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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 0:55 

Iscritto il: giovedì 1 dicembre 2011, 0:41
Messaggi: 8
Salve a tutti. È la prima volta che scrivo su questo blog, anzi è la prima volta che ci entro. Non aspettatevi una storia erotica, è una storia vera e nom inventata. Quella che leggerete è la storia della mia vita. Mi chiamo Federico, ho 18 anni e sono salentino. Volevo raccontarvi brevemente la mia storia. Potrà non piacervi, ma la voglio scrivere. E non so nemmeno perché.
Innanzi tutto sono un ragazzo gay, e ci ho messo davvero tanto tempo per accettarlo. Me ne sono accorto tipo 4 anni fa, conoscendo un mio amico con cui ho avuto un esperienza strana, non sessuale ma quasi. Da quando mi sono reso accettato per il fatto che un paio di tette non mi dicono niente mentre un bel ca**o mi piace parecchio ho attraversato un periodo di depressione molto forte. Depressione interiore, che non ho mai dato a vedere a nessuno. Durante questo periodo sono successe parecchie cose. Tipo il fatto di essermi preso una cotta bella grossa per questo mio amico, chiamiamolo A. Dicevo, con lui ho avuto un esperienza strana. L'anno scorso litigammo di brutto, io il motivo ancora oggi non sono sicuro di averlo capito proprio bene. Vabè sta di fatto che prima del litigio A si è fidanzato con una ragazza,S, e ok sembrava tutto ok. Il fatto strano è che pur stando con lei mi riempiva di messaggi a me, sul suo telefono aveva solo messaggi miei. Gli altri li cancellava, pure quelli della ragazza. E io mi sentivo voluto bene e speravo che nascesse qualcosa di grande. Cosa che non avvenne, perché improvvisamente mi mandò a quel paese. Quest estate senza motivo siamo tornati amici. Ma amici normali, senza che nessuno dei due desse a vedere il ricordo del passato. Questo è quello che è successo l anno scorso.
Quest estate in un giorno d agosto, siamo andati con gli amici a casa al mare di S, la ragazza di A. Eravamo in piscina, ed A si avvicinava sempre a me. Io ero sul bordo, lui si metteva di fianco o di dietro. Io ero all angolo idromassaggio, lui veniva con me. Non chiedevo niente, facevo finta di nulla. Finito il bagno vado a farmi una doccia, lui mi segue. Imbarazzo a spogliarmi davanti a lui non ne avevo, so controllare l erezione e quindi non mi sarei sputtanato. Vabè mi spoglio, lui si avvicina e mentre io gli dico di uscire dal bagno mi prende i fianchi, mi guarda le labbra e si lecca le sue. E poi corre via. Io spaesato al massimo, ma lascio correre. Dopo poco ritorna, si spoglia pure lui e entra nella doccia con me. La doccia era stretta e quindi gli dico di andare via. Fa finta di non sentire, inizia a lavarmi la schiena. Mi tocca il culo. Gli si alza a metá. Rendendomi conto di non poter reggere la situazione ancora a lungo esco dalla doccia m asciugo e lo lascio la. Vi starete chiedendo perché non avete continuato? Eh sono masochista, quel gioco di tira e molla mi piaceva e non poco.
Da allora dolo amici normali come prima.
Da questo momento in poi la mia vita è cambiata radicalmente.
Un giorno di settembre ero solo in casa, perché i miei erano al lavoro, la scuola non era ancora iniziata e mia sorella era in piscina. Fatto sta che accendo il Mac e per curiosità decido di cercare delle chat gay. La prima che mi esce è manroulette, che è pure video chat. Mi dico che sarà mai. Entro e comincio a guardare tante belle cose e a far vedere qualcosa di mio. Quando ormai mi ero rotto le scatole di questo gioco da sfigati ecco che arriva lui. Chiamiamolo M. Era bellissimo, aveva una maglia grigia e una camicia a quadri rossa. Capelli da modello, labbra carnose, sorriso adorabile. Iniziamo a conoscerci, era il primo della giornata che mostrava la faccia e non gli attributi. Ci scambiamo msn, e li scopriamo di essere pugliesi entrambi. Non molto lontani, un ora di treno. Era un bel ragazzo, ma cercava qualcosa che nemmeno lui sapeva cosa fosse. Cambiava umore facilmente, un attimo moriva dalla voglia di vedermi dal vivo e l attimo dopo mi mandava a quel paese. Vabè io non demordo e continuo a contattarlo. Fatto sta che ci scambiamo i numeri di cell. Io intanto ero molto felice, e stavo pian piano accettando me stesso. Questo percorso di accettazione l ho portato a termine grazie a lui, e grazie a lui ho trovato la forza di aprirmi con le persone per me più importanti. Non è una cosa da poco dire di essere gay a chi tieni di più, e so che molti di voi che state leggendo non lo avete ancora fatto per paura. Inizialmente l ho detto a 2-3 amici, che con mio grande sollievo m hanno accettato e tra di noi non è cambiato nulla. Ora a saperlo sono in totale 11 persone, tra cui mia madre. Si mia madre. Non so dove ho trovato la forza per dirglielo. Ci ho pensato mentre guidavo per tornare a casa da una festa. E il giorno dopo gliel ho detto. Reazione di lacrime e silenzi ovvia. Non lo accetta, ma mi vuole bene e mi aiuta (scoprirete tra poco per cosa). Ok, excursus coming out concluso. Tornando a noi, ci scambiamo sti numeri. Iniziamo a sentirci via mess, e ci chiamiamo pure. Decidiamo di incontrarci. Era lunedì 31 ottobre. Per fortuna che scuola non c era quel giorno, ponte dei morti. La notte prima non ho dormito per niente, agitatissimo per come sarebbe potuto andare l incontro. L indomani vado alla stazione, prendo il treno e arrivo al luogo scelto. Lo aspetto un ora e mezza, non aveva treni che arrivavano prima. Esco a fumare una sigaretta e per questo non lo vedo arrivare. Ma sento la sua voce che chiedeva informazioni, e mi viene un balzo al cuore. È lui davvero mi dico. Mi giro e lo vedo venirmi incontro, quant era bello. Ci salutiamo normalmente, stretta di mano e baci sulle guance come quando si da gli auguri per qualcosa. Andiamo a mangiare al mc donalds, e dopo andiamo alla villa comunale. Parliamo un po' di noi, dei nostri interessi e delle nostre passioni. Morivo dalla voglia di baciarlo ma non mi sembrava il caso. A un certo punto ci sediamo su una panchina, e intanto la gente andava via dalla villa perché si stava facendo brutto tempo. Continuiamo un po' a parlare. Lui si avvicina sempre di più a me. Si avvicina, mi mette una mano sulla guancia. Si avvicina, mi lecca l orecchio e me lo bacia dicendo che è morbidissimo. Scende giù, mi bacia il collo. Sale, mi bacia il mento. Sale ancora, sfiora le mie labbra con le sue. Si stacca, mi guarda, ride. Ride e mi bacia. Un bacio bellissimo, tenero, non violento, delicato, dolce, romantico. Mi sembra durare un eternità. Il mio cervello smette di funzionare, il sangue alla testa è troppo, il cuore batte velocissimo. Ho caldo, mi sento tutto un bollore. Si stacca e mi sorride ancora. Stavolta sono io a baciarlo di nuovo. Un altro bacio bellissimo. Dopo un paio d ore di baci superlativi ci incamminiamo verso la stazione, aveva il treno da prendere e non poteva fare tardi. Fa il biglietto, blitera, sale sul treno e aspetta che parta. Io fuori ad aspettare che andasse via, con la voglia di salire sul treno con lui e non tornare mai più indietro. Mi arriva un messaggio, era lui. "grazie, non potevo chiedere di meglio". In quel momento capii di essermi innamorato di lui.
Continua.. (se vi è piaciuta)


