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 Oggetto del messaggio: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: martedì 23 luglio 2013, 10:17 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
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Ciao Project,
sono un ventiduenne gay in pratica da sempre ma, diciamo, in modo consapevole e abbastanza accettato solo da qualche mese. Ho avuto (si fa per dire) due ragazze, a fare sesso con loro non ci ho nemmeno provato, stavo con loro perché tutti hanno la ragazza e in fondo finché si tratta di passeggiate, cinema e pizza con gli amici non mi dispiace avere la ragazza, però certi ragazzi hanno per me un’attrattiva fortissima, parlando senza peli sulla lingua, vado in erezione anche solo se mi stanno vicino, con le ragazze non è mai successo niente di simile. Ok, anche se so che essere gay mi farà terra bruciata intorno, sia in famiglia che con gli amici, alla fine non posso certo rinunciare al sesso per compiacere i miei genitori, e poi l’idea stessa di fare sesso con una donna non riesco nemmeno a concepirla, per me è del tutto innaturale. Ai ragazzi ci penso molto proprio in termini sessuali, seghe solo pensando a loro, però, e qui stanno le mie perplessità non ho il coraggio di andare oltre e di provare a innamorarmi, se capiterà. Il sesso mi piace e molto, me lo immagino, ci lavoro di fantasia ma dei ragazzi ho paura. È ovvio che sono quasi tutti etero e questo mi frena moltissimo perché uno sputtanamento pubblico mi metterebbe in situazioni difficili e poi ci sono le malattie, e poi, in sostanza ho in mente solo la mia idea del sesso, che non coincide con quello che penso la maggior parte dei gay vada cercando. Ecco questo è il problema. Sono gay ma il sesso che trovo sui siti porno gay somiglia poco a quello vorrei e che desidero e allora mi dico che forse non sono veramente gay perché i gay vivono il sesso in un altro modo. Se posso essere più chiaro per me il massimo del sesso con una ragazzo sta nello stare insieme nudi, nel potersi toccare e masturbare reciprocamente, ma in modo spontaneo non mi viene in mente di prendere in bocca … (hai capito) penso che alla fine lo potrei pure fare ma non ho mai avuto una fissa del genere, e poi il sesso anale non lo concepisco proprio. Niente di principio contro chi lo pratica ma proprio è una cosa che non solo non mi attira ma credo che non arriverei mai a fare, né da attivo né da passivo. Mi sono fatto una collezione di video porno (cioè ho segnato i link) in cui la sessualità fosse esattamente quella che piace a me, ma sono pochi, qualcuno è bellissimo e mi piacerebbe riviverlo nella realtà, però la stragrande maggioranza dei video gay sono di tipo diverso e a me non fanno l’effetto che penso facciano a tanti ragazzi gay. Non avendo esperienze concrete non so come reagirei nella realtà ma credo che avrei bisogno di un ragazzo che mi somigliasse anche dal punto di vista delle fantasie sessuali e penso che non riuscirei proprio ad avere una relazione in cui la sessualità non si accorda con le mie fantasie. Le mie fantasie hanno qualcosa di anomalo? Cioè pensi che io non sia realmente gay? Ti prego di dirmelo molto chiaramente. Sono la classica mosca bianca (o la classica pecora nera) tra i gay? Tu pensi che io abbia qualche possibilità di trovare un ragazzo gay col quale costruire veramente qualcosa di importante? Certe volte ho proprio paura che non succederà mai e che le mie fantasie resteranno solo fantasie.
Se vuoi, pubblica questa mail, perché mi piacerebbe sapere che cosa ne pensano i ragazzi.



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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: martedì 23 luglio 2013, 14:04 
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Iscritto il: giovedì 23 agosto 2012, 22:49
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progettogayforum ha scritto:
Sono gay ma il sesso che trovo sui siti porno gay somiglia poco a quello vorrei e che desidero e allora mi dico che forse non sono veramente gay perché i gay vivono il sesso in un altro modo. Se posso essere più chiaro per me il massimo del sesso con una ragazzo sta nello stare insieme nudi, nel potersi toccare e masturbare reciprocamente, ma in modo spontaneo non mi viene in mente di prendere in bocca … (hai capito) penso che alla fine lo potrei pure fare ma non ho mai avuto una fissa del genere, e poi il sesso anale non lo concepisco proprio.

