Giornata della memoria

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Nicomaco
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Giornata della memoria

Messaggio da Nicomaco » giovedì 26 gennaio 2012, 11:15

Apro questo topic perché mi pare giusto ricordare a me stesso e a tutti noi che domani, “giornata della memoria”, non dovrebbe essere solo l'occasione per commemorare la tragedia dei campi di concentramento dove morirono milioni di ebrei.

Occorrerebbe non dimenticare che anche moltissimi omosessuali come noi (marchiati con la famigerata stella rosa) furono deportati, internati e morirono come gli ebrei negli stessi campi di sterminio.

Come pure molti appartenenti alla minoranza etnica rom.

Ci sarà spazio sufficiente per noi e per i rom domani nelle celebrazioni che si organizzeranno e sopratutto sui media o saremo nuovamente considerati cittadini di serie B?

Ho qualche dubbio in proposito.

Purtroppo...
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gianni
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Re: Giornata della memoria

Messaggio da gianni » giovedì 26 gennaio 2012, 17:23

Titolo originale: Bent
Anno: 1997
Genere: drammatico (colore)
Regia: Sean Mathias
Cast: Clive Owen, Lothaire Bluteau, Ian McKellen, Nikolaj Coster-Waldau, Mick Jagger, Brian Webber, Jude Law, Gresby Nash, Suzanne Bertish, David Meyer, Stefan Marling, Richard Laing

Bent è un film del '97 diretto dall'inglese Sean Mathias tratto dall'opera teatrale di Martin Shermann (che ha collaborato anche nella stesura della sceneggiatura del film), che racconta la persecuzione nazista nei confronti degli omosessuali nella Berlino del '34. Dopo l'assassino di Ernst Rohm orinarono da Hitler, il paragrafo 175 del Codice Penale fu inasprito, in modo che l'omofobia potè ben propagarsi all'interno delle politiche tedesche, che provvederono immediatamente alla chiusura dei luoghi d'incontro degli omosessuali, a razzie e a delazioni.
Molti omosessuali venivano incarcerati, altri finivano nei campi di concentramento, la polizia segreta della Gestapo poteva trasportarli nei lager senza alcuna motivazione legale, anche quando avevano scontato gli anni della pena prevista in carcerazione. Si contano all'incirca 15.000 uomini segnati con il triangolo rosa, che all'interno dei lager venivano isolati dagli ebrei eterosessuali che portavano la stella gialla, questo isolamento contribuiva ad innalzare il tasso di mortalità e il peso psicologico smisurato delle violenze che li venivano riservate.
L'orrore descritto da questa pellicola si riconduce perfettamente a questa logica nazista, vediamo una coppia omosessuale in preda al terrore che cerca di fuggire dalla patria, ma che purtroppo non riesce nell'ardua impresa. I due uomini vengono deportati su un treno dove sono costretti a subire delle violenze continue e infernali, Max (Clive Owen) è costretto ad annullare completamente qualsiasi legame con il suo compagno per salvarsi la vita: è costretto a rimanere inerte mentre la polizia picchia a sangue il suo compagno ed è costretto a picchiarlo anche lui per dimostrare che è un'estraneo e infine, come se non bastasse, è costretto a violentare una minorenne morta, sotto gli occhi infuocati e deliranti dei nazisti per dimostrare di non essere omosessuale e non finire come il suo compagno. Sequenza che a livello visivo viene anche amplificata dall'uso di una carrellata che ruota continuamente su se stessa fino a deformarne i soggetti, quasi ad evidenziare l'aspetto infernale e surreale di una umanità così folle e spietata che non trova ragione di essere immortalata neanche per un solo secondo in quello spazio naturale e autonomo che chiamiamo realtà.
Max giungerà nel lager, vivo ma mortificato, "marcio" per quello che ha fatto per guadagnarsi una stella gialla. Si confiderà con Horst, ex infermiere omosessuale che porta sulle vesti il triangolo rosa e con il quale stringerà una stretta amicizia destinata a trasformarsi in profondo amore. Ed è quella parola che diventerà l'unica ragione dei due per continuare a spostare pesanti sassi senza alcuna ragione, per resistere al sole scottante, per resistere al gelido inverno, per resistere ai soprusi nazisti. L'amore... l'unico sentimento che li rende ancora umani, liberi di raggiungere un orgasmo senza il contatto del corpo, liberi di pensare ancora, di immaginare, di sperare, di perdonarsi e ritornare ad amare se stessi e così ritornando ad amare.
Ma tutto ciò non è sufficiente, non basta per raggiungere la salvezza, questo te lo dice puntando arduamente un dito, quella stessa umanità che ti ha messo al mondo. Tu non hai diritti perchè sei diverso, sei una creazione della natura, non della mia natura, vai eliminato se non torni alla mia utilità, per questo non hai diritto a un lieto fine, non hai diritto di vivere. E qui sicuramente non potremo neanche tentare di cercare (o meglio fantasticare) argomentazioni che giustifichino la prepotenza, l'intolleranza e l'ignoranza di uomini che credono di sapere cosa sia Dio, cosa sia la sua volontà e cosa sia il bene per l'umanità.
L'olocausto con tutte le sue premesse, è una parabola che ancora oggi suona attuale in certi suoi aspetti, questa è la cosa più sconvolgente e che un film come Bent riesce perfettamente a trasmettere.
Emozioni violente e delicate dirette con la grazia di una regia intelligente, una buona sceneggiatura di impianto molto teatrale, un cast capace e sensibile (Clive Owen sorprende, Lothaire Bluteau di più), una colonna sonora toccante firmata da Philip Glass ( con la partecipazione di Mick Jagger) e un lungo e straziante piano sequenza finale da lezione di cinema; Bent non è solo un film sulla memoria, è anche un film sull'orgoglio e la dignità omosessuale che chiede e implora la libertà di amare, per questo, merita un posto speciale nella storia del cinema... IL LAVORO TEATRALE L'HO TRADOTTO IO , SAREBBE ANDATO IN SCENA DOMANI SERA , MA PER IMPEGNI DEL VIOLONCELLISTA E DEL SAXOFONISTA , E' STATO RINVIATO A VENERDI' 3 FEBBRAIO . IL TUTTO E' STATO COMMISSIONATO DALL'ASSESSORE ALLA CULTURA DELLA CITTA' IN CUI ABITO , UNA GRANDE FORZA DI CORAGGIO ... PER FARE CONOSCERE ALLA GENTE CHE ANCHE NOI SIAMO STATI PERSEGUITATI ...
Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la perfetta realizzazione della nostra natura: è per questo che noi esistiamo.
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Re: Giornata della memoria

