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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: mercoledì 12 febbraio 2014, 17:11 
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FACTOTUM, di Charles Bukowski.
“Avventuroso e osceno, divertito e disperato, sboccato e insieme lirico, Factotum, il romanzo che ha rivelato Charles Bukowski al pubblico italiano , è innanzitutto un romanzo “on the road”, che ha fatto di uno scrittore tedesco di nascita l’acclamato continuatore di un illustre filone tipicamente americano: la letteratura di vagabondaggio, la narrativa che corre dalla strada di Jack London alla strada di Jack Kerouac, con molte e significative soste tra l’una e l’altra. Henry Chinaski, alter ego dell’autore, è l’assoluto protagonista del romanzo: un factotum, appunto, che attraversa l’America vivendo alla giornata, affidandosi all’improvvisazione e al caso, pronto a cogliere la prima occasione a portata di mano ma fedele a un destino che si trasforma quasi in uno stile di vita: i lavori cambiano ma sono sempre manuali; i rapporti con l’altro sesso sono intensi ma sfrontati, spesso brutali; la sbornia è un rito quotidiano; la miseria è la vera compagna di sempre. L’esistenza di ogni giorno, in Bukowski, è sgradevole, aspra; e lo è ossessivamente, in modo ripetitivo. E il realismo con cui egli la rappresenta è coerentemente un realismo “sporco”: lo è anzitutto, a livello linguistico, là dove si gioca l’originalità di uno scrittore. Questo è il segno che un narratore d’eccezione ha voluto imprimere nella figura eterna e universale del picaro.”

Qui è possibile leggerne alcune pagine:
http://books.google.it/books?id=_R_sAQAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false



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Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.
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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 16:34 
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IL CAPITANO È FUORI A PRANZO. Con illustrazioni di Robert Crumb, di Charles Bukowski.
Questo libro è stato ristampato nei tascabili con il titolo, Il capitano è fuori a pranzo.
“Un diario di vita che si snoda tra l'estate del 1991 e l'inverno del 1993, poco prima che Capita Bukowski venga meno. Il tema è la morte, attesa senza rimorsi e con irriverenza perché “la cosa terribile non è la morte, ma la vita che la gente non vive”. Eppure c'è qualche rammarico: lasciare il mondo, lasciare la scrittura.
Nei pensieri del suo diario di bordo, il Capitano ne ha per tutti: filosofi, poeti giornalisti, fotografi, musicisti, poliziotti e Hollywood intera. Salva la moglie che lo assiste, la musica di Mahler, il computer, medium ermetico che accudisce il flusso dei pensieri, le corse di cavalli.
E le corse sembrano l'unica ragione degli anni estremi, trascorsi nell'altalenante routine tra monitor e ippodromo. Un libro al vetriolo; l'ultima grande opera di un maestro del Novecento, illustrata dal tocco forte di Robert Crumb.”

Qui è possibile leggerne alcune pagine dell'edizione tascabile:
http://books.google.it/books?id=uBUHATLWlvoC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false



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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: mercoledì 19 febbraio 2014, 17:43 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
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IL POPOLO DELL'AUTUNNO, di Ray Bradbury, preso in biblioteca.
(Il libro non è più disponibile in versione cartacea, ma è uscito il 02/07/2013 in versione eBook).
“Green Town, anonimo centro dell'Illinois. Manca una settimana alla festa di Halloween, quando la sonnacchiosa cittadina viene sconvolta da un “carnevale nero” scatenato da un circo misterioso che sembra promettere l'avverarsi di tutti i desideri e l'eterna giovinezza. Saranno due amici tredicenni, James Nightshade e William Halloway, a sconfiggere le forze del Male e a riscattare le anime dell'intera comunità. Ma impareranno fin troppo presto a fare i conti con i propri incubi.
Capolavoro della moderna letteratura gotica, Il popolo dell'autunno rivela al lettore, attraverso lo sguardo libero e curioso dei bambini, tutta la maturità di uno dei massimi scrittori contemporanei di fantascienza.”

Qui è possibile leggerne alcune pagine:
http://books.google.it/books?id=swVHqd3lDSoC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

