si sente di "fallire" per così dire.
Sempre lo stesso giorno, abbiamo dormito sullo stesso letto, è stato bellissimo, uno dei miei sogni si è avverato, ogni nostra coccola è il segno d'affetto e d'amore che l'uno prova per l'altro, la nostra relazione non è finalizzata solamente al sesso, ma all'affetto reciproco, però vorrei poter avere una vita sessuale normale col mio ragazzo :(
Ho bisogno di consigli, è normale secondo voi questa situazione? Come fare per superarla?
Nico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: giovedì 21 aprile 2016, 20:42 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Caro Niko, che bello che esistono ancora ragazzi come te e il tuo compagno, la storia che racconti è una vera storia d’Amore, direi che incarna il meglio dell’essere gay, certamente è merito vostro, ma anche, almeno un po’, dell’ambiente sereno in cui siete cresciuti. C’era un vecchio libro di poesie di Vincenzo Cerami intitolato Prima i poi l’amore arriva! Ed è arrivato anche per te! Non stare e pensare troppo al sesso, non ti imporre modelli di nessun genere. La cosa più bella è sentirsi liberi e disinibiti ma nello stesso tempo anche liberi dalle attese del proprio compagno. La sessualità di coppia si costruisce in due, l’armonia la dovete trovare tra voi. In una bellissima serata passata insieme c’è di tutto, c’è eccitazione sessuale ma non sempre e solo, c’è gioco, c’è complicità, c’è lo scambiarsi tenerezze e coccole che non sono meno importanti dell’orgasmo. Il sesso è solo una componente, non è l’unica e nemmeno quella fondamentale. Non è fondamentale arrivare sempre all’orgasmo, ci sono tanti modi bellissimi di stare insieme in cui c’è una intimità fisica e una complicità fortissima, in cui c’è totale disinibizione e c’è proprio perché non c’è alcun codice da rispettare. Il vostro equilibrio di coppia lo troverete certamente perché tra voi alla base c’è un rapporto affettivo forte. Niko, non metterti in mente che hai dei problemi da risolvere, non c’è proprio nessun problema. Sei entrato in una storia d’amore molto coinvolgente e la strada per sentirvi veramente realizzati la troverete insieme.
Un forte abbraccio e in bocca al lupo per un amore che comincia!!



