GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Approccio dei ragazzi gay verso la sessualità
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GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da progettogayforum » domenica 29 dicembre 2019, 14:00

Caro Project,
non prendermi per maniaco se ti scrivo una mail come questa, ma su certe questioni è molto difficile avere uno scambio di pareri minimamente serio perché quasi inevitabilmente finisce tutto in battute stupide.
Ho 23 anni, dire che sono gay è una ovvietà, non ho mai avuto nessun problema col mio essere gay, non sono bellissimo ma mi difendo bene, sono uno sportivo di livello medio-alto, faccio attività fisica in piscina almeno quattro pomeriggi alla settimana e questo mi tiene in forma. Il prossimo anno, se le cose vanno come previsto, dovrei finire la specialistica in cose strettamente legate allo sport. Il fatto che io faccia attività sportiva come anche il fatto di progettare un futuro tutto legato allo sport ha sicuramente molto a che vedere col fatto che sono gay, negarlo sarebbe come negare l’evidenza. Io non ho una ragazza e non ne avrò mai una, perché non sono le ragazze che mi interessano, a me piacciono i ragazzi e qui bisogna sottolineare una cosa, se dico che mi piacciono i ragazzi voglio dire che sto bene con loro, gay o etero che siano, non vuol dire affatto che salterei addosso al primo ragazzo che passa. So benissimo che la grandissima maggioranza dei ragazzi che incontro in piscina sono etero, ma con loro sto bene lo stesso, si forma una comunità tutta al maschile, che per me è il massimo. Non mi piacciono i ragazzi fissati con le ragazze, cioè quelli che, quando ci parli, non fanno che parlarti della loro ragazza o delle loro amiche, però, non mi piacciono nemmeno i ragazzi gay fissati con i ragazzi, che ti parlano solo del loro ragazzo o delle loro conquiste. Non divento idrofobo quando sento parlare di sesso, per carità, ma quando diventa una specie di gioco stupido, beh, proprio non lo sopporto. Io vedo ragazzi nudi tutti i giorni, non dico che la cosa non mi faccia più effetto, ma non è certo una fissa, perché è un fatto che è diventato normale e ha perso l’alone sessuale che aveva al principio. Studio con molta attenzione la reazione dei ragazzi di fronte allo stare nudi insieme e le reazioni sono le più varie, dalla indifferenza totale del ragazzo che va girando per lo spogliatoio dando spettacolo e vantandosi, se c’è da vantarsi, alla tendenza ad abbreviare i tempi della doccia e dello spogliatoio del ragazzo riservato e timidissimo. Ci sono quelli che se vedono un pene un po’ dritto si girano dall'altra parte e fanno finta di non averlo visto e ci sono quelli che invece sorridono e complimentano il fortunato, che non si complessa affatto.
Giorni fa ho letto su internet delle cose che mi hanno colpito moltissimo, ho letto che fino al 1980 i ragazzi delle YMCA (Young Men’s Christian Association!) erano obbligati ad entrare in piscina nudi, e questo succedeva anche a scuola nelle normali lezioni di educazione fisica, da quello che ho letto, nessuno se ne meravigliava e durante le lezioni si facevano anche delle fotografie (con i ragazzi nudi e ben riconoscibili) e le foto si pubblicavano anche sui giornali locali. Si diceva semplicemente che i ragazzi non avevano nulla di cui vergognarsi, ma non solo, quando un insegnante vedeva un ragazzo con una mezza erezione, gli dava un bacchettata sul sedere dicendo cose del tipo: “Abbassa quel periscopio!” Le ragazze invece facevano le loro lezioni di educazione fisica in piscina con il costume. Già questa è una cosa sostanzialmente assurda, perché la disparità di trattamento rispetto alla nudità era totale. Ma, se fosse solo questo, al limite, pensando a piscine riservate solo ai maschi, sarebbe anche accettabile, anche se è indubbiamente una forzatura, ma si facevano anche lezioni di educazione fisica insieme, ragazzi e ragazze, con le ragazze col costume e i ragazzi nudi. Costringere un ragazzo molto riservato a spogliarsi nudo e a fare lezione nudo con i suoi compagni è già una violenza, ma costringerlo a stare nudo in mezzo alle ragazze era proprio una violenza esercitata nella dimensione più intima di un ragazzo e parlo di ragazzi etero. Evidentemente quel mondo era molto diverso dal nostro.
