IL TRAMONTO DI PROGETTO

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k-01

Re: IL TRAMONTO DI PROGETTO

Messaggio da k-01 » mercoledì 28 novembre 2018, 21:18

Come ho già accennato privatamente a project, la scarsa utenza attiva, è il minore dei problemi. Il problema più grosso è che questo forum è centrato sulle problematiche legate all'accettazione, sui complessi e le paure delle persone. Sembra un forum di counseling psicologico e i temi affrontati sono sempre gli stessi. Non si parla mai di argomenti che vadano al di là della contemplazione del proprio ombelico, di carattere più generale e che possano coinvolgere una platea più ampia di persone. Parlare sempre e solo di problemi personali è deprimente. Sul forum grava un'atmosfera plumbea.

Alyosha
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Re: IL TRAMONTO DI PROGETTO

Messaggio da Alyosha » venerdì 30 novembre 2018, 22:20

Ho detto tanto e scritto tanto su questo forum, mi sono arrabbiato tanto e a lungo ho serbato rancore. A distanza di tempo non ricordo neanche più perché e temo che certi percorsi fossero più interni miei che legati al Progetto. Il tema del tramonto torna molto spesso in questo forum e torna credo perché questa è la stagione che vive il suo fondatore. Ho sempre letto con una certa difficoltà certi post, i chiari sfoghi di una persone che tutto sommato non ha paura di farsi vedere nella sua fragilità. Si parla molto poco di sesso in questo forum e tuttavia l'intimità vera è cosa rara. Raramente si riesce a guardarsi veramente nella propria nudità materiale e spirituale.
Guardare la vecchiaia è difficile, difficile per tutti e a maggior ragione per i gay, tuttavia, questo genere di post è questo che ci costringe a fare. Il primo post che lessi su questo forum si intitolava "gay e solitudine", mi piace ripeterlo. Infondo questo resta il vero tema, la vera condizione umana.
Ci si può interrogare in mille modi sul perché e per come un progetto in piedi credo da 10 anni sia giunto dove è giunto. L'unica vera risposta è che tutte le esperienze umane hanno una conclusione, le energie sono limitate ed è giusto così. Credo e temo che tante fasi si siano concluse. Dieci anni sono tanti. Sono un enormità per il web dove tutto scivola giù nelle mille bacheche. Sono tanti per il movimento omosessuale, che tante battaglie le ha vinte ed è forse giunto al punto di diventare stucchevole nelle sue torbide ricorrenze. Sono tanti per un uomo solo, oggettivamente giunto alla sua età e che probabilmente ha detto tutto quello che poteva dire.
A distanza di tempo credo che momenti come questo in cui è possibile dirsi queste cose con naturalezza e semplicità siano romantici, unici e intimi.
Credo che nonostante tutto sarebbe un errore oscurare il forum e che progettogay dovrebbe continuare fin che può a fare esattamente quello che fa. E' tutto vero quello che viene scritto. I forum sono strumenti oggettivamente diventati obsoleti, le interazioni si sono fatte rapide e la privacy resta una lontana eco. Si potevano scegliere altre strade, strade che un giovane probabilmente non avrebbe trovato alcuna fatica a percorrere, ma che per un settantenne è troppo. Project resta una persona che ha affrontato e cavalcato la sfida del web, che da solo è riuscito ad impossessarsi di un canale comunicativo nuovo. Se penso ai miei che pure sono più giovani e neanche sanno accenderlo un computer capisco lo sforzo enorme che c'è voluto. Capisco anche che la tecnologia corre in fretta e che il tanto famigerato Facebook di cui tanto s'è discusso qua dentro comincia a diventare già vecchio, come preistoria sono pure ormai le chat. Tutto vero.
Eppure riflettevo che qualcosa nonostante tutto continua a non cambiare ed è il senso di solitudine dei giovani come degli anziani, l'assoluta incapacità di comunicare per davvero. Credo che il contributo più alto che ha dato questo Forum sia stato mettere in comunicazione tre o forse anche quattro generazioni. In questo è stato formidabile il contributo di Project, la sua capacità di ascoltare senza giudicare, provare a calarsi nei panni dei giovani. In questo scontro generazionale, inutile nasconderselo, più volte sono emerse differenze chiare, ruvide, ma che non hanno impedito di continuare a comunicare. Bene credo che il valore prezioso di questo incontro debba essere difeso, difeso dal tempo e protratto oltre il suo tramonto. Non so quanto valga la pena provare a rifondare progettogay, provare a reinquadrarlo alla luce delle nuove esigenze e dei nuovi mezzi. Sono abbastanza convinto che non si possa rinnovare questo posto senza cambiargli pelle. Questo ad ogni modo si vedrà, si vedrà se nasceranno nuove energie e disponibilità, idee e tutto il resto. Non è neanche troppo importante al momento discuterne.
Quello che so per certo è che l'autenticità di questo posto andrebbe conservata. Tanto lavoro è stato fatto, un lavoro prezioso ed importante.
Ho parlato un po' a ruota libera e senza seguire un filo, però credo vada bene così.
Volevo un po' correggere il tiro sui miei tanti interventi fuori dalle righe, acidi e spigolosi. LA verità è che l'ultima volta che sono entrato è comparsa una scritta "FORUM CHIUSO" con nient'altro è m'è salito un nodo alla gola. Questo è un luogo in cui comunque vada mi piace tornare e ritornare, come si fa nelle lunghe passeggiate, verso luoghi ormai lontani eppure noti, familiari, graditi, intimi.
Tieniti su Project è una fase della vita cui è difficile dare un senso, una fase di cui si dovrebbe parlare di più. E' incredibile quanto poco spazio venga concesso ad una fase così delicata e importante della vita.
Un abbraccio.

