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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: I nostri sogni
MessaggioInviato: venerdì 20 dicembre 2013, 20:46 
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Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
Beh, visto che se n'era già parlato in una discussione, ecco che apro una sezione sui sogni. Certamente durante la notte vi capiterà di sognare, ma vi ricordate le vicende oniriche che vivete? Credo che alcuni sogni siano davvero interessanti.
A voi la parola, se volete raccontarne qualcuno!
Io, qualche mese fa, ne feci uno davvero incredibile, tanto incredibile per me che me lo sono segnato.

***

Mi trovavo in una chiesa: di fronte a me si apriva un'unica navata dai muri d'intonaco intervallati da decorazioni (lesene?) in pietra serena. Vi erano ampie finestre gotiche (senza vetrate colorate) che proiettavano luce su di un pubblico di fedeli che stava in piedi, immerso nella luce intensa delle finestre. Io mi trovavo in posizione rialzata, nell'abside, la quale altro non era che il fianco di una montagna color grigio scuro e coperta di muschi: qua e là logge, scale a chiocciola e terrazze si aprivano facendo vedere sacerdoti dai costumi coloratissimi che si sporgevano guardando la navata e i fedeli. L'immensa montagna, le cui pendici iniziavano proprio dietro l'altare, costituiva da sola la parte absidale e si alzava tanto in alto che non se ne vedeva la cima, la quale era persa nel buio. A gruppi di due o tre, i sacerdoti colorati parlottavano, e io sapevo, non so bene come, che sarebbe iniziata una messa, al termine della quale ognuno avrebbe dovuto rifugiarsi sulla montagna poiché una colata di lava avrebbe sommerso la chiesa. Sapevo tutto questo, ma non conoscevo chi ero, la mia identità, sebbene tutti mi guardassero con rispetto e stessi vicino all'altare.
La messa inizia, è un rito cattolico. Ad un certo punto il prete, vestito di viola, parla ai fedeli dicendo: "oggi, nel giorno della riconciliazione delle religioni, è qui presente il rabbino capo della nostra città. Lo invito a venire a parlare!"
Io mi alzo e, senza capire come, mi accorgo di essere io il rabbino: vecchio, con la barba e vestito di nero, mi avvicino all'altare e inizio a parlare. Sento di dover fare un'apologia della fede ebraica, voglio accusare i cristiani di peccato (e tutto ciò è stranissimo, visto che nella realtà sono agnostico e con la religione ebraica non ho mai avuto contatti) ma, dopo aver preso fiato, le parole mi mancano ed inizio a piangere. "No!" urlo, "siamo noi ebrei che abbiamo sbagliato, siamo noi che non abbiamo saputo accogliere il Messia, il suo messaggio d'Amore, la Buona Novella. Ci siamo sbagliati per duemila anni, per duemila anni non abbiamo compreso che il Salvatore era già arrivato!"
Sono scosso. La messa finisce, così mi avvio per una scaletta che sale sulla montagna e, dopo un po', arrivo su di una terrazza che dà all'esterno. Non so se vi è mai capitato di vedere alcune cattedrali svizzere o tedesche: tipicamente esse hanno due torri simmetriche sulla facciata e una terrazza che le collega. Esattamente su una terrazza di quel tipo, tra due torri, in quel sogno mi ritrovo io. Ad un certo punto sento di aver scordato qualcosa di sotto, e ridiscendo nella chiesa. Quando arrivo la navata è vuota e c'è meno luce. Per terra il pavimento è cosparso di lumini di cera spenti, alcuni mezzi consumati, altri mai accesi. Non se bene come mai, ma mi metto a correre sui questi lumini, saltando dappertutto nella navata, per poi risalire sull'abside. Ed è lì che, voltandomi, vedo il portale aprirsi e la lava entrare nella navata. Terrorizzato, risalgo sulla terrazza. Ma so che potrebbe non essere abbastanza in alto per sfuggire alla lava, bisogna salire su una delle torri. Una è diroccata, non ci si può salire, l'ingresso è sbarrato dalle transenne. L'altra è normale, c'è gente che fa la fila per salirci, con un bigliettaio che regola il flusso. Io so bene che non dovrei ma, quatto quatto, sposto una transenna e comincio a salire nella torre diroccata, senza che alcuno mi veda. Mi ritrovo a strisciare su un costolone, un arco rampante gotico, tutto pieno di muschio ed enorme, gigantesco. Ad un certo punto guardo sotto e vedo l'oscurità, al fondo della quale so bene che c'è la lava. Mi sento i muscoli irrigiditi e mi blocco, sudando freddo. "No" mi dico "non devo far l'errore della scorsa volta, quando sono caduto e finito nella lava!" Quindi, tutto inteccherito e coi muscoli contratti, scendo e mi ritrovo sulla terrazza. Lì mi chiedo che devo fare: riprovare sulla torre diroccata, salire con gli altri facendo la fila o restare lì col rischio di essere sommerso dalla lava? E con questo senso di indecisione, mi sveglio.

