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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: amare follemente un gay represso x 2 anni
MessaggioInviato: giovedì 25 agosto 2011, 19:37 

Iscritto il: mercoledì 23 febbraio 2011, 4:06
Messaggi: 13
vi ringrazio delle belle parole ke avete speso per me boy-com e telemaco,siete davvero molto gentili....vi mando un abbraccio ad entrambi e a presto :)


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 Oggetto del messaggio: Re: amare follemente un gay represso x 2 anni
MessaggioInviato: venerdì 16 settembre 2011, 18:11 
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Iscritto il: venerdì 16 settembre 2011, 16:52
Messaggi: 8
Poverina! Mi spiace per te ma anche per lui, alla fine da quanto ho capito è stato molestato dallo zio quando era in tenera età... quelle sono cose che segnano.

Ad ogni modo hai ragione a non avere dubbi sulla sua omosessualità, mi domando solo perché tu non lo abbia lasciato prima. Capisco che il cuore ti diceva tutto il contrario ma la dignità dove la metti? Almeno ti sei parzialmente vendicata raccontando alcuni particolari intimi, anche se, concordo con boy-com, forse sarebbe stato più elegante tralasciarli.

Tieni conto però che qualche mese per una forte delusione d'amore è pochissimo, se ne sei già quasi uscita il tuo amore per lui non era tanto folle (e meno male).

Auguri



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 Oggetto del messaggio: Re: amare follemente un gay represso x 2 anni
MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2018, 3:00 

Iscritto il: martedì 3 luglio 2018, 2:02
Messaggi: 2
Anche se sono passati molti anni vorrei ringraziare anna84 e chi ha risposto per aver condiviso queste esperienze. Anche io sono stata con un ragazzo così, che mi ha letteralmente distrutto la vita, e finalmente dopo anni di solitudine profonda (molti mi hanno consolata ma nessuno mi capiva davvero, non essendoci passati in prima persona) ho trovato qualcuno che sa quanto queste situazioni possano essere dolorose. Anche il mio ex pur non avendomi mai amata mi ha cercata ossessivamente quando lo lasciavo, anche io ci sono tornata molte volte, anche lui mi si era dichiarato troppo presto, mi baciava meccanicamente... è tutto così famigliare!

Il mio ex è anche molto misogino. Scrive dei post su Facebook molto rabbiosi in cui racconta che nella sua vita è stato solo con delle puttanelle, per lui una donna vale l’altra, e quando gli chiedevo rassicurazioni su di noi lui pareva quasi dovertirsi a non darmene nessuna, mi compativa per le mie “menate affettive”, diceva he ero stupida perché ero una femmina, una femminuccia a cui non piace essere contraddetta, e che avrebbe voluto che fossi più militare, più dura, una vera donna cazzuta, solare e forte. Per di più mi comparava a tutte le donne che vedeva, perfino alle mie amiche, a mia sorella, lasciandomi intendere che loro erano meglio di me. Poi quando io cercavo di lasciarlo si buttava ai miei piedi e diceva di avere una malattia dentro, che lo portava a trattare male le persone... poi quando io mi “rimettevo” con lui subito ritornava lo stronzo di sempre. Quando facevamo sesso sembrava una marcia funebre, qualcosa che lui faceva senza gioia, e non sapevo a che cosa pensasse, ma non mi ha mai abbracciata affettuosamente, mai fatto delle coccole se non con imbarazzo e una sorta di disgusto, carezze superficiali, poi subito dopo sbuffava e diceva che ero viziata. Gli piaceva però ricevere le coccole, come un bambino, con la scusa che stava male. Mi sentivo sua madre o una puttana da disprezzare, a seconda dei momenti. Non potete capire, o forse solo voi che eventualmente leggete qui, potete capire che sofferenza, che assurdità ho vissuto.

