poesia per i giovani d'oggi

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guy21
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poesia per i giovani d'oggi

Messaggio da guy21 » domenica 6 marzo 2011, 20:58

ecco una poesia che ho trovato oggi!
era contenuta in un messaggio per i giovani d'oggi!
ecco il link:http: //blog.libero.it/fosco/9923525.html
TESTAMENTO
Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo.
Ti lascio il sole che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno uguali
ed uguali ti indurranno
le notti a dolce sonno.
Il mare t'empirà di sogni.
Ti lascio
il mio sorriso amareggiato:
fanne scialo, ma non tradirmi.
Il mondo è povero oggi.
S'è tanto insanguinato questo mondo
ed è rimasto povero.
Diventa ricco tu guadagnando l'amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta
e l'arma con la canna arroventata.
Non l'appendere al muro.
Il mondo ne ha bisogno.
Ti lascio il mio cordoglio.
Tanta pena vinta nelle battaglie del tempo.
E ricorda. Quest'ordine ti lascio.
Ricordare vuol dire non morire.
Non dire mai che sono stato indegno,
che disperazione mi ha portato avanti
e son rimasto indietro, al di qua della trincea.
Ho gridato, gridato mille e mille volte no,
ma soffiava un gran vento
e pioggia e grandine hanno sepolto la mia voce.
Ti lascio la mia storia
vergata con la mano d'una qualche speranza.
A te finirla.
Ti lascio i simulacri degli eroi
con le mani mozzate,
ragazzi che non fecero a tempo
ad assumere austere forme d'uomo,
madri vestite di bruno, fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e Auschwitz.
Fa presto a farti grande.
Nutri bene il tuo gracile cuore
con la carne della pace del mondo, ragazzo.
Impara che milioni di fratelli innocenti
svanirono d'un tratto nelle nevi gelate
in una tomba comune e spregiata.
Si chiamano nemici, già, i nemici dell'odio.
Ti lascio l'indirizzo della tomba
perché tu vada a leggere l'epigrafe.
Ti lascio accampamenti
d'una città con tanti prigionieri,
dicono sempre si,
ma dentro loro mugghia
l'imprigionato no dell'uomo libero.
Anch'io sono di quelli che dicono di fuori
il sì della necessità, ma nutro, dentro, il no.
Così è stato il mio tempo.
Gira l'occhio dolce al nostro crepuscolo amaro,
il pane è fatto di pietra, l'acqua di fango,
la verità un uccello che non canta.
E' questo che ti lascio.
Io conquistai il coraggio d'essere fiero.
Sforzati di vivere.
Salta il fosso da solo e fatti libero.
Attendo nuove.
E' questo che ti lascio.

Kriton Athanasulis

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