Anche per me il massimo è stare nudi, farsi le coccole e masturbarsi reciprocamente :D


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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: martedì 23 luglio 2013, 15:04 

Iscritto il: sabato 2 giugno 2012, 18:00
Messaggi: 42
Caro ragazzo le tue fantasie sono molto normali per un ragazzo gay. Ognuno vive la propria sessualità in modo diverso, anche io mi immagino le cose che immagini tu, non so se riuscirei a fare altro, per il momemnto no di sicuro. Credo inoltre che la sessualità evolva nel tempo e quindi certe cose che al momento non ci piacciono un giorno magari avremo voglia di provarle.


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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: mercoledì 24 luglio 2013, 7:58 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Per non essendo io omosessuale, la mia opinione è che questo genere di cose riguarda un po' tutti . Anche gli eterosessuali hanno spesso una preclusione rispetto a pratiche che gli altri fanno . Non tutti amano fare le stesse cose. Fra uomo e donna esistono sia rapporti anali che orali, ma c'è chi li pratica e chi no. Molte donne ad esempio non amano particolarmente la penetrazione, ma la accettano solo per far piacere al partner.
Ma è anche vero che non puoi dire oggi cosa avrai voglia di fare domani. Quando si è innamorati cadono molte barriere mentali e si crea un'intimità che va oltre ciò che noi possiamo prefigurare .
Al di là della sessualità noto un'altra cosa , e cioè che mi sembri molto spaventato della possibilità di essere gay. Questo non credo ti faccia stare bene con te stesso. Iscriverti al forum e confrontarti direttamente ti farebbe bene , perché ti farebbe sentire parte di un mondo molto più di quanto tu non ti senta ora, e piano piano potresti iniziare ad accettare l'idea. Ora pensi che le persone intorno a te non ti accetterebbero mai, ma anche questo pensiero quanto è influenzato dal tuo rifiuto verso l'omosessualità?


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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: mercoledì 24 luglio 2013, 11:17 
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Iscritto il: domenica 6 maggio 2012, 8:57
Messaggi: 330
In realtà, caro ragazzo, le tue fantasie sessuali, che credi essere anomale rispetto agli altri gay, sono quele più comuni!! :) Non prendere come riferimento i video porno, quelli sono attori, spesso neanche gay, pagati per compiere quel genere di atti sessuali. In realtà i ragazzi gay, sopratutto alle prime esperienze, tendono a praticare una sessualità molto leggera, poi ovviamente vi sono le eccezioni. Il punto è che la maggior parte di questi ragazzi, avendo molti timori, si nascondono, in un certo senso rinunciano a priori alla ricerca di un partner, e questo significa che ci troviamo spesso davnti solo quella tipologia di gay sessualmente più "avvincenti". Questo solo per il fatto che quest'ulitmi, hanno meno tiormori rispetto agli altri.
Per quanto riguarda il tuo orientamento sessuale, bhe quello puoi conoscerlo solo tu! :) Ti ricordo comunque che essere gay significa provare si attrazione fisica/sessuale verso persone dello stesso stesso, ma sopratutto provare attrazione emotiva/relazionale. Il ragazzo gay si sente emotivamento coinvolto nella relazione con una persona dello stesso sesso!
Le paure che si provano, sopratutto all'inizio, sono comuni. L'essere gay nella nostra società significa percorrere una strada in salita, ma che sia in salita non significa che non possa essere percorsa! ;) Un caro saluto!
Nemo.



