GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

HIV e AIDS, contagio, prevenzione, test - malattie sessualmente trasmissibili
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progettogayforum
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GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da progettogayforum » lunedì 27 dicembre 2010, 17:36

Dedico questo breve post ad un ragazzo giovanissimo che oggi ho risentito su msn e che non sentivo ormai da molto tempo. Oggi mi ha mandato un messaggio e mi ha comunicato che al test hiv è risultato negativo e questo mi ha fatto tirare un respiro di sollievo. Questo ragazzo aveva tenuto comportamenti a rischio e quando si è reso conto delle possibili conseguenze ha vissuto mesi di ansia, ma adesso per fortuna ha archiviato la paura ma penso che sia stata per lui una lezione indimenticabile. Mi capita, e non di rado, di parlare con ragazzi molto giovani che ritengono fondamentale fare esperienze. Fare capire a questi ragazzi che l’essere gay è un’altra cosa, che è una cosa che può dare un senso alla vita, non è certamente facile e il rischio che questi ragazzi si facciano prendere dalla tentazione di esperienze facili è molto concreto. La salute è il primo bene che chiunque deve tutelare e tanto più un ragazzo gay che è esposto a una serie non trascurabile di situazioni pesantemente rischiose. La promiscuità sessuale aumenta fortemente i rischi, avere un solo partner e fare insieme con lui il test due volte a distanza di alcuni mesi prima di avere contatti sessuali può essere scomodo ma salva la vita. E al di là del problema delle malattie sessualmente trasmesse c’è proprio quello del non buttarsi via. Amare un ragazzo è una cosa bellissima se si tratta di amore vero. L’essere gay è una cosa seria, chi va in giro a cercarsi un ragazzo dove sia, anche a costo di mettersi a rischio non ha capito niente dell’essere gay.

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kikko
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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da kikko » lunedì 27 dicembre 2010, 19:51

eggià! una vita alla Bukowski è sicuramente affascinante, se intesa come scelta di viversela come si preferisce, e cioè con i suoi tanti rischi. il fatto è che oggi non si sente quasi parlare di aids, e forse per questo bisognerebbe temerla di più. non è che non esiste più, o fa meno danni, è che il tempo come per ogni cosa ha guarito l'attenzione smodata che prima attirava.

rey888
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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da rey888 » mercoledì 29 dicembre 2010, 23:48

Certo, come no, una vita alla Bukowsky è uno spasso. Sesso sfrenato, alcool a cascate e notti insonni abbattuti sui banconi dei bar o presi a calci dal buttafuroi o dalla polizia, sbattuti in galera e il resto del tempo sputare sangue e vomitare aggrappato alla tazza del cesso o riverso in un vicolo sui sacchi della monnezza...che dire, affascinante davvero. C'è solo un piccolo inconveniente, che se non diventi Bukowsky alla fine del cammino ti resta il lato B della faccenda, e cioè la tua non sarà la parabola di un genio maledetto, ma la triste caduta di un fallito che ha gettato la sua vita ai cani. Ti sarai divertito? può darsi, ma sempre meno del prezzo che hai pagato, paghi e pagherai finchè avrai un barlume di lucidità. Quanti ne conoscete come il vecchio Hank? un paio nel xx sec., forse due o tre nel secolo precedente. Ma fossero pure cento! Milioni di persone hanno vissuto così, addirittura peggio, scavando quando toccavano il fondo e che ne rimane?
Piccola riflessione circa l'HIV. se ne parla di meno perchè adesso è una problema di tutti, ovvero, e le statistiche lo confermano, sono gli etero, soprattutto donne, che ne sono colpite e subito dopo ci sono i rispettabili padri di famiglia, e tra loro i laureati o coloro che posseggono cmq un titolo di studio. non ci sono più categorie da crocifigere, da additare, froci, tossici, puttane, adesso del club fan parte parlamentri, medici, professori,avvocati, e ancora troppi ragazzi giovani e giovanissimi prendono la tessera ogni giorno. perchè? perchè sono ignoranti, ignorano, non sanno oppure non vogliono ascoltare. infettarsi non è come prendersi uno sputo da un auto in corsa, devi copiere una azione precisa, sangue e/o sesso non protetto. posso capire negli edonistici anni '80, ma oggi...non esiste vaccino, non esiste cura, solo terapie, costose, pesanti, effetti collaterali di ogni genere, non c'è la pastiglia!!!! Abbiate cura dei vostri sentimenti, rispettate il vostro corpo e i suoi desideri, ma pretendete rispetto. Bè, forse ho esagerato, ma non sono cattivo, solo ke non ho digerito...ops :geek: ciao