AZZECCARE I CAVALLI VINCENTI, di Charles Bukowski.
“Charles Bukowski “ritorna”. Ritorna con una raccolta di scritti inediti che dimostra la ricchezza e la varietà della sua opera finora sconosciuta. Che si tratti di arte, di musica, di politica, dei colleghi scrittori o di ripercorrere la propria vita, la penna del vecchio Buk non sorprende, ma illumina, lascia senza fiato. Che cosa doveva essere letteratura, era chiaro: ‟La maggior parte degli scrittori scriveva delle esperienze delle classi medio-alte. Avevo bisogno di leggere qualcosa che mi facesse sopravvivere alle mie giornate, alla strada, qualcosa a cui appigliarmi. Avevo bisogno di ubriacarmi di parole…”. Azzeccare i cavalli vincenti va oltre il testamento letterario. In questa raccolta di riflessioni Bukowski innesca una personalissima, vitale ed esplosiva battaglia contro la fiacca mentalità borghese, con uno humour disincantato, dark e cinico che non può lasciare indifferenti. Ecco allora le prese di posizione contro la cultura ‟alta” delle università, i poco convenzionali pamphlet sul piacere di defecare e sul diritto di guidare ubriachi, e le dichiarazioni programmatiche sulla superiorità di una vita spogliata dagli agi materiali e magari arricchita da una bottiglia di vino e da un disco di Mozart.”

SCRIVO POESIE SOLO PER PORTARMI A LETTO LE RAGAZZE, di Charles Bukowski.
“A tre anni dall’uscita di Azzeccare i cavalli vincenti, ecco una nuova antologia di inediti dedicata a uno dei personaggi più irriverenti del panorama letterario del ventesimo secolo. Sfogliando le pagine di questa raccolta si sente il ticchettio furioso e disperato della macchina da scrivere del vecchio Hank. L’intimità della scrittura ci catapulta nella sua stanza ammobiliata tra mozziconi di sigaretta, bicchieri rovesciati e donne folli.
Trascorriamo cinquant’anni di storia americana con uno degli autori più trasgressivi del Novecento. Bieca oscenità, sarcasmo abrasivo, saggezza sboccata, sereno cinismo, poesia, alcol, sesso, musica classica come solo Bukowski sa mischiare.
Gioiamo, Bukowski non può tornare perché non se n’è mai andato.”

Qui è possibile leggerne alcune pagine:
http://books.google.it/books?id=89CJjc8QFNIC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false



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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: venerdì 28 febbraio 2014, 20:04 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
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Finito di leggere un paio di giorni fa:
LA VENDETTA VESTE PRADA. Il ritorno del diavolo, di Lauren Weisberger.
“Sono passati quasi dieci anni da quando Andrea Sachs, Andy, si è licenziata dal lavoro per cui “milioni di ragazze ucciderebbero” come assistente di Miranda Priestly, direttrice di “Runway” e guru della moda internazionale.
La sua vita è molto cambiata negli ultimi anni e di quel terribile periodo non le restano che qualche incubo notturno e l’incontrollabile terrore di partecipare a serate mondane in cui potrebbe incontrare lei, il Diavolo in persona. Tutto il resto, però, va a gonfie vele: la rivista di successo che ha fondato con Emily, l’antica rivale ora migliore amica e socia, e il matrimonio imminente con uno degli scapoli più ambiti della Grande Mela, Max Harrison, affascinante, romantico e soprattutto orgoglioso di avere accanto una donna indipendente e di successo.
Nulla sembra poter rovinare un momento così perfetto. Ma Andy ha l’assoluta certezza che qualcosa stia per accadere, perché nessuno prima di lei aveva osato sfidare Miranda. La vendetta non si farà attendere ancora per molto.”

Adesso sul comodino ho:
ULTIMI VAMPIRI, di Gianfranco Manfredi.
Questo libro è uscito per la prima volta nel 1987 (e ristampato nei tascabili il 17/03/1988), dopo essere andato fuori catalogo è stato ristampato, presso un'altra casa editrice il 01/10/2009, con il titolo: Ultimi Vampiri – Extended version, a cui sono stati aggiunti due racconti, e tre saggi inediti.

Ecco la trama dell'edizione del 1987:
“Chi sono i vampiri?
Per secoli, cronache e leggende hanno narrato di esseri diversi dagli uomini, creature non progenie d’Adamo, un’altra razza che avrebbe percorso la Storia al nostro fianco: vampiri dell’acqua e dell’aria, vampiri mutanti, masticatori di sudari e scomunicati redivivi, soldati uccisi ricondotti in eterno al campo della loro sconfitta, apparizioni suggestive di Incubi e Succubi notturni. Poi il Romanticismo ha ridotto ad uno i diversi, rivestendoli tutti della forma romanzesca del villain, e Dracula ha compiuto l’opera, sintesi estrema di tutte queste figure, iperbole spettacolare. Che ne è stato dell’incredibile varietà delle specie vampiriche? Gli ultimi sette sopravvissuti tornano qui a narrarci i loro riti, le loro lotte e i loro amori. Non sono odiosi castellani, né caricature “moderne”, ma compagni di strada di eretici e zingari, adolescenti abbandonati, uomini e donne discriminati, senza famiglia e senza patria. E ancora: tiranni decaduti, cospiratori, presenze estranee, irriducibili e irrecuperabili. E una fantastica epopea che ci trasporta dalla Moravia della Riforma Protestante alla Spagna dell’Inquisizione, dalla Francia del Re Sole all’Inghilterra settecentesca, attraverso il campo infuocato di Waterloo e i gelidi paesaggi del Nord, per concludersi ai nostri giorni nel Nuovo Mondo del Cinema. I luoghi e i momenti cruciali della nostra Storia rivivono, raccontati dal punto di vista della Leggenda.