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Nemo.
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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: mercoledì 24 luglio 2013, 16:20 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5112
Ciao,
vorrei cercare di risponderti con la massima chiarezza sulla base di quello che vedo ogni giorno ma non è facilissimo, quando si affrontano queste questioni i punti di vista sono i più vari, da quelli politically correct ma sostanzialmente neutri e assolutamente generici, a quelli molto specifici ma anche molto ideologizzati. Qui è in gioco l’idea stessa che ciascuno di noi ha in mente di che cosa significhi essere gay e di che cosa sia la sessualità gay. Partiamo da una osservazione oggettiva, la parte visibile del mondo gay rappresenta una ristretta minoranza di persone, tutte in pratica pubblicamente dichiarate. La scelta del coming out generalizzato è una scelta, quando è una scelta libera e non una pseudo-scelta che tende a dare un valore a qualcosa che in realtà non si sarebbe voluta ma è accaduta e comunque si deve subite, si tratta di una scelta di tipo ideologico giustificata nei modi più vari, dall’amore per la libertà, all’idea della solidarietà di gruppo, ma in ogni caso la scelta di pubblicizzare una dimensione che nasce come privata ha una motivazione ideologica e proprio per questo è il risultato e la sintesi di esperienze educative e di rapporti interpersonali strettamente individuali e irripetibili. Resta però il fatto che, comunque, dell’iceberg gay si vede solo una minima parte, tutto il resto è invisibile, è vero, ma esiste. Per dare delle risposte alle tue domande si possono seguire due strade: la prima consiste nell’osservare il visibile e nel dedurre da lì la risposta, la seconda consiste nel cercare di tenere in conto anche l’enorme massa di ghiaccio dell’iceberg che giace sotto il pelo dell’acqua. Per la prima strada si arriva facilmente a una risposta nel senso che tutto quello che corrisponde allo stereotipo gay o meglio al modello dominate tra i gay visibili è gay e tutto quello che non vi corrisponde è altro. D’altra parte per tenere conto della parte non visibile dell’iceberg bisogna avere dei mezzi idonei a vedere anche sotto il pelo dell’acqua e qui cominciano a sorgere i problemi perché i comuni mezzi statistici richiederebbero l’individuazione di un campione significativo di persone che accettino di presentarsi come gay e di sottoporsi al test, cosa che esclude in modo automatico tutti i gay non dichiarati e quindi toglie per ciò stesso senso al test. L’altra via è quella dell’anonimato che permette anche ai non dichiarati di accedere al test e ciò è possibile solo online ma qui sorge un altro tipo di problema: i test sono proposti attraverso dei siti che necessariamente operano una forte selezione della popolazione generale. Questo meccanismo selettivo opera anche in Progetto Gay: ci sono persone che si identificano con la linea di Progetto Gay e ci sono persone che non ci si riconoscono affatto e, ovviamente, ogni test statistico e ogni rilevazione operata attraverso mail o colloqui in chat con gli utenti di Progetto Gay ha il difetto di origine di riferirsi a un campione non solo parziale ma settoriale. Quindi il dato rilevato ha un senso preciso solo in riferimento agli utenti di Progetto Gay e le eventuali estrapolazioni devono essere interpretate con la dovuta prudenza.
Tanto premesso, dai contatti con gli utenti di Progetto Gay risulta che circa il 60% delle coppie gay giovani (sotto i 30 anni) non pratica sesso anale, circa il 20% lo pratica a ruoli fissi nel senso che uno solo dei due componenti della coppia lo desidera e l’altro si adegua per compiacere il partner, con tutto quello che le forzature comportano nel campo della sessualità, e circa il 20% lo pratica normalmente e senza ruoli fissi, nel senso che entrambi i componenti della coppia lo desiderano e vivono l’esperienza a ruoli scambievoli, cioè in modo paritario. Questo è confermato dal fatto che in circa il 30% dei casi il sesso anale fa parte delle fantasie sessuali ricorrenti dei ragazzi omosessuali mentre per l’altro 70% circa si tratta di una fantasia del tutto assente e spesso considerata inaccettabile a libello individuale.
Per quanto riguarda il sesso orale il discorso è nettamente diverso, Il sesso orale a livello di coppia e comunissimamente praticato, in percentuale in circa il 90% dei casi, e costituisce una fantasia masturbatoria ricorrente più o meno nella stessa percentuale di casi. Le fantasie sul sesso orale possono manifestare delle lievi preferenze di ruolo ma in questo caso le reazioni di totale rifiuto sono molto rare.
La masturbazione reciproca è praticamente sempre presente nei rapporti di coppia e costituisce la maggior parte delle fantasie sessuali dei ragazzi gay.