Oltre l’università sto frequentando un altro corso molto serio sugli incidenti in ambito sportivo, il corso ha una parte generale di sicurezza nello sport, di traumatologia, di studio del sistema muscolo-scheletrico ecc. ecc. e poi ha una parte specializzata per i singoli sport e io ho scelto la sezione calcio, perché il calcio è uno sport essenzialmente maschile. Si andava con un medico sui campi sportivi per fare esercitazioni con una squadra di calcio, 11-12 ragazzi, tutti maggiorenni che avevano dato il loro consenso, e fino a 24-25 anni. Dopo che i ragazzi avevano fato la doccia alla fine dell’allenamento, il medico illustrava le tecniche di uso del defibrillatore, la respirazione bocca a bocca, l’immobilizzazione delle fratture e altre cose, poi i ragazzi della squadra di prestavano a turno a fingere di essere traumatizzati per apprendere e farci apprendere la pratica di quello che era stato spiegato in teoria. La cosa era in genere molto semplice e non impegnava più di un’ora. Solo l’ultima esercitazione mi ha lasciato un po’ sconvolto. Il dottore all'inizio ha spiegato che i calciatori, specialmente quelli professionisti, possono andare incontro a traumi del pene (molto raramente) e dei testicoli (cosa purtroppo non rarissima) e che è bene imparare qual è la sintomatologia alla quale prestare attenzione ed è bene imparare anche le tecniche di palpazione per vedere se ci sono anomalie nei testicoli. Il dottore ha detto che siccome la cosa era molto delicata, chi dei ragazzi della squadra non se la sentiva di partecipare poteva andare a casa e ha aggiunto che la cosa sarebbe stata condotta in modo molto professionale. Sei ragazzi della squadra sono andati via ma cinque sono rimasti. Il dottore si è messo i guanti, ha fatto stendere sul lettino il primo volontario con gli slip abbassati e ha spiegato quali problemi si potevano incontrare e come gestirli. Poi è stata la nostra volta di esercitarci (molto brevemente) sui 5 volontari. Alla fine, poiché mi sembrava assurdo che noi potessimo toccare quei ragazzi così intimamente, anche se per fare pratica di pronto soccorso, ho detto che, se volevano, ero disposto a fare io stesso da cavia per i ragazzi della squadra e altri due corsisti si sono offerti di fare lo stesso, gli altri invece se ne sono andati, siamo rimasti solo il dottore (55-60 anni), tre specializzandi e i 5 ragazzi della squadra, ci siamo appoggiati al muro e abbiamo permesso ai ragazzi di fare la palpazione in pratica. La cosa è durata non più di 5 minuti. Poi ci siamo rivestiti e il gruppo si è sciolto. I cinque ragazzi mi hanno fermato e mi hanno detto che non si aspettavano una gesto come quello che avevo fatto io e che erano rimasti molto colpiti, io ho risposto quello mi sembrava un gesto “sportivo”, cioè di condivisione da pari a pari, poi ci siamo scambiati i numeri di telefono. Sono passati sei mesi con due di quei ragazzi si è creato un minimo di rapporto (una pizza in tre), sembra poco, ma, anche se sono entrambi etero, il livello dei discorsi in pizzeria era veramente alto. Perché ho raccontato questa storia? È subito detto: voglio fare l’allenatore, anche il massaggiatore, se capiterà, voglio godermi la presenza e l’intimità dei ragazzi ma non vorrei metterli in difficoltà per nessun motivo. Il mio ruolo mi deve rendere utile ma non deve darmi un potere di cui poter approfittare.
Adesso vengo al punto seguente. Non ho un ragazzo e confesso che l’ho cercato sulle solite app ma francamente erano cose da far cadere le braccia. Il sesso era messo in vetrina, come al mercato. Io sogno di avere un ragazzo e di fare sesso con lui, ma deve essere una cosa voluta consapevolmente da entrambi, deve essere un modo di manifestarsi reciprocamente amore fino al coinvolgimento fisico, ma tutto deve venire da sé, dobbiamo essere alla pari. Quando c’è qualcuno che comanda c’è anche qualcuno che è costretto a obbedire. Certe volte penso a che cosa sarà la mia vita professionale, ovviamente devo preoccuparmi solo delle prestazioni atletiche dei ragazzi coi quali lavorerò, ma sono ragazzi e tante altre cose potrebbero essere utili, come l’uso del preservativo che è troppo spesso trascurato, vorrei diventare amico di quei ragazzi, e “senza secondi fini”, non si dovranno mai sentire a disagio con me, mi dovranno vedere più come un amico che come un tecnico. Sembrano solo stupidaggini? Forse sogno cose impossibili, ma ho un’idea sola in mente, quella della parità, che significa