Sciovinismo linguistico

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LuvSeeker
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da LuvSeeker » mercoledì 31 luglio 2013, 23:53

candido ha scritto:Forse bisognerebbe avere meno paura delle parole,e provare a definirci noi stessi,nel modo che più ci rispecchia. Perchè se non lo facciamo noi,lo faranno gli altri per noi.
Condivido il tuo commento e mi permetto di aggiungere qualcosa andando un po' fuori topic. Non so se avete sentito del famoso disegno di legge contro l'omofobia che dovrebbe essere discusso nei prossimi giorni... In pratica il testo originario è stato modificato perché, a detta dei cattolici estremisti e di alcuni membri di PD e PDL, limitava la libertà di opinione. Tra i vari punti che sono stati fatti sparire hanno tolto proprio un articolo che definiva (e che quindi etichettava) cos'è l'orientamento sessuale e cos'è l'identità di genere. Ora, se questa legge dovesse passare sarebbe una legge incompleta e secondo alcuni incostituzionale perché ogni volta che si verificherà una violenza chiaramente omofoba si dovrà interpretare a "piacimento" se si tratta di omofobia vera oppure no. Detto questo, non penso che mettere delle etichette sia quindi in fondo un male, ma è un qualcosa che ognuno di noi affronta in modo soggettivo, magari dipeso anche da quanto siamo riusciti ad accettare ciò che siamo.
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LuvSeeker
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da LuvSeeker » giovedì 1 agosto 2013, 0:06

tobias ha scritto: -In realtà noi italiani, nell'adottare i termini stranieri, facciamo un'importante modifica: la pronuncia.
Uh, quanti problemi mi faccio con la pronuncia! Non so mai come comportarmi... Nel senso, se so pronunciare una parola correttamente devo dirla con l'accento italiano o con quello inglese? :( E se la pronuncio così come dovrebbe essere non corro il rischio di non essere capito da chi non è abituato a sentire determinati suoni? :( Uff.
tobias ha scritto: (provate a studiarvi la giusta pronuncia di "computer", "screensaver", "croissant" ecc... e usatela con i vostri amici....poi ditemi le loro reazioni :mrgreen: ).
Poi davvero, la gente fa certe facce quando parli in modo abbastanza corretto che mi fanno vergognare, tipo le commesse dei negozi... :oops:
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candido
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da candido » giovedì 1 agosto 2013, 0:19

LuvSeeker ha scritto:Non so se avete sentito del famoso disegno di legge contro l'omofobia che dovrebbe essere discusso nei prossimi giorni... In pratica il testo originario è stato modificato perché, a detta dei cattolici estremisti e di alcuni membri di PD e PDL, limitava la libertà di opinione. Tra i vari punti che sono stati fatti sparire hanno tolto proprio un articolo che definiva (e che quindi etichettava) cos'è l'orientamento sessuale e cos'è l'identità di genere. Ora, se questa legge dovesse passare sarebbe una legge incompleta e secondo alcuni incostituzionale perché ogni volta che si verificherà una violenza chiaramente omofoba si dovrà interpretare a "piacimento" se si tratta di omofobia vera oppure no.
Sisì,ho letto del fatto che abbiano già tolto le definizioni di orientamento sessuale e identità di genere. Il fatto che i cattolici e i politici omofobi siano i primi a non voler usare "etichette" dovrebbe già farci riflettere abbastanza. Se non si definiscono i gay e le persone transgender(e quindi non "esistono"),come possono esistere i diritti di gay e trans ,e come si possono identificare le violenze specifiche nei loro confronti?
Non dobbiamo lottare perchè gli altri non ci vedano come omosessuali,ma perchè smettano di vedere gli omosessuali come dei delinquenti,dei malati,dei pervertiti.
Non è che sbandierando il fatto che siamo "persone" otteniamo rispetto. Perchè continuiamo a essere considerate persone-deviate! Segno che il disprezzo è per ciò che siamo e facciamo,e non per il nome con cui ci chiamiamo.

Jek70
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da Jek70 » giovedì 1 agosto 2013, 2:19

È un classico che l'italiano medio veda sempre l'erba del vicino sempre più verde.
La nostra lingua non ha proprio nulla da invidiare alle altre, anzi. Rispetto all'inglese poi non ha proprio nulla da imparare o da prendere a prestito, basterebbe solo conoscerla un po' di più.

