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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Sarà veramente gay? Aiutatemi..
MessaggioInviato: sabato 18 ottobre 2014, 18:25 

Iscritto il: sabato 4 ottobre 2014, 0:14
Messaggi: 3
Grazie ancora per la dolcezza delle vostre parole.
Mi dispiace solo molto di percepire quella nota d'incredulità in quello che racconto. Scusate, ma che motivo dovrei avere per inventarmi le cose? Non ho fatto nomi, quindi non stavo cercando di denigrare nessuno....
Comunque per essere precisa, lo psicologo ha scritto una lettera indirizzata al medico di base del mio ex ragazzo in cui chiedeva di fargli fare la risonanza. La dottoressa è rimasta un po' sbalordita, ma per non essere d'intralcio ha scritto l'impegnativa.
La cosa della scossa io l'ho raccontata come me l'ha raccontata il mio ragazzo, non ho letto niente in merito e poi non abbiamo accettato di farlo e quindi non so esattamente come sarebbe stata. Di certo non avrebbe provocato grossi dolori, però solo il concetto mi è sembrato orribile.
Per quanto riguarda cosa pensi io dell'omosessualità, dico semplicemente che non penso che l'orientamento sessuale sia qualcosa che debba caratterizzare una persona. Cioè....sono affari suoi se gli piace una persona del suo o dell'altro sesso! Quando si parla di qualche cantante, attore ecc ecc e qualcuno aggiunge "gay" a me dà fastidio, nel senso che non capisco perchè debba essere specificato, cosa c'entri. Sono favorevole al matrimonio tra gay e anche all'adozione di bambini, perchè pensando che due persone abbiano la certezza di non poter coronare il loro sogno d'amore con dei figli mi dispiace molto. Poichè io ad esempio sento forte dentro di me il desiderio di maternità e questo penso valga per tutte o quasi le altre persone. Mi dispiace molto sentire di tutte le discriminazioni che ci sono, visto che credo nessuno sceglierebbe di avere caratteristiche diverse dalla maggior parte delle persone, se fosse possibile, ma di certo non si può andare contro se stessi quando questo non fa del male agli altri e quindi ognuno è libero di comportarsi come meglio crede. Ho avuto tre compagni di classe gay e sinceramente nessuno si è mai posto il problema di quale fosse il loro orientamento sessuale. Quindi spero che la mia preoccupazione perchè il mio ex fosse o meno gay non sia stata letta come omofobia, bensì come la paura di perderlo, perchè se mi lascia un'altra può restare comunque sempre una piccola speranza, se capisce di essere gay ovviamente no. Tutto qua. Grazie a tutti!


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 Oggetto del messaggio: Re: Sarà veramente gay? Aiutatemi..
MessaggioInviato: domenica 19 ottobre 2014, 20:44 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 4872
Alice, non devi giustificarti proprio di nulla e stai certa che qui non è passato per la testa a nessuno di trovare in te note di omofobia, non c'è cosa che sia più lontana da te e si vede, altrimenti non saresti qui. Le perplessità sulla risonanza e sulla terapia sono inevitabili perché per chi è abituato a frequentare ambienti di sessuologi e di psicologi certe cose suonano proprio strane ma gente strana ce ne può essere anche tra gli operatori sanitari. A me personalmente la tue mail hanno dato l'idea di una ragazza innamorata di un gay che fatica a calare la categoria di gay nel concreto. Si tratta di un amore impossibile ma che che si tratta di amore non c'è nessun dubbio.