Alla sua terza prova narrativa, Gianfranco Manfredi scompone l’unità della forma romanzo, liberandola alla molteplicità dei racconti. Diversi i protagonisti narranti, diversi i registri letterari: avventura e favola simbolica, resoconto storico e frammento onirico, dramma e umorismo nero. Costruite su intrecci e su una base ricchissima di riferimenti storici, folclorici e letterari, le sue avvincenti storie di vampiri sfuggono ad ogni prevedibilità e ad ogni cliché, esaltando i valori dinamici del narrare, in una continua, contagiosa tensione verso l’inatteso. Nello sfumarsi reciproco di Storia e Leggenda, prende forma l’indicazione di un nuovo Realismo Visionario: non c’è “dato” che non debba essere anche “immaginato”.”

La quarta di copertina della nuova edizione del 2009:
“Gli Ultimi vampiri sopravvissuti alle stragi rievocano in prima persona le loro vite “dannate” lungo secoli di storia europea (e non solo). Dalla Moravia della Riforma Protestante alla Spagna dell’Inquisizione, dalla Francia del Re Sole al campo di battaglia di Waterloo, dall’Inghilterra dei viaggiatori settecenteschi a quella della Regina Vittoria, dai gelidi paesaggi del Nord Europa a quel Nuovo Mondo americano che reinterpreta e rinnova in cinema la tradizione gotica. Una fantastica epopea che racconta la Storia dal punto di vista della Leggenda. Finalmente la tanto attesa ristampa del bestseller di Gianfranco Manfredi Ultimi Vampiri (1987) in una edizione arricchita da due nuovi racconti (Consunzione e Summer of Love) e tre nuovi saggi in appendice: “Voltaire e i vampiri”, “La peste vampirica” e “Punto di domanda”.”



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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: sabato 1 marzo 2014, 21:02 

Iscritto il: giovedì 5 settembre 2013, 13:40
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Io ve lo stra CONSIGLIO: non ho fatto in tempo a metterlo sul comodino che l'ho già divorato :mrgreen:

Si intitola "PER DIECI MINUTI" ed è di Chiara Gamberale.


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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: martedì 4 marzo 2014, 19:21 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
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GLI UOMINI SONO COME IL CIOCCOLATO, di Tina Grube.
“Davvero! Gli uomini sono come il cioccolato. Alcuni, all'inizio, sembrano come dolcissimi, ma poi viene immancabilmente fuori che appartengono al tipo col retrogusto amaro.”
Ecco la trama:
“Certe cose non cambiano mai: Linda è una bella, intelligente e capace pubblicitaria in carriera, ma la carriera non le basta. La sua vita è fatta di ufficio, stress, rapporti complicati con il maschile e maschilista mondo del lavoro, ma per fortuna anche di weekend spensierati con le fedelissime amiche, compagne inseparabili di sbronze, lacrime, gite, chiacchiere notturne e feste folli. Linda vive con ironia le sue quotidiane peripezie, non ultima la ricerca di una vera storia d’amore – che ormai, nel supermarket dell’esistenza, sembra un prodotto caduto in disuso, trascurato da tutti quelli che si accontentano di eccitazioni tanto violente quanto passeggere e passano poi sbadigliando allo scaffale successivo – e si confronta sempre con gli uomini: uomini dall’aspetto invitante, che fanno venire l’acquolina in bocca, apparentemente dolci come il cioccolato, ma spesso amari e deludenti dopo il primo assaggio. E si sa che troppo cioccolato fa male, e se se ne fa indigestione si rischia di rimanerne disgustate a vita...
In questo romanzo vivace, spregiudicato e allegro, l’autrice bestseller Tina Grube racconta le giornate agrodolci di una giovane donna perfettamente normale alle prese con l’aspirazione perfettamente fiabesca di conciliare amore e lavoro, senza farsi travolgere né dall’uno né dall’altro; un libro per donne che sanno prendere la vita dal lato giusto e che non hanno paura degli uomini... perché una risata li seppellirà.”

