"Giuseppe e il suo amico" di Bayard Taylor

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"Giuseppe e il suo amico" di Bayard Taylor

Messaggio da progettogayforum » venerdì 12 maggio 2017, 23:16

Ho cominciato oggi (12 maggio 2017) a lavorare ad un nuovo progetto, ossia alla traduzione di un romanzo di Bayard Taylor (1825-1878). Il romanzo è del 1870 e si intitola “Giuseppe e il suo amico” – Una storia della Pennsylvania. Perché questa scelta? Basti dire che Roger Austen, nel 1977, definì “Giuseppe e il suo amico” il primo romanzo gay d’America (Playing the Game: The Homosexual Novel in America. Indianapolis: Bobbs-Merrill. pp. 9–10). Certo non fu il romanzo più acclamato di Taylor, anche se fu ripubblicato più volte e tradotto anche in Tedesco, fu ritenuto inopportuno e se ne diedero letture molto letterarie che tendevano a svalutare la dimensione omosessuale del libro. Taylor si era sposato due volte ma aveva vissuto una vita totalmente dedita ai viaggi, e si trattava di viaggi particolarmente impegnativi ai suoi tempi, viaggi in Cina, in Giappone, e un vari luoghi dell’Africa e dell’Asia.

All’apertura del romanzo di legge una citazione del sonetto 144 di Shakespeare,

“Io ho due amori di conforto e di disperazione
Che come due spiriti mi stringono:
Lo spirito migliore è un uomo bello,
Lo spirito peggiore è una donna dal colore oscuro.”

Ma se questo non basta a fare capire il senso del libro, nel quale ovviamente non c’è nulla di esplicito, la prefazione dell’autore fuga ogni dubbio:

“A coloro che preferiscono le immagini tranquille della vita agli avvenimenti sorprendenti, il tentativo di illustrare lo sviluppo del personaggio ai misteri di una trama elaborata e la presentazione degli uomini e delle donne nella loro forza e nella loro debolezza mescolate insieme alla rappresentazione di ideali totalmente virtuosi e di esempi totalmente malvagi, a coloro che sono interessati a vedere le forze morali e intellettuali al lavoro in una semplice comunità di campagna come su un piano in cui l’agire umano è più evidente, a coloro che credono nella verità e nella tenerezza dell'amore dell'uomo per l'uomo, come dall'amore dell'uomo per la donna, che riconoscono le difficoltà che confondono le idee sulla vita e il bisogno di cultura alta e intelligente che prova una grande parte della nostra popolazione di campagna, a tutti costoro non serve alcuna spiegazione su questo libro. Gli altri non lo leggeranno nemmeno.”

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agis
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Re: "Giuseppe e il suo amico" di Bayard Taylor

Messaggio da agis » sabato 13 maggio 2017, 7:54

Bene, bene. Attendo gli esiti di questa nuova fatica.
Sul piano storico letterario direi si possa rilevare come tu ti sia dedicato alla cosiddetta "prima ondata" della letteratura di argomento "omosessuale" anche se, a ben vedere, più che una rivendicazione ad un'"omosessualità" vista come un monolite totalizzante traspare da molte di queste cose un anélito ad una sessualità liberata da autoritarie e strumentali costrizioni e reificazioni che potrei tranquillamente far mio. Visto che la sessualità in generale è e non può che essere transclassista applicarvi un certo tipo di schematismi viene anche con dei possibili rischi non credi? E se sì, quali?

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