I libri sul comodino

La letteratura a tema gay e non
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IsabellaCucciola
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda IsabellaCucciola » sabato 25 gennaio 2014, 19:22

AMERICAN PURGATORIO, di John Haskell, preso in biblioteca.
“La moglie di Jack è scomparsa. Era in macchina quando si sono fermati alla stazione di servizio per fare benzina, questo Jack se lo ricorda. È andato a comprare uno snack alle macchinette dietro l'angolo e... non ricorda. Ma Anne non c'è più. Torna nella casa vuota che divideva con la moglie e trova una cartina con una linea tracciata che da New York, attraverso Lexington, nel Kentucky, Boulder e il Colorado termina a San Diego. Allora si procura una vecchia macchina rossa e segue quella linea che forse lo porterà da Anne.
American Purgatorio è soprattutto un romanzo on the road ambientato tra fluorescenti minimarket, sorgenti termali e cittadine polverose, popolato da hippie espansivi, poliziotti ipnotizzatori, e molte altre bizzarre figure che spingono il protagonista a lasciare andare il passato. Sì, perché American Purgatorio non è solo un viaggio nel cuore dell'America profonda di oggi, è anche un'acuta esplorazione nella mente del protagonista, una dissezione minuziosa del suo cervello, e Jack non sta solo cercando la moglie: la sua è anche una ricerca spirituale, in un mondo senza Dio.
Ispirato al viaggio di Dante in Purgatorio, diviso in sette capitoli, ciascuno dei quali esplora uno dei sette peccati capitali, American Purgatorio affronta i grandi malintesi dell'esistenza e resta sempre misterioso, divertente, assolutamente originale.”

Qui si possono leggere alcune pagine:
http://books.google.it/books?id=qf_oUuzT_rYC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

Questo l'ho iniziato a leggere ieri:
LA PELLE FREDDA di Albert Sánchez Piñol, preso in biblioteca.
Un battello si dirige senza fretta verso una minuscola isola, un puntino quasi invisibile sulle cartine, al largo della Patagonia, ai limiti del circolo polare antartico.
A bordo, scruta l'orizzonte il narratore, un giovane eroe della lotta per l'indipendenza irlandese in procinto di prender servizio per un anno come “ufficiale atmosferico” in quel luogo solitario e finale. Sbarcato a terra però non trova traccia dell'uomo che è venuto a sostituire, mentre l'unico altro abitante, il guardiano del faro, è apparentemente impazzito e si è barricato nella sua piccola roccaforte. Il resto sono solo boschi, una casetta, scogli, silenzio e il mare tutt'intorno. Ma al calar della notte, l'isola si popola di minacciose e misteriosi visitatori...
Apparentato alle opere di Conrad, Stevenson e Lovercraft, La pelle fredda è uno dei più recenti e importanti avvenimenti dell'editoria catalana, una rivelazione letteraria sostenuta da un notevole successo di lettori di tutti i gusti e di tutte le età. Definirlo solo un romanzo d'avventura è riduttivo, perché le carte vengono continuamente rimescolate e l'autore trasforma gli elementi tipici del genere in qualcosa di diverso, in una specie di apologo morale, mantenendo però il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
In Sánchez Piñol riverberano epiche immagini di solitudine e solidarietà, di rischi e di certezze, di paure e di eroismi, di felicità e di pena, con una maestria e una saggezza capaci di evocare risposte tutt'altro che confortanti.

Qui si possono leggerne alcune pagine:
http://books.google.it/books?id=GnkuEyVLN64C&printsec=frontcover&source=gbs_atb&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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Re: I libri sul comodino

Messaggioda k-01 » sabato 25 gennaio 2014, 20:09

Bello Cechov! Fa piacere sapere che i classici li legge ancora qualcuno. Io ho letto tutti i racconti, però il teatro non so, non mi ha catturato. Avevo iniziato il Giardino dei Ciliegi e Zio Vanja, ma ho abbandonato presto la lettura. Mi era capitato lo stesso con il teatro di Pirandello. :(

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agis
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda agis » domenica 26 gennaio 2014, 20:19

Finito Kabat-Zinn ora ho un saggio di Speciani sulla Dieta di segnale.

