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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: GAY E ISTINTI REPRESSI
MessaggioInviato: giovedì 9 giugno 2011, 19:31 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Ciao Project,
è tanto che leggo il tuo sito, è una cosa seria, una assoluta eccezione in rete, ed è confortante sapere che esistono siti del genere, per me è stato veramente utilissimo e mi ci sento a mio agio. Ho 23 anni, non sono dichiarato praticamente con nessuno ma diciamo che sono stato spesso sul punto di fare cose che a te sembrerebbero del tutto sbagliate. Leggo nel forum di ragazzi che si sanno controllare, che riescono a vivere aspettando una occasione seria, ma io mi sento esplodere e non riuscirò ancora per molto a fare come loro. Sono circa tre anni che la mia vita è del tutto cambiata, diciamo che fino a 20 anni ero totalmente represso, mille complessi ai limiti dell’assurdo: non andavo mai al mare, mai in spiaggia, ma in costume, proprio mai, non riuscivo a dormire con un’altra persona in camera, non sopportavo l’idea della vicinanza fisica, non dico del contatto ma proprio dello stare a 50 cm di distanza, e questo sia con i ragazzi che con le ragazze, mi sentivo sempre a disagio con tutti, come se potessero riuscire a leggermi dentro e a capire il mio segreto e soprattutto cercavo di reprimermi nel modo più spietato, addirittura non mangiando o non bevendo perché il mio copro non stesse bene e non mi venissero in testa cose relative al sesso. Tutto questo più o meno fino a tre anni fa, poi ho conosciuto un ragazzo e mi sono preso una cotta fortissima per lui e ho buttato via tutti i miei tabù e ho cambiato radicalmente atteggiamento, non in pubblico perché ho paura delle reazioni della gente ma non mi reprimo più, le pulsioni sessuali le sento fortissime e non le combatto più, anzi cerco di coltivarle. I primi tempi, prima che conoscessi quel ragazzo, c’è stata la pornografia, mi piaceva ma mi sembrava una cosa falsa e io avrei voluto una cosa vera. Mi sono fatto mille film per capire come sarebbe stato con un ragazzo, ma poi restavano solo film nella mia fantasia. A quel ragazzo non ho mai detto nulla e non lo farò perché penso che sia etero, si vede comunque che a me non ci tiene, ma io da lui mi sento attratto proprio come da una forza magnetica fortissima. Di lui so tutto quello che si può sapere cercando informazioni in giro, gli ho fatto anche delle foto a distanza e non se ne è accorto. Puoi immaginare che cosa faccio con le sue foto. Le foto porno non mi eccitano, ma le foto di quel ragazzo vestito di tutto punto mi mandano in orbita, a parte le reazioni fisiologiche, vivo sognando di poter stare con lui in tutti i sensi, cerco di immaginare (tutto a fantasia) come reagirebbe se mettessi in pratica quello che mi viene in mente. Certe volte quando sto vicino a lui provo proprio l’istinto irrefrenabile di abbracciarlo e non solo, penso che hai capito quello che voglio dire. Project, non ce la faccio più, lo so che probabilmente è etero, lo so che mi potrei rovinare la reputazione e che il mio è un paese omofobo, ma a stare vicino a questo ragazzo e a trattenermi non ce la faccio più? Ma in fondo perché non gli posso dire che mi sono innamorato di lui, mi basterebbe un suo sorriso, mi basterebbe che mi capisse, che non si ritenesse offeso. Ma perché mi devo reprime così? E se glielo dicessi? Se la pazzia la facessi veramente? Gli ho chiesto se gli piace lo sport, sai, così magari se lui fosse andato in palestra ci sarei andato pure io, così, quasi casualmente, ma no! Lui non va da nessuna parte: studio e chiesa, anzi no, studio, chiesa e la ragazza, ma della ragazza non è entusiasta, ne parla come di una cosa ovvia ma io ho visto altri ragazzi che quando parlavano della ragazza gli brillavano gli occhi, ma lui no, quasi neutro. Ma questo ragazzo come lo vive il sesso? Tra la chiesa e una ragazza che non ama? Ho provato a fere dei piccoli esperimenti per vedere come reagisce ma non reagisce, forse non gliene frega niente ma come fa un ragazzo come lui a lasciare cadere delle occasioni non dico di chissà che cosa, ma di parlare con me. Con me ci parla, mi risponde, ma non prende mai una iniziativa. Ma perché un ragazzo così bello sceglie di sacrificare la sua sessualità? E per che cosa poi? Io per lui farei qualunque cosa. Una volta l’ho visto con la ragazza, lei lo rimproverava, lo comandava a bacchetta e lui si faceva comandare e a me veniva una rabbia che non ti dico. Ma caspita, potresti godertela la tua vita e invece niente! Fai il baccalà appresso a una ragazza che ti ha preso per il suo cavalier servente e non ti accorgi nemmeno che io mi sto sciogliendo appresso a te! Sono un imbecille Project? Ma perché mi sono innamorato di questo baccalà? Ha un sorriso dolcissimo, ma è un vero baccalà e io vado avanti a sognare e butto via la vita così. Sono quasi tre anni che va avanti così e forse farei bene a dirglielo, così se mi manda a farmi f… almeno con lui spezzo la dipendenza perché non ce la faccio più. Un etero si dichiara e come va va, ma io non lo posso fare. Vabbe’ basta, ma a che mi è servito non reprimermi più? A capire che tanto non cambia nulla lo stesso? Quasi quasi gli salto addosso e come va a. Se penso che ci potrebbe pure stare mi ribolle il sangue. Non posso andare avanti così! Ciao.