Ma non ritengo di essere una vittima perché io in parte lo sapevo che era gay. Me n’ero accorta da alcune cose, il rapporto che aveva con il suo migliore amico e questa sua anaffettività, il rapporto che aveva con sua madre (questo forse è un luogo comune), il disinteresse TOTALE che aveva per l’intimità... era come se gli mancasse *quella cosa*, e non voglio dire il pene, ma l’istinto a starmi vicino emotivamente e fisicamente che poi diventa corpo nell’atto sessuale. È fissato con le ragazze, ne parla sempre con questo tono di ... non lo so, biasimo, orrore, non si capisce proprio perché corra loro dietro da come ne parla e in genere tutte lo rifiutano perché non è in grado di entrare nelle loro simpatie, trattandole così male come fa. Questo nonostante sia un bel ragazzo, per cui tutte inizialmente gli rivolgono la parola e si incuriosiscono (è anche intelligente e spiritoso, originale e creativo)... Guardando indietro so che mi vuole molto bene, semplicemente non mi accettava per quello che sono, una donna. Diceva che giocavo a fare la femmina quando io mi comportavo in modo assolutamente naturale. Mi guardava piangere in silenzio come se non riuscisse a connettersi con il mio dolore. A volte era gentile, non era un mostro, sia chiaro. Ma non riusciva a essere amorevole come ragazzo. Mi dimostrava affetto solo nella scenetta in cui lui stava male e io mi prendevo cura di lui come una mamma-infermiera, e lui in preda alla sua “depressione” (che io sospetto sia la sua repressione) fingeva di essere moribondo e mi chiedeva di lenire il suo dolore con il mio potere magico o qualcosa del genere, mi chiedeva di sentire il suo cuore, di stargli vicino... tutte le cose che gli mancavano nei momenti normali, solo che erano totalmente slegate dalla dimensione sessuale. La sua sessualità era tutto sadismo in pratica.

Ho parlato tanto di lui perché mi fa ancora male quello che abbiamo vissuto. Eravamo molto vicini, simbiotici, e ci siamo voluti davvero bene, anche se ci siamo fatti anche male ed è meglio per tutti e due stare lontani (queste situazioni sono così assurde e contraddittorie)... non ho detto niente su di me e su perché stavo con lui pur sentendo che era gay. Voglio però dirlo nel caso altre persone passassero di qua e potessero beneficiare della mia esperienza come è successo a me.

Allora, per prima cosa- non ne potevo avere la certezza. Lui mi ha lanciato tanti indizi ma non me lo ha mai detto chiaramente e apertamente. Né avrebbe potuto farlo, perché il problema tra noi era proprio che lui non riusciva ad aprirsi con me, solo a farmi del male per sfogare il suo dolore e a mentire (anche a se stesso), raccontarmi storie, vendermi la sua personalità fittizia... non c’era spazio né per ascoltare me, né per esprimere veramente sé. Se lui è gay veramente, non credo lo abbia affatto accettato, e se lo ha accettato lo nega con tutte le sue forze.

Secondo: avere un ragazzo probabilmente omosessuale che però riesce a fare sesso con le donne e fa sesso con te da un certo punto di vista è una buona mossa se sei una ragazza insicura, perché sai che non ti può tradire. E anche perché (scusate se vado di stereotipo ma nel mio caso era così) con un ragazzo gay puoi avere un’amicizia che con un ragazzo etero è impossibile avere. Ricordo che apprezzavo molto la sua pazienza, la sua passione per la psicologia, per il pettegolezzo, il suo occhio per l’estetica, il modo in cui potevamo parlare per ore di come erano i nostri amici maschi, come ragionavano eccetera... e poi quando ci veniva voglia facevamo anche sesso, e io non mi sentivo messa alla prova da lui, perché sapevo che stava pensando più che altro a se stesso mentre lo facevamo, era l’affetto nei miei confronti e il suo bisogno di “scaricarsi” a motivarlo, non la mia desiderabilità come donna... Il prezzo che pagavo per questa relazione “comoda” era la frustrazione del mio vero bisogno, che non è solo fisico ma anche emotivo e psicologico. Io avevo molta più voglia di lui, e lui cominciò a dire che ero ninfomane, lo disse anche in giro quando ci fummo lasciati.

