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 Oggetto del messaggio: SESSUALITA' GAY E ANSIA
MessaggioInviato: sabato 9 marzo 2013, 22:45 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
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Questo articolo è finalizzato a definire il rapporto tra sessualità gay e ansia sulla base delle esperienze maturate in Progetto Gay.

I temi legati alla sessualità sono affrontati in genere con delle categorie specifiche diverse da quella usate per tutti gli altri temi. La prima reazione, o per meglio dire la prima reazione pubblica, si manifesta tramite sorrisi, ammiccamenti, battute di alleggerimento, tutti atteggiamenti basati sulla omologazione, che equivalgono a dire che “tutti sanno come vanno queste cose!”

È difficile, in pubblico, andare oltre il livello della omologazione. La sessualità è concepita quasi sempre come una faccenda privata o, in pubblico, come una questione ideologica. Proprio per questa ragione il confronto serio di esperienze oltre il limite della omologazione avviene in pratica soltanto tra due persone o in gruppi limitatissimi. Sussiste ancora la paura di essere giudicati quando si parla di sessualità e per questo il discorso resta, in pubblico, su linee molto generali e solo in privato è possibile un confronto serio.

Direi che la sessualità è l’ambito in cui il livello di omologazione è massimo. In un gruppo di cento persone scelte a caso, emergono attraverso la discussione, orientamenti politici e culturali di tutti i generi ma in tema di sessualità il gruppo appare omogeneamente costituito da eterosessuali, si possono mettere in dubbio alcuni comportamenti esterni ma non l’eterosessualità in sé. Cito un esempio concreto: in una scuola con mille studenti ci sono in media ottanta ragazzi gay ma non se ne individua neppure uno. Gli eterosessuali “sembrano” dominare l’orizzonte, ma in realtà, quando si comincia a conoscere singolarmente ciascuno dei componenti del gruppo ci si accorge che le cose non stanno così, che l’omosessualità esiste e che non è un fenomeno relativo a minime minoranze. Se, entrando nello specifico, ci fermiamo a parlare con quell’8% circa di popolazione omosessuale ci rendiamo conto che per quelle persone in realtà non solo non esiste nessuna omologazione con l’idea generale di essere etero, ma la sessualità è ancora considerata da loro come una specie di tabù e può quindi essere vissuta solo di nascosto e con sensi di colpa, in sostanza ci si rende conto che la sessualità gay è molto spesso vissuta con ansia.

Mentre il 67,97% degli etero ha risposto al sondaggio di Progetto Gay di non aver mai vissuto con ansia le questioni connesse al proprio orientamento sessuale, solo il 20,45% dei gay ha fornito la medesima risposta.

Quali punti di riferimento può avere un ragazzo gay in termini di sessualità? Le risposte sembrano ovvie, prima i genitori poi il gruppo dei pari, poi il sistema educativo, ecc. ecc.. In realtà è già difficile per un ragazzo etero parlare di sessualità coi propri genitori, ma per un ragazzo gay il problema è molto spesso insuperabile, non solo non troverebbe dall’altra parte una risposta competente ma rischierebbe seriamente di sentirsi rifiutato all’interno della propria famiglia. Lo stesso potrebbe accadere con il gruppo dei pari (compagni di scuola, amici e simili).

Il sistema educativo nella grande maggioranza dei casi è del tutto impreparato a fornire risposte serie in questi ambiti. Ci sono significative eccezioni nei paesi del Nord Europa ma nei paesi dell’Europa meridionale, in gran parte degli Stati Uniti e nella quasi totalità degli altri Stati, non solo non esiste alcuna forma di educazione sessuale che preveda anche di trattare seriamente della omosessualità, ma in pratica i progetti si riducono a trasmettere qualche nozione di fisiologia della riproduzione lasciando del tutto da parte la dimensione affettiva e le problematiche psicologiche legate alla sessualità. Ho avuto modo di esaminare alcuni progetti di educazione sessuale presentati in Italia, destinati a ragazzi dai 16 ai 18 anni, e di riscontrare non solo la totale assenza di qualunque riferimento alla omosessualità ma addirittura la totale assenza di ogni riferimento alla masturbazione, che resta quindi, ancora oggi, argomento tabù anche in campo etero.

Per avere un quadro concreto della situazione possiamo giovarci delle statistiche di Progetto Gay.