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 Oggetto del messaggio: Re: GAY E ISTINTI REPRESSI
MessaggioInviato: venerdì 10 giugno 2011, 10:44 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Ho letto un trasporto bellissimo che mi ha proprio coinvolto. Credo che sia innanzitutto bello autorizzarsi a vivere certe cose. Stimolante e in qualche modo travolgente.
La scrivo così, certo che l'autore del post non si troverà daccordo, perché è una lettura troppo razionale. Però forse stai appresso a un bellissimo baccalà come lo chiami tu, da così tanto tempo proprio perché sai che è etero. Mi spiego meglio. Per quello che viene in mente a me dalle cose che scrivi, vedo che questo ragazzo ti ha aiutato tanto. Però forse sei tu che tui sei fatto aiutare, magari eri tu che avevi bisogno di trovare diciamo così un "contenitore" su cui riversare quelle pulsioni, desideri e innamoramenti che nascevano. Il fatto che sia etero può certamente dipendere dalla ovvia casualità che sono più gli etero che i gay a questo mondo, ma secondo me è quello che ti ha permesso di lasciarti andare, almeno all'inizio, sapendo che un contatto fisico con lui comunque non ce lo avresti mai potuto avere. Forse questo infondo ti rilassava e ti metteva nelle condizioni di viverti questa cosa con serenità e sufficente spontaneità.
Scrivo tutto questo ragionamento solo per dirti che gli innamoramenti sono una cosa fantastica e sicuramente la spinta determiannte per qualsiasi rapporto. Ma le relazioni diciamo così unilaterali sono una cosa, la vita di coppia un'altra. Succede magari che vista dall'esterno si presenti proprio come la vedi tu: lui represso e lei onnivora e despota. Però infondo sei tu che vedi le cose così. Nelle relazioni si trova sempre un equilibrio alla fine e gli equilibri poi non sono mai perfetti come ci si aspetterebbe, però funzionanio.
Insomma mi chiedo quanto tu ti senta sufficientemente pronto a viverti una relazione reale, con tutti gli annessi e connessi. Forse in questo percorso a tappe dovresti provare a fare il passo successivo che è poi conoscere quelli come te, perché con un etero per altro fidanzato, credo che non ci sia proprio nulla da fare, né in termini di relazione, né in termini di scappatella.
Sul resto poi sta a te scegliere come viverti le tue cose, quello ha molto a che fare con cosa uno è e cosa vuole dalla vita e temo che l'omosessualità centri poco. Sul problema iniziale che leggo invece voglio parlare solo per me e ti rispondo di "si", all'affermazione implicita che fai: dietro questo "aspettare un occasione seria" come dici tu, c'è infondo una paura di mettersi seriamente in gioco. Quindi in proposito dico quello che penso. Non si tratta tanto di aspettare una storia seria secondo me. Le storie non possono nascere serie e pretendere che lo siano si dall'inizio è di fatto non vivere niente. Penso ancora che non ci siano cose "sbagliate" ma semmai pericolose che è diverso. E infine che bisognerebbe piuttosto avere un modo serio di fare le cose. Quanto tutto questo incateni, costringa incanali la spinta sessuale e il desiderio oggettivo della persona voluta non so ben dirtelo. Cosa resti dopo, quando quel trasporto assoluto, vincolante, sordo a qualunque perché sia sfumato non lo sò neanche. Cosa succede dopo quando quel vincolo passionale prova a trasforsformarsi in una vita di coppia con la sua quotidianeità non sò dirtelo altrettanto. E dunque concludo così. Con le cose che non so ancora :):).


