GAY E LETTO MATRIMONIALE

Approccio dei ragazzi gay verso la sessualità
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progettogayforum
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GAY E LETTO MATRIMONIALE

Messaggio da progettogayforum » giovedì 16 luglio 2020, 13:01

Caro Project,
sono Paolo, il 43enne che ti aveva scritto perché cercava di accettare che quello che sembrava essere il suo ragazzo lo aveva lasciato per mettersi di nuovo con un suo ex-ragazzo (viewtopic.php?f=19&t=6887). Quando ti avevo scritto non lo sentivo da più di due mesi. Oggi è capitata una cosa che ha stravolto tutti gli equilibri che stavo faticosamente cercando di raggiungere e in parte almeno avevo raggiunto, ma ne sono felice. In modo assolutamente inatteso mi ha chiamato quando era già passata mezzanotte e mi ha detto: “Ho bisogno di fare l’amore con te, tu che dici? Posso venire da te tra venti minuti?” Gli ho risposto che può venire quando vuole e che a me fa sempre piacere, lui ha aggiunto: “Se non ti va di fare sesso, magari parliamo soltanto.” Che secondo me è la cosa più bella che si possa dire! Io gli ho solo detto: “Ti aspetto.” E ho subito cambiato il letto e aperto la finestra, per rinfrescare un po’ l’aria, perché fa un caldo da morire ma tanto ci sono le zanzariere. Mi chiedevo perché gli fosse venuta l’idea di fare sesso con me dopo quasi tre mesi e ho pensato che il rapporto che aveva ripreso col suo ex fosse arrivato al capolinea.

Quando è arrivato si è spogliato e si è messo sul letto ed era proprio bellissimo! E soprattutto stava lì per me, c’era venuto apposta con l’idea di fare sesso con me e questa idea lo metteva in uno stato di eccitazione fortissimo. Io avevo paura di non essere all’altezza della situazione, perché qualche volta succede, però non mi sentivo minimamente in imbarazzo, perché quando succede lui non si scompone mai, non ha mai fatto problemi su queste cose. No, lui non era solo bellissimo, era proprio animato da un impeto sessuale come ai tempi in cui ci siamo conosciuti tanti anni fa. Mi sono astenuto dal fargli domande. Io stavo benissimo, con lui i tabù non esistono proprio più da tanto tempo, con lui mi comporto come mi comporterei con me stesso, con lo stesso livello di disinvoltura, ormai è una cosa acquisita. Mi diceva: “Ma come è possibile che non hai mai fatto sesso con nessun altro? Tu dovresti provare a stare con qualche altro!” A questi discorsi, che non è la prima volta che fa, gli rispondo come gli ho sempre risposto che non mi è mai venuto in mente di fare l’amore con un altro, perché per me c’è lui e basta.

Non mi ha forzato per niente, nessuna insistenza, sapeva che io potevo avere paura delle malattie e abbiamo fatto solo sesso praticamente a rischio zero, non c’è stato nemmeno bisogno che io glielo dicessi, per lui e pure per me, la cosa fondamentale non è fare questo o quello ma sentirsi desiderato e accettato, e poter vivere la propria sessualità insieme, senza imbarazzo e senza vederci dietro obblighi di nessun genere. Lui era proprio trasportato dal sesso, dentro i limiti del buon senso, però trasportato veramente. Tra noi, fin dall’inizio c’è sempre stata da quel punto di vista un’intesa molto profonda, non abbiamo mai fatto sesso per noia o per passatempo o peggio per dovere, praticamente era sempre una cosa molto forte e molto desiderata da entrambe le parti. Forse è per questo che io non riuscirei mai ad andare con un altro ragazzo, è lui il ragazzo dei miei sogni, in fondo, in vita mia, io ho desiderato solo lui nel vero senso della parola. Quando sta con me lo vedo così libero e partecipe che la testa mi si svuota dei pensieri e penso solo a farlo stare bene, e ci riesco! Questo mi sembra quasi incredibile, ma è esattamente quello che succede. Ormai ci conosciamo molto bene anche da quel punto di vista. Non c’è niente di più bello che fare l’amore col ragazzo che ami così come lo facciamo noi. Poi ci sarà il suo ex, forse, o ci saranno magari tanti altri ragazzi, ma lui non mi ha messo da parte per niente e a me ci pensa proprio come fantasia sessuale importante.

