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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 20:44 

Iscritto il: domenica 2 dicembre 2012, 19:26
Messaggi: 15
Salve a tutti!

Vi presento la situazione; magari qualcuno potrà aiutarmi a dirimere la confusione. Ho 31 anni e sono stata insieme più di un anno con un uomo di 53, chiamiamolo Marco. Ora mi ha detto che nel tempo in cui ci siamo lasciati (per problemi "altri"; sarà vero?) è stato con trans per chiarirsi se desidera stare con un uomo. Pare non ci sia stata penetrazione, ok, ma non credo che i due abbiano preso un té. Mi ha scritto letteralmente che "ora desidera ancora meno stare con un uomo". Io penso ancora meno non significhi "per nulla".

Questi i fatti. Poi ci sono le mie considerazioni. Io mi sono sentita fortemente desiderata da lui. E non credo sia stata una mia costruzione. La mia interpretazione è che mi abbia vista come una giovane salvatrice dalle sue frustrazioni sessuali (usciva da un matrimonio frustrante e una volte della moglie mi disse che "non lo desiderava come uomo"), ma che l'interesse sia scemato (l'affetto invece cresciuto) constatando che non risolvevo certe sue difficoltà erettili. L'ho visto sempre troppo orientato verso il mondo femminile come se si volesse fare tutte e ora interpreto questa cosa come un possibile schermo ad una sessualità, se non omosessuale, bisessuale.
Ora interpreto in questo senso tutta una serie di cose che credevo ordinarie: nonostante abbia un bel seno raramente Marco me lo palpeggia o ci si sofferma, prediligendo sempre il mio sedere - cosa che mi fa comunque piacere; eccetto film d'autore ha una preferenza per tutti i film gay o con per protagonista trans.

Io, per conto mio, ho sempre cercato di essere rispettosa e di farlo sentire amato; ho desiderato quest'uomo come mai prima ho desiderato. Ora non so con quale intento mi abbia detto del trans, ma mi sento ferita e confusa.

Ho sempre pensato che il problema di erezione fosse dovuto a fattori fisici - è un forte fumatore, ed è rientra in tutti i parametri di rischio, ma se non fosse così?
A volte ha avuto delle erezioni non male anche con me, ma una volta mentre era assopito mi sono stupita perchè ho notato un turgore mai visto, subito dopo però scemato. E magari proprio in quel momento avesse pensato ad un uomo?

Di una sola cosa sono sicura: del desiderio che lui mostrava nei miei confronti e dell'esistenza di un legame tra noi. Il resto è incerto.


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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 21:09 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
Messaggi: 1386
Ciao amelie, intanto benvenuta nel Forum :)
Allora... dare una risposta alle tue incertezze non è una cosa semplice, però cercherò di scriverti le mie impressioni...
amelie ha scritto:
. Ora mi ha detto che nel tempo in cui ci siamo lasciati (per problemi "altri"; sarà vero?) è stato con trans per chiarirsi se desidera stare con un uomo. Pare non ci sia stata penetrazione, ok, ma non credo che i due abbiano preso un té.

Leggendo quello che hai scritto mi verrebbe da dire che questa persona con cui stavi possa avere delle fantasie bisessuali… anche perché scrivi che è andato con persone transessuali… quindi che “esternamente” somigliano a delle donne anche se hanno gli organi genitali maschili… ti dico questo perché penso che se avesse voluto conoscere altri uomini sarebbe potuto andare in un posto come saune o altri posti simili…
Mi fa pensare anche il fatto di questa preferenza per i film gay o con persone transessuali… mi sembra strano che una persona eterosessuale possa avere una preferenza per questo genere di film...
amelie ha scritto:
Ho sempre pensato che il problema di erezione fosse dovuto a fattori fisici - è un forte fumatore, ed è rientra in tutti i parametri di rischio, ma se non fosse così?
A volte ha avuto delle erezioni non male anche con me, ma una volta mentre era assopito mi sono stupita perchè ho notato un turgore mai visto, subito dopo però scemato. E magari proprio in quel momento avesse pensato ad un uomo?

Di una sola cosa sono sicura: del desiderio che lui mostrava nei miei confronti e dell'esistenza di un legame tra noi. Il resto è incerto.

