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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 13:12 
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Iscritto il: mercoledì 6 febbraio 2013, 17:10
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Isabella,sai bene che apprezzo la tua sensibilità e la tua particolare attenzione nei confronti dei diritti,dei disagi,delle violenze subite,delle sofferenze delle persone omosessuali :)
IsabellaCucciola ha scritto:
una buona parte dei gay pensa per lo più a quello. Siamo sinceri... nelle chat è per lo più quello che si cerca... ti basta scegliere qualche profilo a caso e vedrai che ho ragione... nelle saune i gay ci vanno anche per quello... nelle dark room direi che lo scopo è solo quello... Ripeto NON tutti i gay pensano al sesso... però vedendo il fiorire di chat, saune e dark room, arrivo a pensare che una buona parte dei gay pensino per lo più al sesso...

La mia personale interpretazione è che ci si rifugi nelle chat,nella saune,nelle dark room alla ricerca di sesso perchè la società,in gran parte, non permette ancora agli omosessuali di vivere una vita affettiva libera alla luce del sole,non permette loro di incontrarsi e conoscersi all'aperto,di dimostrarsi il loro affetto all'aperto,di crearsi una famiglia e di vivere la stessa quotidianità e vita sociale di una coppia eterosessuale.
Immagina di non poter vivere una parte così importante di te come la sfera affettiva; questa allora la reprimi,la soffochi e la sfera sessuale la sfoghi nelle chat,nelle saune,nei posti in cui lo puoi fare di nascosto.
Credimi,se cambiasse questo,stai sicura che non esisterebbe più questa ossessione,a volte anche solo percepita,del sesso gay.

IsabellaCucciola ha scritto:
avrei paura di deludere i miei genitori ...

Ti ringrazio per la risposta sincera. Vedi,io ho paura di deluderli in tante cose,non solo nella questione dell'omosessualità o del sesso. E' un desiderio di approvazione,di non deludere il modello perfetto che pensiamo i nostri genitori abbiano di noi.
Alla fine,un genitore penso vorrebbe solo vederci felici,sereni,realizzati. E l'idea che ha di noi sicuramente non si basa su cosa possiamo fare sotto le lenzuola,o con chi la possiamo fare.
Che cosa cambierebbe in te,nella tua immagine,se facessi sesso? Non saresti sempre la stessa Isabella,quella persona dolce e sensibile,così attenta e premurosa per gli altri?
Ma soprattutto,saresti capace di vederti senza il filtro di ciò che potrebbero pensare di te gli altri o i tuoi genitori?
Un grandissimo abbraccio :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 13:26 
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Ciao Candido900...
so che adesso scriverò qualcosa che potrà sembrare un po' banale, però...
candido900 ha scritto:
Immagina di non poter vivere una parte così importante di te come la sfera affettiva; questa allora la reprimi,la soffochi e la sfera sessuale la sfoghi nelle chat,nelle saune,nei posti in cui lo puoi fare di nascosto.

Io, per anni, ho soffocato questa parte di me, però nonostante avessi avuto più di una volta la voglia di poter avere una vita affetiva, ho sempre preferito evitare quegli ambienti, proprio perché mi rendevo conto che non potevano darmi nulla... a essere sincera mi impaurivano perché mi rendevo conto che in quei posti non sarei stata trattata come una persona ma solo come un oggetto... sarei stata giudicata solo per quello che poteva vedersi esteriormente, e aggiungo anche il terrore di prendermi qualche malattia...
candido900 ha scritto:
Credimi,se cambiasse questo,stai sicura che non esisterebbe più questa ossessione,a volte anche solo percepita,del sesso gay.

Non pensi che forse qusta ossssione sia dovuta anche al fatto che per un ragazzo la sessualità sia più “esuberante” rispetto a quella di una ragazza???? E ti parlo di ragazzi etero che diciamo ne hanno quasi sempre voglia...
candido900 ha scritto:
Che cosa cambierebbe in te,nella tua immagine,se facessi sesso?

Ci ho pensato più di una volta, e avrei paura che qualcosa cambiasse in me... avrei paura di sentirmi una ragazza poco seria... mi sentirei come una persona che ha preferito lasciarsi andare a un desiderio... Mi rendo conto che purtroppo non sono molto chiara a spiegarmi... :oops:
candido900 ha scritto:
saresti capace di vederti senza il filtro di ciò che potrebbero pensare di te gli altri o i tuoi genitori?