In sostanza si potrebbe dire che "l'italiano dice quel che vuole, l'inglese quel che può". :D

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e^ip+1=0
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da e^ip+1=0 » mercoledì 7 agosto 2013, 18:03

Una curiosità: lo sapevate che gay, prima ancora che dall'inglese, deriva dal provenzale gai, che significa essenzialmente "frivolo, spensierato"? (L'ho scoperto qualche giorno fa leggendo Internazionale).

Se andassimo a ricercare le radici delle perole, troveremmo più stratificazioni: dietro una parola inglese si cela spesso un'origine francese (il quale a sua volta ha la sua origine nel latino), quindi non credo che il problema sia tanto una questione di radici quanto della presenza di un equivalente. In ogni caso, io sono ferventemente a favore dell'utilizzo dell'italiano al posto delle altre lingue, quando esiste un equivalente. ;)
Jek70 ha scritto:È un classico che l'italiano medio veda sempre l'erba del vicino sempre più verde.
La nostra lingua non ha proprio nulla da invidiare alle altre, anzi. Rispetto all'inglese poi non ha proprio nulla da imparare o da prendere a prestito, basterebbe solo conoscerla un po' di più.
Sono d'accordissimo, Jek. Tra l'altro ho visto molti anglosassoni rimanere stupiti dall'uso (spesso improprio) che facciamo della loro lingua.

tobias
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da tobias » mercoledì 7 agosto 2013, 22:14

Scusate, ma devo prendere un po' le difese della lingua inglese :D
Jek70 ha scritto:In sostanza si potrebbe dire che "l'italiano dice quel che vuole, l'inglese quel che può".
Che una lingua possa piacere o meno sono gusti personali che non posso discutere......però questo luogo comune che l'inglese sia una lingua sempliciotta e brutta lo considero poco fondato. L'inglese ha oggettivamente una grammatica molto più semplice della nostra, però, per esempio, riguardo al lessico non è affatto povera. Inoltre non dimentichiamo che questa lingua è stata utilizzata da molti poeti e scrittori, che hanno potuto dire benissimo, senza problemi, "quello che volevano" ;)

Jek70
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da Jek70 » venerdì 9 agosto 2013, 0:30

La mia era solo una battuta. :)

Ogni lingua ha la sua storia e la sua profondità espressiva e per poterne fare l'uso migliore deve essere conosciuta molto profondamente. Ritengo infatti abbastanza ridicola questa moda di prendere a prestito lingue non proprie per esprimersi, oltre al fatto che ciò dimostra anche poca stima verso la propria storia e tradizioni e quindi verso se stessi. Trovo addirittura offensivo quando questo modo di esprimersi arriva dalle istituzioni pubbliche come ad esempio, tanto per citarne uno per tutti, il termine "Spending Review". Non sarebbe più comprensibile e semplice "revisione della spesa"?
La lingua è la prima rappresentante di ogni cultura. Se pertanto non si ha rispetto della propria lingua, allora anche la propria cultura e storia è destinata al tramonto.

tobias
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da tobias » sabato 10 agosto 2013, 11:18

Jek70 ha scritto:La mia era solo una battuta.
:oops: :oops: :oops:

...scusami, purtroppo ho una particolare propensione nel fare figure di m**da.... :D

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IsabellaCucciola
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Re: Sciovinismo linguistico

Messaggio da IsabellaCucciola » lunedì 12 agosto 2013, 12:06

Vi lascio questo link:
http://storieinutili.blogspot.it/2009/0 ... mondo.html
e vorrei riportare un paio di commenti:
“Mi sento una scema quando devo chiamare il mouse del mio computer souris, ma non hanno tutti i torti. Gli italiani probabilmente credono di darsi un'aria più internazionale quando usano paroloni stranieri (che molte volte non sanno neanche pronunciare) non accorgendosi che pian piano perderemo la nostra identità...”

“Anche a me il corrispettivo francese di alcuni nomi fa sorridere, però se ci pensiamo non è poi così sbagliato: perché gli inglesi possono chiamare il disco che sta nei nostri computer 'hard disk' e noi non possiamo chiamarlo 'disco rigido'? [...] O perché non possiamo chiamare il mouse 'topo'? Forse un topo italiano è meno schifoso di un topo inglese? Noi italiani ci sentiremmo ridicoli, i francesi no, ed infatti lo fanno senza porsi troppi problemi. Anzi, ci legiferano su. Perché questa vergogna da parte nostra? Probabilmente per un senso di inferiorità mai morto (solo in alcuni campi, però).
[…]
Per il nostro senso di inferiorità, poi, continuiamo ad introdurre paroloni stranieri importanti, in tutti i campi […].”


Isabella
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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