Quindi è stata colpa di entrambi per me. Io sapevo, profondamente, di non amarlo. Gli mancava quella luce negli occhi che mi sembrava la caratteristica più importante nell’uomo che mi sognavo accanto. Ma quando cercavo di allontanarmi lui mi inseguiva in tutti i modi. Quando ho cambiato numero è arrivato a scrivere a mia sorella, ai miei migliori amici, con insistenza, per sapere dov’ero... Non rispettava minimamente la mia richiesta semplicissima di essere lasciata in pace per superare la cosa. Quando pensava che lo avessi cancellato cercava di tornare con me. Forse non voleva perdermi perché ero stata più o meno l’unica che lo aveva visto, seppur illudendosi consapevolmente, come l’uomo etero che lui voleva a tutti i costi essere. Perdere me significava perdere la persona che più aveva creduto alla sua personalità artificiale, quella che lui passava e passa ancora la sua vita a scolpire e rifinire, piena di giustificazioni artificiose sul perché non sia normale, non sia come gli altri ragazzi, non riesca a rapportarsi alla gente o alle donne, sul perché le donne siano stupide e debbano essere più uomini...

C’è forse un terzo motivo, dolce-amaro, per cui stavo con lui a parte la paura di un amore vero e la paura di sbagliarmi sul suo conto, ed è un misto di voyeurismo e pietà. Un qualcosa di morboso, una curiosità quasi da reporter. Mi pareva, lui -e mi pare ancora- un caso eclatante di come la repressione possa distruggere completamente la vita di un indoviduo. Standogli vicino vivevo una sorta di perverso reality in cui mi aspettavo ad ogni passo che lui si tradisse e che si rivelasse gay con una prova inconfutabile, o che lo confessasse proprio. Anche se forse avrei preferito sadicamente coglierlo sul fatto, come in un giallo. Non posso biasimarlo in fondo se si sentiva accerchiato e messo con le spalle al muro e se metteva in dubbio la sincerità del mio amore, perché c’era anche un elemento dark nella cosa, e io lo sapevo. Mi pareva anche il mio legittimo compenso per le cose che sopportavo da lui.

Con il tempo ho accettato la situazione, ho capito che non ero io ad essere sbagliata, che io non posso cambiarlo, che lui è così con tutti e non solo con me perché soffre profondamente. A volte vorrei aiutarlo, ma non so come fare e tendo a dirmi che forse essendo stata la sua unica ragazza e lui il mio ragazzo più importante nonostante tutto... forse sono proprio l’ultima persona che lo può aiutare. Il che mi dispiace perché nessuno mi è mai stato così tanto vicino, e per lui è lo stesso in fondo... Ora spero che il futuro mi porti a una storia normale, con un ragazzo che ha voglia di baciare la sua ragazza, di coccolarla, di stare bene insieme, tranquilli e tutto. Mi pare impossibile perché sono molto cinica al riguardo, in parte per traumi legati ai miei genitori. Ho paura che se incontrassi un bravo ragazzo non sarei attratta da lui. Ma va beh, vedrò cosa succede.

Chiedo scusa se ho rivitalizzato un poat così vecchio, spero di non essere cancellata! Avevo bisogno di raccontare quanto mi sono sentita capita. Grazie ancora all’OP e a tutti gli altri. Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: amare follemente un gay represso x 2 anni
MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2018, 10:17 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5274
Ti ringrazio per questo tuo post, che è un documento molto importante e ti chiedo l'autorizzazione ad inserirlo nel volume ESSERE GAY delle edizioni di Progetto Gay ( http://gayproject.altervista.org/manual ... ualita.pdf ) e a tradurlo in Inglese per inserirlo nei siti in Lingua Inglese di Progetto Gay ( http://gayprojectforum.altervista.org e https://gayproject2.wordpress.com/ )