prima di tutto chiarezza: se vuoi stare con me e a me sta bene, i problemi sono tutti esterni ma, se a me non sta bene veramente, il rapporto non esiste proprio e poi, io sogno solidarietà, se e quando dovesse servire, il che significa che non si sta insieme solo quando i problemi non ci sono, ma anche quando ci sono, anzi soprattutto quando ci sono. Volersi bene non significa solo sesso, altrimenti non ha proprio senso. Certe volte penso che sto volando con la fantasia e sto costruendo il mio personale libro dei sogni e poi ho paura di essere anche ipocrita perché io non faccio una selezione dei ragazzi basata sul fatto che sono più o meno generosi, più o meno affettuosi, no! Io faccio una selezione basata al 99% sull'aspetto fisico, poi magari, alla prova dei fatti posso anche stravolgere del tutto la mia graduatoria, perché il bellissimo è pure stonzissimo, e capita eccome! Non ho mai avuto storie con ragazzi, a nessun livello, e certe volte penso che non succederà, ma non perché sono uno sfigato o cose del genere, ma perché io il mio mondo tutto al maschile in fondo ce l’ho, la piscina, le palestre, la preparazione atletica mi dà quel contatto maschile che mi affascina, poi magari avere un ragazzo tutto mio, chi lo sa, potrebbe essere una cosa molto complicata, ammesso che il ragazzo giusto per me esista. I miei genitori non si fanno troppe domande, cioè, in pratica, non si chiedono perché non ho una ragazza, e per uno come me, che vive per lo sport, una motivazione più o meno accettabile si trova, però per me il sorriso di un ragazzo è una cosa che ha un valore enorme. Qualche pomeriggio, quando sono un po’ più libero, vado ad allenare un gruppo sportivo di atletica, composto da studenti universitari, con loro sto bene, faccio attività sportiva con loro, sono l’allenatore, ma in fondo abbiamo la stessa età e io mi sento uno di loro. Non ho bisogno di un input sessuale, perché ne trovo quanti ne voglio e non vado nemmeno a spiare questi ragazzi per rubare la loro intimità. Questa, anzi, è una cosa che per un po’ ho pensato anche io ma oggi mi sembra proprio priva di senso. È come se i ragazzi dei gruppi sportivi costituissero la mia famiglia privata, con loro c’è un piccolo pezzo di vita in comune. Non sono sempre gli stessi ragazzi, è vero, ma sono comunque ottimi ragazzi. Non so se lo hai mai notato (se hai frequentato ambienti sportivi) ma i ragazzi che fanno sport hanno qualcosa di speciale e non solo a livello fisico, sono più diretti, meno ipocriti, più abituati a stare insieme e a fare gruppo. Mi sono dato delle regole nei miei rapporti con i ragazzi, possono sembrare regole assurde ma sono di buon senso: 1) non prendere mai iniziative, 2) dimostrare la massima disponibilità se mi chiedono qualcosa, 3) accettare un ruolo complementare e marginale nella loro vita, perché quel ruolo può esistere, e non aspettarsi niente di diverso, 4) ultima cosa ma fondamentale, non dimenticarsi mai che si tratta al 92% di ragazzi etero. Mi è capitato un paio di volte di trovarmi davanti a ragazzi che mi sembravano gay ma loro hanno mantenuto il nostro rapporto a livello di semplice conversazione e io ho fatto altrettanto. La tentazione è stata grande, perché, uno dei due, in particolare, era anche un bellissimo ragazzo, che incarnava proprio il mio ideale di bel ragazzo, ma è rimasto tutto a livello di ipotesi non verificata e francamente non mi dispiace. Ultima riflessione (che detta da uno che non ha avuto esperienze, lascia il tempo che trova) io penso che il sesso, anche se è, un po’ almeno, la molla di fondo del mettersi in coppia, non aggiunge molto al volersi bene (mi aspetto a questo punto l’esclamazione: “Ipocrita!”) e il sesso è pure pericoloso, non solo per le malattie, ma perché, dopo, a distanza di tempo può essere ricordato come qualcosa di negativo, come una forma di approfittamento, come qualcosa di fatto ma non veramente voluto, o peggio di fatto per sbaglio o per noia con una persona che non lo meritava. Questo è tutto, Project, che cosa mi aspetto da te? Francamente non lo so, forse solo una risposta molto schietta.
Grazie per quello che fai, è un lavoro veramente utile e aggiungo unico, in rete non ho mai trovato niente di simile. Apprezzo moltissimo che tutti i contenuti siano scaricabili gratuitamente e senza registrazione, oggi come oggi non succede quasi mai!
Lorenzo (Nome di fantasia)