Un’attenzione particolare meritano le attese e le disillusioni connesse al fatto che siamo spontaneamente portati a immaginare la sessualità dell’altro esattamente come speculare alla nostra, in questo senso dare per scontato che l’altro gradisca un rapporto che comprende la penetrazione anale porta più di qualche volta a momenti di difficoltà perché uno dei due si aspetta che per l’atro la cosa sia ovvia e l’altro dà implicitamente per scontato che se questa pratica è mancata nei primi rapporti anche il proprio partner non la ritenga una cosa desiderabile, aggiungo poi che la penetrazione anale a ruoli fissi non è in genere bene accetta ai gay perché viola il principio non scritto ma fondamentale di parità tra i partner che è tipico della sessualità e dell’affettività gay. Non è raro il caso di ragazzi che siano disponibili a queste pratiche ma solo verso alcuni partner e non è raro che i momenti di incomprensione comportino perdita di tensione sessuale, perdita dell’erezione e in genere di interesse nel rapporto sessuale che è avvertito come almeno in parte non spontaneo. La resistenza verso questo tipo di rapporti è talvolta connessa a ragioni igieniche e al fatto che si tratta dei rapporti a più alto rischio di trasmissione di malattie sessualmente trasmesse e dell’aids in particolare. Problemi analoghi sono praticamente inesistenti nel caso sei rapporti orali, anche se il rapporto orale non protetto presenta una dimensione di rischio aids non trascurabile.
Pur con tutte le riserve precedentemente espresse, questi sono dati di fatto, lascia però perplessi un dato, anch’esso facilmente rilevabile: e cioè che la rappresentazione della sessualità gay, come offerta dalla pornografia presenta quasi immancabilmente il sesso anale come momento culminante della sessualità gay, cosa che, almeno per quanto rilevabile tramite Progetto Gay, non trova riscontro. È noto che la pornografia gay rappresenta circa il 50% del totale della pornografia e che la pornografia gay online trova il più alto numero di fruitori nei paesi in cui la repressione della omosessualità è più violenta. Nei paesi scandinavi la pornografia gay è assai poco seguita, non così in Germania dove è invece una realtà largamente diffusa. Resta comunque il fatto che gli omosessuali, circa l’8% della popolazione, creano una domanda di pornografia equivalente a quella prodotta dagli eterosessuali che sono il 92% circa, se ne dedurrebbe che la propensione all’uso di pornografia da parte dei gay supera di più di 11 volte la propensione all’uso di pornografia da parte degli etero. Questo dato stupisce e va interpretato correttamente per evitare letture del tutto fuorvianti. Bisogna tenere innanzitutto presente che alcune note riviste fotografiche come Playgirl, nata nel 1973, create esplicitamente per le donne, avevano tra i fruitori anche una vasta platea gay perché contenevano immagini di nudo maschile frantale. Esiste de è ampiamente documentato il fenomeno reciproco per cui ampie platee di pubblico femminile hanno fruito dagli 70 in poi e fruiscono ancora oggi di pornografia gay, specialmente di quella in cui domina il nudo e la masturbazione maschile, questo fenomeno si è accentuato da quando la rete ha consentito un accesso non rischioso e del tutto anonimo alla pornografia gay.
Riporto per inciso la storia di un ragazzo gay accusato dai genitori di fare uso di pornografia dal computer di casa. Quel ragazzo non aveva mai usato il PC di casa per cercare pornografia gay e venne poi a scoprire che i video gay erano frequentati dalla sorella che ben si era guardata dal dire la verità davanti ai genitori.
Un’altra osservazione va fatta: la pornografia è nata come una vera e propria industria e ha ormai una lunga storia, oggi, accanto ai video ad alta tecnologia esiste online una enorme quantità di materiale pornografico prodotto per uso personale o poco più con mezzi di ripresa facilmente reperibili sul mercato e i contenuti di questo porno self-made, in genere, non sono analoghi a quelli dei porno della case di produzione cinematografica. L’idea della performance è assai meno sottolineata ed è invece assai maggiore il peso dato alle coccole, agli scambi di tenerezze e alle attenzioni reciproche, in qualche modo la sessualità è molto più diluita e molto più simile alla sessualità realmente vissuta dai gay, non c’è bisogno di dire che il peso della penetrazione anale è decisamente minore. Ma se si allargasse il campo di osservazione a tutta la realtà gay dei non dichiarati, c’è da attendersi che il peso della penetrazione anale sarebbe ancora minore. La ricerca dei perché esula dal campo di questa analisi ma ritenere che la sessualità effettivamente vissuta dai gay sia corrispondete a quanto si ritrova nei video prono è decisamente fuorviante. Mi fermo qui, si potrebbe andare molto oltre me molte cose potrebbero essere opinabili, meglio tenersi ai fatti. La risposta alle tue domande è implicita in quello che si è detto.