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agis
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda agis » martedì 28 gennaio 2014, 1:29

Finito Speciani.
Ora ho un'inchiesta molto disturbante di due giornaliste italiane, Giovanna Baer e Giovanna Crocco dal titolo:

E se il mostro fosse innocente?


:!: :?

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IsabellaCucciola
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda IsabellaCucciola » mercoledì 29 gennaio 2014, 11:37

RAGAZZA NERA RAGAZZA BIANCA, di Joyce Carol Oates.
“Filadelfia, 1975. In un campus prestigioso e progressista, una ragazza viene trovata morta in circostanze non troppo chiare. Di Minette Swift si sa che era una studentessa dal carattere deciso, scostante e facilmente suscettibile. Ma soprattutto era una delle poche ragazze di colore in quella scuola all'avanguardia.
Genna Hewett-Meade era la sua compagna di stanza e, all'opposto, è una personalità tranquilla, accomodante: una ragazza dell'upper class che tenta in tutti i modi di riparare agli involontari privilegi che la sua educazione elitaria le ha assicurato.
Le due non sono propriamente amiche, ma in qualche modo dividono una parte delle loro giornate. Così, quando a metà del loro primo anno Minette diventa improvvisamente il bersaglio di un'ondata di offese e molestie razziste, Genna sente il dovere di proteggere l'amica, costi quel che costi...
Quindici anni dopo, tormentata dal ricordo di quella morte, Genna proverà a ritornare indietro a quei mesi, alle settimane, fino a ricostruire le poche ore che hanno preceduto la morte tragica di Minette. Guardando in faccia la propria identità, chiedendosi quanto le strutture sociali in cui lei stessa era immersa abbiano avuto a che fare con quella morte. Genna si troverà costretta a rimettere in discussione la sua famiglia, a cominciare dal padre, un avvocato di spicco nella difesa dei diritti civili. Fino a che punto le sue battaglie radicali - compresa la difesa di sospetti terroristi ricercati dall'FBI - hanno condizionato lo sguardo della figlia sulla vita? Quanto profondamente possono essere messe alla prova le nostre convinzioni più tolleranti in un mondo pervaso da una morale grigia e opportunista?
Joyce Carol Oates torna a indagare la doppia anima degli Stati Uniti, alle prese con i sentimenti del dopo Vietnam, con le questioni razziali e i diritti civili. Un feroce ritratto in bianco e nero di una nazione lanciata verso il progresso democratico e fatalmente dimentica dei propri più oscuri fantasmi.”

LE STREGHE DI EASTWICK, di John Updike.
“Sono belle e pericolose, tutte e tre; divorziate, sono attorniate da uomini e da amanti; e, ovviamente, sono capaci di qualunque prodigio, perché sono tre streghe. Alexandra, Jane e Sukie vivono in una cittadina del New England, circondate dai pettegolezzi, ma non hanno nessuna voglia di nascondersi o di limitare il loro desiderio di avventura e trasgressione. Alexandra scolpisce piccole bambole, le sue “puppine”; Jane suona il violoncello; Sukie scrive per il quotidiano locale: ma nessuna esita a usare i propri poteri per scatenare improvvise tempeste o trasformare palle da tennis in rane o sedurre i maschi della loro piccola città. Finché non compare in scena un uomo che non si aspettavano e che sconvolge le loro esistenze di streghe un po’ annoiate. Si chiama Darryl Van Horne, viene da Manhattan ed è tanto affascinante quanto misterioso, nelle sue manie e nei suoi comportamenti sempre sopra le righe. Nel giro di poche settimane la casa che Van Horne sta ristrutturando diventa la sede di incontri sessuali a quattro, un ménage torbido e spregiudicato, che alla lunga scatena nelle tre amiche gelosie e invidie reciproche. Quando poi una quarta e più giovane donna trova spazio entro le attenzioni dell’uomo misterioso, la situazione precipita in modo tumultuoso, rivelando tutti i terribili poteri delle streghe di oggi.”