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 Oggetto del messaggio: Re: GAY E ISTINTI REPRESSI
MessaggioInviato: venerdì 10 giugno 2011, 13:31 

Iscritto il: giovedì 2 giugno 2011, 16:40
Messaggi: 423
Ho letto con interesse questo nuovo post e la prima risposta di boy-com, molto condivisibile.
Il protagonista di questa vicenda non ha nulla di cui rimproverarsi: ha capito di essersi preso una cotta, ha provato a fare dei piccoli esperimenti per verificare come l’amico reagisce e questi sono falliti.
Pace. Bisogna farsene una ragione. Non è facile. Ma bisogna (anche a me è capitato almeno un paio di volte). Non c’è rapporto simmetrico e quindi occorre desistere. Quel che mi sentirei di sconsigliare anch’io è di alzare il tiro e di fare sciocchezze (ad esempio: dichiarare di essere perdutamente innamorato di lui), perché ciò equivarrebbe a fare un salto nel buio senza paracadute.
Non resta nulla di buono da questa esperienza?
Secondo me qualcosa di buono resta eccome! Ed è avere vissuto in modo consapevole l’innamoramento, pur non corrisposto, dopo un periodo di forte repressione.
E poi non mi pare proprio che un etero si dichiari sempre e comunque (magari a ragazze già fidanzate). Un mio amico etero mi diceva addirittura che per lui era molto più bello essere innamorato anche se non lo manifestava che amare ed essere amato … guarda un po’ te!
Non è tutto, ma è già qualcosa! E poi la vita è lunga ;) !



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 Oggetto del messaggio: Re: GAY E ISTINTI REPRESSI
MessaggioInviato: venerdì 10 giugno 2011, 14:37 

Iscritto il: giovedì 5 maggio 2011, 12:08
Messaggi: 192
Ciao,
innanzitutto è bene che tu ti sia lasciato andare scrivendo cosa provi e come vivi il tuo affetto e il sesso.
E' bene perché almeno sei uscito da un certo isolamento che fa troppo male.

Secondariamente, penso che quello che vivi sia una sorta di reazione ad un lungo periodo di compressione e di negazione. Quando apri una pentola a pressione, dopo che bolle da un poco, potrebbe effettivamente scoppiare ed è quello che sta succedendo a te.

Il rischio forte è quello d'incuneare in una persona tutti i tuoi desideri e le tue attese. No, così non va, soprattutto perché finisci per obbedire ai tuoi voleri piuttosto che leggere la realtà per quello che è.
Spessissimo la realtà NON E' come la vorremo e la maturità consiste proprio nel saperne prendere atto senza soffrirci più di tanto.

Sono certo che puoi trovarti un amico, un compagno, magari non sotto casa, ma certamente più aperto di questo ragazzo di cui parli al quale, assai probabilmente, non importi molto.