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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: giovedì 21 aprile 2016, 21:51 
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Iscritto il: venerdì 22 agosto 2014, 14:45
Messaggi: 218
Ciao Niko,
sono veramente contento di questa nuova situazione! Aspettavo di vederti in chat, ma purtroppo non ti sei mai fatto vedere.
Ti avevo detto che solo non ci rimane nessuno, e come vedi questa ne è la conferma. Non si può piacere a tutti, e focalizzarsi troppo su un rifiuto può precludere tante altre occasioni. Tu però non l'hai fatto, e come vedi hai avuto la possibilità di conoscere un altro ragazzo, sicuramente molto più interessante e meno stupido, e chiaramente immagino che per te quel vecchio rifiuto sia solo un ricordo lontano e basta.
Mi fa davvero piacere leggere queste righe così spensierate, molto diverse dal ritmo pesante del vecchio post, e sicuramente la conoscenza con questo ragazzo ti ha permesso anche di fare delle esperienze a livello affettivo e sessuale, fondamentali alla nostra età, ma che purtroppo pochi ragazzi hanno possibilità di provare e quindi devi ritenerti estremamente fortunato.
Bisogna partire col presupposto che il sesso (dico il sesso, anche se chiaramente parliamo di fare l'amore) non è una gara, soprattutto quando ci si approccia ad esso per la prima volta bisogna farlo in maniera delicata senza aspettative, ma spontaneamente e soprattutto rispettando i tempi tuoi e del partner.
È un po' come quando si è piccoli e ci si masturba. All'inizio lo si fa ma non si viene, poi magari si viene e cominciano i sensi di colpa, poi piano piano si prende confidenza con se stessi e il proprio corpo e così via.
Allo stesso modo avviene quando ci si approccia per la prima volta con un altra persona.
Ti dirò una cosa: il mio ex ragazzo aveva dei modi di fare invadentissimi. Ti racconto proprio la mia esperienza per evitare di fare discorsi campati in aria e parlare a livello pratico.
Mi disse che la prossima volta che ci saremmo dovuti vedere, saremmo dovuti venire. Considera che, non avendo entrambi casa libera, ci vedevamo regolarmente in un posto appartato in cui limonare, un po' come è successo a te! Solo che lui delle volte andava un po' oltre, il che a me non dispiaceva, ma capisci che fare esperienze sessuali in un parco non è che sia il massimo... Finché ci si limitava alla limonata e alle coccole andava anche bene, ma masturbarsi mi faceva sentire a disagio, per quanto magari quella zona del parco (che era più un bosco che altro) fosse molto isolata e non frequentata.
Quando ci siamo visti, era eccitatissimo e ci siamo masturbati. Lui era bravissimo, mi fece anche un rapporto orale, insomma ero anche molto eccitato, ma io non venivo. Alla fine ho dovuto fare da me, ma la cosa me l'ero quasi imposta e soprattutto per me il fatto di non essere riuscito a venire mi fece anche imbarazzare parecchio.
In realtà, secondo me, io non avevo alcun problema o nessun mal funzionamento del mio "amico lì sotto", semplicemente lui non aveva rispettato i miei tempi, ha voluto forzare le cose e poi, parliamoci chiaro, ma chi è che si sente disinibito in un parco pubblico in pieno giorno, per quanto magari possa essere appartato?
Tant'è vero che, mi ricordo, era passata lì una famigliola lì per fare il picnic, ahahaha. Quindi in fretta e furia io mi sono rivestito... Di sicuro, sarebbe andata diversamente se fossimo stati a casa, fuori da occhi indiscreti, e su un letto.
Però, dico tutto questo per farti capire che, soprattutto quando ci si approccia alla sessualità per la prima volta, entrambi devono avete rispetto l'uno dell'altro, vivere la cosa insieme e soprattutto vivere insieme la storia che si va a creare, perché se si accelerano troppo le cose senza dargli il tempo che richiedono, si rischia di dar vita a delle situazioni di disagio che, non dico siano qualcosa di grave, ma possono dar vita a degli allarmismi inutili come nel tuo caso.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2016, 10:18 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Ma con lui ne hai parlato di questo tuo disagio? Parlare con il partner è importante aiuta a ridurre l'ansia. Il fatto che duri troppo e non riesci a tenere l'erezione può non essere un problema in sé, però da quello che scrivi mi sembra che tu abbia dei complessi verso il tuo corpo e delle resistenze verso l'approccio sessuale che dovresti superare. E' un bene che tutto stia avvenendo dentro un rapporto solido e per te molto protettivo. Non ho ben capito cosa ti impedisce di far raggiungere l'orgasmo a lui, mentre ho ben chiaro che l'ansia che ci metti quando ti approcci a certe cose impedisce a te di raggiungerlo.
Ti ha invitato a casa sua ed è già partito dentro te tutto il film. Io mi ricordo di una volta in cui il mio ragazzo si auto invitò a casa mia. Eravamo ancora agli inizi e mi parve ovvio pensare allora che fosse perché voleva fare sesso con me. Quella sera ero super incasinato con la tesi, mi stavo laureando e dovevo montarla. In realtà andò a finire che me la corresse, mi sistemò bene benino tutti gli schemini e i fogli Excel. Poi si mise nel letto e s'addormentò. Mi stupii molto allora, in realtà non voleva fare sesso, ma voleva stare con me. Ho avuto chiaro quello in quel momento. Per lui era importante condividere le cose con me, che fosse incluso nel mio mondo, non fare sesso.
Da lì in poi prese a dormire a casa mia praticamente ogni notte, tant'è che abbiamo cominciato a convivere praticamente da subito senza neanche dircelo.
Quello che sto cercando di dirti è che una cosa sono gli approcci sessuali fini a se stessi, hanno la loro importanza, non vanno demonizzati eccetera, altra cosa però è una relazione. Intimità è anche permettere a chi ti sta davanti di vedere i tuoi lati "sporchi", le tue ansie, i tue problemi, permettergli di entrare a "casa" tua, nei tuoi spazi interiori e lasciarlo semplicemente stare lì a guardare a respirare la tua stessa aria. Vedila un po' così. Prova a togliere tutto di mezzo, cosa farai, cosa non farai, prova solo a stare con lui. Le cose verranno da sole. L'intimità è una cosa fisica certo, ma anche e sopratutto uno spazio mentale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: venerdì 22 aprile 2016, 10:28 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
Ciao Niko,
non credo di poter scrivere molto di più delle persone che mi hanno preceduto e che hanno scritto cose giustissime!
Comunque… intanto dal titolo del tuo Topic, Primi approcci alla sessualità, fa capire che stai cominciando a sperimentare, e quindi è naturale che si abbiano mille ansie, perché è un qualcosa di nuovo, il problema è però quello di farsi prendere troppo da questa ansia. Come ti è già stato scritto, vivi il momento senza pensieri, come peraltro hai già fatto,
Niko ha scritto:
È stato molto bello, mi sentivo rilassato al massimo, certo, ci sono stati dei momenti di pausa in cui ho perso l'erezione, ma sono sempre riuscito a raggiungerla un'altra volta stando tranquillo e fregandomene di tutto.

