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 Oggetto del messaggio: Re: OMOSESSUALITA' NELLA LETTERATURA
MessaggioInviato: martedì 16 agosto 2011, 17:56 
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Iscritto il: giovedì 25 giugno 2009, 0:27
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Nuovo incontro letterario con uno dei poeti “maledetti” francesi, Paul Verlaine (1844-1896) – Friedrich Nietzsche nacque lo stesso anno!
Cresciuto letterariamente nei caffè e nei salotti letterari parigini di metà Ottocento, sin dalle sue prime composizioni abbraccia lo spirito decadentista che in quel periodo era perseguito da Charles Baudelaire, divenendo verso la fine dell’Ottocento il poeta di riferimento per le nuove generazione ed ispiratore del Simbolismo, e avendo condotto una vita sregolata tra i suoi apici poetici e la sua dipendenza all’alcool.
La poesia che prepongo è della raccolta “Jadis et Naguère” (1884), ed è dedicata al suo amato-amante Arthur Rimbaud. La loro relazione durò dal 1871 al 1873, per la quale Verlaine abbandonò sua moglie e suo figlio, e si concluse burrascosamente con un litigio nel quale Verlaine sparò a Rimbaud, ferendolo ad una mano e finendo in carcere.

Prima di leggere la poesia, vorrei segnalare le poesie a tematica omosessuale della raccolta “Hombres” del 1887, che insieme alle poesie a tematica eterosessuale della raccolta “Femmes” sono ad alto contenuto erotico (e per questo motivo non ne ho pubblicato).

Ecco quindi la poesia, scritta mentre Verlaine guardava Rimbaud dormire:


VERSI PER ESSERE CALUNNIATO
Questa sera m'ero chinato sul tuo sonno.
Tutto il tuo corpo dormiva casto sull'umile letto.
E vidi, come uno che legge e che riflette,
ah! ho veduto che tutto è vano sotto il sole!

Che si esista, oh delicato miracolo,
tant'è il nostro splendere un fiore che gualcisce.
Oh pensiero che sconfina nella follia!
Misero, dormi! Me, tiene desto una pena per te

Ah! sfortuna d'amarti mio fragile amore
che respiri come si spirerà, un giorno!
O immobile sguardo, che tale farà la morte!

O bocca che nel sonno ride sulla mia bocca,
nell'attesa d'un altro riso più truce!
Presto, svegliati. Di', l'anima non muore?




La traduzione italiana è a cura di Gianmario Lucin



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Zerchmettert, zernichtet ist unsere Macht
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 Oggetto del messaggio: Re: OMOSESSUALITA' NELLA LETTERATURA
MessaggioInviato: giovedì 29 settembre 2011, 12:15 
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Iscritto il: giovedì 25 giugno 2009, 0:27
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Pubblico un post scritto da Project

Consiglio a chi ama la poesia la lettura di Sandro Penna, uno dei più fini poeti del '900.

La vita... è ricordarsi di un risveglio
triste in un treno all'alba: aver veduto
fuori la luce incerta: aver sentito
nel corpo rotto la malinconia
vergine e aspra dell'aria pungente.

Ma ricordarsi la liberazione
improvvisa è più dolce: a me vicino
un marinaio giovane: l'azzurro
e il bianco della sua divisa, e fuori
un mare tutto fresco di colore.



Quando lessi questa poesia per la prima volta era l’anno 1977. Così ho imparato ad apprezzare Sandro Penna, un poeta in cui l’omosessualità non è mai tragedia ma è una delle poche note positive della vita. Niente di strillato, nessun proclama, una dimensione intima, leggera come l’aria.

Così Penna riassume la necessità per un gay di essere “diverso”:

Felice chi è diverso
essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
essendo egli comune



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 Oggetto del messaggio: Re: OMOSESSUALITA' NELLA LETTERATURA
MessaggioInviato: sabato 3 marzo 2012, 12:27 
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Iscritto il: giovedì 29 dicembre 2011, 1:07
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Qualcuno di voi ha mai letto il De Profundis di Wilde? Io l'ho iniziato ieri, che ne pensate?



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Ora che sono pioggia
e come il mare vado via,
che la lunga strada del tempo
io l'ho vissuta
che ho accettato il principio
di non capire me stessa
che ho odiato ed amato, come tutti del resto
la mia vita.
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 Oggetto del messaggio: Re: OMOSESSUALITA' NELLA LETTERATURA
MessaggioInviato: sabato 3 marzo 2012, 15:14 
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Iscritto il: giovedì 25 giugno 2009, 0:27
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@Tozeur: scritto molto triste e cupo. Devo dire che mi ha molto annoiato; ho trovato più interessante The Ballad of Reading Gaol, anche se cupa come il De Profundis.



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 Oggetto del messaggio: Re: OMOSESSUALITA' NELLA LETTERATURA
MessaggioInviato: domenica 4 marzo 2012, 17:41 
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Iscritto il: giovedì 29 dicembre 2011, 1:07
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@konig: Ho iniziato a leggerlo con molto entusiasmo ma onestamente anche io dopo 100 pagine inizio a trovarlo noioso



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 Oggetto del messaggio: Re: OMOSESSUALITA' NELLA LETTERATURA
MessaggioInviato: domenica 24 aprile 2016, 20:44 
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Iscritto il: domenica 24 aprile 2016, 16:31
Messaggi: 2
Ciao! Non so se è stato già citato, ma vi consiglio lo scrittore giapponese Mishima! In particolare "colori proibiti" e "confessioni di una maschera"


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 Oggetto del messaggio: Re: OMOSESSUALITA' NELLA LETTERATURA
MessaggioInviato: lunedì 27 giugno 2016, 15:22 
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Colori Proibiti di Yukio Mishima l'ho recuperato, non riesco a recuperare Confessioni di una maschera



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A me interessa più la mia coscienza che l'opinione degli altri. << Cit. Cicerone>> http://tiny.cc/h2wqay
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 Oggetto del messaggio: Re: OMOSESSUALITA' NELLA LETTERATURA
MessaggioInviato: domenica 7 agosto 2016, 21:22 
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Iscritto il: sabato 28 dicembre 2013, 22:27
Messaggi: 537
Melory ha scritto:
Colori Proibiti di Yukio Mishima l'ho recuperato, non riesco a recuperare Confessioni di una maschera


Confessioni di una maschera lo lessi molti anni fa ma, sarà che venne comunque diversi anni dopo il combinato del Diario di Anna Frank e della Vita segreta del Signore di Bushu di Tanizaki, ti confesso che non mi piacque granché. Considero a tutt'oggi i primi due molto più formativi per la mia esperienza di ragazzino. Ciò non toglie che Mishima è uno scrittore raffinato di stile ancora gradito alla mia età non più verde :)


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