Messaggio da gianni » giovedì 26 gennaio 2012, 17:25

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Re: Giornata della memoria

Messaggio da gianni » giovedì 26 gennaio 2012, 17:31

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Re: Giornata della memoria

Messaggio da gianni » giovedì 26 gennaio 2012, 17:35

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Re: Giornata della memoria

Messaggio da gianni » giovedì 26 gennaio 2012, 17:40

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Nicomaco
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Re: Giornata della memoria

Messaggio da Nicomaco » giovedì 26 gennaio 2012, 17:56

Grazie per la segnalazione Gianni. Non conoscevo il film. Deve essere molto forte da quanto scrivi. All’occasione cercherò di colmare questa lacuna.

I P.S.: chiedo perdono. Non era la stella rosa, ma il triangolo rosa quello che “marchiava” un omosessuale nella Germania nazista. La stella “marchiava” gli ebrei. Ho mescolato le due cose.

II P.S. molto bella la firma dei tuoi post: "lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la piena realizzazione della nostra natura". Non era solo Wilde che sosteneva quello che hai riportato. È un’idea che viene fatta risalire ad Aristotele. Chissà … forse Wilde era un po’ aristotelico … ;)
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Re: Giornata della memoria

Messaggio da gianni » giovedì 26 gennaio 2012, 18:13

Ciao Nicomaco , in effetti il film e di conseguenza il testo sono abbastanza forti , in quel periodo Berlino era veramente un posto libero , una specie di zona franca , nella traduzione del lavoro ho cercato di essere soft , non vorrei offendere con parole o gesti il pubblico , anche se appena usciti da teatro o a casa le critiche non mancheranno da parte dei benpensanti , ma non si può sempre stare zitti e chinare la testa , è capitata questa occasione e spero che tutto vada liscio ... Gianni .
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Re: Giornata della memoria

Messaggio da gianni » giovedì 26 gennaio 2012, 18:55

Avevo dimenticato la cosa più importante . Bent significa Piegato . In Inghilterra e negli Stati Uniti è un termine dispregiativo per appellare una persona Gay ...
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Re: Giornata della memoria

Messaggio da Alyosha » venerdì 27 gennaio 2012, 5:32

Evito sempre gli argomenti spinosi, ma qualcosa dentro mi impone di ricordare... comunque visto che ci siamo a che ricordiamo, ricordiamoci anche di questo:

(N.B.: chi è tenero di stomaco eviti di cliccare, l'immagine non è un granché gradevole, su Google cliccando "Striscia di Gaza" si trova questo e altro ad ogni modo).

http://nigelparry.com/downloads/gaza-baby-jan-8-09.jpg

"Sei ancora quello della fionda e della clava", mi verrebbe da dire. "Per non dimenticare" dovrebbe significare "per non ripetere", ma la verità è che l'uomo non impara mai! La violenza subita non giustifica quella inferta, in nessun caso. Non voglio aggiungere altro.

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