BELLEZZA E SESSO GAY

Approccio dei ragazzi gay verso la sessualità
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progettogayforum
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BELLEZZA E SESSO GAY

Messaggio da progettogayforum » venerdì 15 maggio 2009, 1:16

admin ha scritto:Ciao Project,

mi sento molto strano a scriverti questa lettera, non ti conosco, ho solo letto un po’ (un bel po’) il forum. In genere diffido molto delle persone. Sono due giorni che ho la grandissima tentazione di mandarti una e-mail, l’ho scritta ma quando sto per fare il clic definitivo mi fermo. Ma adesso ho deciso, provo a fidarmi e te la mando qualunque cosa succeda (e poi non ho capito che cosa potrebbe succedere).

Facciamo che mi chiamo Marco (poi, se ci sentiamo, ti dico il nome vero, ma tutte le cose che hai scritto sulla privacy ma spingo ad essere prudentissimo, faccio male?) ho 25 anni, vivo in un paesetto della Lombardia, praticamente sotto le Alpi, un posto bello a livello naturale ma molto isolato, una frazione di poche case su una strada di montagna. Se non ci fosse internet io sarei tagliato fuori dal mondo. Adesso mi sento perfino in imbarazzo nell’andare avanti. Fino a 23 anni il sesso è stata la mia ossessione ma in un senso molto particolare, in pratica è stata la mia preoccupazione. Almeno quando andavo a scuola c’era l’ora di educazione fisica, poi all’università ho solo studiato e adesso proprio da pochissimo, ho finito anche la specialistica e ho avuto diverse offerte di lavoro tramite l’università e di questo vado molto fiero. In fondo queste cose mi hanno dato soddisfazioni grosse e penso me ne daranno ancora. Ma perché scrivo a Project? Per dirgli che sono tanto bravo e che mi sono laureato e che in fondo me ne sento orgoglioso? No, Project, il fatto è che dietro la scorza del ragazzo modello e di quello che non perde un colpo, c’è in realtà un mondo che fa pena. Dal punto di vista affettivo sono stato sempre solo, a casa mia, arrampicata sui monti, non ci viene nessuno, nel mio paese la gente è pochissima, pensa che ci sono10 negozi in tutto! E di ragazzi della mia età non ce ne sono proprio. Io amici non ne ho mai avuti, ho conosciuto dei ragazzi all’università ma li sentivo lontanissimi da me. Tu, poi, che vuol dire essere gay e essere solo lo puoi capire. I miei sono brava gente che sogna il figlio sposato e i nipotini. Quando mi sono laureato sono stati felicissimi e quando hanno visto che è arrivato anche il lavoro sembrava mi volessero dire che ormai era ora di mettere su famiglia. Da ottobre sarò a Milano per un master, oltre che per il lavoro, e almeno potrò stare lontano da casa. Che io possa trovare amici a Milano non mi sembra realistico, visto che non ne ho trovati fino adesso. E adesso vengo al capitolo dolente, quello del sesso. Nelle cose del sesso mi sento proprio un ragazzino, penso che un quindicenne ne sappia molto più di me. Non sono mai stato con un ragazzo e, quello che è paggio, credo che non sarò mai capace di stare con un ragazzo. È come se io avessi rimosso la sessualità, mi ci vorrebbe una specie di rieducazione. Forse mi sono ammazzato sui libri proprio per non pensare a me stesso. Già al liceo pensavo poco al sesso e molto allo studio, ma col sesso per i cinque anni dell’università c’è stato il black out totale o quasi. A casa mia non ho uno spazio mio dove posso stare da solo, la casa è piccolissima e la privacy non è mai esistita, anche farmi una sega è un problema (a 25 anni!), lo posso fare solo di notte con un minimo di comodità oppure la mattina quando faccio la doccia ma in questo caso devo fare molto in fretta. Quanto ai contatti con i ragazzi, non sono mai esistiti. Te l’ho detto, ho conosciuto dei ragazzi solo all’università ma, lo dico chiaro, non ho mai pensato che un ragazzo potesse innamorarsi di me e il motivo è semplice: io non sono un bel ragazzo. Il miglior commento che ho avuto su di me è stato: non hai nulla che non va! Cioè non sei proprio uno schifo, ma stai su quella strada. Ho quasi l’impressione che quando avvicino un ragazzo (non un ragazzo gay, perché di ragazzi gay non ne conosco), ma “avvicino” non nel senso che ci parlo, in chat o al telefono, perché a questo livello non c’è mai stato nessun problema, ma proprio quando mi avvicino fisicamente, quel ragazzo prova una specie si senso di repulsione nei miei confronti. Non so se la cosa è oggettiva, ma io l’avverto così. Saranno magari ragazzi etero, ma se sono ragazzi etero che repulsione potrebbero provare nei miei confronti? Tanto non ci sarebbe nessun rischio di contatto fisico, ma l’impressione è che non piaccio comunque. E se poi si trattasse di un ragazzo gay? Non bisogna essere ipocriti, un ragazzo bello fa presto a