Curiosità: da questo libro è stato tratto il film omonimo (http://it.wikipedia.org/wiki/Le_streghe_di_Eastwick), con Jack Nicholson, Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer.
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda IsabellaCucciola » giovedì 30 gennaio 2014, 11:18

LE VEDOVE DI EASTWICK, di John Updike.
“Il tempo passa inesorabile anche per Alexandra, Jane e Sukie, le amichette del diavolo. Trent’anni dopo gli avvenimenti narrati nelle Streghe di Eastwick, le tre protagoniste si sono separate per rifarsi una vita con i loro nuovi mariti, in luoghi lontani dalla cittadina che le ha viste compiere tanti misfatti. Improvvisamente però Alexandra perde il consorte e decide di riallacciare i contatti con Jane, che a sua volta le annuncia la propria repentina vedovanza. Per far fronte al dolore, le due amiche si concedono un viaggio in Egitto, e al ritorno trovano una lettera di Sukie che comunica loro la scomparsa del terzo, sfortunato marito. La congrega può ricostituirsi, tutti i tasselli combaciano di nuovo. Perché non tornare insieme, almeno per un’estate, sul luogo del delitto?
Questa può essere l’ultima occasione per sistemare le numerose questioni rimaste in sospeso, e magari riallacciare vecchi rapporti, sopire angosce e rancori. Così le tre donne si mettono in viaggio, senza sapere che nell’ombra le attende ancora il maligno, celato sotto insospettabili sembianze. Misterioso, sulfureo e coinvolgente, Le vedove di Eastwick è il congedo di un grande scrittore americano.”
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda IsabellaCucciola » mercoledì 5 febbraio 2014, 19:48

DICIOTTO TENTATIVI PER DIVENTARE UN SANTO, di Jean Vautrin, preso in biblioteca.
“Il primo racconto, che dà il titolo al libro, comincia in una sera tempestosa con un Cristo in croce su un Calvario con tanto di ladroni e centurione romano. Siamo in una specie di Disneyland cristiana sorta per opera di un certo Woody Hope che ha messo in piedi un business di evangelizzazione popolare coronato da un enorme successo: “Solo Gesù può soppiantare Topolino”.
Le ambientazioni e gli argomenti degli altri racconti che compongono la raccolta sono diversissimi tra loro, ma hanno tutti in comune una critica tagliente di alcuni aspetti, tra i più riprovevoli, della società contemporanea (una bambina violentata dal padre, il business della spazzatura, la ricerca della bellezza a tutti i costi…).
Otto racconti costruiti con brio, speditezza, uno stile conciso e ironico che coinvolge il lettore in una sorta di complicità ammiccante.
È infine da segnalare la lingua di Jean Vautrin, piena di trovate sorprendenti, paradossi e deliziose ambiguità espressive.”
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda IsabellaCucciola » venerdì 7 febbraio 2014, 10:21