Mi viene da pensare che possa volerti bene, e che per te provi dei sentimenti molto forti... però magari sul piano sessuale potrebbe sentire il bisogno di qualcosa che tu non riesci a dargli completamente...

Spero di non essere stata troppo indelicata...

Ancora benvenuta... Isabella



_________________
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.
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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 21:18 

Iscritto il: domenica 2 dicembre 2012, 19:26
Messaggi: 15
Grazie, isabella, grazie.

Dobbiamo parlarci seriamente io e Marco. Gli chiederò se presenta da sempre delle difficoltà con le donne o se queste difficoltà sono subentrate con l'avanzare del tempo.

Quello che non capisco è perché me l'abbia detto. Al momento non stiamo neppure insieme.
A volte, credo, mi desidera ancora; so che lui sta vivendo un gran momento di confusione e vorrei aiutarlo (solo a capire), ma non so quanto riesco a prescindere dai miei sentimenti.


Mi chiedevo, ma andare con un trans non potrebbe essere un tentativo di passaggio "più morbido" all'omosessualità?


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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 21:21 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2353
Boh amelie da quello che scrivi non pare una persosna equilibrata, ma non tanto rispetto all'orientamento sessuale quanto rispetto alla stabilità affettiva. Insomma chiaro che tradiva la moglie e che il matrimonio è finito per quello, chiaro che tradisce anche te e te lo dice pure (che te ne frega se va con trans? è sempre un rapporto con un'altra persona). E insomma mi chiedo perché una trentunenne abbia rinunciato ad un rapporto stabile, dentro una relazione affettiva seria e con un futuro, perché francamente rispetto a questa persona per quello che racconti non ne vedo nessuno.
Da quello che scrivi noto solo un'anima inquieta assoslutamente immatura e incapace di creare legami affettivi serie. Dal mito dell'eterna giovinezza, all'escapismo con un transessuale mi paiono tutti modi di fuggire dalal sua età che espressioni di un orientamento sessuale. Mi spiace ma questo è quello che vedo.
P.S.: Devo essere brutale e mi spiaccio ma in genere quella per i transessuali è una fissa "etero", un gay è un maschio cui piaccio altri maschi proprio perché maschi.


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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 21:31 

Iscritto il: domenica 2 dicembre 2012, 19:26
Messaggi: 15
Alyosha, grazie - anche la durezza serve, a volte.

no, a dire il vero di per certo non tradiva la moglie, ne ha "tradito" me. Di questo sono certissima e non sono certa di nulla. Dopo un bel po' che ci siamo lasciati è stato con questo trans. E' una persona complicatissima, spesso immatura negli atteggiamenti, ma non è solo questo.

Quanto dici dei trans è interessante. Io ho chiesto così stando alle sue parole.


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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 21:43 

Iscritto il: domenica 2 dicembre 2012, 19:26
Messaggi: 15
Alyosha, me ne frega se va coi trans perchè mi dice qualcosa della sessualità della persona con cui stavo.
E, sai, non per essere egocentrica, ma la sessualità della persona amata, quella che hai cercato di far godere, si riflette inevitabilmente sulla propria.
Quando qualcuno ti tradisce con una persona del proprio stesso sesso, come persona ci si sente rifiutati; ora so dire che se il tuo uomo va coi trans o con gli uomini ci sente "inutile" come donna. Io mi sento così.


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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 21:44 

Iscritto il: domenica 2 dicembre 2012, 19:26
Messaggi: 15
Alyosha, me ne frega se va coi trans perchè mi dice qualcosa della sessualità della persona con cui stavo.
E, sai, non per essere egocentrica, ma la sessualità della persona amata, quella che hai cercato di far godere, si riflette inevitabilmente sulla propria.
Quando qualcuno ti tradisce con una persona del proprio stesso sesso, come persona ci si sente rifiutati; ora so dire che se il tuo uomo va coi trans o con gli uomini ci sente "inutile" come donna. Io mi sento così.