Il problema è che di solito cerco di non pensarce a quello che potrebbero pensare i miei genitori o gli altri... e immancabilmente queste cose mi vengono in mente... e da qui i sensi di colpa...

Un abbraccio...

Isabella



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Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.
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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 15:22 
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Iscritto il: mercoledì 6 febbraio 2013, 17:10
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IsabellaCucciola ha scritto:
Io, per anni, ho soffocato questa parte di me, però nonostante avessi avuto più di una volta la voglia di poter avere una vita affetiva, ho sempre preferito evitare quegli ambienti, proprio perché mi rendevo conto che non potevano darmi nulla... a essere sincera mi impaurivano perché mi rendevo conto che in quei posti non sarei stata trattata come una persona ma solo come un oggetto... sarei stata giudicata solo per quello che poteva vedersi esteriormente, e aggiungo anche il terrore di prendermi qualche malattia...

Sono pienamente d'accordo con te. Ma le prospettive di un ragazzo gay, che vive in una piccola e arretrata zona del Sud,di avere una vita affettiva quali sono?Poche,se non nessuna. E quindi capisco e comprendo chi,stanco e rassegnato,non potendo vivere la sua affettività, decida di dare sfogo almeno a quella parte più istintiva e fisica. Ben sapendo però che non riuscirà ugualmente a trovare quel senso di soddisfazione e benessere propri di una relazione in cui ci si mette anche l'anima,il cuore. E stando attento ai pericoli presenti in quegli ambienti.
Che il sesso faccia bene non ci sono molti dubbi,ma il bisogno di affetto e amore forse viene prima.
Non converrebbe allora prima preoccuparsi di trovare una persona giusta,che ci voglia bene e a cui ne vogliamo,e poi vedere come si evolve il rapporto,anche nella dimensione sessuale? Vale la pena preoccuparci prima di cosa siamo pronti a fare e fin dove vorremmo arrivare?Se c'è amore,rispetto,naturalezza e un'esigenza comune di maggiore intimità,il sesso arriva senza neanche accorgersene,credo.

IsabellaCucciola ha scritto:
Ci ho pensato più di una volta, e avrei paura che qualcosa cambiasse in me... avrei paura di sentirmi una ragazza poco seria... mi sentirei come una persona che ha preferito lasciarsi andare a un desiderio... Mi rendo conto che purtroppo non sono molto chiara a spiegarmi...

Sì,l'idea che resistere a un bisogno,a un desiderio sia una virtù è una convinzione fin troppo comune. E' come se fosse un esercizio,un'affermazione di volontà pura. Ma siamo solo volontà? Ciò che desideriamo,i nostri sentimenti,le nostre sensazioni valgono meno? Se senti il bisogno di abbracciare una persona,e non lo fai, ti senti meglio o peggio?
IsabellaCucciola ha scritto:
Il problema è che di solito cerco di non pensarce a quello che potrebbero pensare i miei genitori o gli altri... e immancabilmente queste cose mi vengono in mente... e da qui i sensi di colpa...

Ti capisco. Pensa però,per assurdo,se per i tuoi genitori e gli altri fare sesso fosse la cosa più normale del mondo,anzi fosse una virtù,una qualità.
Di fronte a questo nuovo contesto,la tua personale opinione nei confronti del sesso rimarrebbe la stessa?Lo vedresti ancora "sporco",una cosa da persone poco serie?


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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 16:06 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
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Ciao candido900,
candido900 ha scritto:
Sono pienamente d'accordo con te. Ma le prospettive di un ragazzo gay, che vive in una piccola e arretrata zona del Sud,di avere una vita affettiva quali sono?Poche,se non nessuna. E quindi capisco e comprendo chi,stanco e rassegnato,non potendo vivere la sua affettività, decida di dare sfogo almeno a quella parte più istintiva e fisica. Ben sapendo però che non riuscirà ugualmente a trovare quel senso di soddisfazione e benessere propri di una relazione in cui ci si mette anche l'anima,il cuore. E stando attento ai pericoli presenti in quegli ambienti.

a essere sincera a questo non avevo pensato :oops: ... però penso che non me la sarei sentita comunque di avere rapporti sessuali con degli sconosciuti, ma per lo più perché avrei troppa paura delle malattie... lo so che forse penserai che esagero, però il solo pensiero di vedermi rovinata la vita solo per appagare un desiderio fisico, una voglia che mi viene in un certo momento, mi sembra qualcosa di fuori dal mondo...
candido900 ha scritto:
Non converrebbe allora prima preoccuparsi di trovare una persona giusta,che ci voglia bene e a cui ne vogliamo,e poi vedere come si evolve il rapporto,anche nella dimensione sessuale? Vale la pena preoccuparci prima di cosa siamo pronti a fare e fin dove vorremmo arrivare?

