LA FARFALLA

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875
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LA FARFALLA

Messaggio da 875 » domenica 18 maggio 2014, 21:09

L'importanza di affrontare le difficoltà: la storia della farfalla
Le difficoltà fanno parte della vita.

Dirlo è un ovvietà su cui si è cimentata anche la filosofia, ed è un principio universale presente anche in natura (ad esempio i diamanti si formano sotto la pressione della Terra, e animali e piante sopravvivono adattandosi alle difficoltà dell'ambiente in cui vivono), a cui l'uomo non può sottrarsi.
A volte desideriamo solo una vita senza problemi, raggiungere i nostri obiettivi senza troppa fatica, vorremmo una vita perfetta, dove tutto fila liscio.
Problemi ed ostacoli non vanno certo cercati apposta, ma cercare di sfuggire loro è un'illusione.
Soprattutto quando ci si trova ad affrontare un periodo difficile, quando ogni sforzo sembra inutile, rifletto sulla storia della farfalla.

Un giorno un contadino, riposandosi sotto un’ombra al termine di una giornata sfiancante, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosito, il contadino osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze.
Il contadino osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, il contadino, impietosito dall’impegno della piccola farfalla, tirò fuori un coltellino da lavoro e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo.
A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere.
Il contadino si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita:
“Attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni di realizzare i nostri sogni”

Le difficoltà non piacciono a nessuno (nemmeno ai contadini troppo curiosi ...), ma se desideriamo davvero raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo considerarle come se fossero "allenamenti" per i muscoli mentali ed emotivi necessari per volare.

Ogni volta che ci prefissiamo un obiettivo, iniziamo subito a pensare a quanto sarebbe bello poterlo realizzare tutto e subito, senza troppi sforzi, senza troppe difficoltà appunto.
Con il rischio di concentrarci solo sui risultati ed evitando accuratamente le difficoltà che inevitabilmente si presentano lungo il percorso.
Fino a illuderci che un giorno, chissà quando chissà come, realizzeremo i nostri obiettivi: in questo modo i nostri “muscoli” non si svilupperanno mai abbastanza, non ci rafforziamo.

Se ripensiamo agli obiettivi più importanti realizzati nella nostra vita (studio, lavoro, vita affettiva), ci possiamo rendere conto che non è stato tanto l’obiettivo in sè a contare davvero, ma il percorso fatto per raggiungerlo e che ci ha trasformato nella persona degna di quell’obiettivo.
Raggiungiamo davvero i nostri obiettivi, dunque, non quando cerchiamo scorciatoie o evitiamo le difficoltà, ma quando impariamo ad affrontarle.
:?:

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IsabellaCucciola
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Re: LA FARFALLA

Messaggio da IsabellaCucciola » lunedì 19 maggio 2014, 11:18

La storia è molto bella ed educativa e ti ringrazio 875 per averla postata…
Nonostante condivida ciò che è scritto, da una parte mi rendo conto che è le difficoltà servono per farci maturare, però ci sono esperienze che per me sono troppo dolorose, e una parte di me vorrebbe poter evitare queste sofferenze ad altre persone…
Diciamo che è un argomento abbastanza “spinoso”, e su cui riflettere…
“Spinoso” perché penso che venga naturale più o meno a tutti la voglia di aiutare chi è in difficoltà, ma anche qui bisogna vedere il limite in cui l'aiutare non vada a discapito dell'imparare con le proprie forze...
Ogni sera quando mi ferisco una parte di me si chiede cosa stia facendo, ma io non so cosa risponderle. Guardo il sangue colare dalla ferita, colare a terra, goccia dopo goccia, come una clessidra.

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progettogayforum
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Re: LA FARFALLA

Messaggio da progettogayforum » martedì 20 maggio 2014, 0:51

Veramente una bellissima storia! Quanto sarebbe bello conoscere sempre qual è il confine tra il voler bene in modo sano e il voler bene provocando comunque un danno. Intuitivamente si capisce che un limite c'è ma è molto difficile capire a priori dove sia.

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