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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 9:44 
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Iscritto il: sabato 21 luglio 2012, 20:23
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Vorrei tranquillizzare l'autore della mail: anche per me le due pratiche che cita non hanno alcuna attrattiva. Si è molto reticenti nel parlare di questi argomenti con altri e l'effetto di questo silenzio forzato è il convincersi ingiustamente di essere gli unici extraterrestri al mondo, ma in realtà non è così. L'ignoranza e i tabù non di rado creano problemi inesistenti.



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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: mercoledì 18 settembre 2013, 1:26 
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Iscritto il: martedì 4 agosto 2009, 14:35
Messaggi: 535
progettogayforum ha scritto:
La scelta del coming out generalizzato [...] si tratta di una scelta di tipo ideologico giustificata nei modi più vari, dall’amore per la libertà, all’idea della solidarietà di gruppo, ma in ogni caso la scelta di pubblicizzare una dimensione che nasce come privata ha una motivazione ideologica [...]

Non sono per niente d'accordo su questo punto. Ci sono dei pro relativi alla propria sicurezza in famiglia e con gli amici, ma ci sono anche dei contro:

- se si esce con amici gay e non si vuole essere visti, occorre evitare di andare con loro in zone dove si potrebbe incontrare altri amici/conoscenti che farebbero troppe domande su chi frequentiamo (mi è successo più volte di vivere questa situazione)

- siamo limitati nella frequentazione di circoli, locali, discoteche, uscite con altre persone e spesso occorre mentire (può non essere un problema per alcuni, ma può anche dispiacere) (non voglio dire per implicito che certi posti siano importanti, però non sono nemmeno da condannare, e limitare le proprie possibilità non è certo una questione idealogica, ma piuttosto molto pratica)

- ho parlato con molti ragazzi e c'è una grossa differenza tra le amicizie instaurate con chi sa di noi (dato che la sessualità non è un aspetto che si può mettere tra parentesi nella propria vita, ma viene continuamente fuori, specie tra giovani e non solo) e chi non sa di noi, ovviamente poter essere liberi e se stessi non è una questione ideologica, ma un piacere ed un alleggerimento di tensioni (dovute al continuo impegno di filtrare quel che diciamo o sviare certi discorsi che prendono una piega "pericolosa")

- conosco diversi ragazzi gay totalmente dichiarati che a scuola e poi all'università, tutti sapevano di loro, il massimo di discriminazione che hanno avuto è paragonabile a normali prese in giro che quasi tutti ricevono per i motivi più vari, ma nulla di ché (probabilmente perché son sempre stati così e perché a Roma dove li ho conosciuti la discriminazione è minore, anche se dipende da contesto a contesto e da famiglia a famiglia). Questi dichiarati riescono più facilmente a conoscere tramite amici di amici qualcuno, ed infatti la maggior parte di chi conosco è fidanzata (salvo uno che poi si è lasciato) e possono contare su una cerchia di amici gay più numerosa (rispetto a chi si fa molti problemi prima di dire di essere gay) (parlo di persone che cercano coppie stabili inoltre, non sesso occasionale in "locali di perdizione")

- l'acquisto di libri sulla storia gay, ricerche di antropologi, o sulle famiglie arcobaleno o altro, diventa qualcosa da tener nascosto perché non ci si deve far scoprire e molto spesso si rinuncia a leggere qualcosa in merito anche se lo si vorrebbe (cosa che mi è successa alla triennale); facilmente chi non è dichiarato ha una forma di timore verso tutto ciò che lo possa disvelare come gay e si teme ad avvicinarsi a reparti LGBT o andare ad eventi e seminari che trattano questi argomenti (non pochi ho conosciuto con questi timori)

- inoltre; la questione del CO si può porre per i ragazzi che non sono effeminati, ma ci sono vie di mezzo e ragazzi particolarmente effeminati, in questi casi è inevitabile che ciò avvenga, fino a situazioni (ne ho conosciute alcune) di ragazzi che hanno una scarsa percezione di essere evidentemente effeminati e si ritrovano non pochi attorno a loro che fanno domande tendenziose o glielo chiedono espressamente e questi iniziano a considerare che quel che reputano un "segreto" è poco segreto (ciò dipende dal fatto che l'auto-osservazione è molto difficile) (ho vissuto anche io questa situazione alle medie, solo con il "senno del poi" ho capito perché tutti mi davano spesso del gay - praticamente solo io non lo avevo capito, anche alle insegnanti era chiaro -- e non sono state di nessun aiuto mannaggia a loro!)