Le domande che fai sono giuste, però devi tenere presente che penso sia naturali come domande che una persona possa farsi...
candido900 ha scritto:
Ti capisco. Pensa però,per assurdo,se per i tuoi genitori e gli altri fare sesso fosse la cosa più normale del mondo,anzi fosse una virtù,una qualità.
Di fronte a questo nuovo contesto,la tua personale opinione nei confronti del sesso rimarrebbe la stessa?Lo vedresti ancora "sporco",una cosa da persone poco serie?

Qui tocchiamo un tasto un po' dolente... proprio perché entra in ballo anche l'orientamento sessuale di una persona...
Nel mio caso c'entra anche in ballo il mio corpo, e determinate cose che, fisiologicamente succedono, quando si provano determinate emozioni :oops: ... Spero di essere riuscita a spiegarmi anche se sono stata un po' “riservata” nel parlare di certe cose...

Un abbraccio...

Isabella



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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 17:06 
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Cara Isabella,lungi da me addentrarmi nell’universo femminile,che tratto col massimo del rispetto e della mia considerazione. Tuttavia rimango pur sempre un (pessimo) studente di medicina e posso dirti che quello che accade nel nostro corpo ha sempre una motivazione e una sua funzione,che è incurante delle logiche giusto/sbagliato, virtù/peccato,pulito/sporco ma che persegue,salvo casi patologici che certo qui non ci sono, il benessere e lo stato di salute dell’individuo stesso. Quello di cui parli tu è semplicemente prova dello star bene,e andrebbe visto semplicemente per quello che è,una naturale reazione del nostro organismo. Per evitare ulteriori imbarazzi,mi trasferisco nell’universo maschile: l’eiaculazione (o qualunque altra reazione affine) rappresenterebbe allora per un uomo qualcosa di sporco e imbarazzante,qualcosa di cui vergognarsi o preoccuparsi?
Forse si parla quindi del concetto di “purezza” del corpo: un concetto storico-culturale,religioso,e dai tratti sessisti,che pone una visione assolutamente distorta del corpo inteso nei suoi aspetti fisici,materiali. Siamo fatti per la maggior parte di fluidi,di liquidi e ciò che vediamo è solo una piccola parte della nostra fisicità. Ma perché allora dare un’accezione negativa a una parte così consistente di noi?E perché “demonizzare” ciò che è attinente alla sessualità,e non il resto,compreso anche ciò che non si vede?Nella pancia,nelle articolazioni,nel cervello non abbiamo liquidi,secreti di ogni genere?Così ogni apparato ha i suoi,ed è un bene che li abbia.
Hai ragione,è naturalissimo farsi delle domande sul sesso,su cosa ci possa piacere o meno,sul rapporto con la nostra dimensione sessuale.
Un atteggiamento di curiosità e scoperta è la cosa migliore. Ascoltare il corpo e sentire cosa ci dà benessere fisico,ancor prima di pensare se sia giusto o sbagliato. E’ ciò che mi avete consigliato voi per affrontare la “scoperta” dell’orientamento sessuale e per accettarlo. Lo stesso potrebbe valere anche nella scoperta dei gusti sessuali e delle reazioni,delle sensazioni del nostro corpo,non trovi?:)
Hai mai provato ad ascoltare il tuo corpo senza filtri,senza preconcetti,senza doverlo giudicare?
Un abbraccio :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 17:27 
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candido900 ha scritto:
Cara Isabella,lungi da me addentrarmi nell’universo femminile,che tratto col massimo del rispetto e della mia considerazione. Tuttavia rimango pur sempre un (pessimo) studente di medicina e posso dirti che quello che accade nel nostro corpo ha sempre una motivazione e una sua funzione,che è incurante delle logiche giusto/sbagliato, virtù/peccato,pulito/sporco ma che persegue,salvo casi patologici che certo qui non ci sono, il benessere e lo stato di salute dell’individuo stesso. Quello di cui parli tu è semplicemente prova dello star bene,e andrebbe visto semplicemente per quello che è,una naturale reazione del nostro organismo.

