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 Oggetto del messaggio: ESERCIZI DI VECCHIAIA
MessaggioInviato: giovedì 19 aprile 2018, 18:20 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5304
Ci sono giorni in cui non mi sento padrone di me stesso, in cui avverto netta e potente la mia fragilità e il mio assoluto non contare nulla. Avverto che da un momento all’altro potrebbe accadermi di tutto e sarei completamente in balia del caso, che nessun progetto ha senso, neppure a breve termine. La forza maggiore degli eventi imprevedibili è alla fine qualcosa di vagamente e costantemente percepito, una percezione che in certi momenti, quando il fisico vacilla, si fa fortissima. In certi momenti avverto tutta la fisicità del pensiero, il suo essere effimero, non destinato a durare, il suo dipendere da mille eventi fisiologici o patologici incontrollabili. Dovrei scrivere un libro: “Esercizi di Vecchiaia” per spiegare come piano piano ci si deve abituare all’inutilità, alla marginalità, al fatto di essere portati da eventi casuali che di noi possono determinare tutto, anche la fine. Vecchiaia, per quello che ne vedo io, vuol dire distacco, deporre ogni pretesa, togliere alle rinunce la loro apparente dignità morale, perché non sono scelte ma puri fatti che si possono solo accettare. Nella vecchiaia le differenze diventano marginali, gay e etero non significano più nulla o sono solo il ricordo di quello che è stato. Quello che un vecchio ancora potrebbe fare non può farlo in realtà proprio perché è vecchio e come tale e ancor più in balia degli eventi, ancora più dipendente dalla volontà degli altri. Che cosa ci resta? Ci resta la pura di diventare un distruttore, un seminatore di dubbi, un cattivo esempio che cerca negli umori acidi di fine stagione una rivalsa senza senso. Si impara in vecchiaia quanto in fondo è facile rinunciare agli ideali, quanto è facile non fare, rifiutare perfino di pensare. Non si guarda più indietro con l’idea di aver perduto qualcosa perché si capisce che in fondo non c’era nulla, né da perdere né da guadagnare. E questa è una constatazione amara, perché ci stacca anche dalla persone che abbiamo amato e finiamo per non amare più. Da vecchio imparo, con innegabile ansia, a percepire i segnali del corpo ma solo in termini di campanelli di allarme, e anche questo diventa un esercizio ossessivo. È un continuo ripetere, scrivere post lamentosi sostanzialmente sempre uguali, ripetere giorno dopo giorno lo stesso copione, con gli stessi orari, le stesse angosce, la stessa inconcludenza. E si va avanti lungo la strada anche se non ci sono più destinazioni da raggiungere, si cammina per inerzia, senza sapere dove andare, domani sarà solo l’ennesimo oggi, finché durerà. Qualcuno mi potrebbe dire che non ha senso mettere un post come questo su un forum gay, è vero, come è vero che non ha senso metterlo da nessun’altra parte. L’esperienza altrui in genere non serve a niente e ciascuno deve sognare, vivere, sbagliare o avere ragione da solo.



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 Oggetto del messaggio: Re: ESERCIZI DI VECCHIAIA
MessaggioInviato: giovedì 19 aprile 2018, 19:11 

Iscritto il: venerdì 10 marzo 2017, 21:43
Messaggi: 149
Ciao Project...pessimismo cosmico!!!! :)
Mi spiace, ma sai benissimo che a questo tipo di problemi c'è comunque rimedio: il FARE. La cosa che si dice sempre sulla terza età è che ti permette di godere delle cose più semplici: non voglio sembrare presuntuoso ma non credo ti serva chissà che emozione per farti sentire meglio. Andare a trovare un amico, iscriversi ad un circolo o a corsi (ce ne sono di tutti i tipi: sportivi, di lettura, di viaggi, d'arte, di cucina, consultori,...), offrirsi come doposcuola per ragazzi bisognosi, sono solo alcuni esempi. L'ostacolo più grande è la propria mente a cui devi fare una violenza per smuoverla da questa routine che ti sei CREATO. Per il resto hai tutto quello che ti serve!
Capita a tutti, non soltanto agli anziani, di sentirsi stanchi, senza obiettivi, fuori moda o meglio non sintonizzati con la realtà, ma è tutto frutto della nostra testa. Basta guardarti attorno: se fosse oggettivamente vero quello che scrivi tutti gli anziani dovrebbero essere persone tristi e succubi della società. Fortunatamente non è così: ci sono tanti esempi di persone avanti con l'età che hanno il piacere di mantenersi attive in tanti modi. Proprio oggi ho visto un evento che coinvolgeva persone della terza età in check up fisici e lezioni di ginnastica, atto a sensibilizzare l'opinione pubblica nel comprendere che la longevità la si conquista con uno stile di vita corretto. Ti dirò, ammiro molto quando noto anziani attivi e spero con tutto il mio cuore di riuscire a fare altrettanto...dai Project, non pensare ma agisci un passo alla volta!!


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