Amore e disamore

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los
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Amore e disamore

Messaggio da los » lunedì 26 agosto 2013, 3:04

Alcune sere fa mi sono imbattuto in un film con Sandra Bullock....un film molto carino, pieno di sentimento ma anche di aspetti molto profondi e tristi.
Mi ha colpito una frase in particolare: "...tutti si innamorano...e tutti si disamorano....sono cose che succedono tutti i giorni"
E mi è ritornata in mente anche la frase della madre di una mia amica, che mi disse una sera:" ...purtroppo succede...passano gli anni...si cambia...e ci si disamora....succede a tutti...anche alle coppie sposate".
A quanto pare e per esperienza vissuta sembra tutto normale, un aspetto quotidiano delle vita di tutti.
Ma mi ritorna anche in mente la frase di un ragazzo con problemi di depressione, che una volta in un forum mi disse: "...è mica è sempre vero...ma mica l'amore ha la scadenza?"
Come se ci si dovesse abituare all'idea che tutto deve finire prima o poi.
E mi imbatto sempre nei discorsi di leggittimazione del fatto che l'amore può finire e nei discorsi di banalizzazione del fatto che, continuare ad amare,
nonostante tutto, è ridicolo e penoso.
E nella tua vita ti capita anche di incontrare e conoscere persone che hanno superato grandissimi e penosissimi ostacoli, ma che li hanno volutamente
superati.
Chissà nelle persone come capita di decidere di amare qualcuno...e con quale convinzione lo si decide.
E' facile per molti chiudere un amore ed aprirne un altro....si dice che è la vita che è così..che bisogna andare sempre avanti...ma tra le tante esaminazioni dei comportamenti, non si riesce però a giustificare chi non riesce a distruggere un sentimento che ha dentro. E via con le solite psicoanalisi dell'ultima ora...la
fissazione...l'ossessione...come se tutti dovessimo essere uguali e tutti reagire allo stesso modo o tutti dovremmo amare e decidere di amare allo stesso
modo.
Ci sono persone che non riescono ad amare a livello stagionale o per periodi di vita. Ci sono persone che quando decidono di amare qualcuno, lo decidono in
maniera profonda e lo sentono per tutta la vita.
E non si tratta solo dei casi parentali...perchè anche quelli sono un tutto dire...non fanno una regola.
E ti senti dire sempre le stesse cose...non ne vale la pena....
è ridicolo...bisogna andare avanti...e ci sono sempre in mezzo quelle maledette porte e quei maledetti portoni.....che si aprono solo per chi ha
facilità (fortuna loro) a chiudere e ad aprire come se non fosse niente.
E forse può servire il tempo?
E che senso ha il tempo quando il cuore in automatico prova solo un determinato sentimento.
E forse può servire un altro amore?
E a che serve un nuovo amore, quando dentro il tuo cuore ne prova già un altro...che si fa si finge a se stessi e magari anche all'altra persona?
Tutti si rifanno una vita (amorosa)...tutti ripartono da un amore finito male...e chi non ci riesce o meglio...non può?
Come ci si impone di non amare più, e di andare avanti da un giorno all'altro....
Si...il lavoro....gli amici...gli hobby...ma a che servono quando la sera non ti puoi più addormentare guardando la persona che ami e vederla appena ti
svegli.....un paliativo inutile....tanto devi fare sempre i conti con la tua anima prima o poi.
E' tutto comunque molto contorto e tutto allineato purtroppo agli usi comuni e agli stereotipi del caso, e quando non ci rientri, diventa solo una defezione, un'anomalia della vita stessa.
Uno purtroppo le cose le sente dentro e sa benissimo nella sua vita, quando può riuscire ad accantonare un amore per metterci vicino uno più fresco o
addirittura ad eliminarlo completamente.
Ma quando ti capita di non riuscirci, devi solo rassegnarti.
Non puoi fare del male ad altre persone per il tuo egoismo....non puoi stare con qualcuno, adattarti a vivere di nuovo una vita pressochè felice all'apparenza, ma dentro amare un altro.
La cosa che ti fa soffrire è la continua banalizzazione...ti viene detto che è
stupido...autolesionista...è come voler continuare a soffrire e a lagnarsi solo perchè non si ha la forza di ripartire...bla bla bla...
Forse è solo una questione di egoismo....ma l'amore...quello vero...non ha nulla a che vedere con l'egoismo.
E i discorsi sulla dignità e l'amor proprio??
Continui ad amare una persona che non c'è più e che non ti ama....ma perchè...quando uno ama davvero qualcuno, pensa prima a se stesso?
Ti rassegni e ti conformi...ma non ti adatti...scarti a priori le tante possibilità, proprio perchè niente potrebbe eguagliare l'amore che hai dentro.
Un miracolo? ...incontrare una persona che eguagli o sia migliore della precedente?
E non è sempre avere sottomano il solito termine di paragone?
Forse continui a vivere con la consapevolezza positiva che, almeno hai avuto la fortuna di viverlo un grande amore......e non è peggio dal momento che
non lo puoi vivere più?
Non è come la morte che distacca totalmente ogni cosa da un'altra...sai che la persona che continui ad amare è da qualche altra parte...sai che sta
respirando la tua stessa aria, ma non è vicino a te.
Ci sono solo diversi tipi di amore....con o senza la scadenza...con o senza l'egoismo proprio.
Se potessi rinascere vorrei essere uno che ama con la scadenza.
Non potrà mai esistere una seconda possibilità.

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progettogayforum
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Re: Amore e disamore

Messaggio da progettogayforum » lunedì 26 agosto 2013, 9:44

Grazie di questo bellissimo post los!! Commentarlo significherebbe rovinarlo, l'ho letto tutto d'un fiato e mi ha risvegliato una marea di pensieri e di sensazioni, è proprio un ritratto della vita affettiva profonda.

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