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agis
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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da agis » domenica 29 dicembre 2019, 16:11

Eeeeeeh vabbè quanto chiasso ^ _ ^
Basti dire che tra amore (e ginnastica) e sesso (e ginnastica) corre una lieve, lievissima differenza semantica ^ _ ^

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progettogayforum
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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da progettogayforum » martedì 31 dicembre 2019, 22:48

Sai una cosa, Project, sul tuo forum non mi piacciono tutte quelle parate di buoni sentimenti e di totale svalutazione del sesso. Ma stiamo scherzando? Ma quelli che ti scrivono sono ragazzi gay? Lo dico perché sembrano eremiti che devono fuggire il sesso in ogni sua manifestazione. Ok, cercherò di rispettare il bon ton del tuo forum, ma bisogna essere chiari, l’essere gay avrà pure una base affettiva, anche molto importante, sarà pure una questione di buoni sentimenti, queste cose ci stanno tutte, ma se vogliamo, vengono dopo. Scusa la volgarità, ma io sono gay e mi piace il ca..o, mi dispiace se qualcuno si fa venire lo sturbo, ma è così, e se uno vuole essere onesto lo deve riconoscere. Nota bene, Project, non sto dicendo una bestemmia! È così, è sempre stato così, c’è poco da fare. E poi tutti i ragazzi offesi dalla pornografia e dai siti di incontri … ma se queste cose vi danno fastidio, che ci andate a fare? Ma andarci e dire che fanno schifo è proprio assurdo. Io sui siti porno ci vado e ci passo moltissimo tempo, mi devo vergognare per questo? Mi devo ritenere un pervertito per questo? Ma ci vanno milioni di persone etero e gay e di tutte le età, sposati e con figli. Solo i ragazzi che scrivono a questo forum si scandalizzano se vedono un po’ di sesso sui siti porno. Ma poi vorrei vedere se si scandalizzano veramente! C’è in giro, soprattutto in questo forum, un’ipocrisia strisciante che fa un po’ pena. Io uso le app, sì le uso, ho contattato parecchi ragazzi e con qualcuno, quando ci siamo incontrati, non siamo stati solo a guardarci negli occhi. Certo che uso il cervello e che o si fanno cose non a rischio o si usa il preservativo! Non sono mica matto! Mi piace stare coi ragazzi e, almeno al primo contatto visivo quello che conta è il feeling sessuale, ci sono ragazzi che su di me hanno un’attrattiva fortissima, cioè me lo fanno venire duro al primo sguardo, perché sono maledettamente sexy! Li vedo solo una volta e già mi attizzano! Quando dico che mi innamoro (e qualche volta succedere pure a me!) voglio dire in primissimo luogo che sento proprio fortissima l’attrattiva sessuale di un ragazzo, cioè che quel ragazzo lo desidero fisicamente, voglio tutto di lui a cominciare dal suo sesso, che non è l’ultimo capitolo della storia ma il primo. Se con un ragazzo non c’è un feeling di quel genere non c’è niente! Può essere simpatico, tutto quello che vuoi ma non ti eccita, e ditemi che non vi è mai capitato di sentirlo duro solo a stare vicino a un ragazzo che vi interessava! Project, capisco che il tuo forum non è un sito porno, è evidente che non lo è, però perché bisogna demonizzare il sesso, io sono giovane, ho 21 anni, ma è possibile che io non possa godermi un po’ di sesso adesso? Perché ci devo rinunciare? Forse perché è solo sesso, cioè sesso senza amore? Ma il sesso fatto con amore dura poco, poi l’amore passa e non ci resta altro che delusione, ma io non mi illudo, non voglio mettere il guinzaglio a nessun ragazzo: facciamo un po’ di sesso (protetto, per carità!), facciamo una cosa che ci piace e che non fa danni a nessuno, ma perché ci dovremmo rinunciare? Il sesso è bello anche senza implicazioni affettive, ma perché dire una cosa simile deve suscitare tante reazioni negative? È un fatto incontrovertibile per milioni di persone. La privazione sessuale fa male, io prima ero molto represso e stavo malissimo, adesso mi sono sciolto da lacci e laccioli e ho la mia vita sessuale, non affettiva (e aggiungo purtroppo), ma ce l’ho! Altrimenti non avrei nemmeno quello. Ho imparato a stare attento e a non cacciarmi nei guai. Con certi ragazzi il sesso è una recita, ma se trovi il ragazzo veramente coinvolto è una cosa esplosiva che ti porta proprio in un’altra dimensione! Lo sanno certamente anche i ragazzi del forum, anche quelli che al ca..o non ci pensano mai!
Se la cosa non ti sconvolge aggiungi questa mail a commento della mail recente dello sportivo, che a me è sembrato veramente un bel po’ ipocrita.
Buona serata.
Federico

