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 Oggetto del messaggio: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: sabato 10 maggio 2014, 18:09 
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Iscritto il: giovedì 23 agosto 2012, 22:49
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Quando non si ha una buona educazione affettiva e soprattutto si cresce negando la propria omosessualità non è facile trovare il giusto equilibrio e rapporto con il sesso. Inutile negare che appena accettata la mia omosessualità avevo voglia di provare tutto, e mi sentivo frustrato per non vivere abbastaza lontano da casa da poter provare tutto quello che mi veniva in mente, fare tante esperienze sessuali. Non so perché capiti di pensare queste cose, di avere queste esigenze. Forse per il fatto che non abbiamo la possibilità di viverle durante l'adolescenza ci porta a voler sfogare tutto subito ed immediatamente. Lì per lì neanche riflettevo sul fatto che quello potesse essere uno stile di vita non conforme ai miei valori e al mio carattere. Ho bazzicato quel mondo per un po', mi ha fatto tanta tristezza: ci si affanna per poter passare qualche ora di piacere, che è qualcosa d' intenso, ma è passeggero e finisce subito. Forse è per questo che dopo se ne vuole sempre di più. Ma per ottenere questo ci si deve esporre come una merce, si viene giudicati, bisogna essere sempre al meglio per sedurre, per attirare più persone. Per non parlare del sesso concepito come qualcosa di meccanico: c'è a chi piace fare questo, a chi piace fare quello... E se non ci si incastra perfettamente o le aspettative non corrispondono si butta tutto via. Ed anche questo è un aspetto deprimente, secondo me, forse insito anche in chi ritiene di essere distante da quel mondo. In fondo è così importante essere attivi o passivi se ci si ama, se c'è una comunione tra due anime? Riflettendo sulla mia relazione passata ho potiuto constatare che ciò che di bello ricordo non sono tanto alcuni momenti di forte piacere, che certo, ci sono stati e non posso negare di averli apprezzati, ma i momenti in cui ho sentito un vero scambio d'affetto: il godersi un film al cinema stringendosi la mano, dormire nello stesso letto, tutta la notte abbracciati per poi fare colazione insieme, le coccole, i baci, mentre ci si mangiava un panino seduti sulle scale in piazza. Sono queste le cose di cui ho più nostalgia e che mi piacerebbe rivivere. E so che se vivessi un'esperienza di sesso molto intensa con una persona, di certo non la baratterei con quei dolci ricordi.
Quindi posso affermare con certezza che il sesso è appagante, ma non è in cima alle priorità nella mia vita, né manderei all'aria una relazione per delle fantasie.
Ammetto che finita la mia storia i primi giorni sono stati di grande travaglio e riflessione. Sentivo la mancanza di una presenza fisica accanto a me, mi domandavo se mai avrei rifatto l'amore con qualcuno, e la paura di non poter rivivere quei momenti mi portava a pensare di rimettermi a cercare situazioni particolari, frequentare locali di cui in realtà non mi fregherebbe niente. Poi ho capito che non era giusto per rispetto di me stesso e dei miei gusti. Perché dovrei costringermi a fare cose che non mi piace fare?
Allora mi son domandato come secondo me dovrebbe vivere un gay. La risposta è stata: come vivono tutte le altre persone. Ho potuto constatare di avere dell'affetto con me, certo, non è quello di un ragazzo che amo, ma è quello di un rapporto ritrovato con la mia famiglia, di amici che mi amano per ciò che sono. Allora mi son reso conto di non essere completamente solo, ma di avere costruito negli anni una rete di relazioni in grado di sostenermi nei momenti peggiori, e questo è qualcosa di straordinario, di cui ne percepisco la forza per la prima volta in vita mia.
Non pretendo di avere la verità in mano, né di esporre regole di vita che debbano valer per tutti, ma vorrei soltanto condividere questo mio punto di vista con voi. Preferisco puntare sull'affetto, perché è qualcosa che mi fa vivere bene, non mi giudica e lo porto sempre con me, il tempo passa ma lui c'è. Ed oltre all'affetto credo che il lavoro, la propria relizzazione personale siano aspetti altrettanto importanti per stare bene con se stessi e non sentirsi precari. Costruire. E' questa la parola chiave che cerco di tenermi in mente in questi giorni di sconforto. Costruire qualcosa di solido. Sembra una sciocchezza, ma è la prima volta che ne capisco l'importanza.
So che ci saranno altri momenti di debolezza, in cui forse avrò la tentazione di cercarmi qualche avventura, perché in fondo siamo umani, ma vedrò al momento come affrontare la situazione! Per ora so di essere libero e voglio avere la pazienza di aspettare che arrivi la persona giusta, evitando di comportarmi come se fosse un cacciatore!


