TRAMONTO GAY

La vera vita dei gay anziani, Gay e problemi della terza età, Gay anziani e ricordi di vita.
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progettogayforum
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TRAMONTO GAY

Messaggioda progettogayforum » sabato 27 settembre 2014, 22:59

Ciao Project,
penso tu abbia più o meno la mia età, e allora penso che tu possa capire certe sensazioni che provo. Quando ero ragazzo non si parlava di gay, almeno non se ne parlava come di una cosa normale, quindi, complice anche l’isolamento assoluto dei gay di allora, non ho mai avuto un compagno, solo in tempi recenti, in pratica da vecchio, ho conosciuto amici gay di tutte le età, sono persone tranquille e con loro sto bene, ma ovviamente, salvo i pochi pomeriggi che si passano insieme, la solitudine incombe. Ci sono anche i parenti è vero, ma con loro è come se si vivesse proprio un’altra vita. Ormai sono il vecchio zio del quale non importa nulla a nessuno. La salute è quella che è e quindi comincio ad abituarmi all’idea che il futuro non sarà poi molto lungo per me e allora vorrei realizzare qualcosa prima di chiudere bottega, ma ho mille dubbi, beh è proprio in questi momenti che mi servirebbe un compagno per decidere, per darmi un impulso in una direzione qualunque, ma per tirarmi fuori dalle continue oscillazioni che mi portano a non fare mai nulla. Ormai non si può più procrastinare, c’è un tempo per tutte le cose e adesso è ora di scegliere e di realizzare, ma in fondo non ci sono cose che per me abbiano più fascino di altre, non devo condividere niente con nessuno. Tra i miei amici gay ci sono anche ragazzi di 25/30 anni e mi fanno tenerezza, mi trattano con riguardo e anche affettuosamente ma per me sono come figli, loro hanno un futuro davanti e hanno un mondo concreto da realizzare, io sono al tramonto. Che fare? Evitare di scegliere, come ho sempre fatto, rinviando ogni cosa alla calende greche, oppure buttarsi e fare qualcosa di concreto. Project, non parlo si sesso o di storie d’amore, ormai vivo proprio in un’altra dimensione, parlo di andare a vivere da qualche altra parte, in un altro quartiere, forse, più che in un’altra città, in un posto a misura di vecchio, ma sarebbe comunque un andare a vivere da solo da un’altra parte e non ha nemmeno troppo senso, forse avrebbe un senso vivere in campagna, ma da solo in campagna alla mia età è un rischio, avere medici e ospedali troppo lontano per me è pericoloso. Comincio a vedere davanti a me gli anni in cui non sarò autosufficiente, se non me ne andrò ancora prima. È strano come tutto resti comunque indefinito e si continui irrimediabilmente a perdere tempo, anche quando il tempo è oggettivamente poco. Almeno ho i miei amici gay che ogni tanto si ricordano di me e per fortuna non sono ancora nelle mani di una badante. Mi prendo le mie libertà, mi alzo tardi, uso solo piatti e bicchieri di plastica per evitare di lavarli, compro cose già cucinare per evitare di cucinare, programmo le mie andate all’ufficio postale in modo da andarci il meno possibile, ecc. ecc.. Che c’è rimasto di gay nella mia vita? In pratica ci sono solo i miei amici gay, non è una cosa da poco e sono felice che ci siano, però, mannaggia, ormai la vita è andata ed è finita così.

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Geografo
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Re: TRAMONTO GAY

Messaggioda Geografo » giovedì 27 novembre 2014, 16:30

Mi sarebbe piaciuto se l'autore della lettera avesse detto la sua età, comunque deduco che abbia sui 65-70 anni.
Dalla lettera si evince la grande tristezza e solitudine che attanaglia questo signore, e sinceramente mi dispiace molto. Mi ha colpito che, in 70 anni della sua vita, non sia mai riuscito a trovarsi un compagno. Personalmente, qui sul forum ho visto molti post di ragazzi della mia età (16 anni), ma anche ragazzi più grandi (tra i 20 e i 30 anni) che non sanno dove sbattere la testa per trovarsi un ragazzo, però questa è la prima volta che leggo la lettera di una persona così anziana che non solo non sa come trovarsi un compagno, ma addirittura non l'ha mai avuto...!
Davvero, mi dispiace molto. Purtroppo è una brutta situazione che penso si portino appresso molti uomini gay over 60, che provengono da una generazione e da un modo di vivere molto diverso da quello attuale, e in cui posso immaginare la solitudine che provocasse l'essere gay.
L'unica cosa che non condivido è che certi della loro omosessualità ne fanno un perno portante della loro vita, che ho evinto da questa frase:
progettogayforum ha scritto:Che c’è rimasto di gay nella mia vita? In pratica ci sono solo i miei amici gay, non è una cosa da poco e sono felice che ci siano, però, mannaggia, ormai la vita è andata ed è finita così.

Ma perché, uno deve per forza avere amici solo gay? Ma poi che significa: "Che c'è rimasto di gay nella mia vita"? Adesso ci sono vite da gay, vite da etero e così via?
Qui vedo solo tanta solitudine e il desiderio di avere un compagno, non si tratta di vita da gay, che per quel che mi riguarda, non significa niente...
Comunque, so che è molto triste da dire, ma vista l'età del signore, gli direi che a questo punto potrebbe andare in qualche Arcigay o non so. Sono luoghi che io non frequenterei, in primis perché sono troppo piccolo, ma comunque secondo me tanti ci vanno solo per trovarsi un compagno e mi sembrano posti un po' da "ghetto"...
Però, dato che ormai ha l'età che ha, penso che sarebbe una buona idea, magari conosce qualche altro signore della sua età...!


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