E' vero che la vita dell'etero, per certi aspetti, è molto più facile ma questo non ti deve deprimere. Devi trovare un tuo equilibrio in cui ami la vita e ti vuoi bene, in cui riesci a costruirti una rete di rapporti che ti fanno stare bene.

Penso che sono da evitare due opposti:
chiudersi fino a farsi male (com'è successo a te), aprirsi fino al punto da proiettare negli altri delle aspettative inesistenti.

Trovare un buon ragazzo come amico o come amore non è impossibile ma non sta certo dietro l'angolo della strada e forse neppure nella tua stessa città. Conquistare quello che vale richiede una certa fatica ed è difficile ma è normale e fa parte della vita.

Coraggio, dunque e sii orgoglioso del fatto che vivi autenticamente, nonostante mille difficoltà che tutti abbiamo conosciuto, non deprimerti e vai avanti!!


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 Oggetto del messaggio: Re: GAY E ISTINTI REPRESSI
MessaggioInviato: venerdì 10 giugno 2011, 15:00 

Iscritto il: giovedì 5 maggio 2011, 12:08
Messaggi: 192
Un importante particolare:
dici che gli stai dietro da tre anni, tre?
Se in tre anni lui non si è accorto praticamente di nulla è certo ed è sicuro che non gli interessi da quel punto di vista.
Anch'io ho "perso" anni dietro a persone belle, buone, dolci ma con cui poi non ho mai combinato nulla.
Non fare questo errrore. Un conto è l'amicizia ma tu vuoi di più, è evidente.
Se vuoi di più, dunque, non stare in una direzione che ti fa solo male.

Al limite faresti proprio bene a dirglielo per ricevere da lui una risposta chiara e finalmente staccarti.


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 Oggetto del messaggio: Re: GAY E ISTINTI REPRESSI
MessaggioInviato: venerdì 10 giugno 2011, 16:06 

Iscritto il: giovedì 2 giugno 2011, 16:40
Messaggi: 423
Anche gli ultimi post mi paiono molto condivisibili ed equilibrati.
Ovviamente in un forum non è come parlarne nella vita reale, sempre più complessa.
Però, se io fossi nei tuoi panni, sarei prudente a manifestare certi sentimenti ad un amico che molto probabilmente ha altri gusti. Solo tu puoi sapere se questa è la cosa giusta e soprattutto se sull’affettività gay il tuo amico non ha pregiudizi. Lo dico solo per suggerirti di evitare altra sofferenza, visto che per la prima volta hai vissuto un momento di innamoramento molto bello.
Invece guarderei all’aspetto positivo della vicenda. Innamorarsi significa finalmente aprirsi agli altri ed essere anche un po’ più sicuri di sé. E questo non va sciupato, ma va coltivato in altre direzioni.



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 Oggetto del messaggio: Re: GAY E ISTINTI REPRESSI
MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2011, 11:17 

Iscritto il: sabato 11 giugno 2011, 11:08
Messaggi: 1
Ciao
bhe essere uscito dall'isolamento creato da te è già molto,
visto che nella realtà poi devi appunto fare i conti con l'isolamento creato dal resto del mondo che non ti accetta molto anche se oggi va di moda un'apertura di facciata,ma io vedo una crescente intolleraza nei fatti.

Aggiungiamo anche lo scarso impegno dei più giovani nei confornti
della Causa Gay e della Libertà sessuale in genere,
molti si adagiano sui successi acquisiti dando per scontato che siano definitivi.

Riguardo al ragazzo,direi che un conto è manifestarti simpatia,un conto è essere gay-dentro.

Tu stesso conosci i meccanismi di autodifesa,che poi possono diventare autodistruzione:
fino a quando non scocca la scintilla,anhce se fosse gay,non si apre.

Direi tienitelo come amico e non ti esporre ai pettegolezzi degli stupidi del paese per tentare il tutto per tutto col primo che ti ha fatto girare la testa.
Se l'occasione arriva..coglila..nel frattempo...guarda il resto del mondo..
ciao


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