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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: sabato 10 maggio 2014, 19:47 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
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Ciao Yoseph,
era da un po' di tempo che stavo riflettendo sull'argomento del tuo Topic.

Vorrei fare una premessa, il sesso è una cosa naturale. Sembra una banalità ma quello che hai scritto mi dimostra che per molti di noi, me compresa, non è così banale:
Cita:
Inutile negare che appena accettata la mia omosessualità avevo voglia di provare tutto, e mi sentivo frustrato per non vivere abbastanza lontano da casa da poter provare tutto quello che mi veniva in mente, fare tante esperienze sessuali. Non so perché capiti di pensare queste cose, di avere queste esigenze.

L'esigenza che hai è una normalissima esigenza che hanno tutti! Il problema è che per i gay questo viene sempre vissuto in una maniera “castrante”, ci si reprime sempre, si pensa che sia sbagliato voler fare sesso con qualcuno... la cosa bella è che anche la controparte etero ha questi bisogni e difficilmente si fa tutte le paranoie che si fanno i gay... al massimo hanno paura di fare una brutta figura...
Cita:
Forse per il fatto che non abbiamo la possibilità di viverle durante l'adolescenza ci porta a voler sfogare tutto subito ed immediatamente.

Ti sei già risposto da solo... purtroppo durante tutto il periodo di scoperta dell'adolescenza non tutti riescono a vivere normalmente la propria sessualità, e così si incomincia a reprimersi, però si arriva a un punto in cui le condizioni vicino a noi cambiano e fanno sì che questi bisogni tenuti sempre sotto un coperchio si affaccino, e si senta il bisogno spasmodico di vivere certe emozioni anche per il fatto che si sente il bisogno di voler recuperare un qualcosa di naturale che si è perso...



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Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.
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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: domenica 11 maggio 2014, 11:28 
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Iscritto il: domenica 6 maggio 2012, 8:57
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Mi ritrovo molto in questo post. Ho notato la tendenza di molti gay ad avere molti rapporti sessuali occasionali, o ad attivare questa tendenza dopo aver avuto la prima storia d'amore. Non so da cosa nasca questa esigenza, tuttavia io non la sento proprio. A me non va di avere rapporti con il primo che capita, io voglio innamorarmi e avere il rapporto con la persona che desidero. Così è avvenuto con le due storie che ho avuto e così vorrei che avenisse in futuro. Questo mio modo di vivere la sessualità, a confronto di quello che hanno alcuni gay, mi ha fatto richiedere una consulenza alla psicologa che mi aiutò nel percorso di accettazione e che è anche sessuologa. Le ho chiesto se fosse normale che non sento l'esigenza di avere rapporti sessuali, se non dopo che mi sento molto preso da una persona. Si è messa a ridere XD dicendo che mi sto preoccupando di una situazione che è solo segno di una maturità affettiva e sessuale, che porta a ricercare l'amore nel rapporto e non il solo l'appagamento di una pulsione :) Quindi, in definitiva ho capito che a me il sesso senza amore non piace ^^ e per adesso non sento l'esigenza di copulare qua e la XD poi mai dire mai ahahaha