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BLOG PROGETTO GAY http://progettogay.myblog.it/
BLOG STORIE GAY http://nonsologay.blogspot.com/
SITO PROGETTO GAY https://sites.google.com/site/progettogay/
STORIE GAY E NON SOLO https://gayproject.wordpress.com/
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 Oggetto del messaggio: Re: amare follemente un gay represso x 2 anni
MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2018, 11:57 
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Iscritto il: venerdì 19 giugno 2015, 13:55
Messaggi: 227
Ciao Malvina, benvenuta nel forum.

Mi spiace per la tua spiacevole esperienza. Per quel che può valere ciò che dico, noi uomini non siamo tutti uguali, spero tu possa trovare quello più giusto per te.

Cerca di non rientrare in relazioni che ti fanno star male. Volersi bene è sempre un buon primo passo quando si è in cerca della felicità.

Buona fortuna.


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 Oggetto del messaggio: Re: amare follemente un gay represso x 2 anni
MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2018, 18:33 

Iscritto il: martedì 3 luglio 2018, 2:02
Messaggi: 2
Grazie! Non mi aspettavo questo riscontro. Per me va benissimo se il mio post viene inserito in una raccolta, per quello che vale spero possa gettare un po’ di luce su un tipo di situazione che forse è più comune di quanto si pensa.


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 Oggetto del messaggio: Re: amare follemente un gay represso x 2 anni
MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2018, 11:00 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 883
Malvina ha scritto:


...Ho paura che se incontrassi un bravo ragazzo non sarei attratta da lui. Ma va beh, vedrò cosa succede....

...spero possa gettare un po’ di luce su un tipo di situazione che forse è più comune di quanto si pensa.


Sì Malvina. Esperienza molto ben scritta e descritta e bene fa project ad includerla. Mi congratulo anche per la tua proprietà e padronanza del mezzo narrativo. Brava! :)
Ora, senza aver la pretesa di produrre un'elaborazione analoga alla tua, mi sono limitato a quotare due soli passaggi dai tuoi interventi precedenti. Al di là delle etichette, un campo che viene lasciato ancor troppo spesso nel sottosuolo è quello delle fantasie necessariamente soggettive, dei film mentali che tutte/i, volenti o nolenti, ci accompagnano in quella che diventa poi la relazione fisica col/la partner. Pensa solo a come fantasie di tipo BDSM comportino l'elaborazione di intere sezioni tematiche del porno che in tanto esistono in quanto clickate ed abbondantemente usufruite. Questo solo dovrebbe, a mio avviso, farci pensare tutti, insieme a te, che possa trattarsi appunto di situazioni molto comuni in donne o uomini sessualmente maturi. I problemi che riporti, quindi, indipendentemente da generi od orientamenti, potrebbero sorgere in tutte/i coloro che sperimentino una dissociazione tra una parte logico/razionale del sé con cui viviamo la maggior parte del tempo della nostra vita da svegli ed una parte emotivo/analogica che, prepotente, emerge, necessaria e necessitante, nel sogno o nella fantasia di quando si faccia sesso/all'amore.
E' forse per questo che vorresti cambiar strada ma ancora temi di non essere orgasmicamente eccitata da un ragazzo teneroso e coccoloso e quello in cui ti dibatti è appunto un problema binario da "Ercole al bivio", un problema di scelta tra una tua personale prodezza nella vita sessuale orgasmica ed una personale felicità nella vita normale e razionale di tutti i giorni sul quale altro aiuto non ti si può forse dare se non un'esortazione a soppesare le alternative o ad uscire da una logica binaria e considerare possibili terze vie... sei libera stasera? Sarò anche frocio ma conosco un posto dove fanno certi vermicelli da paura... 8-)

Scherzo neh project :mrgreen:


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