L’erezione non è che deve per forza durare continuamente!
Niko ha scritto:
Cioè lui ci sarebbe anche riuscito, io invece no, anche se mi eccito e raggiungo l'erezione, quando mi masturba dopo un po' sembra che mi annoio e perdo l'erezione... questa cosa mi fa preoccupare seriamente, perché l'ultima volta lui ce l'ha messa tutta per farmi godere ma non riesco proprio a raggiungere l'orgasmo, cioè duro troppo e dopo un po' pure la sua resistenza ha un limite.
Sono davvero preoccupato e mi dispiace da morire, perché mi rendo conto che fa veramente di tutto per farmi godere e a volte si sente di "fallire" per così dire.

C’è proprio un’ansia nel dover per forza venire, ma perché? Il fatto di non riuscire a raggiungere l’orgasmo non significa che non c’è del vero affetto verso l’altra persona. Hai appena iniziato a sperimentare, prenditi tutto il tempo che ti serve, non rovinare questi momenti con delle angosce che non servono a nulla… parliamoci chiaramente, se hai un erezione significa che questo ragazzo con cui stai non ti è indifferente, che anche lui si faccia meno paranoie, cioè ragazzi ma non è mica una gara, no? Il sesso va sperimentato con i propri tempi…
Niko ha scritto:
Sempre lo stesso giorno, abbiamo dormito sullo stesso letto, è stato bellissimo, uno dei miei sogni si è avverato, ogni nostra coccola è il segno d'affetto e d'amore che l'uno prova per l'altro, la nostra relazione non è finalizzata solamente al sesso, ma all'affetto reciproco, però vorrei poter avere una vita sessuale normale col mio ragazzo

Stella del mare… una vita sessuale normale con questo ragazzo la stai avendo, però devi anche capire che non si può passare da 0 a 100 in un secondo… non mi sembra che ci sia l’obbligo di venire con una persona subito no? Vedo questo imporsi delle cose, mentre il sesso deve essere una cosa “spensierata”, nel senso che è come un “gioco” fra due persone che si vogliono bene.
Godetevi entrambi questi momenti senza stare a farvi delle paranoie, e vedrai che con il tempo le cose si sistemano.



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Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.
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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: sabato 23 aprile 2016, 21:48 

Iscritto il: lunedì 29 luglio 2013, 0:41
Messaggi: 134
Ciao Niko, secondo me quello che stai sperimentando è perfettamente normale, visto che stai solo cominciando a scoprire con il tuo ragazzo questo modo nuovo di volersi bene. Ho definito così il sesso, perché abbracci/baci/coccole, presi singolarmente, sono un modo di esprimere affetto o attrazione che, in fondo, conosciamo fin da piccoli; un rapporto affettivo e insieme sessuale è invece qualcosa di totalmente nuovo e da scoprire, anche rispetto alla masturbazione.
Ma vorrei venire più sul pratico e sulla situazione attuale. Dal tuo racconto mi sembra di capire che, oltre ad avere qualche dubbio sulla tua fisicità, stai vivendo con ansia e dispiacere il fatto di non raggiungere l'orgasmo, anche perché temi di ferire il tuo ragazzo. Tutto ciò è comprensibilissimo e, anzi, ti dirò che anche a me è capitato in passato.
Ci hai raccontato però la vostra ultima volta in cui le cose sono cominciate ad andare per il verso giusto. Secondo me in quest'esperienza che tu stesso hai vissuto puoi cogliere i consigli giusti da seguire: chiaramente tutto è andato meglio perché ti sei rilassato, cioè sei riuscito ad abbandonare un po' tutti i pensieri invadenti e ad affidarti con fiducia crescente al tuo ragazzo. Un'altra cosa importante che avete fatto è scherzare insieme, creando così maggiore distensione e trasformando l'esperienza un po' ansiogena in un gioco.
Altri "consigli" che mi sento di darti sono questi. Secondo me non dovresti esitare a parlare col tuo ragazzo delle tue sensazioni, anche durante le vostre "sperimentazioni" (cosa che è molto possibile dato che tra voi ci sono dialogo e chiarezza). Allo stesso tempo, cerca però di giocare tanto e di non drammatizzare la situazione. Se perdete l'erezione o esplodete un po' troppo presto (potrebbe cominciare a capitare anche questo!), cercate di farvi una bella risata di fronte ai vostri disastri, ti assicuro che non c'è soluzione migliore! Inoltre, poiché siete all'inizio, una volta più tranquillo, non avere paura ad insegnare al tuo ragazzo ciò che più ti piace e fatti guidare da lui alla scoperta del suo piacere. Secondo me una buona sessualità è anche qualcosa che si impara passo passo... o almeno una volta facevo solo guai, ora va meglio! :roll:
Beh insomma, in bocca al lupo! :mrgreen:



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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: domenica 8 maggio 2016, 18:10 
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Iscritto il: mercoledì 15 luglio 2015, 20:26
Messaggi: 46
Ciao a tutti, ringrazio davvero tutti voi per le utilissime risposte!
Scusate se non faccio riferimento ad una risposta in particolare ma le ho lette tutte e provo a rispondere in generale.
Avete centrato appieno il problema, ovvero delle mie insicurezze, paure, dubbi e così via alla vista di una relazione e di una situazione del tutto nuova e mai sperimentata prima!
Effettivamente ero abbastanza in ansia per questa cosa e anzi, vi dirò, avevo anche preso appuntamento per parlarne con una psicologa/sessuologa, però ci sono stati degli sviluppi positivi in tutto ciò.
Ho seguito esattamente i vostri consigli partendo innanzitutto da me stesso, cercando di accettarmi per quello che sono con i miei pregi e difetti (anche legati al fisico), ed è qualcosa che sto facendo tuttora, giorno dopo giorno, del resto, non siamo perfetti e non possiamo nemmeno pretendere di esserlo.
In secondo luogo ne ho anche parlato col mio ragazzo perché era giusto ed è vero ciò che avete detto che tra di noi c'è molto dialogo e chiarezza, lui mi ha più volte detto che è giusto che io rispetti i miei tempi e che lui è disposto/vuole aspettare che io mi senta pronto.
Nelle ultime settimane ci siamo visti più volte, ad esempio sabato: siamo stati a casa sua, poi la sera lui doveva andare ad un compleanno e io sono uscito con la mia migliore amica, poi saremmo tornati a casa sua per dormire insieme e farci le coccole.
Erano le 2 di notte quando siamo tornati a casa (a causa di alcuni disguidi) ed io quella sera avevo solamente intenzione di andare a letto e dormire (anzi, siccome c'era anche suo padre a casa volevo dormire addirittura nell'altro letto in camera sua per paura di essere scoperto con lui).
Gli eventi non sono andati però secondo le mie aspettative (fortunatamente), il mio ragazzo ha chiuso la porta della camera a chiave e ci siamo messi a dormire sul suo letto, abbiamo chiacchierato, scherzato, ci siamo coccolati, baciati e abbiamo incominciato a toccarci.
Una cosa tira l'altra e alla fine ci siamo masturbati a vicenda e questa volta è andata diversamente dalle altre perché sono riuscito ad arrivare all'orgasmo, proprio quando i miei piani erano totalmente diversi :lol:
Spesso la migliore soluzione è semplicemente quella di lasciarsi vivere, di non programmare nulla (specialmente in questo ambito) e di non pensare troppo, poi quello che deve venire viene da sé.
Per concludere la storia in bellezza sapete cosa mi ha detto il mio lui!? Mi ha detto "Ora hai ancora bisogno di andare dalla psicologa?" ed io "Beh, a questo punto non ha più senso andarci", così ho disdetto l'appuntamento. :lol:
Le volte successive sono andate molto meglio, effettivamente era solamente un problema legato all'ansia.

Ora vi chiedo: com'è la prima volta? Intendo rapporto completo, perché anche questo mi crea abbastanza insicurezze non avendolo mai fatto.
Quali consigli potete darmi? Come affrontare questa situazione? Io penso nel modo più naturale possibile e soprattutto, quando mi sentirò pronto.