IL CLUB DELLE CATTIVE RAGAZZE, di Sophie Hart.
“Torte di mele, brownies al cioccolato, muffin e tisane profumate... È questo il regno di Estelle, l’intraprendente proprietaria del Café Crumb. Ma gestire una piccola pasticceria non è facile: come allargare il giro di affari, spingendo nuovi clienti a varcare la soglia del delizioso caffè dalle tovaglie bianche e rosse?
Rattristata dalla chiusura della libreria accanto al suo locale, Estelle, fervida lettrice, ha un’idea: perché non provare a risollevare le sorti del Café con un book club, affiancando ai dolci qualche buona lettura?
La partenza non è delle migliori. Gli iscritti al club, oltre a Estelle, sono solo quattro: Gracie, giovane bibliotecaria femminista e fissata con la moda vintage; Rebecca, un’insegnante trentenne sposata da poco più di un anno; la neopensionata Sue, ansiosa di fuggire da casa e da un marito in pantofole, e il timidissimo Reggie, presente solo per fare ricerche per la propria tesi. Un piccolo gruppo fin troppo eterogeneo, con gusti che non potrebbero essere più diversi tra loro.
Il primo libro preso in esame non scatena alcun dibattito. Estelle decide allora di giocare il tutto per tutto aggiungendo un pizzico di pepe agli incontri. La lettura successiva verterà sul bestseller del momento: una piccante storia d’amore e sesso, condita da sculacciate e frustini.
Il successo è sfrenato, tanto che il book club decide di focalizzarsi solo sulla letteratura erotica.
Libro dopo libro, spaziando dai classici ai casi editoriali più recenti e peccaminosi, Gracie, Rebecca, Sue, Reggie ed Estelle lasceranno da parte inibizioni e paure, dando un salutare scossone alle loro vite. Perché, come direbbe Mae West, che senso ha resistere a una tentazione, se tanto poi ce n’è subito un’altra?”

Qui è possibile leggerne alcune pagine:
http://books.google.it/books?id=9VxTAQAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda IsabellaCucciola » venerdì 7 febbraio 2014, 13:10

Del libro Ragazza nera ragazza bianca di Joyce Carol Oates, ne avevo parlato qualche post fa... il libro mi è piaciuto molto, e mi ha lasciato addosso un forte senso di malinconia, cosa che mi succede sempre quando un libro riesce a colpirmi così tanto...
Vi lascio un paio di recensioni che ho trovato in rete...

Oates: “La mia America muore di buone intenzioni.”
http://www.lastampa.it/2014/01/27/cultura/tuttolibri/oates-la-mia-america-muore-di-buone-intenzioni-a129eft7XD9X21eDfLaHOO/pagina.html

Così la Oates distrugge le banalità anti razziste.
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/cos-oates-distrugge-banalit-anti-razziste-989135.html
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Re: I libri sul comodino

Messaggioda IsabellaCucciola » lunedì 10 febbraio 2014, 10:31

AMAZONA, di Sérgio Sant'Anna, preso in biblioteca.
“Nella Rio de Janeiro inedita e ironica di Sérgio Sant'Anna, Amazona significa amazzone. Ma rimanda anche all'inesauribile forza che scaturisce, vergine e selvaggia, dalla natura della foresta amazzonica. Queste le “fonti” di un'autentica soap opera carioca, dove belle donne, sesso, droga, politica, ricatti e omicidi rimbalzano dagli ambienti esclusivi di Copacabana al paesaggio ben più squallido di Niteroi, la riva provinciale e piccolo-borghese della metropoli brasiliana. E dove la bella Dionísia si trasforma, da moglie sfruttata di un impiegato di banca tutto preso dalla carriera, in simbolo di libertà e, perché no, di potere, per indossare i panni “mitologici” di quegli eroi destinati a riscattare il proprio passato e il proprio futuro dalla decadenza in cui sono sprofondati. L'“ascesa” di Dionísia-Amazona, che passa attraverso la dirompente scoperta della sessualità e della presa di coscienza politica, incrocia la strada di Jean, affascinante fotografo francese dagli occhi azzurri, e quella di Sílvia, aristocratica figlia di un grande banchiere. Mentre sboccia l'amore, quello vero, al contempo ingenuo e malizioso, candido e lascivo, l'Organizzazione dei banchieri anarchici tesse con testarda costanza le sue trame di sogni e utopie...
Tra feuilletton e telenovela, gli ingredienti più tipici del best seller tradizionale rielaborati da uno dei più acuti e intelligenti scrittori brasiliani di oggi, sempre alla ricerca di nuovi modi di raccontare e raccontarsi.”
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