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progettogayforum
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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da progettogayforum » giovedì 30 dicembre 2010, 0:03

Rey, hai sacrosanta ragione, penso proprio che oggi si tenda a mettere da parte il problema HIV, quando insisto sull’argomento mi capita perfino di essere tacciato di moralismo. Mi torna spesso in mente che su Progetto Gay parliamo di tanti aspetti della sessualità ma alla fine glissiamo sempre sul tema prevenzione come se fosse una cosa scontata.

Riporto qui di seguito un bravo di un vecchio post
(viewtopic.php?f=16&t=98&start=0 )

“Molto spesso, con ragazzi giovanissimi affronto il tema della prudenza, sia in termini di prevenzione della malattie sessualmente trasmesse, che in termini di prudenza in rete. È evidente che nessuno ha mai parlato a questi ragazzi in modo anche minimamente serio di queste cose e che non hanno assolutamente la percezione del rischio. La mia insistenza sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse è stata talvolta la causa della interruzione del dialogo con ragazzi che queste cose non le volevano sentire proprio e le consideravano una forma di moralismo finalizzato solo a terrorizzare i ragazzi per mettere loro in mente che il sesso è una cosa negativa. In qualche caso a seguito del mio discorso sull’uso del preservativo mi sono trovato di fronte a risposte paradossali come “chi non risica non rosica!” seguite dall’abbandono della chat.

In sostanza dalle chat con i giovanissimi si deduce che sono completamente abbandonati dal mondo adulto e che la loro educazione sessuale, intesa come confronto con adulti responsabili su tematiche relative alla sessualità e alla omosessualità in particolare, è praticamente inesistente.”

Alyosha
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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da Alyosha » giovedì 30 dicembre 2010, 0:11

Io mi ricordo purtroppo per me più che bene gli anni '90. Quando scoppio questa malattia. La gente moriva nel giro di due anni. In america ai tempi venne chiamato "Il castigo di dio", perché la si riteneva la malattia dei gay, delle prostitute e dei tossico dipendenti. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro. Per fortuna oggi la consapevolezza è aumentata, le cure pure. Ma in Italia siamo fin troppo indietro e i rapporti non protetti sono robba frequente, gay o etero che sia.

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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da progettogayforum » giovedì 30 dicembre 2010, 1:01

Riporto qui di seguito il link al DOCUMENTO SUI CONTENUTI SCIENTIFICI RELATIVI ALL’INFEZIONE DA HIV E ALL’AIDS - DOMANDE E RISPOSTE (Aggiornamento settembre 2010)

http://www.iss.it/binary/iss3/cont/Doma ... e_AIDS.pdf

Si tratta di un documento fondamentale contenete tutte le informazioni di base più aggiornate sulle modalità di contagio da HIV, e sulla prevenzione:

INFORMAZIONI SUL TEST, MODALITÀ DI TRASMISSIONE DELL’ HIV, ASPETTI PSICO-SOCIALI (DISCRIMINAZIONE), PREVENZIONE, DISINFORMAZIONE (COSE COMUNEMENTE CREDUTE VERE MA DEL TUTTO INFONDATE), INFORMAZIONI SUL VIRUS E SULLA DIFFUSIONE DELL’INFEZIONE DA HIV IN ITALIA E NEL MONDO, ALTRE INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMESSE, INFORMAZIONI SUI FARMACI E SULLE TERAPIE, INFORMAZIONI SULLA RICERCA SCIENTIFICA, A CHI RIVOLGERSI.

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Aster
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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da Aster » giovedì 30 dicembre 2010, 1:59

Sulle malattie sessualmente trasmesse non c'è "moralismo". Ammetto che due cose mi infastidiscono: il fatto che si pensi che sia una cosa che ci dovrebbe riguardare particolarmente in quanto gay e l'informazione terroristica. Conosco persone molto vicine a me che hanno sostanzialmente rinunciato alla loro sessualità per il terrore dell'AIDS e trovo questo orribile e controproducente, mi sembra che si divida il mondo tra gente che se ne frega (per rifiuto mentale di pensarci) e gente che non dorme la notte per il terrore di cose molto più improbabili di una vincita all'enalotto. Ma forse mi illudo io che penso che le persone capiscano la differenza tre "è molto improbabile" e "puoi fregartene".

