Fidarsi o non fidarsi? Meglio la seconda!

Che cosa sanno e che cosa pensano gli etero dei gay
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Yoseph
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Re: Fidarsi o non fidarsi? Meglio la seconda!

Messaggioda Yoseph » venerdì 17 maggio 2013, 17:17

Ad ogni modo volevo aggiungere che chi vive in città non riesce forse a rendersi conto di quanto sia difficile per chi vive in piccole realtà socializzare con altri gay. Internet per noi è stata una grande rivoluzione, senza di esso probabilmente non avremmo potuto fare niente. E' per questo che molti, pur sapendo quello che c'è dietro, decidono di tentare ugualmente di conoscere qualcuno che sia interessato ad un'amicizia. Mi capitava proprio di parlarne con un ragazzo conosciuto in un social network, anche lui mi diceva che non essendoci luoghi di aggregazione o d'incontro nella nostra zona aveva provato ricorrendo alla chat. Tuttavia questo tipo di persone è vero che costituiscono una piccolissima percentuale tra i frequentatori di quei siti. Personalmente spero di poter fare incontri nella vita reale, fin'ora ancora non è accaduto!

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progettogayforum
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Re: Fidarsi o non fidarsi? Meglio la seconda!

Messaggioda progettogayforum » venerdì 17 maggio 2013, 18:45

Beh, mi ritiro in buon ordine e vi auguro buon proseguimento!

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Wolf
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Re: Fidarsi o non fidarsi? Meglio la seconda!

Messaggioda Wolf » venerdì 17 maggio 2013, 19:16

Nella mia vita "reale" ho conosciuto qualcuno molto tempo fà.. ma avevo 16 anni, e il modo in cui guardavo ciò che mi circondava, era ancora spensierato ed immaturo..Eppure era il metodo più semplice per stringere amicizia, andando a pallavolo per esempio. Quella leggerezza che Dio solo sa dove è finita, io di certo, non ne ho proprio idea.
Oggi, occasioni del genere, se non fosse stato per le chat, non ne avrei più viste, e qui do ragione ad Alyosha, che in un certo senso siamo anche noi che non diamo modo più di tanto di farci guardare, di farci riconoscere.
La mia paura di aprirmi regna sovrana, perchè non sopporterei umiliazioni di nessun genere, non ho proprio la forza per farlo, e quindi le chat rimangono il mezzo più facile per "metterci la faccia" perchè io ce la metto, non sono di quelli che mettono una foto decapitata.
Sicuramente non investo speranze di trovare chissàcosa in questi strumenti, infatti lo specifico sempre, che cerco una semplice conoscenza, senza investirci troppe pretese..chi è capace di conoscere qualcuno in modo umano benvenga, chi non lo è, bussi al citofono successivo.
Si prova, si riprova..e si va avanti così, finchè non becchi qualche busta della spazzatura che ti fa passare la voglia anche di aprire le chat.
Vogliamo un cambiamento di questa situazione? Allora faremmo meglio, come diceva Gandhi, a rappresentarlo il cambiamento. Fortunato e beato, chi ce la fa..
Puoi addomesticare i cani col cibo, gli uomini con il denaro, ma i Lupi non li addomestica nessuno...

Alyosha
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Re: Fidarsi o non fidarsi? Meglio la seconda!

Messaggioda Alyosha » venerdì 17 maggio 2013, 21:34

Project fai davvero tanto e chiederti di fare di più sarebbe veramente impossibile, anche chiederti di non ragionare a modo tuo lo sarebbe. Il problema di incontrarsi di persona, creare alternative ai locali, ma sopratutto guardarsi in faccia si pone, torna ciclicamente in questo forum, ma se ne è già discusso, inutile pretendere di più, non è certo colpa tua se questa società ci gettizza e costringe alle due alternative estreme. Già questo forum rappresenta un eccezione in rete, mi piacerebbe ce ne fossero anche nella vita reale di eccezioni, ce n'è una a Roma e mi piacerebbe davvero ci fosse modo di riproporre questo sperimento anche altrove. Però insomma questa è la situzione allo stato attuale. E' già importante che ci siano luoghi dove discutere di questi problemi ad ogni modo.
Yoseph sinceramente penso che per chi abita in paesini a prescindere dall'omosessualità restando lì abbia poche possibilità per la vita. Però questa è anche una grossa opportunità. I giovani dei paesi si spostano nei grandi centri per l'unviersità, i genitorti si disabituano alla loro presenza gradualmente e mettono in conto che il figlio andrà a vivere fuori quasi da subito. Tutto questo costituisce se ci si inserisce in quest'ottica. Certo se l'idea è di nascere e morire in quei paesini allora il discorso cambia considerevolmente. I condizionamenti esterni esistono e come e bisogna tenerne conto. Ti consiglio anch'io di andare a Roma se puoi, sia perché uscire a prendere una boccata d'aria fa bene, sia perché vedere che concretamente delle alternative sono possibili da tanta speranza.

Wolf quanto all'essere riconoscibili non so che dirti. In genere non fatico a riconoscerli, ma il discorso non cambia troppo. Sarebbe bello arrivare ad una società dove il gay sta in mezzo a tutti gli altri come "riconosciuto", dove i luoghi di aggregazione gay non siano sei getti, ma delle occasioni di incontro. Questo però non so come si intreccia con la vita dei singoli. A prescindere uno può guardare ad altri gay come a dei potenziali ragazzi, perché c'ha in testa di fidanzarsi e realizzare così chissà quale utopico sogno, oppure guardare agli incontri (gay e non) come potenzili occasioni di arricchimento. Rasserenarsi da questo punto di vista. Poi penso che tra una discoteca e un seminario sull'omosessualità (poniamo caso) o una biblioteca o una palestra o che ne so io d'altro ci sia una grossa differenza. L'ambiente seleziona molto le persone, non volevo fare un inno alle chat gay o alle discoteche, per carità spero che il sensso del mio discorso si sia capito.

delfino85
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Re: Fidarsi o non fidarsi? Meglio la seconda!

Messaggioda delfino85 » lunedì 5 gennaio 2015, 11:28

Ciao a tutti. Di pazzi nelle chat è pieno il mondo. Ma anche fuori e anche nelle stazioni di polizia.....uno schifo.
Vi racconto brevemente l'accaduto che mi ha lasciato di stucco:
Mi rubano il portafoglio, vado in centrale per fare denuncia. Colui che si trova in turno ad un certo punto mi chiede" posso farti una domanda?" Ma tu sei gay? - al che io veramente con fare scazzato: No. Perché mi fa questa. Domanda? - risposta inutile e campata in aria...... questo è un altro esempio di finto etero che cerca ragazzi gay..... " sei cosi elegante e gentile che ho pensar fossi gay". ed io. Bhe sa....come sa l'apparenza inganna....
amare la natura, studiare le discipline sociali, aiutare il prossimo con positività: questa è la mia filosofia, per dirla con parole di oggi: "Questa è la mia Password".


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