Una sola cosa c’è stata che avrei voluto diversa. In genere, anche prima, dopo il sesso gli veniva qualche malinconia, forse una volta finita la carica sessuale comincia a riflettere sul suo ragazzo e sul che cosa fare col suo ragazzo, o forse il ragazzo non ce l’ha più, cosa molto molto probabile. Forse non ho il primo posto nel suo cuore, ma non posso negare che il feeling che c’era prima non mi sembra minimamente svuotato da altre cose. Mi chiedo come fa un ragazzo come lui ad essere innamorato, cioè innamorato anche sessualmente di me che sono un tipo molto comune. Adesso mi sembra di vederlo steso sul letto che mi guarda e mi dice: “tutto ok?” Starei con lui tutta la vita, per me sarebbe un sogno e oggi penso che la cosa non dispiacerebbe nemmeno a lui, ovviamente senza nessuna costrizione, ma penso che durerebbe eccome.

Stanotte mi sento proprio stravolto però sono felice e penso che non ci sarà nulla che potrà separarci, forse per un po’ sì, ma alla fine noi ci vogliamo bene, tra alti e bassi sono tanti anni che stiamo insieme e poi tra noi c’è proprio affetto, rispetto, io penso che lui sia un ragazzo di altissimo livello sia di intelligenza che di onestà e lui di me si fida, non mi teme, insomma anche io mi sento al centro delle sue attenzioni. Tutto questo però non deve diventare una trappola, lui non è mio, noi ci vogliamo bene ma lui deve essere libero perché solo così mi può volere bene veramente. Alla fine come si fa a dire che tra noi c’è solo sesso? Non è vero! C’è un modo di capirsi assolutamente unico. Lui non si è mai sentito un bel ragazzo e invece è bellissimo, quando stiamo insieme glielo dico tante volte, lui minimizza ma in fondo è contento di sentirselo dire!

Comincio anche a pensare un’altra cosa che prima avevo considerato sempre stupida. Alla fine dei nostri incontri lui se ne va, non può dormire a casa mia perché l’indomani mattina deve essere al lavoro prima delle 8.00 e se partisse da casa mia dovrebbe alzarsi troppo presto, quando se ne va mi fa tanta malinconia perché lo vorrei con me tutta la notte, vorrei proprio dormire con lui. Abbiamo fatto sesso tante volte ma non abbiamo mai dormito insieme ma io penso che dormire insieme e svegliarsi insieme sarebbe proprio bellissimo e penso che piacerebbe pure a lui. Mi rendo conto che queste cose, cioè in pratica il letto matrimoniale, sono da coppia consolidata, mentre lui non è il mio ragazzo, almeno in un certo senso non lo è, però addormentarsi uno nelle braccia dell’altro sarebbe proprio bellissimo! A casa mia non ci sono letti matrimoniali e mi sta venendo l’idea di comprarne uno, forse potrebbe anche servire a qualcosa. Però ho conosciuto ragazzi ai quali dormire insieme in un letto matrimoniale sembrava una cosa troppo sdolcinata, una cosa da innamorati e non da uomini veri! Questa espressione non la sopporto! Uomini veri? E quelli sarebbero gli uomini veri? Quelli che fanno sesso in cinque minuti e poi ciao! Quelli secondo me sono gli uomini stupidi!