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konigdernacht
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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da konigdernacht » giovedì 30 dicembre 2010, 15:55

Il terrorismo nasce sempre da una visione estremizzata di una realtà o di singoli fatti e/o credo. In una visione ragionata e critica, va da se che non sia una delle migliori soluzioni di vita umana.
Per questo, sta ad ognuno di noi cercare un equilibrio coerente con noi stessi e con chi ci sta vicino poggiante su ragione e critica.

Come espresso da un utente, il fatto di rinunciare totalmente o fregarsene completamente sono due estremismi, dipendenti a mio vedere dalle persone e non dall'informazione che non è terroristica, ma viene percepita dai primi in modo terroristico e non viene percepita per nulla dai secondi: queste due letture danno adito a pensare che l'informazione non sia quindi terroristica di suo; se poi si aggiunge la mia lettura di informazione responsabile, siamo già a tre letture.

Il fatto di essere informati, oltre ad essere indice di non ignorare le cose, è un motivo in più per essere prudenti ma non castranti, quindi di nuovo estremisti.
Due esempi: se uno si brucia la mano, può estremisticamente pensare di non usare mai più il fuoco.
Se uno viene tradito, potrebbe ripromettersi di non fidanzarsi/legarsi più ad una persona per non soffrire.

Sta ad ognuno cercare un equilibrio, supportato da se stesso e da chi gli sta intorno.
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kikko
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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da kikko » giovedì 30 dicembre 2010, 20:44

konigdernacht ha scritto:Il terrorismo nasce sempre da una visione estremizzata di una realtà o di singoli fatti e/o credo. In una visione ragionata e critica, va da se che non sia una delle migliori soluzioni di vita umana.
Per questo, sta ad ognuno di noi cercare un equilibrio coerente con noi stessi e con chi ci sta vicino poggiante su ragione e critica.

Come espresso da un utente, il fatto di rinunciare totalmente o fregarsene completamente sono due estremismi, dipendenti a mio vedere dalle persone e non dall'informazione che non è terroristica, ma viene percepita dai primi in modo terroristico e non viene percepita per nulla dai secondi: queste due letture danno adito a pensare che l'informazione non sia quindi terroristica di suo; se poi si aggiunge la mia lettura di informazione responsabile, siamo già a tre letture.

Il fatto di essere informati, oltre ad essere indice di non ignorare le cose, è un motivo in più per essere prudenti ma non castranti, quindi di nuovo estremisti.
Due esempi: se uno si brucia la mano, può estremisticamente pensare di non usare mai più il fuoco.
Se uno viene tradito, potrebbe ripromettersi di non fidanzarsi/legarsi più ad una persona per non soffrire.

Sta ad ognuno cercare un equilibrio, supportato da se stesso e da chi gli sta intorno.
io non ho capito una ceppa!
se ti va konig di tradurre quando hai tempo, altrimenti pace significa che era trascurabile.(sai come sostiene claude86:"tu sei barrista...-ed evito il resto-" cit., quindi ho i miei limiti, certe cose faccio fatica a rielaborarle come la pensa lui, perciò scusa per questa insolita richiesta, ma questa volta non so se è perchè faccio il barista, ma non ho compreso niente).

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konigdernacht
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Re: GAY GIOVANISSIMI E CONSAPEVOLEZZA DEL RISCHIO AIDS

Messaggio da konigdernacht » giovedì 30 dicembre 2010, 21:54

Non so tradurre dall'italiano all'italiano, mi spiace :(
Però se vuoi te lo traduco in sardo ;)

Fuor d'ironia, mi ha urtato la definizione "informazione terroristica" per l'informazione preventiva contro l'AIDS e dicevo semplicemente che ognuno interpreta come vuole, meglio se con un po' di critica evitando estremismi :mrgreen:
Perché se ti dai un colpo di martello e di spacchi un dito, mica ciò ti preclude di usare un martello in futuro!
Stessa cosa la prevenzione: anche se ci sono rischi, basta stare attenti! :mrgreen:
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