Ultima cosa: ho letto in internet che nelle relazioni omosessuali si incontrano diverse problematiche (competitività con il partner ad esempio), quindi vi chiedo? Ci sono davvero più difficoltà rispetto ad una coppia eterosessuale?
Ho letto anche che la relazione non dovrebbe essere solamente "sessualizzata", ma che dovrebbe giocare un ruolo importante anche l'intimità tra partner.
Ora, riferendomi al mio caso, non penso che la nostra relazione sia limitata solamente a questo, mi spiego meglio, sì, c'è anche questo lato sessuale ma penso sia normale in tutte le coppie (etero comprese); dall'altro lato però c'è anche molto affetto, attaccamento, quando stiamo insieme e soli passiamo moltissimo tempo ad abbracciarci e baciarci, e sfruttiamo ogni occasione e ogni singolo momento per dimostrare il nostro affetto: ci teniamo per mano quando siamo in macchina, quando passeggiamo e non ci vede nessuno, o quando siamo con i nostri amici al cinema o al pub (molto furtivamente per non essere visti).
Cosa ne pensate?

Grazie ancora di cuore per le risposte! Vi auguro una buona domenica!!
Nico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: lunedì 9 maggio 2016, 9:46 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
Allora Niko…
Niko ha scritto:
Ho seguito esattamente i vostri consigli partendo innanzitutto da me stesso, cercando di accettarmi per quello che sono con i miei pregi e difetti (anche legati al fisico), ed è qualcosa che sto facendo tuttora, giorno dopo giorno, del resto, non siamo perfetti e non possiamo nemmeno pretendere di esserlo.
In secondo luogo ne ho anche parlato col mio ragazzo perché era giusto ed è vero ciò che avete detto che tra di noi c'è molto dialogo e chiarezza, lui mi ha più volte detto che è giusto che io rispetti i miei tempi e che lui è disposto/vuole aspettare che io mi senta pronto.

Intanto mi fa piacere che hai parlato dei tuoi problemi con il tuo ragazzo, e penso che questo sia importante. Penso che molti problemi nelle coppie non vengano risolti perché c’è sempre questo silenzio che ci si tiene dentro. E poi i problemi vanno discussi e affrontati, non possiamo pensare che deve essere il nostro patner a capire quello che proviamo…
Per quanto riguarda il fisico, tieni a mente che se il tuo ragazzo sta con te significa che gli vai bene per quello che sei!
Niko ha scritto:
Ultima cosa: ho letto in internet che nelle relazioni omosessuali si incontrano diverse problematiche (competitività con il partner ad esempio), quindi vi chiedo? Ci sono davvero più difficoltà rispetto ad una coppia eterosessuale?
Ho letto anche che la relazione non dovrebbe essere solamente "sessualizzata", ma che dovrebbe giocare un ruolo importante anche l'intimità tra partner.

Pur non avendo esperienze provo a scrivere ciò che ritengo più idoneo, anche se le risposte più concrete le avrai da chi ha già avuto esperienze.
(A parte che vorrei capire cosa diavolo significhi: “Competitività con il partner” :shock: :?: …)
Niko ha scritto:
Ora, riferendomi al mio caso, non penso che la nostra relazione sia limitata solamente a questo, mi spiego meglio, sì, c'è anche questo lato sessuale ma penso sia normale in tutte le coppie (etero comprese); dall'altro lato però c'è anche molto affetto, attaccamento, quando stiamo insieme e soli passiamo moltissimo tempo ad abbracciarci e baciarci, e sfruttiamo ogni occasione e ogni singolo momento per dimostrare il nostro affetto: ci teniamo per mano quando siamo in macchina, quando passeggiamo e non ci vede nessuno, o quando siamo con i nostri amici al cinema o al pub (molto furtivamente per non essere visti).

Ti sei già risposto da solo. Fra te e il tuo ragazzo c’è complicità, c’è affetto e c’è amore. Quando sarà il momento penso che verrà tutto naturale, anche perché hai già visto che il rilassarsi e non avere pressioni ha dato i suoi frutti!