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 Oggetto del messaggio: Re: Sarà veramente gay? Aiutatemi..
MessaggioInviato: mercoledì 22 ottobre 2014, 0:53 
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2341
Che non sei omofoba era evidente già dal fatto che hai continuto a stare con una persna che ti ha palesato i suoi dubbi sull'omosessualità senza per questo crocifiggerlo. Ho letto la discussione che hai avuto nell'altro forum e al di là di qualche battuta infelice sulla lunghezza del tuo intervento devo dirti che ti abbiamo tutti risposto più o meno la stessa cosa.
Quanto alla questione del trattamento "terapeutico" obsoleto, fa molto "arancia meccanica" ed in effetti qualche perplessità la pone. Qui non te lo dicono chiaro, ma abbiamo avuto a che fare con una squinternata che avendo colto lo spirito del forum, si inventava storie strappalacrime di cui la più famosa è quella di un ragazzino di 16 anni, che dopo avere sedotto e abbandonato tutti i ragazzi che frequentavano allora la chat, ha pure imbastito un suicidio. La donna in questione ha poi finto di essere un gay sordomuto, un ragazzo che aveva contratto l'HIV dal partner con il quale stava da 11 anni, per quello che mi riguarda anche un gay che voleva farsi prete con 11 fratelli a carico e un'altro fratello gay diciarrato in famiglia e non ricordo bene cons'altro. In effetti la parte della donna che sta col gay manca al repertorio dei suoi mille personaggi. Da allora comunque quando le storie sono eccessivamente bizzarre si sta sempre molto in guardia. Per quello che mi riguarda me ne frego, che le storie siano finte o vere infondo rispondere non fa mai male, possono comunque servire ad altri che leggono. Il problme più che mio è di chi non c'ha di meglio da fare che inventarsi storie in rete (o meglio è anche mio, nella misura in cui non c'ho nulla di meglio da fare che rispondergli a mia volta).
Tornando a noi, ci sono due cose che volevo farti considerare. La prima è relativa al "segreto" che vi lega e che continuerà a legarvi finché non lo sciogli. Da questo punto di vista un passo avanti che hai fatto, sicuramente nella giusta direzione, è stato parlarne con noi. Così il suo segreto è rimasto al sicuro, ma tu nel frattempo ti sei potuta confidare e sfogare con qualcuno.
A volte credo che dovrei invitare la mia ex-ragazza in discussioni di questo tipo. Ragazza con la quale ancora mi sento e che probabilmente potrebbe dirti come è possibile continuare ad avere un rapporto con il proprio ex-ragazzo che nel frattempo ha maturato di essere gay e c'ha pure un ragazzo, con il quale per altro ci si conosce pure. Le relazioni quando sono solide e autentiche, cambiano forma, ma non sostanza.
Se ci tieni ad avere un rapporto con questo ragazzo è sens'altro possibile, di certo non adesso, e non finché lui non avrà deciso di fare i conti con se stesso e non finché tu non ti convincerai a guardarti altrove, ma è possibile. La questione però è un'altra. Se è vero che al cuore non si comanda è anche vero che tutti i fenomeni umani per fortuna nostra sono finiti. E da quello che racconti la vostra mi pare una relazione che ha comunque maturato la sua fine. Parli di un tradimento, di una separazione in cui lui per altro ha avuto un'altra, di un ritorno di fiamma e nuovi dubbi e ripensamenti, con l'ennesima marcia indietro. E gay? Non è gay? Il punto è che mi pare una questione piuttosto marginale. Eri una ragazzina quando ti sei innamorata di lui, adesso sei una donna. Cosa puoi costruire con un uomo che non ti da certezze? Che non ti fa sentire amata? Che mette se stesso al centro della relazione e trascura i tuoi di problemi e tentennamenti?
Purtroppo il percorso di chiarimento sarà il suo, se mai vorrà farlo. Tu hai fatto benissimo ha cercare di capire meglio come funzionasse la realtà gay. Tuttavia non devi provare a sciogliere per lui i suoi nodi e se vorrà farlo tu gli sei di intralcio, almeno nella forma che ha attualmente il vostro rapporto.
Chi ha voglia di piangersi addosso lo faccia, la vita è difficile per tutti, chi ha voglia di rimboccarsi le maniche oggi ha tutti gli strumenti per farlo. La nostra non sarà una società aperta all'omosessualità, ma non è neanche più il regno dei santi inquisitori. Se ha voglia di approfondire la sua situuazione oggi ha tutti gli strumenti per farlo e comunque è un problema suo e non tuo.
Possono sembrare parole dure, ma è giusto dirtele così. Il rischio più grosso per una donna è nutrire il suo istinto materno, protettivo, nella relazione con il proprio uomo e sostituire l'appagamento che può dare un rapporto maturo con il desiderio di soccorrere il proprio amato, non abbandonarlo nel momento del bisogno, non tradirlo nei suoi segreti inconfessabile. Devi un pò liberarti da questa visione se vuoi andare avanti. Sette anni sono fin troppo se il rischio è di restare incastrata in un rapporto che non ha più nulla da darti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sarà veramente gay? Aiutatemi..
MessaggioInviato: mercoledì 22 ottobre 2014, 2:00 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 4872
Credo che Alyosha abbia perfettamente ragione!!