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progettogayforum
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Re: IL TRAMONTO DI PROGETTO

Messaggio da progettogayforum » sabato 1 dicembre 2018, 6:40

Ho letto tutto d'un fiato e mi sono sentito felice, è proprio la realizzazione di un sogno. Vedi, Alyosha, noi abbiamo discusso, abbiamo messo i puntini sulle i, ce ne siano dette affettuosamente di tutti i colori ma abbiamo avuto sempre una stima reciproca sostanziale. Leggere i tuoi post era un piacere perché ci mettevi l'anima, ho imparato tante cose leggendo quei post e ho anche cambiato più volte le mie posizioni, ho sempre pensato che tu fossi una persona di valore e non sono stato mai smentito e oggi ne sono più convinto che mai. Ti abbraccio forte! Penso che tu abbia veramente dato tanto a tante persone (me compreso!) e le abbia aiutate a pensare in un modo più serio. GRAZIE!!

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agis
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Re: IL TRAMONTO DI PROGETTO

Messaggio da agis » domenica 2 dicembre 2018, 0:58

Ben detto Alessio e, d'altra parte, anch'io, che giovane non sono certo più, sono spesso ancora qui a tirargli più o meno garbatamente il belino. Speriamo che non s'offenda :lol: . Visto che però, indipendentemente da preferenze ed orientamenti, mi sento personalmente programmato per un 70% in modo logico e per un 30% in modo analogico credo sia da parte mia doverosa una piccola riflessione transgenerazionale e generalmente trasversale su questi complessi ed annosi problemi psicologico/filosofici della "solitudine/alienazione" e della "noia/nausea".
L'osservazione dell'esistenza di persone come eremiti, anacoreti, stiliti per non parlar poi dei clochards alla parigina che vivono volontariamente una solitudine relativa pur immersa nel contesto sociale ecc. ecc., porta alla banale conclusione che alcune/i questa solitudine, lungi dal temerla, la vadano attivamente cercando. Chiedendomi come questo potesse avvenire, sono arrivato alla conclusione che concetti come solitudine e/o noia vengono mentalmente costruiti in modo piuttosto semplice fissando un intervallo tra un primo istante temporale ed un secondo e trovando la situazione tra questi due punti di riferimento invariata. In via del tutto personale ed ipotetica penso che coloro che non temono la solitudine siano persone con una capacità superiore alla media di costruire mentalmente variazioni in questo intervallo. Non mi sento purtroppo molto bravo in questo senso ma la disamina di questa possibile modalità e di quanto anche il senso di solitudine possa dipendere da noi mi ha spesso aiutato. ^_^

RoXasVersailles
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Re: IL TRAMONTO DI PROGETTO

Messaggio da RoXasVersailles » lunedì 10 dicembre 2018, 0:28

Ho visto solo ora questo post e mi premeva molto rispondere anche se non ho molte energie al momento vista l'ora.
Volevo solo dire che a me Progetto ha dato tanto, lo ho "stalkerato" dal 2011 al 2014 prima di iscrivermi, però leggevo tutto. Sulle pagine di questo forum ho pianto, ho riso, mi sono incazzato, mi sono confrontato, ho odiato e sì, ho anche amato. In generale è stato un luogo per me di crescita e di confronto e penso sarei diverso senza questo forum. Spero pertanto non venga chiuso.
Frequento un forum "simile" a questo ma in lingua francese essendo io bilingue, ma non c'è poi in realtà molta somiglianza. Credo che questo forum sia un unicum e non penso che i forum in generale abbiano fatto il loro tempo (ne frequento diversi) seppur siano sicuramente in calo. Però non bisogna abbandonare la nave. A me questo forum ha aiutato e spero possa aiutare anche altre persone.
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Comunque una cosa dovevo dirla... visto che è vero che i post sono "plumbei" ma è evidente che i forum su internet sono uno sfogatoio oltre che un luogo di confronto, per cui... risponderò con una citazione.
k-01 ha scritto:
mercoledì 28 novembre 2018, 21:18
Come ho già accennato privatamente a project, la scarsa utenza attiva, è il minore dei problemi. Il problema più grosso è che questo forum è centrato sulle problematiche legate all'accettazione, sui complessi e le paure delle persone. Sembra un forum di counseling psicologico e i temi affrontati sono sempre gli stessi. Non si parla mai di argomenti che vadano al di là della contemplazione del proprio ombelico, di carattere più generale e che possano coinvolgere una platea più ampia di persone. Parlare sempre e solo di problemi personali è deprimente. Sul forum grava un'atmosfera plumbea.
"Perché scrivi solo cose tristi?" - "Perché quando sono felice, esco."

-Luigi Tenco.
"Ma anche distesa per terra, io canto ora per te le mie canzoni d'amore..."
-Alda Merini

"Se nei tuoi occhi avessi bombe al fosforo
e quei miracoli di sole al Bosforo,
la lingua del serpente più velenoso,
bruciassi nuvole nel cuore tuo,
noi forse torneremmo a vivere.
Sognerò, sognerò
d'incontrarti un po' a sud
Pregherò, pregherò
oggi fiamme inventerò."

Il canto di un'Eneide diversa, Milva

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