AlbusDumbledore
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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da AlbusDumbledore » mercoledì 1 gennaio 2020, 17:40

Ma non siamo tutti uguali a te, Federico. Non siamo fatti in fabbrica con uno stampo su tua misura e grazie a Dio ognuno ha un modo di vedere e di vivere la propria vita in maniera anche completamente diversa dagli altri (e anche da te)!
E per questo ti dico che io non ho trovato neanche lontanamente ipocrita la mail di Lorenzo.

Non so quanto hai letto del forum, ma le esperienze che sono postate qui non mi danno l'impressione che i ragazzi iscritti siano eremiti e che abbiano problemi ad ammettere cosa gli piace... Altrimenti non ci saremmo iscritti in un forum gay!
È vero, il sesso è divertente, è coinvolgente e tutto quello che vuoi, hai ragione, ma non tutti lo portano sul piatto d'argento come fai tu e il fatto che tu sia giovane non implica che devi avere necessariamente gli ormoni impazziti. Io ho 22 anni e no, non mi è mai capitato di averlo duro solo a stare vicino a un ragazzo attraente!
E non sono strano io, sono solo diverso da te.
Tu di un ragazzo guarderai per primo cosa ha dentro le mutande, io guardo per primo cosa ha dentro il cuore, abbiamo solo un modo diverso di vedere i ragazzi ma posso garantirti che io sono gay esattamente quanto te.
Ho avuto anche io un periodo di forte repressione per tutto quello che riguarda il sesso e dopo essermi accettato ho imparato a vederlo in maniera diversa, anzi ho rivalutato totalmente anche quell'aspetto della vita umana.
Anche io qualche volta faccio uso di porno, qualche volta perché a me dopo un po' stanca, è una funzione che non porta a niente, dà quel piacere iniziale e poi lascia un vuoto sempre più amplio. Per me ha poco senso....per me, poi per te sarà diverso.
Per le app posso darti ragione. Leggo molto spesso esperienze di ragazzi che prima le usano e poi si scandalizzano, ma ormai sappiamo la qualità di persone che si possono trovare lì, a che serve continuare a usarle se non si sta cercando quel tipo di rapporto?
È come entrare da un fruttivendolo ed essere stupiti nel vedere che vende frutta e verdura... C'è qualcosa che non funziona mi sa!

L'ipocrisia che vedi credo sia solo la differenza tra il tuo concetto di amore e quello di molti ragazzi qui.
La base affettiva di cui hai scritto non viene per tutti dopo il sesso, non è un dato oggettivo o una regola imposta da qualcuno che deve valere per tutti altrimenti siamo strani.
Come ho già scritto sopra, siamo tutti diversi; questo è l'unico dato oggettivo che possiamo avere!
Io in primis non mi vergogno e non mi considero ipocrita nel dire che il sesso non è la prima cosa che voglio dal mio ragazzo ideale. Quello lo possono dare tutti, basta andare in quelle chat e piovono ragazzi da tutte le parti, ma l'amore, l'affetto, l'empatia sono cose ben diverse dal mero rapporto carnale e non si possono ottenere da tutti.
Non confondiamo amore e sesso, sono due cose ben distinte!!
"La causa fondamentale dei problemi è che nel mondo moderno gli stupidi sono sicuri di sé, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi."