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Nemo.
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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: domenica 11 maggio 2014, 12:09 
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Uno spunto interessante di riflessione. Personalmente credo che il sesso sia una componente ineliminabile della vita, un po' come mangiare, respirare e cose simili.
Questo perché la natura ci ha fatto così, allo scopo di riprodurci. Non abbiamo scelto noi di provare attrazione fisica o di sentirci nervosi se non facciamo sesso da un po'. E' pure vero che ci sono persone che sentono meno questi stimoli di altri, ma di base tutti li avvertiamo.
Da un lato sarebbe bello se potessimo sempre coniugare il sesso con l'amore, ma mettiamo che non sia possibile, dovremmo per questo rinunciare al sesso?
Parlo qui del sesso in generale , compreso l'autoerotismo.
Conosco un ragazzo distrofico che è su una carrozzina e ha quasi trent'anni. La distrofia muscolare è una malattia progressiva. Essendo la sua forma abbastanza grave, la speranza di vita non è certo pari a quella media. Secondo il principio che avete esposto e che in teoria è condivisibile, questo ragazzo , che non è nemmeno in grado di masturbarsi, dovrebbe rinunciare al sesso.
Questo è un caso estremo, ma è per farvi capire che la vita può porti davanti all'impossibilità di coniugare entrambe le cose.
Diverse volte io e lui parlammo di sesso e dell'assistente sessuale , che in certi stati esiste. Io gli dissi che secondo me l'asl dovrebbe fornirgliela gratis, se esistesse questa figura.
Questo è per dire come la penso. Credo che dovremmo liberarci della castrazione religiosa prima ancora di poter vivere in modo "maturo" la nostra sessualità. Altrimenti il rischio è quello di sostituire a una repressione religiosa una repressione filosofica o relazionale, in base alla quale , se sono single devo anche essere casto.
Su questo sono proprio in disaccordo. :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: domenica 11 maggio 2014, 15:30 
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Credo invece che possiamo essere d'accordo su più punti barbara. Il percorso che sto facendo in questo periodo è proprio su come sgestire le pulsioni sessuali e dare un senso profondo a tutto, in modo da poter star bene con me stesso. Sicuramente all'autoerotismo non rinuncerò, ma per il momento so che il sesso occasionale e meccanico è lontano da me, il vuoto che c'è dopo mi lascia unsenso d'insoddisfazione tale che penso non valga la pena sentirsi così per qualche momento di piacere. Ci sono single che per esempio hanno un amico con cui fanno sesso ogni tanto, però anche lì per come sono fatto io alla fine me ne innamorerei e probabilmente non mi starebbe più bene avere il ruolo dell'amico. Per ora va così, in futuro magari la penserò diversamente.
Sull'assistenza sessuale mi trovi pienamente d'accordo, a suo tempo lessi molto a riguardo, so che all'estero è legale, e vi ricorrono anche persone senza problemi fisici ma che magari per un motivo o un altro non hanno mai avuto rapporti, quello però è un caso diverso secondo me, c'è di mezzo un supporto psicologico, al rapporto si arriva gradualmente e non ci sono rischi di contrrarre malattie. :)


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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: domenica 11 maggio 2014, 19:22 

Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 22:05
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Penso che chi, come te, apprezza e dà importanza ad una vita relazionale e affettiva, sia costituzionalmente incapace di darsi ad una vita promiscua, fatta, spesso, di tristissimi incontri.
Per quanto mi riguarda so stare anche lunghi periodi (parecchi mesi) senza far sesso con qualcuno. E questo per esperienza personale si è rivelato più un problema per gli altri che per me. Cioè, se non dici di avere una vita sessuale “allegra” ti guardano con gli occhi sbarrati e ti chiedono: “come mai uno come te, scopa così poco?”. Per molti non è normale avere pochi patner sessuali o peggio nessuno. Oppure passi per un bugiardo patologico e quindi inaffidabile.
Per evitare quindi questo genere di domande e vedere facce stravolte, mi è capitato qualche volta, conoscendo qualche ragazzo, d'inventarmi di aver avuto dei rapporti. Pensa te a cosa sono ridotto! :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: domenica 11 maggio 2014, 20:09 
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Iscritto il: domenica 6 maggio 2012, 8:57
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barbara ha scritto:
Questo perché la natura ci ha fatto così, allo scopo di riprodurci.

Bhè, se la mettiamo così, i gay non dovrebbero proprio avere la pulsione sessuale XD Sembra un po' questa un' affermazione di tipo religioso, anche se so perfettamente che non era questo l'intento :)
barbara ha scritto:
Da un lato sarebbe bello se potessimo sempre coniugare il sesso con l'amore, ma mettiamo che non sia possibile, dovremmo per questo rinunciare al sesso?

No, ma credo che cambi da persona a persona, se la persone non sente proprio la necesità di avere un rapporto sessuale senza affettività, non deve certo averli per forza :) mentre se non li ha per una questione morale, ma sente la necessità, diventa allora una forzatura!
Yoseph ha scritto:
il sesso occasionale e meccanico è lontano da me, il vuoto che c'è dopo mi lascia unsenso d'insoddisfazione

è questo che intendo ^^
Sull'assistenza sessuale e sull'importanza della sessualità, sono d'accordo, ma sempre e comunque seguendo il proprio "istinto".