La seguente tabella compara la percentuale di ragazzi gay e di ragazzi etero che non hanno mai usato chat erotiche o non hanno mai usato siti di incontri.
etero gay
mai chat erotiche 80,47% 61,14%
mai siti di incontri 84,38% 53,14%

È evidente che gay fanno molto più uso di chat erotiche e si siti di incontri rispetto agli etero ma la ragione di tutto questo non sta in una maggiore propensione verso il sesso come divertimento o verso il sesso mordi è fuggi, si tratta invece di una reazione del tutto prevedibile all’emarginazione cui i ragazzi gay sono sottoposti.

Un’altra significativa differenza si trova nella reazione dei ragazzi gay e dei ragazzi etero alla scoperta della masturbazione:

etero gay
non lo dice a nessuno 58,59% 80,57%
lo dice ad amici coetanei 35,94% 15,43%

È evidente che per un ragazzo gay parlare di sessualità è molto più problematico. La confidenza nel gruppo dei coetanei, per un ragazzo gay, in media, è meno della metà di quella di un ragazzo etero.

Analogo discorso si rileva dalla domanda “Hai mai detto a nessuno che facevi uso della pornografia?”

etero gay
non l’ho detto a nessuno 36,72% 64,00%
l’ho detto ad amici coetanei 56,25% 25,15%

Molto significativa è la comparazione dei numero di coloro che non hanno mai avuto rapporti sessuali

etero gay
non ho mai avuto rapporti sessuali 32,03% 46,29%
età media del campione 26,23 26,25

Il quadro complessivo dimostra che un ragazzo gay ha molte più difficoltà di un ragazzo etero nel parlare di sessualità con i genitori, con i coetanei e in ambito scolastico-educativo, e si rivolge quindi alle chat erotiche e ai siti di incontri in misura nettamente superiore rispetto ad un ragazzo etero e, a parità di età, ha molte meno possibilità di avere esperienze sessuali rispetto ad un ragazzo etero.

Purtroppo, anche se è sconfortante, la prima fonte di informazioni sulla sessualità, per i ragazzi gay, è internet, e in particolare la pornografia e l’ambiente delle chat erotiche e dei siti di incontri, che forniscono immagini spesso lontanissime dalla realtà della vita della stragrande maggioranza dei gay. Internet influisce sui ragazzi gay assai di più di quanto influisce sui ragazzi etero. Tutto questo rende la sessualità un argomento tabù per i ragazzi gay molto più che per i ragazzi etero.

Mi capita spesso di parlare in chat con ragazzi gay che hanno della realtà gay un’immagine derivata integralmente da internet, il che significa quasi esclusivamente dalla pornografia, dalle chat erotiche e dai siti di incontri. Spesso questi ragazzi non si identificano affatto nei modelli che hanno appreso dalla pornografia o nelle chat e finiscono per considerare il loro atteggiamento come qualcosa di anomalo e di deviante da correggere e per questo motivo si sforzano di modificare il proprio punto di vista. Ma se conoscessero la realtà della vita degli altri ragazzi gay si renderebbero conto di non avere assolutamente nulla da correggere.

Sono ancora frequenti tra i gay i problemi legati all’ansia di prestazione e in questi casi il deficit erettivo è spesso considerato dagli stessi ragazzi come un proprio problema personale da risolvere attraverso la completa accettazione di un modello di comportamento che a torto si ritiene la regola del mondo gay ma che è invece lontanissimo dalla realtà e deriva quasi esclusivamente dalla pornografia. Ci sono ragazzi di eccellente livello culturale e di notevolissime doti intellettuali che si fanno dominare dall’ansia connessa all’idea di avere il pene piccolo o di avere problemi di reattività sessuale, che non hanno affatto se non come conseguenza di un tentativo di integrarsi ad ogni costo, cioè forzatamente, in un particolare ambiente gay che essi ritengono essere l’espressione tipica della omosessualità.

Ci sono ragazzi che non usano mai la parola gay e evitano qualsiasi argomento connesso alla sessualità fisica. L’idea che si possa parlare in modo serio anche di sesso orale o di masturbazione fatica ad affermarsi. In realtà queste cose non dovrebbero essere considerate in nessun modo un tabù perché la sessualità costituisce una parte essenziale della vita di tutti i ragazzi. Un bravo ragazzo non è un bravo studente che farà strada nella vita ma che per essere un bravo ragazzo non deve avere una sessualità o deve reprimerla, no! Un bravo ragazzo ha ovviamente, è sarebbe assurdo pensare il contrario, una sua sessualità e ha il sacrosanto diritto di viverla in qualsiasi modo ritenga giusto, col solo limite del rispetto della libertà altrui. Un bravo ragazzo vive la sua masturbazione e vive il suo sesso di coppia, quando ha un compagno, ed è fondamentale che viva queste cose in modo sereno, senza stupidi condizionamenti, perché la sessualità è uno dei pilastri del benessere individuale. Nella sessualità, più che in qualunque altra cosa, la limitazione della libertà ha riflessi pesantemente negativi.