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agis
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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da agis » giovedì 2 gennaio 2020, 13:17

Oooook! Chettidicevo project? The lemon seeds have striken again! 8-)
Scherzi a parte fa piacere veder accolte alcune considerazioni di base che trovano un semplice radicamento nella semantica. Da una parte va sempre considerato il fatto che noi possiamo e dobbiamo crearci categorie da essere considerate come una sorta di utensili mentali senza i quali ci apparirebbe impossibile l'attività mentale stessa in quanto esseri umani. Ma, dall'altra, non dovremmo neppure scordare sia le differenze individuali che possono essere attribuite in termini rozzamente causali alla semplice variabilità biologica sia che da queste categorie non siamo e non dobbiamo dunque ritenerci dominati quasi come quel falegname che ritenesse di essere guidato da legno, chiodi e martello. Ciò nondimeno Albus, fermo restando che al comando rimani tu, se non hai mai provato un'erezione spontanea per una ragazza od un ragazzo ma ti sei iscritto ad un forum gay, per la varietà di agrumi denominata "AlbusDumbledore", sono state proposte le comode etichette di a/demi/grey-sessuale a sfondo omoromantico. ^ _ ^ Se ne consiglia l'uso per limoncelli e svariati tipi di accostamento in cocktail leggeri 8-)

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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da progettogayforum » giovedì 2 gennaio 2020, 14:44

Chiedo scusa se mi intrometto, lo faccio perché proprio attraverso Progetto sono arrivato all'idea che le situazioni sono sempre molto più complesse di come possono apparire e che pensare di capire che cosa c'è dietro le parole è sempre molto difficile, anche per chi le pronuncia. Questo è un forum GAY, ma la realtà gay è complessa come il mondo. Mi piace l'idea di mettere da parte tutte le affermazioni ideologiche: quelli che sembrano cercare solo sesso in realtà possono avere mille frustrazioni che li hanno condotti a quella apparente soluzione e probabilmente cercano molto altro al di là del sesso, anche se non hanno il coraggio di ammetterlo; chi tende a sublimare "troppo" (ma sono rari) ha paura che dietro la sessualità, diciamo così "non affettiva" anche se è difficile immaginare una sessualità veramente non affettiva o non sostitutiva, ci sia il rischio di essere strumentalizzati e di andare incontro a delusioni. Le variabili sono infinite e forse è meglio seguire l'esempio di Havelock Ellis che per far capire che cosa è l'omosessualità ha scelto di raccogliere e di pubblicare una serie di lettere che aveva ricevuto da persone omosessuali che raccontavano le loro storie che in concreto avevano in comune "solo" (e ditemi che è poco!) l'omosessualità.
Vi rinvio a un post che ho inserito nel forum pochi minuti fa: viewtopic.php?f=29&t=6850

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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da agis » venerdì 3 gennaio 2020, 2:23

progettogayforum ha scritto:
giovedì 2 gennaio 2020, 14:44
Chiedo scusa se mi intrometto, lo faccio perché proprio attraverso Progetto sono arrivato all'idea che le situazioni sono sempre molto più complesse di come possono apparire e che pensare di capire che cosa c'è dietro le parole è sempre molto difficile, anche per chi le pronuncia.
Oooooh, finalmente, era ora! E' del tutto ovvio che le situazioni possano apparire più complesse. Se gli imbecilli che considerano la fuga delle idee come una forma di demenza si chiedessero anche come sia possibile, nei cosiddetti sani, l'attività mentale di coniare neologismi... ma vabbè c'è chi nasce per andar più lento e chi nasce per andare più veloce. Però, che sia difficile capire che cosa ci sia "dietro" le parole, è affermazione interessante. E se fosse proprio la possibilità/potenzialità di capirlo che ci potesse costituire come "specie"? Havelock Ellis mi interessa meno del due di fiori quando la briscola è picche. I concetti del "davanti" e del "dietro" sono invece concetti più interessanti ed eminentemente categoriali. Tu intendi considerarli come tali o tentare di impormene una metaforicamente irriducibile oggettivazione? :)