Me lo sono scritto subito, questo sogno, poiché mi aveva colpito. Mi accorgo ora che, a raccontarlo, sembra davvero folle. Ma probabilmente la maggioranza dei sogni lo è. ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: venerdì 20 dicembre 2013, 21:12 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Caspita! ma come fai a ricordare un sogno in modo così dettagliato?
Il più delle volte io ricordo solo delle sensazioni molto fumose.
Comunque i sogni , più che illogici, che io sappia, sono metafore ovvero simboli che rappresentano qualcos'altro .
Facendo un esempio il fatto di spostare la transenna ed evitare la fila potrebbe rappresentare il desiderio di trasgredire una regola , che nella vita reale vorresti trasgredire oppure il desiderio di non omologarti.
La lava potrebbe rappresentare un pericolo da cui ti senti minacciato , ma che prende la forma della lava e non della minaccia vera che ti preoccupa.
E' solo un esempio ovviamente. Ognuno poi prova a interpretarli conoscendo ciò che sta vivendo nel periodo in cui ha sognato.


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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: sabato 21 dicembre 2013, 21:12 

Iscritto il: lunedì 29 luglio 2013, 0:41
Messaggi: 134
Che bello non essere l’unico sognatore di piccoli romanzi! Tra l’altro, non so perché, ma al mattino ho sempre voglia di raccontarli sti benedetti sogni, ma quest’abitudine non è sempre molto gradita in casa. Sia chiaro, non che solitamente mi venga in mente di raccontare sogni come quello che racconterò.
Comunque, o e^ip+1=0, devo dire che anch’io ho una certa tendenza al sogno catastrofico, ma con le colate di lava, per fortuna, non mi ci sono mai approcciato! Diciamo che ho più esperienza con le ondate apocalittiche…
Mi complimento davvero per la dovizia di particolari (ad esempio le lesene in pietra serena :D ; bellissima poi anche l’immagine dell’abside naturale). Mi colpisce anche la tua identificazione con una figura religiosa e il discorso sulla buona novella, nonostante le tue posizioni agnostiche. Chissà cosa rappresentano per te queste figure. Terribili invece l’immagine dei ceri spenti e il senso di indecisione (in bilico sul cornicione) con cui hai concluso il sogno. In ogni caso, io, invece, voglio condividere un’esperienza che si è conclusa con una forte sensazione di felicità. E' il sogno cui facevo riferimento nell’altra conversazione. All’epoca, grazie a questo sogno, credevo d’aver fatto una notevole acquisizione. Poi, nella vita di tutti i giorni, mi sono reso conto d’aver fatto anche qualche passo indietro sulla strada per riottenere una “testa tranquilla”, nonostante il bilancio, credo, resti abbastanza positivo.
Tra l’altro, nonostante una forte differenza, penso che ci sia qualche elemento di similitudine tra il tuo racconto e quanto sto per scrivere.
Mi trovavo in una strana piazza sopraelevata di forma quadrata, fatta da un pavimento di grossi blocchi grigi (somigliava un po’ al ring di dragon ball :roll: … bah tra l’altro se in vita mia l’ho visto tre volte dragon ball è assai!!). Ad ogni modo, sul lato della piazza opposto a quello dove mi trovavo c’era una scarpata, mentre, vicino a me, alcuni gradini portavano in città. In tutta la piazza c’era una piccola folla. L’aria era grigia e io, solo nonostante ci fossero altre persone, mi sentivo un po’ triste. Ad un certo punto si comincia a vedere in lontananza una grande tempesta in forma di vortice, che si avvicinava a noi dal lato della scarpata. A questo punto la folla si spaventa perché, in qualche modo, si viene ad apprendere che quella tempesta è il "vortice della morte" :shock: ! Mentre la maggior parte della folla comincia a scappare in città, un gruppetto di persone si avvicina alla scarpata. Decido anch’io di avvicinarmi ad essa. Il vortice è ormai vicinissimo è occupa tutto il dirupo, ma non invade ancora la piazza. Vedo una ragazza che si slancia per prima incontro al vortice. La riconosco, è una mia amica! Mi chiedo quale motivazione abbia per lanciarsi. Poi altre due o tre persone si buttano. A questo punto mi faccio coraggio e, vista l’inevitabilità della situazione (so bene che la folla è scappata inutilmente), mi lancio anch’io. Nel vortice non vengo risucchiato nell’aria, ma per molto tempo corro a precipizio per la scarpata, che è ripidissima e piena di pietre. Ad un certo punto sento altri passi di corsa alle mie spalle, quindi mi sento prendere per mano. Mi giro e, sorpresa, è LUI :D !!! Continuiamo a correre mano nella mano per la discesa fino ad arrivare in pianura, dove, seguendo un sentierino alberato, troviamo le altre persone, che si erano lanciate nel vortice, tra cui la mia amica. Mi sento molto felice e, sempre mano nella mano, continuiamo su questo sentiero. Quindi mi sveglio e continuo a sentirmi felice (poi lo sono stato per giorni).
Nello svegliarmi ho come una duplice consapevolezza: da un lato la necessità di lasciare andare in modo definitivo questo benedetto ragazzo (non mi dilungo ora un’altra volta a parlar di lui), dall’altro la sicurezza che in qualche modo ci ritroveremo. Certo, non sarà mai il mio ragazzo, ma forse sapremo ritrovarci…
Oppure soltanto ero felice che mi tenesse per mano… si sa, i sogni son desideri! Comunque propendo maggiormente per la prima possibilità, che percepivo come un messaggio già mentre mi svegliavo.
Lo so che è un’osservazione stupida, ma a questo punto secondo me, e^ip+1=0, dovevi buttarti nella lava! (che certo è però un’immagine molto più forte del vortice). Chissà poi qual è stato il tuo errore “della scorsa volta”.
Comunque, secondo me, a questo punto ci servirebbe un interprete o un oracolo! A me forse anche uno psichiatra… il vortice della morte, bah! oppure dovremmo giocarci i numeri al lotto! 8-)
Per Barbara: simpatico il consiglio cinese che hai postato di là! credo sia proprio vero che a volte alcune situazioni sono troppo più forti di noi. A noi non rimane che accettarle e “giocare con le prospettive”.
barbara ha scritto:
Comunque i sogni , più che illogici, che io sappia, sono metafore ovvero simboli che rappresentano qualcos'altro .
Credo anch'io che sia così, anche in base al libretto che ho segnalato nell'altra discussione.



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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: domenica 22 dicembre 2013, 16:09 
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..... reminiscenze di una vita precedente traghettate sul fiume dell'inconscio collettivo......... :)


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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: martedì 24 dicembre 2013, 13:24 
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Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
barbara ha scritto:
Caspita! ma come fai a ricordare un sogno in modo così dettagliato?
Il più delle volte io ricordo solo delle sensazioni molto fumose.

Me li scrivo appena mi sveglio, se mi hanno colpito molto. Ma è difficile anche così perché il ricordo evapora in pochi istanti, basta un nonnulla.

barbara ha scritto:
La lava potrebbe rappresentare un pericolo da cui ti senti minacciato , ma che prende la forma della lava e non della minaccia vera che ti preoccupa.