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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 22:02 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2353
Amalie lo sforzo che ti chiedo e ragionare su cosa vorresti tu da lui, insomma mi pare una persona con molti problemi, ma tu? Perché sembri volertene fare carico? Non puoi risolverglieli in alcun modo. Insomma pare una persona più destinata a far star male chiunque incontri che altro, dovrebbe starsene da solo per un pò, probabilmente costruire relazioni di seria amicizia e trovarsi luoghi di confronto. La sperimentazione sessuale in genere non porta da nessuna parte, peggio se si comincia a 53 anni è molto più che destabilizzante.
Capisco la frustrazione che provi e proprio per questa ragione non capisco però cosa ti tiene ancora legata a questa persona. Vedi possiamo ragionare su di lui finché vuoi ma hai postato tu e secondo me e su te che bisogna ragionare.
A domanda comunque rispondo con una certa sicurezza e ti ripeto le fantasie transessuali sono tipicamente etero e se ci penssi un attimo non è neanche troppo difficile capire il perché. Un transessuale ha le sembianze di una donna, perché mai un gay dovrebbe andare con qualcuno che somiglia ad una donna. Vedi però una cosa se questa persona invece di guardare all'attrazione sessuale bruta capisse che trasporto fisico ed emotivo dovrebbe camminare assieme eviterebbe molta confusione. Ci si può innamorare di un transessuale, ma come ben ti sarà chiaro a quel punto la questione si gioca a ben altro livello.
Vedi amelie invece di incestrassi con tutte queste disquisizioni non è più semplice chiedergli se ti ama? Sei sicura che se invece di desiderare di andare con transessuali desiderasse di andare con altre donne non ti sentiresti comunque rifiutata e "inutile"? Insomma resterebbe il fatto che tu non gli basti e in effetti questo è l'unica cossa che per te può avere un senso. E a quel punto la domanda diventa nuovamente tu cosa vuoi da lui? Per carità potresti desiderare soltanto un rapporto in cui al legame affettivo non corrisponde una esclusività sessuale, l'importante però è essere chiari. Se non è quello che vuoi da lui, beh l'unica cosa che ti resta da fare e prenderne atto. La sua complessistà resta sua e anche i suoi dubbi sessuali. E' essenziale che sposti un pò il ragionamento da lui a te stessa, metti al centro i tuoi bisogni e rinunci eventualmente a situazione che comunque vadano producono in te frustrazione e poi rabbia e infine risentimento.


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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 22:41 

Iscritto il: domenica 2 dicembre 2012, 19:26
Messaggi: 15
Alyosha, quanto hai ragione!

Non ho una risposta semplice e ci devo pensare; forse devo fare nascere la risposta dentro di me.

Di sicuro voglio bene a questa persona e anche ai suoi figli piccoli. Per la prima volta ho desiderato avere un figlio, ma non in generale, a mo' di orologio biologico, ma da lui.

Di sicuro mi ha fatto gran male (al di là delle questioni sessuali) e non se n'è neppure accorto.

Ero disposta ad affrontare come coppia questioni sessuali (a sperimentare insieme), a non avere pregiudizi.

Ora non so. Mi sembra tutto più grande di me come se mi succhiasse gioia anziché darmene. Devo capire.


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 Oggetto del messaggio: Re: l'identità incerta del mio (?) uomo
MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 23:12 

Iscritto il: domenica 2 dicembre 2012, 19:26
Messaggi: 15
alyosha,
leggendo il tuo profilo del gay represso e seduttore di donne escluderei ancor di più che "marco" sia latentemente omosessuale. Un bel post, molto utile.
Mi fa pensare che dovrebbe nascere un sodalizio tra omosessuali e donne per poter parlare di sessualità in modo intelligente, senza tecnicismi né soluzioni a buon mercato.

Ora ti confesso una mia sensazione: a volte, infatti, ho l'impressione che sia diffuso tra gli omosessuali considerare le donne trasparenti o inesistenti. La cosa mi turba per il semplice fatto che per me l'appetibilità sessuale non è un criterio per riconoscere o disconoscere a qualcuno come persona. A me di solito interessa ciò che dice qualcuno e mi interessa che chiunque indipendentemente dal suo sesso abbia una voce. Dici che la mia sensazione è sbagliata?
Questo meraviglioso forum smentisce questa sensazione...però l'ho provata più volte.
Quindi chiedo: esiste un pregiudizio a rovescio, oppure mi sbaglio?


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