trovare quelli che si innamorano di lui, uno come me non ne trova e basta. All’università c’è un ragazzo bellissimo e gli vanno tutti dietro, ragazze, ragazzi e pure i professori, e ovviamente anche io, ma tanto quello non mi guarderà mai, quello ha solo il problema della scelta. Project, tu mi dirai che magari tutto questo con la sessualità c’entra poco e invece, secondo me, c’entra moltissimo. Ma io che me le faccio a fare le seghe su un bel ragazzo che non mi guarderà mai? Un anno fa avevo la fissazione della ginnastica da camera, almeno per irrobustirmi un po’, avevo pure comprato gli estensori e i pesi. Lavoravo come un matto ma non si vedeva nulla. Lo stesso il look. Prima vestivo sempre nello stesso modo, adesso no, sono un po’ più sciolto, ma al massimo guardano il vestito, mica me! Certe volte sul fatto di essere brutto ci faccio pure gli incubi, sogno di stare vicino a un ragazzo che mi parla, poi io gli pendo la mano e lui si ritrae schifato e mi lascia da solo sulla panchina e io mi metto a piangere. Project, non ti scandalizzare di quello che ti dirò adesso, c’è una sola cosa in cui non mi sentirei proprio in imbarazzo: il mio sesso, quello, onestamente, credo che sia di prima categoria (mi vergogno un po’ a dire una cosa del genere ma non la cancello perché è vero. Ma tanto che ci faccio? Uno che vuole stare con te ti valuta dalla bellezza in generale e, se quella non soddisfa, al sesso non ci arriverà mai. Quindi, mi trovo come ad avere un’arma segreta che tanto non potrò mai adoperare. Mi piacerebbe eccome avere un ragazzo vicino e non è solo una storia di sesso, mi piacerebbe essere in due con lui in ogni cosa: nelle coccole, nelle preoccupazioni, nell’essere felici insieme e ovviamente anche nel sesso. Sto tanto a fantasticare su queste cose, cerco di immaginarmele nei minimi dettagli, quello che farei per farlo stare bene, le sensazioni che si provano a fare i progetti insieme, il modo come fargli capire che ho voglia di fare l’amore con lui. Ma alla fine a che serve fissarsi con queste fantasie? Se sei bello c’è pure qualche possibilità che diventino reali, ma se sei brutto come me lo sai benissimo che tanto non andrai da nessuna parte e che nessuno ti desidererà mai. Project, i ragazzi brutti che conosci tu hanno fatto tutti la fine miserevole che ho fatto io? In pratica sono forzato a sublimare la sessualità studiando, perché, diciamocelo chiaro, una sega fatta pensando a un ragazzo con l’idea che prima o poi sarà il tuo ragazzo è una cosa, ma fatta con l’idea nettissima che tanto a te non ti guarderà nemmeno è proprio un’altra cosa ed è pure deprimente. Insomma, io mi masturbo poco perché so benissimo che “fantasie sono e fantasie resteranno”. Project tu hai scritto che le fantasie masturbatorie servono a strutturare la sessualità, ma io che la strutturo a fare? Per arrivare alla conclusione che in testa c’è già tutta la commedia ma che tanto l’attore è sempre uno solo? Un po’ farei il bis della storia del pene, c’è, e pure di prima categoria, ma tanto non serve a niente! Io sono brutto soprattutto di faccia. Sono arrivato a pensare seriamente di farmi una plastica, l’ho detto a mia madre e mi ha guardato come se stessi scherzando, per lei sono “bellissimo”. A Napoli si dice: “pure ‘o scarrafone (scarafaggio) è bello a mamma sua!” Io ci sto scherzando sopra ma per me è un problema grossissimo. Ho letto di tutti i ragazzi che hanno il problema di essere gay e di farsi accettare, ma io sto molto più indietro di questo livello. Certe volte penso che in fondo una ragazza la troverei (forse) ma non è il mio genere! Quindi resterò “solo” a vita. Project, ma quando eri giovane, eri bello? Che domanda stupida! Eppure uno come me le grandi aziende se lo contendono! Quando sento qualche ragazzo che mi parla della paura dell’aids con molta partecipazione mi viene da sorridere e quello mi dice: “Ma che ti credi? Queste cose possono capitare pure a te!” E invece a me non possono capitare!

Project, faccio pena? Dai dillo senza ipocrisia! Ultima cosa e poi ti saluto. Questa è una domanda! Siccome da ottobre lavorerò a Milano, che faccio? Mi ci iscrivo a una palestra o meglio a una piscina? Questa tentazione ce l’ho, e poi, dai, io almeno lì sono sicuro di non sfigurare!

Scherzi a parte (ma non sono scherzi!) mi piacerebbe fare due chiacchiere con te, naturalmente se ti va. A dire la verità mi piacerebbe parlare con te faccia a
faccia e forse mi sentirei meno imbarazzato, ma tanto non sarà possibile (anche se io un viaggetto dalle parti tue me lo farei) e allora mi accontento della chat, per il momento. Non ti rompo più. Mi puoi rispondere allo stesso indirizzo.

Ciao Project

Fabio

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