Ci ho riflettuto molto su questa cosa della lava. Non era liquida né brillante, ma nerastra e densa, con poche sfumature di brace, il che mi ha fatto pensare che rappresenti la monotonia, l'apatia, la depressione, ossia l'incubo in cui ho sempre paura di cadere nella vita reale.

derkleineBaum ha scritto:
Lo so che è un’osservazione stupida, ma a questo punto secondo me, e^ip+1=0, dovevi buttarti nella lava! (che certo è però un’immagine molto più forte del vortice). Chissà poi qual è stato il tuo errore “della scorsa volta”.


Sai cos'è, derkleinebaum: tu non eri, in fondo, molto spaventato dal vortice o almeno hai trovato il coraggio di buttartici. Io ero terrorizzato anche alla sola idea della lava, terrorizzato semplicemente.
Molto bello il tuo sogno, credo anche che tu abbia capito, per quanto ciò possa voler dire, il significato simbolico di certi elementi, soprattutto del vortice. è poi molto bello che tu abbia sognato la persona che hai amato. è poi molto bello che tu ti sia svegliato felice dopo questo tuo sogno, specie per il fatto che, all'inizio del sogno ti sentivi triste e l'aria era grigia.
derkleineBaum ha scritto:
A questo punto mi faccio coraggio e, vista l’inevitabilità della situazione (so bene che la folla è scappata inutilmente), mi lancio anch’io. Nel vortice non vengo risucchiato nell’aria, ma per molto tempo corro a precipizio per la scarpata, che è ripidissima e piena di pietre.

"La folla è scappata inutilmente", scrivi. Molto interessante questa cosa.
derkleineBaum ha scritto:
Mi colpisce anche la tua identificazione con una figura religiosa e il discorso sulla buona novella, nonostante le tue posizioni agnostiche. Chissà cosa rappresentano per te queste figure.

Guarda, questo è forse il punto chiave del sogno. Ossia il mio eterno non accettare le cose per come le sento, il non ascoltar me stesso. Perché una figura religiosa? Boooh! :lol:
Beh, in ogni caso, con il giusto buon senso, è molto interessante osservare questi sogni. Presto ne scriverò altri e spero che ne arrivino di nuovi anche da voi! ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: martedì 24 dicembre 2013, 16:30 

Iscritto il: lunedì 29 luglio 2013, 0:41
Messaggi: 134
cielo86 ha scritto:
..... reminiscenze di una vita precedente traghettate sul fiume dell'inconscio collettivo.........

ohibò, cielo :D

Per e^ip+1=0,
infatti, ripensandoci, la mia affermazione sul buttarsi "volontariamente" nella lava è più che stupida :oops: ! Quanto al tuo modo di intendere il colore della lava, posso dirti che anch'io sono portato ad osservare aspetti simili. Ad esempio nel pieno del periodo black, ho sognato molto spesso scenari notturni (ma di un notturno spaventoso), con fulmini, che mi venivano addosso et similia.
Comunque, così per curiosità: ti è mai capitato di accorgerti di sognare, mentre dormi? (Spero che in psichiatria non sia considerato un "malfunzionamento" questa cosa!! Se sì, non ditemelo bruscamente!!).
Vabbè, allora attendo tuoi nuovi contributi! io di questa notte ricordo solo un simpatico cagnolino... magari attendo qualche nuovo "sogno grandioso", per non rispolverare la mia copiosa antologia!



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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: mercoledì 25 dicembre 2013, 3:13 

Iscritto il: giovedì 5 settembre 2013, 13:40
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Bellissimo questo post, ADORO! :mrgreen:

La cosa più brutta che a volte mi capita è di sognare qualcosa di interessante o particolare e poi al risveglio non me lo ricordo più. E allora poi ci penso tutto il giorno e a volte mi tornano in mente :D

Una cosa strana che mi è successa un po' di tempo fa, è stata quella di sognare per ben sette notti di fila il mio ex fidanzato. Sempre triste e giù di morale. L'ultima notte che l'ho sognato aveva le due mani piene di lacrime, continuava a piangere. Ero tentato di scrivergli come stava ma poi ho lasciato perdere, visto che non volevo risentirlo, dopo tutto il lavoro che stavo facendo per dimenticarlo. Due giorni dopo vengo contattato da una sua amica che mi dice che il mio ex è in ospedale in coma. Ci sono rimasto malissimo. Alla fine si è ripreso.


