Einstein on the beach ...5 ore di performance ...

Discussioni su citazioni letterarie e motti di spirito e altro ancora
Rispondi
gianni
Utenti Storici
Messaggi: 496
Iscritto il: mercoledì 3 agosto 2011, 8:56

Einstein on the beach ...5 ore di performance ...

Messaggio da gianni » venerdì 23 marzo 2012, 12:59

"Einstein on the beach" da sabato in esclusiva italiana al teatro Valli

REGGIO EMILIA (22 marzo 2012) - Proveniente dall’esordio mondiale di Montpellier e, prima di andare a maggio al Barbican Theatre di Londra, per poi toccare Canada, New York, Berkeley e Mexico City, la tappa reggiana di “Einstein on The Beach” darà la possibilità agli spettatori provenienti da tutta Italia di assistere a una delle produzioni artistiche più importanti dei nostri tempi, che fin dalla sua prima rappresentazione provocò una vera rivoluzione. Quest’opera, infatti, ha sancito il successo internazionale del regista Robert Wilson e del compositore Philip Glass, quando venne per la prima volta messa in scena in Francia al Festival di Avignone nel 1976 e in seguito portata in Europa e al Metropolitan di New York.
Anche la nuova produzione affida l’esecuzione al Philip Glass Ensemble, diretti da Mikael Riessman (direttore storico della prima assoluta di 40 anni fa).
In una forma non narrativa, viene utilizzata una serie di potenti immagini ricorrenti che svolge la funzione di principale canovaccio, in giustapposizione con alcune sequenze di una danza astratta ideata dalla coreografa americana Lucinda Childs. Oggi alle 18 al Ridotto del Valli si terrà l’introduzione all’opera. Nel luglio del '76 al Festival di Avignone fu una rivoluzione: ma Robert Wilson, che con Glass firma “Einstein on the Beach”, sostiene che oggi, a 36 anni da quel debutto, l’opera sia ancora più radicale. Sarà Franco Fabbri a preparare il terreno per quest’opera. “Da un Einstein all’altro fino a Wall Street” spiegherà alcune delle mille sfaccettature di un lavoro che affascina, incuriosisce: a partire dal nome. Perché Einstein? “Volevo fare un'opera su Hitler o Chaplin, nomi noti a tutti. Scelsi Einstein: il pacifista responsabile della bomba atomica. Lascio agli spettatori libere associazioni”, spiegò Wilson.
Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la perfetta realizzazione della nostra natura: è per questo che noi esistiamo.
Oscar Wilde

Rispondi