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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: lunedì 9 maggio 2016, 11:56 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Carissimo per come la vedo il problema esiste solo se vivi la situazione con disagio e non è neanche detto che le ragioni del disagio siano dal lato nel quale le vai cercando. Non ci sono modelli standard di relazioni, cose che possono andare bene o possono andare male. Va benissimo che una coppia sia più passionale o più riflessiva, che il centro del rapporto sia il trasporto sessuale o la spinta emotiva. Nelle relazioni deve esserci un certo grado di simmetria, di scambio alla pari e un altro di complementarietà di capacità di adattarsi, ma sono tutte alchimie che uno trova strada facendo. Le coppie maturano si adattano col tempo alle reciproche esigenze, crescono assieme per cui non avrebbe neanche senso parlare di uno standard in questo altro significato.
Intanto hai potuto verificare che alleggerire l'ansia ti ha aiutato. Parlarne con il tuo compagno non prevedere i momenti è servito a quello. Da come parli sembra che ci sia quasi una scaletta di cose da fare, dei momenti che mentalmente sono dedicati a quello, che poi si riducono a quando ti porta a casa sua. Il sesso è un modo per comunicare affetto e non è in linea di principio diverso dalle coccole, è un lasciarsi andare non uno stare lì tutto teso a tenere le tue corde.
La storia della conflittualità interna invece è molto astratta, leggere qua e là cose non ti aiuta a capire, anzi ti confonde ancora di più. Si leggono tante cose che possono anche avere un senso in linea di principio. Una coppia etero è complementare fisiologicamente, una coppia gay è una coppia nella quale magari l'attrazione ha più il senso di un emulazione, di una proiezione di figure idealizzate del sé. Hai di fronte una figura maschile che potrebbe essere più bella di te o più prestante ecc. ecc. Insomma non voglio negare un fondamento a questi ragionamenti, ma restano infondo quello che sono ovvero dei ragionamenti. L'esperienza invece va vissuta sulla propria pelle, reinterpretata giorno per giorno e tutti questi discorsi acquistano un significato molto relativo.
Lasciati andare, fate esperienza assieme delle cose che vi piacciono e che non vi piacciono, cerca di stare tranquillo, vedrai che più entri in confidenza con lui e il suo corpo e più fila liscia tutto


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 Oggetto del messaggio: Re: Primi approcci con la sessualità
MessaggioInviato: lunedì 9 maggio 2016, 17:13 
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Iscritto il: venerdì 22 agosto 2014, 14:45
Messaggi: 218
Andare da uno psicologo solo per insicurezze di questo genere mi sembra effettivamente eccessivo.
Questa delle insicurezze e incertezze a livello sessuale sono tutta una problematica dell'adolescenza che chiunque si approcci per la prima volta alla sessualità vive, magari un bel po' di più un ragazzo gay, che chiaramente arriva con molto ritardo a questa tappa. Un ragazzo etero ha modo di avere un percorso più naturale all'affettività e alla sessualità, un ragazzo omosessuale no, e con la prima relazione si ritrova ad affrontare tutta una serie di cose che invece il ragazzo etero ha già sperimentato gradualmente.
Fatta questa premessa, l'importante è non sentirsi in imbarazzo col partner, ma prendersi i propri tempi, che l'altro deve rispettare. Ormai si tende a pensare al sesso al livello di un video porno, in cui basta vedere uno, e tranquillamente si finisce sotto le coperte. Non è così facile come si pensa, o meglio, magari più in là sarà così quando magari avrai qualche relazione disinteressata (leggasi "scopamicizia"), ma all'inizio non è facile per niente, perché poi nel concreto si tratta appunto di vivere la realtà. Si tratta di essere nudi, farsi vedere nudi da qualcuno e toccarsi con un altro anch'esso nudo, non mi pare una cosa così facile considerando che fin da piccoli passiamo l'esistenza a rapportarci vestiti con gli altri.
Per quanto riguarda il discorso del rapporto completo, ci tengo a precisare che "rapporto completo" nel mondo omosessuale non esiste. Esiste per le coppie etero dove c'è la penetrazione e basta, ma per quanto riguarda le coppie gay ognuno fa quel che vuole. Considera che tante coppie gay non praticano sesso anale, che è più una cosa dettata dalla pornografia. Se è una cosa voluta da entrambi è un conto, ma se non è così non devi sentirti in "dovere" di farlo. Comunque, nel rapporto anale bisogna stare attentissimi alle malattie sessualmente trasmissibili, usare sempre il preservativo e un lubrificante a base acquosa (non oleosa, che corrode il preservativo).
Ti lascio un link: http://www.durex.it/scopri-di-pi%C3%B9- ... e-romance/
Sul fatto che nelle relazioni omosessuali ci siano problematiche diverse rispetto ad una coppia eterosessuale, penso sia chiaro. Magari sì, ci può essere più competitività perché parliamo di due persone dello stesso sesso, ma come ha detto Isabella, mi sembrano argomenti un po' stupidi che hanno poco di concreto. Comunque, i pro sono molti più dei contro in una coppia omosessuale: due ragazzi si capiscono molto di più rispetto a un ragazzo e una ragazza.


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