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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: domenica 11 maggio 2014, 22:13 
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Quando ho detto che la sessualità ci proviene dalla spinta alla sopravvivenza della specie , lo dico per affermare quanto è forte questa pulsione e quanto è naturale averla. Ma non significa che il desiderio nell'esperienza umana debba essere asservito a ciò. Allo stesso modo ora non mangiamo solo per sopravvivere, ma per il piacere di mangiare.
La religione cristiana confonde l'origine (arcaica) di un impulso con il suo significato attuale , prescrivendo che il sesso è giustificato solo se serve alla riproduzione. Se applicassimo questa logica al cibo, dovremmo mangiare solo l'indispensabile , altrimenti faremmo peccato.
Il famoso "peccato di gola" :lol: Oddio! chi si salverebbe dall'inferno????
Comunque non so, questa teoria del sesso legata alla riproduzione è una cosa che ho sempre pensato. Tu non pensi che sia così?


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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: lunedì 12 maggio 2014, 9:48 
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Io credo che nell'essere umano non vi siano istinti, ma predisposizioni a base innata, che si possono verificare solo se le circostanze (sociali, ambientali, culturali, fisiche, ecc..) lo consentono, altrimenti non si verificano. Quindi ritengo che il sesso a scopo riproduttivo si attui solo se le circostanze lo permettono, altrimenti si tratta di solo sesso per piacere e affettività. Il sesso è piacevole solo perchè libera endorfine nel cervello, le stesse sensazioni si possono provare con il cibo ad esempio, qui boh, questa visione dell'essere umano sessocentrica, non mi è mai piaciuta molto ^^



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 Oggetto del messaggio: Re: L'importanza del sesso nella mia vita
MessaggioInviato: lunedì 12 maggio 2014, 11:41 
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La discussione offre davvero spunti interessanti..... :)

Più che altro, secondo me, aldilà delle premesse fatte anche da yoseph, credo che Barbara abbia comunque centrato il punto della questione; e in particolare quando invita a far attenzione a questo fatto:

Cita:
Credo che dovremmo liberarci della castrazione religiosa prima ancora di poter vivere in modo "maturo" la nostra sessualità. Altrimenti il rischio è quello di sostituire a una repressione religiosa una repressione filosofica o relazionale, in base alla quale , se sono single devo anche essere casto.


Credo che andrei, personalmente, verso una visione meno demonizzata del sesso (quella in cui, appunto, sembra di essere merce in vendita senza nemmeno più il diritto di scelta...). Si parla appunto di meccanicismi, giudizi, esigenze... e ci si dimentica la parola Passione.

Per cui, per non dilungarmi troppo, credo che la chiave di una vita più libera, da pressioni che siamo i primi ad esercitare su noi stessi (su quale base è tutto dire), sia quello, comunque, di trovare il piacere, l'apprezzamento e la voglia di vivere certe determinate esperienze. (Trovare, inteso come constatazione, non come ricerca)

Ciò significa, più banalmente, che il limite, secondo me, fra degrado, svendita di se stessi, o quant'altro, è che l'esperienza in se, che andiamo a vivere, deve avere per noi del significato, qualcosa che comunque abbia del valore.

E rifletterei su un ultimo punto, forse nemmeno così scontato:

quando ci si innamora la cosa non è priva di conseguenze... Sono emozioni importanti che arrivano a sconvolgere molto facilmente tutta la nostra vita. A questo punto, dopo averle provate, forse è proprio quello che si va a ricercare; forse il ricordo di tutto questo, ci muove verso una ricerca di qualcosa di simile, e tutto il resto ci sembra riduttivo.

Detto questo, vivere esperienze sessuali, passioni, anche con persone con cui il rapporto potrebbe rimanere aleatorio, comporta comunque un'altra serie di emozioni non indifferenti.

E sulla base di questo ragionamento mi sembra facile sia giustificare chi cerca del sesso e sembra quasi bramarlo, sia chi cerca un rapporto affettivo più forte, meno vincolato ai limiti del transitorio.



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Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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