Manca pressoché del tutto, in particolare tra i ragazzi gay, l’idea che la sessualità è una realtà ordinaria della vita di tutti, che non è nulla di cui ci si debba vergognare e che della sessualità si può parlare seriamente come di tutte le altre cose.

In situazioni di isolamento, cioè in condizioni un cui non è possibile o è molto difficile qualsiasi forma di confronto sui contenuti della sessualità, la reazione ansiosa prevale e i comportamenti possono diventare rischiosi. La stessa autostima è spesso pesantemente condizionata dalla percezione della propria sessualità come qualcosa di cui non si può parlare.

Affrontare seriamente le tematiche connesse alla sessualità mettendo da parte l’ansia significa recuperare autostima, ridimensionare i problemi e mantenere un contatto sereno con la realtà, cioè, in sintesi, stare meglio con se stessi e con gli altri.



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 Oggetto del messaggio: Re: SESSUALITA' GAY E ANSIA
MessaggioInviato: domenica 10 marzo 2013, 23:06 

Iscritto il: giovedì 7 marzo 2013, 21:15
Messaggi: 19
Si, l'ansia è una cosa che al sesso può fare molto male. A me è capitato per un lungo periodo di vivere il sesso come una prova da superare, come un momento in cui bisogna dimostrare qualcosa al proprio partner. Cominciare un rapporto sessuale con queste premesse è sinonimo di fallimento. più desideravo il mio partner, più mi sentivo messo alla prova, e più era disastroso il mio risultato a letto. Ho passato momenti di alti e bassi, adesso sto cominciando a vedere le motivazioni reali che mi spingono verso il sesso. Esse riguardano la mia voglia di volere bene ed essere voluto bene, non ho nulla da dimostrare a nessuno, solo mostrarmi per quello che sono. Questa almeno è la teoria, la pratica, si sa, è sempre più difficile..
ma tant'è....



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Quando qualcuno dice:
questo lo so fare anch'io,
vuol dire
che lo sa rifare
altrimenti
lo avrebbe già fatto prima.


B.Munari
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 Oggetto del messaggio: Re: SESSUALITA' GAY E ANSIA
MessaggioInviato: domenica 10 marzo 2013, 23:52 
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watchermat!! Grazie per la tua risposta, quello che scrivi non è solo bello ma è vero, la sessualità non è un esame da superare ma un modo di essere se stessi, di condividere con un'altra persona la propria intimità senza riserve. Se un contatto sessuale è realmente una forma immediata e profonda di comunicazione affettiva l'ansia non ha alcuno spazio. Accarezzare un ragazzo che si fida di te, abbracciarlo, è già una forma d'amore inebriante, l'essenza dell'amore è l'affidamento reciproco, la condivisione. Se questo viene meno e subentra la paura di essere giudicati per la propria performance, vuol dire che non c'è amore. Il sesso vissuto con amore non ha nulla a che vedere con un film porno, se uno dei due si permette di dare giudizi e meglio lasciarlo andare per la sua strada, perché ha ancora bisogno di crescere.



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 Oggetto del messaggio: Re: SESSUALITA' GAY E ANSIA
MessaggioInviato: domenica 10 marzo 2013, 23:59 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
La cosa più bella del sesso di coppia, anzi, del fare l'amore in coppia, credo che sia la giocosità. Il ridere delle goffaggini o dei momenti imbarazzanti (tipo peti inaspettati) è una delle medicine migliori contro l'ansia da prestazioni e rende tutto più divertente!


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 Oggetto del messaggio: Re: SESSUALITA' GAY E ANSIA
MessaggioInviato: lunedì 11 marzo 2013, 1:04 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
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Perfetto Machilosa!! Fare l'amore ha una componente giocosa fondamentale, proprio perché è una forma di spontaneità! Eppure c'è gente che quando fa sesso (qui proprio non si può parlare d'amore) recita una parte, imita quello che ha visto nei video porno, si fa maestro... quando vedete gente così, mandatela tranquillamente a quel paese!



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