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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da AlbusDumbledore » domenica 5 gennaio 2020, 13:57

agis ha scritto:
giovedì 2 gennaio 2020, 13:17
Ciò nondimeno Albus, fermo restando che al comando rimani tu, se non hai mai provato un'erezione spontanea per una ragazza od un ragazzo ma ti sei iscritto ad un forum gay, per la varietà di agrumi denominata "AlbusDumbledore", sono state proposte le comode etichette di a/demi/grey-sessuale a sfondo omoromantico. ^ _ ^ Se ne consiglia l'uso per limoncelli e svariati tipi di accostamento in cocktail leggeri 8-)
Possibile... probabile.... sinceramente non ne ho idea...
progettogayforum ha scritto:
giovedì 2 gennaio 2020, 14:44
Chiedo scusa se mi intrometto, lo faccio perché proprio attraverso Progetto sono arrivato all'idea che le situazioni sono sempre molto più complesse di come possono apparire e che pensare di capire che cosa c'è dietro le parole è sempre molto difficile, anche per chi le pronuncia. Questo è un forum GAY, ma la realtà gay è complessa come il mondo. Mi piace l'idea di mettere da parte tutte le affermazioni ideologiche: quelli che sembrano cercare solo sesso in realtà possono avere mille frustrazioni che li hanno condotti a quella apparente soluzione e probabilmente cercano molto altro al di là del sesso, anche se non hanno il coraggio di ammetterlo; chi tende a sublimare "troppo" (ma sono rari) ha paura che dietro la sessualità, diciamo così "non affettiva" anche se è difficile immaginare una sessualità veramente non affettiva o non sostitutiva, ci sia il rischio di essere strumentalizzati e di andare incontro a delusioni. Le variabili sono infinite e forse è meglio seguire l'esempio di Havelock Ellis che per far capire che cosa è l'omosessualità ha scelto di raccogliere e di pubblicare una serie di lettere che aveva ricevuto da persone omosessuali che raccontavano le loro storie che in concreto avevano in comune "solo" (e ditemi che è poco!) l'omosessualità.
Vi rinvio a un post che ho inserito nel forum pochi minuti fa: viewtopic.php?f=29&t=6850
Figurati! Il forum è il tuo. xD
Sono molto d'accordo con te. È verissimo che la realtà è sempre più complessa di quello che sembra.
Io mi sono forse lasciato un po' troppo andare (e non è da me... :?).
E mi scuso con Federico se sono stato troppo brusco, ma ho visto nella mail di Lorenzo dei valori che io condivido molto. Ci si è messo d'impegno a scrivere quel testo, a condividere parte della sua vita con noi e io l'ho apprezzato molto, e poi ho visto distruggere il post in un lampo... Ovviamente questo non giustifica il tono che usato nella mia risposta...

Come dice una famosa citazione "non sono d'accordo con te ma darei la vita affinché tu possa esprimere le tue idee".
"La causa fondamentale dei problemi è che nel mondo moderno gli stupidi sono sicuri di sé, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi."

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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da agis » domenica 5 gennaio 2020, 21:16

AlbusDumbledore ha scritto:
domenica 5 gennaio 2020, 13:57

Possibile... probabile.... sinceramente non ne ho idea...


Bene, bene ^ _ ^ . Te la farai quando e se lo riterrai opportuno tenendo sempre a mente che le categorie mentali sono i nostri servitori e non i nostri padroni. Per il resto, con me, lasciati pure andare senza ritegno. Sarà bello... vedrai :lol:

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Re: GAY TRA SPORT E NUDO IERI E OGGI

Messaggio da progettogayforum » lunedì 6 gennaio 2020, 12:52

Vorrei dire ad AlbusDumbledore che il mio intervento non ha nessun intento censorio, ci mancherebbe altro! Anzi, se questi argomenti vengono presi sul serio e se ne parla è certamente una cosa buona per tutti. Lorenzo ha scritto quello che pensa e quello che vive e di questo non posso che ringraziarlo, Federico ci è andato giù pesante ma anche lui ha detto la sua, e anche tu hai detto la tua e hai fatto benissimo. Mi rendo conto che quello che dico io può sembrare un tentativo di salvare capra e cavoli e di tenere allegramente un piede in due scarpe, ma devo dire che se, a livello personale apprezzo molto la posizione di Albus e di Lorenzo, va pure riconosciuto che l'altra posizione esiste e ha in fondo delle sue ragioni d'essere. Il mondo, e quindi anche il mondo gay è molto vario e i modi vi vedere le cose spesso cambiano nel tempo (i miei sono cambiati molto). Mi scuso con Albus se sono apparso inopportuno e troppo assertivo, magari tenendo un piede in due scarpe, mi rendo conto che, da vecchio come sono, ho finito per perdere i contatti con tante cose che sono state fondamentali anche per me, purtroppo troppi anni fa. Sorry!

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