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 Oggetto del messaggio: Re: Sarà veramente gay? Aiutatemi..
MessaggioInviato: venerdì 7 novembre 2014, 22:32 
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Iscritto il: venerdì 22 agosto 2014, 14:45
Messaggi: 210
Premetto che sono giovanissimo (ho solo 16 anni), ma se facciamo un po' i conti, tu hai detto che la vostra storia, ufficialmente, è iniziata quando lui aveva 19 anni, ed è durata 7 anni e mezzo, dunque al termine della storia lui ne aveva 26.
Lui ti ha confessato della sua omosessualità dopo 3 anni e mezzo, ovvero a 22 anni.
Qui qualcuno ha parlato di DOC gay e ci potrebbe anche stare, però, a parer mio, se un ragazzo a 22 anni dice di essere omosessuale e a distanza di 6 anni (dato che adesso ha 28 anni) questa storia in cui dice di essere gay continua, allora è gay.
Posso capire se fosse un accaduto durato un periodo limitato, ma se è una cosa che continua da 6 anni penso che di tutto si può parlare meno che si sia "autoconvinto" di essere omosessuale.
Poi il fatto che per 3 anni di relazione non ti abbia MAI praticato rapporti orali è parecchio significativo, personalmente non ho mai conosciuto ragazzi etero a cui non piace praticare rapporti orali alla compagna, mi pare assurda una cosa del genere.
Praticamente attuava la penetrazione e basta, se ho capito bene.
Comunque faccio davvero fatica a credere riguardo alla situazione dei due psicologi, mi sembra molto anacronistica come cosa. Sappi che queste vengono chiamate "teorie riparative", e uno psicologo del genere, oltre ad essere radiato dall'albo, è anche legalmente perseguibile. Si tratta di qualcosa di gravissimo. Attualmente c'è un solo psicologo famoso al mondo che fa queste teorie riparative (Joseph Nicolosi), ma sono considerate assolutamente prive di fondamento scientifico e sono condannate anche dall'American Psychiatric Association.
Personalmente, ho un amico di internet che è segretamente gay e ha 18 anni. Più o meno ha la stessa storia di questo ragazzo: ha avuto ben 8 ragazze e poco prima dei 18 anni, non accettandosi in quanto omosessuale, faceva un vero e proprio tira e molla con una sua ex ragazza.
Se questo ragazzo sia gay o no non si può sapere, ma io gli consiglierei di rivolgersi a uno psicologo serio.
Qualcuno potrebbe anche parlare di DOC gay, forse (anzi, sicuramente) sono l'ultimo che ha il diritto di parola dato che ho solo 16 anni, ma comunque sono omosessuale e conosco altri ragazzi come me, e per quanto mi riguarda, se uno a 22 anni dice di essere gay (e prima aveva anche comportamenti molto strani, nel senso che ad esempio non ti praticava rapporti orali) e continua con 'sta storia a distanza di 6 anni, direi pure che è gay.
PS: se un ragazzo preferisce la pallavolo al calcio non significa che è gay, questa è un'assurdità priva di fondamento.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sarà veramente gay? Aiutatemi..
MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2015, 15:05 

Iscritto il: sabato 28 febbraio 2015, 14:07
Messaggi: 69
Alice, tutto lascia pensare che il tuo ragazzo sia Gay, perchè alla fine, una persona che lo ammette in primo luogo, e in secondo, in un rapporto con una donna si rivela orgoglioso e strano, mi pare siano segnali evidenti che qualcosa nel sottile non va per il verso giusto, o meglio, come vorremmo. Acettarsi Gay, in un mondo come il nostro è come accettare di essere bello, in un mondo di mostri. E questo perchè le varie educazioni ci fanno pensare all'omosessualità come una cosa da evitare, da non pensarci, e via discorrendo. Essere Gay, non è sintomo di diversità per quanto mi riguarda, anzi, ci sono un sacco di omosessuali, che non sanno nemmeno di esserlo, perchè alle persone manca anche un solo briciolo di autoanalisi. Essere Gay, inoltre non vuole dire, essere effemminati, come tutto il mondo fa credere, anzi, ci sono molti omosessuali, di cui non sospetteresti mai.
Alla luce di questo, il tuo ragazzo soffre molto, come nella condizione di qualsiasi omosessuale, all'inizio di un percorso di riconoscimento di se stessi, e poi di progressiva accettazione. Visto che è molto difficile questa autoaccettazione, te lo posso garantire, i tentativi di farsi piacere le donne, sono molto forti, e quindi i ragazzi, o le ragazze omosessuali, fanno comunque dei tentativi, per fuggire dal proprio essere, che al contrario di quello che si dice, non è la conseguenza di nessuna malformazione psicologica, bensì, un attrazione naturale, che hanno gli esseri umani. Poi c'è anche da chiarire, che ogni persona, ha delle percentuali di omosessualità e di eterosessualità, nella propria identità, quello che fa di una persona un omosessuale, è questione di percentuali. Se è per esempio 50 e 50 sarà bisessuale, se invece sarà 70 e 30 eterosessuale, vuol dire che sarà un omosessuale, che avrà spinte verso l'eterosessualità, pur rimanendo omosessuale principalmente...Poi ci sono i casi, come nel mio di omosessualità piena, in cui i desideri e le fantasie sono prettamente omosessuali.
Anche se lo ami tantissimo, devi lasciarlo andare, perchè è un amore che non trova le basi, per continuare ad esistere, ovviamente non è facile, ma è da farsi. E lui, come tu ben sai, non può darti quello che cerchi, perchè lui non lo ha! Anche se questo fa soffrire molto, lo dico perchè questioni del genere vanno affrontate prima o poi. Ti auguro tanta fortuna, e se ti va di aiutarlo, devi fargli capire, che l'omosessualità non è una malattia, anzi, è una cosa bellissima!


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