Questa è la parte più imbarazzante del Topic :oops: , ma vabbè...
Il problema è che io sono una transgender, e per quanto quello che succeda nl corpo ha una sua motivazione, a me imbarazza, e infastidisce quello che succede a livello fisiologico :oops: :oops: :oops: per voi ragazzi non c'è nulla di imbarazzante proprio perché siete maschi...
candido900 ha scritto:
Hai mai provato ad ascoltare il tuo corpo senza filtri,senza preconcetti,senza doverlo giudicare?

Purtroppo, per i motivi di cui sopra, mi è difficile riuscire ad ascoltare il mio corpo senza filtri...

Spero che quello che ho scritto non ti abbia dato fastidio, o comunque non vorrei che pensassi che sono una persona ipocrita perché non ho parlato di quello che sono :oops: ... forse perché i “vecchi” utenti del Forum sanno che sono una transgender, e io non sento il bisogno di doverlo ripetere ogni volta...

Ti chiedo ancora scusa :oops: ...

Isabella



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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 17:58 
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Iscritto il: mercoledì 6 febbraio 2013, 17:10
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Isabella,perdonami! :cry:
Il mio è stato un atto di profonda indelicatezza e superficialità. Sono molto dispiaciuto,non avevo il diritto di fare un discorso così superficiale senza sapere nulla di te,senza conoscerti.
Spero mi perdonerai e capirai la mia buona fede e il fatto che non avessi la minima intenzione di ferirti. :oops: :oops: :oops:

Nonostante il fatto che io sia nuovo,hai tutto il diritto di non dover spiegare a nessuno la tua situazione,tantomeno a un cretino come me.
Ti dirò di più,non devi alcuna spiegazione a nessuno,e non dovresti cercare nessuna giustificazione per ciò che provi e che senti.
E non dovresti preoccuparti degli altri,chiunque essi siano. Pensa solo a te stessa e a star bene :)

Perdonami ancora, e un mega abbraccio :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 18:36 
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candido900, non mi sono affatto offesa per quello che hai scritto, e non ti devi scusare... ho voluto essere sincera perché anche quello che sono purtroppo influisce sul fatto che provi dell'imbarazzo, e comunque un senso di disagio verso un rapporto di tipo sessuale...
candido900 ha scritto:
hai tutto il diritto di non dover spiegare a nessuno la tua situazione,tantomeno a un cretino come me.

Non sei affato un cretino... purtroppo il fatto di utilizzare un nick femminile, e di parlare sempre di me al femminile, fa sì che una persona che non mi conosce possa pensare che sia veramente una ragazza :oops: ...

Te lo ripeto, non ti sentire in colpa per quello che hai scritto... perché quello che hai sempre scritto lo hai fatto con il tuo cuore e in buona fede, e di questo ti ringrazio :) ...

Un abbraccio...

Isabella



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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 19:14 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
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Oggi ho trovato questo sito che parla di un fenomeno in crescita chiamato asessualità. In Giappone riguarda un adolescente su tre.

http://forum.asessualitaliani.org/viewt ... ?f=36&t=17

Ne avevi mai sentito parlare? Immagino sia qualcosa diverso dalla tua situazione, ma te lo segnalo ugualmente. Mi piacerebbe sapere che ne pensate.


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 Oggetto del messaggio: Re: Può bastare l’affetto?
MessaggioInviato: domenica 21 aprile 2013, 19:53 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
Ciao Barbara,
intanto ti ringrazio per l'argomento e il link che hai postato...
barbara ha scritto:
Ne avevi mai sentito parlare?

Non vorrei dire cose che magari non sono vere, ma mi sembra che un vecchio utente del Forum avesse aperto un Topic su un argomento simile...
Siccome mi hai incuriosito, ho trovato questo in rete:
http://www.guidapsicologi.it/articoli/asessualita-come-orientamento-sessuale.html
barbara ha scritto:
Mi piacerebbe sapere che ne pensate.

A essere sincera, di primo acchitto, ti direi che mi sembra una cosa strana, ma per lo più perché siamo bombardati ovunque dall'immagine del sesso, e quindi mi sembrerebbe strano che una persona non riesca a provare attrazione sessuale... però se rifletto per un secondo mi rendo conto che comnuque sia può essere un' “espressione particolare” della sessualità...

Isabella

P.S.
Sono riuscita a trovare il Topic che ti avevo accennato prima...
http://progettogayforum.altervista.org/viewtopic.php?f=16&t=637



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