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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: mercoledì 25 dicembre 2013, 19:26 
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Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
derkleineBaum ha scritto:
Comunque, così per curiosità: ti è mai capitato di accorgerti di sognare, mentre dormi? (Spero che in psichiatria non sia considerato un "malfunzionamento" questa cosa!! Se sì, non ditemelo bruscamente!!).


Quasi sempre, mentre sogno, so di stare sognando. A volte riesco anche a "manovrare" i miei sogni: quando capisco che stanno per diventare degli incubi posso talvolta far sì che prendano una piega diversa. Non sempre però. Comunque, derkleinebaum, stai tranquillo, non credo sia una patologia psichiatrica. ;)

Mi è tornato in mente, grazie a questa discussione, il sogno più bello che io abbia mai fatto in vita mia. Ero bambino, ma me lo ricordo bene perché mi piacque moltissimo.
Mi trovavo in un giardino, di notte, una notte scurissima, ma che non mi spaventava (le notti buie all'aperto non mi hanno mai fatto paura, nemmeno da bambino). Camminavo sotto dei grandi alberi, vedevo le loro sagome ritagliarsi sul blu scuro del cielo. Ad un certo punto fischiettavo un motivetto e, in men che non si dica, il cielo si illuminava. Non era il sole, né semplici stelle, ma piuttosto apparivano in cielo galassie coloratissime, nebulose, ammassi stellari. Vi erano tante galassie, soprattutto, dalle forme più diverse: a spirale, ellittiche, irregolari; alcune erano vicine, quasi le potevo toccare, altre erano lontanissime, dei piccoli puntini, come le immagini che dà il telescopio spaziale Hubble. Una melodia dolcissima usciva da quegli oggetti celesti che, lungi dallo stare fermi, si muovevano e danzavano a quel ritmo bellissimo, che riprendeva quello che avevo fischiettato. Poi, ad un certo istante, la mia attenzione era catturata da un incredibile sciame di delicatissime farfalle che volavano verso di me. Mi passavano vicino, e lì mi accorgevo che le loro ali immense erano fatte di pietre preziose: rubini, diamanti, zaffiri, smeraldi. Il corpo, invece, era di oro finissimo.
Feci questo stesso sogno due notti di fila. Leggendo quello che scrive Diabolik85, a quanto pare non sono l'unico che sogna le stesse cose per più notti di fila. La seconda notte era la stessa cosa ma mi trovavo in una strada buia, invece che in un giardino. Il sogno, questa seconda volta, terminava con un camion che svoltava nella strada e allontanava quella bellissima visione. In ogni caso, ricordo di essere stato felice al mio risveglio.

@Diabolik85: curiosa la vicenda che racconti. Mi dispiace molto per il tuo ex, ma son felice che si sia ripreso. ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: venerdì 27 dicembre 2013, 2:35 

Iscritto il: giovedì 5 settembre 2013, 13:40
Messaggi: 142
Vero e^ip? Molto curiosa come cosa, ci sono rimasto di sasso.

Mi è capitato anche successivamente di sognare cose che poi si sono verificate. Vai a capire l'inconscio.

In queste notti nessun sogno particolare, sarà perchè sono piuttosto rilassato visto che sono in vacanza. :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: I nostri sogni
MessaggioInviato: venerdì 27 dicembre 2013, 12:46 
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Iscritto il: giovedì 29 dicembre 2011, 1:07
Messaggi: 527
Sogno ogni giorno di essere in un luogo in cui andavo sempre durante l'infanzia, una casa oggi abbandonata e forse inagibile e nel sogno cerco di renderla vivibile, facendo un fuoco, pulendola....



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Ora che sono pioggia
e come il mare vado via,
che la lunga strada del tempo
io l'ho vissuta
che ho accettato il principio
di non capire me stessa
che ho odiato ed amato, come tutti del resto
la mia vita.
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