I libri sul comodino

La letteratura a tema gay e non
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e^ip+1=0
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da e^ip+1=0 » venerdì 13 settembre 2013, 14:51

Non tantissimo: nell'edizione Garzanti che ho io sono 281 pagine. La commedia umana è composta da un centinaio di romanzi (se non di più, ma non vorrei dire cavolate), quindi leggerli davvero tutti credo sia difficile. I titoli più importanti che conosco, oltre a quelli che ti ho detto, sono "Eugenie Grandet", "le illusioni perdute", "la fisiologia del matrimonio" e "il medico di campagna", ma di questi non ne ho letto neanche uno. Tieni conto che scriveva indefessamente: i suoi romanzi sono frutto di un grande genio, secondo me, ma, come molti capolavori, hanno punti spesso un po'incompiuti o non rifiniti, un po'come certi affreschi bellissimi che non sono stati finiti. Beh, buona lettura! ;)

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Barbino Dago
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da Barbino Dago » venerdì 13 settembre 2013, 15:36

Se è difficile leggerli tutti immaginati cosa dev'essere scriverli tutti! Io ho "Le illusioni perdute", "La ricerca dell'assoluto" e "Il colonnello Chabert". Mi procurerò quello che mi suggerisci e poi dirò!

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tothelighthouse
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da tothelighthouse » domenica 22 settembre 2013, 12:12

Barbino Dago ha scritto:@tothelighthouse Ho letto la trama di Solaris e è molto affascinante! Sicuramente è molto avvincente! Sapevo dell'esistenza di un famoso film degli anni 70, non pensavo fosse tratto da un libro.
Piccolo OT
Scusami per la risposta così tarda. Il film di cui parli è "Solaris" di Tarkovskij (se ti riferisci a quello del 1972). E te lo consiglio caldamente, ma se puoi evita l'adattamento italiano: è curato da Dacia Maraini ma in modo davvero fallimentare e del tutto disconosciuto dallo stesso Tarkovskij.
Io lo vidi in russo (ovviamente sottotitolato) e ne ho un ricordo molto bello.
Se ti piace, dovresti guardare anche "Stalker" dello stesso autore. In realtà, tutto quello che ho visto di Tarkovskij meritava di essere visto! (-:
Fine OT.

Mi è stato regalato Il senso di una fine di Julian Barnes (Einaudi, 2012). Ho sentito nominare spesso questo autore britannico, ma non ho mai letto niente. Sono assai curioso. Qualcuno ha letto qualche sua opera?

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Gio92
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da Gio92 » domenica 22 settembre 2013, 19:38

io sul comodino ho spesso molti libri di psicologia, mi affascinano molto. Ovvio che non li leggo interamente, ma solo le parti che mi interessano di più, come l'omosessualità sia maschile che femminile, fobia sociale, depressione etc etc

:)
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e^ip+1=0
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da e^ip+1=0 » domenica 22 settembre 2013, 20:44

Gio92 ha scritto:io sul comodino ho spesso molti libri di psicologia, mi affascinano molto.
Ce n'è qualcuno che hai trovato particolarmente interessante?

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Barbino Dago
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da Barbino Dago » domenica 22 settembre 2013, 21:25

@tothelighthouse ah ho capito, per caso tra i doppiatori c'è anche Pasolini? Guarda, ormai io i film li guardo solo in lingua originale con i sottotitoli, quindi non ci sarà questo problema!
Non ho letto nulla di Julian Barnes ma mi incuriosiva un suo titolo: "Il pappagallo di Flaubert". Che strano titolo!

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Gio92
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da Gio92 » domenica 22 settembre 2013, 22:28

e^ip+1=0 ha scritto:
Gio92 ha scritto:io sul comodino ho spesso molti libri di psicologia, mi affascinano molto.
Ce n'è qualcuno che hai trovato particolarmente interessante?
si... quello di Robert Leahy "come sconfiggere la depressione"(un percorso di autoaiuto). Mi sono ritrovato in molte situazioni dei pazienti raccontate da Leahy, e ogni capitolo tratta delle vare sfaccettature della depressione, con i suggerimenti di Leahy, per sconfiggerla.

Inoltre il linguaggio è molto comprensibile, anche a chi non ha mai letto un libro di psicologia.

Ve lo consiglio :D
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IsabellaCucciola
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da IsabellaCucciola » giovedì 10 ottobre 2013, 12:42

Gli indifferenti, di Alberto Moravia (che sto rileggendo per l'n-esima volta).
Schiavi dell'inferno, di Clive Barker (preso in biblioteca).
“Una scatola “magica” è in grado di evocare un'altra dimensione. Alla ricerca del piacere, molti osano esplorarla per poi scoprire di essere in balia degli spaventosi Supplizianti, eternamente dediti all'acme del godimento là dove la sofferenza si fa più insopportabile. È accaduto anche a Frank, che cerca di sfuggire al suo destino orripilante in una ancor più orripilante maniera: potrà ricostruire la propria umana sembianza dilaniata dai Supplizianti solo cibandosi di altri uomini e donne e ci sarà chi, per amore, sarà disposta ad aiutarlo nella terribile impresa...”
(Curiosità, da questo libro è stato ispirato il film Hellraiser, http://it.wikipedia.org/wiki/Hellraiser_%28film%29, della omonima serie di film: http://it.wikipedia.org/wiki/Hellraiser ... di_film%29).
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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Barbino Dago
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da Barbino Dago » mercoledì 16 ottobre 2013, 17:11

In lettura: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg, consigliatissimo! E anche il film! Certo, non lo vedo da decenni ma l'ho visto talmente tante volte da piccolo e ne ho un così dolce ricordo che non posso non consigliarlo! TOWANDA!!!

Pel di Carota di Jules Renard. Ho appena scoperto che è autobiografico... mamma mia, che bella infanzia!

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IsabellaCucciola
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Re: I libri sul comodino

Messaggio da IsabellaCucciola » martedì 22 ottobre 2013, 12:42

LUMACHE, POZZANGHERE, PIOGGIA. Racconti per il periodo del trasloco, di Pawel Huelle (preso in biblioteca), uscito in Italia 13/04/1995.
“Otto bellisimi racconti del maggiore scrittore polacco delle due ultime generazioni. Ambientati tutti nella magica Danzica, salvo uno che si svolge in Irlanda, hanno come protagonisti quasi sempre dei ragazzini, che ficcano il naso nelle cose dei grandi, nelle pieghe nascoste e dimenticate della Storia, nei ricordi dolorosi del passato, nella voluta inspiegabilità di alcuni accadimenti che sembrano irreali come certe pozzanghere invernali o la scia di bava delle lumache.
Il sottotitolo della raccolta (Racconti per il periodo del trasloco) allude all'epoca in cui queste storie sono state scritte (1988-1990), quando la Polonia cambiava regime politico e tutto sembrava poter diventare meno incerto e caotico (a questa speranza allude il penultimo racconto ambientato a Dublino, la prima volta lontano da Danzica).”
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