Comunque mi sento in imbarazzo a parlare con lui di letto matrimoniale, ma non per il sesso, il fatto è che lui può considerare l’uso del letto matrimoniale come una cosa un po’ troppo da coppia fissa, diciamo pure una specie di trappola. Cioè se facciamo sesso tra noi come abbiamo fatto sempre è una cosa che sa più di sfogo (e non capisco nemmeno perché!) mentre se andiamo a dormire insieme in un letto matrimoniale vuol dire che il nostro è un rapporto regolare, standard, di quelli che ti tolgono la libertà. So bene che si tratta solo di simboli, ma anche i simboli sono importanti. Forse io vorrei addormentarmi con lui in un letto matrimoniale solo perché così potrei illudermi che lui è mio, questo potrebbe pure essere vero, però vedersi nei ritagli di tempo, negli orari più improbabili e tenendo sempre un occhio fisso sull’orologio non è certamente il massimo e certe mie défaillances sessuali potrebbero proprio essere dovute a queste cose. Io nel sesso ho bisogno di tempo, sono lento, se penso che devo arrivare alla fine in un tempo stabilito, vado in tilt. Invece con un bel letto matrimoniale e una notte intera insieme in prospettiva, beh, credo che sarebbe tutto molto diverso.

C’è anche un altro fatto che mi trattiene dal comprare un letto matrimoniale, io vivo solo, per mia fortuna, ma capita che di tanto in tanto mio padre, mia madre e anche mio fratello (etero al 100%) passino a salutarmi a casa mia. Mi avvisano sempre prima, quindi la paura di essere colto sul fatto con un ragazzo nel letto non ce l’ho, tra l’altro i miei familiari non hanno le chiavi di casa mia, però loro sono abituati all’idea che nella mia stanza c’è solo un letto singolo e nella camera degli ospiti ci sono due letti singoli. Che cosa penserebbero se vedessero sparire i due letti singoli e trovassero al loro posto un letto matrimoniale? Questo non lo so proprio ma mi sentirei in imbarazzo, e così avevo pensato che per poter dormire insieme con lui in un letto matrimoniale avrei dovuto forse andare in vacanza con lui, però anche lì l’imbarazzo sarebbe notevole. Non è facile prenotare una stanza doppia in albergo con un amico e chiedere che ci sia un letto matrimoniale e non due letti singoli. Sembra assurdo, ma queste cose condizionano ancora molto. Proverò a parlare brevemente con lui dell’ipotesi del letto matrimoniale, vediamo che cosa mi dice!

Insomma, Project, dall’ultima mail che ti ho mandato il mondo mi si è proprio capovolto. Io avevo letto la tua risposta, molto saggia e molto razionale, ma le mie antenne mi dicevano che la mia storia, nonostante le apparenze, non era affatto conclusa e adesso posso dire che avevo ragione!

Stammi bene! Ovviamente fai della mail quello che vuoi.
Paolo

Lao
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Re: GAY E LETTO MATRIMONIALE

Messaggio da Lao » giovedì 16 luglio 2020, 16:08

Faccio i miei migliori auguri a Paolo, ma ritengo che il suo "non ragazzo" debba decidere con chi stare al di là delle chiamate ad ora tarda. La differenza di età non è cambiata, ma ormai è meno significativa di un tempo.
Per quanto riguarda il letto "matrimoniale", o "a due piazze" - se vogliamo rimanere sul neutro - a mio avviso è d'obbligo anche per i single. Quando si vive da soli il letto singolo fa tanto "cameretta adolescenziale" o "convento"; non va bene. Non bisogna certo giustificarsi con nessuno perché si è comprato un letto a due piazze: la camera da letto più grande e importante dell'appartamento lo richiede, inoltre è più spazioso e comodo, a patto che le dimensioni della stanza permettano di inserirlo. Almeno quando ci si sale sopra in due, anche se solo per una toccata e fuga, uno dei due non rischia di cadere dal letto.

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Re: GAY E LETTO MATRIMONIALE

Messaggio da Help » giovedì 16 luglio 2020, 19:55

Viviamo di momenti che ad altri non dicono nulla. Se il letto per te ha valore, se dormire con lui ha valore, trova il modo per farlo. Invitalo un venerdì a casa tua, invitalo a restare

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