Qui è possibile leggerne alcune pagine:
http://books.google.it/books?id=5KJkVvZ_Ux8C&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false



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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: venerdì 7 marzo 2014, 16:21 
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Iscritto il: venerdì 30 marzo 2012, 18:40
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LONDON. Appunti da una metropoli, di Will Self, preso in biblioteca.
“Will self, autore britannico trasgressivo e amatissimo in patria, racconta la “sua” Londra degli anni Novanta. In questa antologia inedita – pensata appositamente per il pubblico italiano – sono raccolti decine di articoli pubblicati su quotidiani e riviste, interventi radiofonici, saggi, interviste, memorie, recensioni e scritti vari. I temi sono i più disparati: dai giudizi sui ristoranti alle notizie di cronaca, dalla nuova scena culturale e artistica inglese, alla politica – dominata da Tony Blair – e alla monarchia dei Windsor, con la Regina Madre e Lady Diana raccontate da un agguerrito repubblicano; o ancora lo scenario sociale, la droga... Un modo per conoscere gli inglesi e la loro capitale all'alba del XXI secolo con la guida irriverente e ricca di humor di uno degli scrittori più importanti d'Oltremanica e scoprire perché in patria lo chiamano il “Jack lo Squartatore della prosa inglese”...”



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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: giovedì 1 maggio 2014, 18:40 
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Messaggi: 527
USCIRE DALLA PAURA KRISHNANANDA E AMANA

Spesso, a causa del nostro bambino interiore ferito, ci percepiamo come individui carenti e inadeguati. Questa percezione negativa del sé genera paura e ansia e ci induce a ripetere dinamiche dolorose nelle nostre relazioni intime.
Il libro spiega come rimarginare le ferite che si frappongono tra noi e l'amore, la gioia, la vita e ci portano a essere guidati dalla paura. Ogni capitolo termina con esercizi utili ai lettori perché possano direttamente e sperimentare il percorso proposto.



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Ora che sono pioggia
e come il mare vado via,
che la lunga strada del tempo
io l'ho vissuta
che ho accettato il principio
di non capire me stessa
che ho odiato ed amato, come tutti del resto
la mia vita.
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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: domenica 18 maggio 2014, 15:58 
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PANINO AL PROSCIUTTO, di Charles Bukowski.
“In una Los Angeles periferica e prostrata dalla Grande Depressione degli anni Trenta, Henry Chinaski, l'abituale alter ego di gran parte dei romanzi di Bukowski, adolescente ribelle, figlio di immigrati tedeschi, vive il suo romanzo di formazione, le inquietudini di adolescente ribelle alle prese con l’incapacità di venire a patti con il mondo che lo circonda e con il suo stesso bruciante desiderio di libertà. Isolato tanto in famiglia quanto tra i suoi coetanei, picchiato dal padre e deriso da quelli che vorrebbe come amici, incapace di avvicinarsi all’universo femminile, Chinaski compie con rabbia la sua crescita intellettuale e sentimentale: in pochi anni brucia le illusioni di ricchezza e benessere del padre così come il perbenismo della madre, rifiuta una per una le proprie amicizie, affronta beffardamente la frustrazione dei suoi primi desideri d’amore. Ma allo stesso tempo scopre la biblioteca pubblica e la compagnia impareggiabile dei libri, il conforto dell'alcol e la scrittura come unica strada verso l'autentica conoscenza di sé.
Panino al prosciutto è la storia di un viaggio adolescenziale verso la libertà che Bukowski ci narra mantenendosi come sempre in bilico tra invenzione e racconto autobiografico, con i modi unici del suo stile acre, sarcastico, ma anche sottilmente e teneramente disperato.”

Qui è possibile leggerne alcune pagine:
http://books.google.it/books?id=YSDsAQAAQBAJ&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

TACCUINO DI UN VECCHIO SPORCACCIONE, di Charles Bukowski.
(Questo libro è uscito nel 1980 con il titolo, Taccuino di un vecchio porco).
“Le corse dei cavalli, gli incontri di boxe, le donne, le sbornie colossali, le interminabili giornate al bar, le avventure spesso sordide sullo sfondo di un'America povera ed emarginata: nel suo libro più celebre, un Bukowski più “arrabbiato” che mai ci restituisce con forza tutto il suo universo narrativo, giustapponendo alla crudezza di una resa realistica l'elemento ludico, la “vis comica”, la capacità di sorridere davanti alla desolazione della vita.”



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 Oggetto del messaggio: Re: I libri sul comodino
MessaggioInviato: venerdì 30 maggio 2014, 9:55 
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INTRODUZIONE ALLA PEDAGOGIA E AL LAVORO EDUCATIVO, (a cura) di Silvia Kanizsa e Sergio Tramma.
“Il manuale affronta le tematiche relative al senso e alle finalità del lavoro educativo e discute delle metodologie più efficaci. Si parte dall’esame delle teorie pedagogiche per passare poi all’analisi della figura dell’educatore, degli ambiti in cui si esplica la sua attività, delle diverse tipologie di utenti con le loro particolarità, per giungere infine agli strumenti teorico-metodologici che lo sorreggono nella professione.”



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