Il CO non è da prendere alla leggera, ma dire che è solo una questione ideale è semplicemente scorretto e fuorviante. Non invito a farlo, ma spero che possiate avere uno sguardo imparziale e panoramico. Inoltre, sottovalutare i vantaggi del CO che ho elencato può essere dannoso come può rivelarsi diversamente dannoso dire di essere gay in certi contesti. Ogni caso è personale e va valutato senza regole fisse.

progettogayforum ha scritto:
Un’attenzione particolare meritano le attese e le disillusioni connesse al fatto che siamo spontaneamente portati a immaginare la sessualità dell’altro esattamente come speculare alla nostra [...] uno dei due si aspetta che per l’atro la cosa sia ovvia e l’altro dà implicitamente per scontato che se questa pratica è mancata nei primi rapporti anche il proprio partner non la ritenga una cosa desiderabile

Questo è importante, occorre tener conto che la differenza sul modo di vivere la sessualità è importante quasi quanto l'orientamento, se c'è seria incompatibilità, una coppia è impossibile. Molto semplicemente occorre parlare anche delle proprie fantasie sessuali e magari viverne alcune insieme.

progettogayforum ha scritto:
Aggiungo poi che la penetrazione anale a ruoli fissi non è in genere bene accetta ai gay perché viola il principio non scritto ma fondamentale di parità tra i partner che è tipico della sessualità e dell’affettività gay.

Parlare di principi scritti è naturalmente una fantasia, parlare di principi non scritti lo è altrettanto. C'è tanta differenza tra i gay e tra i bisessuali (che nomino perché può nascere qualcosa anche con loro). Ci sono alcuni che sono passivi e desiderano vivere così la loro sessualità e viceversa solo attivi; ci sono bisessuali che non desiderano particolarmente (o per niente) fare sesso anale con altri ragazzi; la questione della parità relativamente allo scambio di rapporti attivo/passivo è una regola semplicemente inesistente (solo parlare di regole è semplicemente impossibile, sarebbe come introdurre una morale: chi la stabilisce? su quali basi?). Tutto può capitare, dipende da quello che si desidera e dalle persone che si conoscono.

Riguardo il modo di vivere la sessualità nemmeno a me piace sesso anale e orale, ricerco soprattutto il contatto fisico (di ogni genere) ed anche la masturbazione reciproca. Non di rado c'è chi mi vede fondamentalmente represso, ma anche chi vive la sessualità come la vivo io (non pochissimi, ma per quelli che ho conosciuto io, sono la minor parte). Tanto più ci si libera da categorie e schemi tanto più si è vicini alla realtà, questo è il pensiero riassuntivo.



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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: mercoledì 18 settembre 2013, 19:22 

Iscritto il: lunedì 1 giugno 2009, 21:34
Messaggi: 232
La questione del sesso anale è comune e Project mi fa sentire meno solo :D

A me non piace nè da attivo nè da passivo, anche se quando sono stato fidanzato l'ho fatto raramente da attivo e quasi sempre da passivo sempre per compiacere il mio partner.

Non è poi stato questo grande sacrificio :mrgreen: ma di sicuro se trovassi un ragazzo che non vuole praticarlo non sarebbe un problema per me.
E' anche vero che inizialmente io mi vedevo come passivo e non amavo ricevere sesso orale e praticare sesso anale, con il tempo la cosa è cambiata e di molto.
Il sesso orale ricevuto adesso per me è il top e il sesso anale comunque non mi dispiace.

Questo per dire che le cose cambiano con la frequentazione e il desiderio e soprattutto avendo accanto una persona comprensiva a dolce.
E su questo devo dire di essere stato fortunato e anche lui lo è stato con me.


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 Oggetto del messaggio: Re: LE MI FANTASIE SESSUALI SONO GAY?
MessaggioInviato: giovedì 19 settembre 2013, 15:16 

Iscritto il: giovedì 5 settembre 2013, 13:40
Messaggi: 142
Yoseph ha scritto:
progettogayforum ha scritto:
Sono gay ma il sesso che trovo sui siti porno gay somiglia poco a quello vorrei e che desidero e allora mi dico che forse non sono veramente gay perché i gay vivono il sesso in un altro modo. Se posso essere più chiaro per me il massimo del sesso con una ragazzo sta nello stare insieme nudi, nel potersi toccare e masturbare reciprocamente, ma in modo spontaneo non mi viene in mente di prendere in bocca … (hai capito) penso che alla fine lo potrei pure fare ma non ho mai avuto una fissa del genere, e poi il sesso anale non lo concepisco proprio.

Anche per me il massimo è stare nudi, farsi le coccole e masturbarsi reciprocamente :D


E io che pensavo di essere l'unico.... :roll:

Da quel che leggo qua siamo diversi :)


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