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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 9:45 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
Messaggi: 2861
Ciao Fede820, innanzitutto benvenuto!
Visto che hai scelto questa sezione ,commenterò il tuo scritto considerandolo un racconto e non una presentazione. Lo stile che hai scelto mi ricorda quello che lo scrittore J D Salinger utilizzò nel suo famoso romanzo "ll giovane Holden" .
Nel romanzo il protagonista, che al momento di scrivere ha 16 anni , si rivolge al lettore come se gli stesse parlando proprio come fai tu . Il linguaggio è diretto, spontaneo, irriverente (ci sono pure le parolacce :lol: ).
Il romanzo così fin dall'inizio sa comunicare l'esplosività dell'adolescenza , la spavalderia ,ma anche l'irrequietudine di Holden.
Anche il linguaggio che usi tu è molto immediato , scorrevole, di più : veloce.
Ha una freschezza che aiuta molto il lettore a "calarsi" nei panni del protagonista . Hai anche fatto la scelta di centrare molto il racconto sulla sessualità e sappiamo bene l'importanza che questo aspetto ha alla tua età nei pensieri e nelle fantasie di un ragazzo .
Scrivere i momenti di intimità non è cosa facile. Ci sono modi infiniti per farlo , più o meno espliciti ad esempio. Ci risulta molto più semplice descrivere un paesaggio.Senza arrivare a parlare di racconti erotici (perchè nel forum non è possibile postarli) , anche in un racconto qualsiasi chi scrive prima o poi si trova davanti a questo scoglio : mò come lo scrivo? :oops:
Quindi ti ringrazio dell'opportunità che mi hai dato per riflettere sull'argomento, sul quale mi piacerebbe sentire anche l'opinione degli altri "scrittori" del forum.
Posso anche dire che sono molto curiosa di leggere la continuazione della storia, perchè hai lasciato in sospeso tante vicende del protagonista , ad esempio il rapporto con sua madre dopo il coming out . Hai creato una certa suspence e questa è sempre un'ottima cosa nello scrivere. ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 10:43 
Utenti Storici

Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2010, 0:41
Messaggi: 2360
Fede820 benvenuto nel Forum. Una bella storia la tua. Sei così giovane e hai già fatto tanta strada. Sembri un ragazzo con la testa sulle spalle da quello che sinora hai scritto. Un ragazzo che non ha paura di entrare nelle cose e che tuttavia riesce a muoversi in modo da non esserne troppo danneggiato e che sopratutto è riuscito a non farsi prendere in giro (mi riferisco ad A. hai fatto più che bene a non cedere per poi magari rischiare di diventare il suo giocattolo erotico). Cerca di stare attento a chat e frequentazioni X, non sono luoghi sicuri o manegevoli, ma da quello che scrivi vedo che tu stesso ne hai contezza. Per il resto aspetto il seguito della storia prende davvero tanto!
Un abbraccio


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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 10:52 
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Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5127
Benvenuto Fede820! Bella storia, nel leggerla viene la curiosità di capire dove andrà a parare. Al momento non è facile immaginarlo. Aspetto il seguito. Ancora benvenuto nel Forum.



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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 11:35 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Sono rimasto perplesso da quella affermazione iniziale, opportunamente censurata, ma l’evolversi del racconto, seppur non particolarmente limato, mi ha coinvolto non poco! Attendiamo il secondo episodio. Ha ragione Project: non è facile immaginarsi il seguito.


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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 12:10 
Amministratore
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
Messaggi: 888
Concordo, sei riuscito a catturarci missà :) E anche un benvenuto nel forum :)



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Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 14:08 

Iscritto il: giovedì 1 dicembre 2011, 0:41
Messaggi: 8
grazie a tutti per il benvenuto :) tengo a precisare che quello che leggete mi è realmente accaduto, non c è nulla di inventato. scusate se scrivo in maniera troppo "giovanile" (senza apostrofi, abbreviazioni) ma appunto avendo 18 anni e poco tempo mi trovo meglio così ahah :)
sono contento che la mia storia vi sia piaciuta, forse è un pò incasinata, ma ho tanto da dire e quello che mi viene scrivo ! :P
detto questo, possiamo andare avanti.
sale sul treno e va via. e con lui vanno via tutte quelle bellissime sensazioni provate quel giorno per lasciare spazio alla tristezza e alla trepidazione per poterlo rivedere di nuovo. passano i giorni, uno dietro l altro, in maniera così lenta che divento apatico. ma per fortuna c è lui a tirarmi su di morale, mi basta ricevere un suo messaggio per veder comparire sul mio volto un sorriso a 32 denti bello pieno. quel lunedì 31 ottobre era stata per me la giornata migliore della mia vita. mentre lo aspettavo alla stazione, avevo una paura tremenda di non piacergli. per qualsiasi motivo. intendiamoci, non sono un mostro, ma nemmeno un fotomodello ecco. ma comunque mi reputo carino. atletico, 191 cm, scuro di carnagione, occhi e capelli castani. sono un tipo ahah :) lui è bellissimo, un pò più basso di me, sportivo, atletico e fa danza (carinissimo quando mi balla davanti). ma comunque avevo davvero tanta paura di non piacergli. e fortunatamente mi sbagliavo *.*
il primo novembre mi scrive, lasciando perdere il discorso che stavamo facendo prima (credo su twilight non ricordo), e mi dice "senti. io ti devo rivedere, sono stato troppo bene l altra volta. sei tutto quello che cerco. sei diverso dagli altri, non pensi solo a quello ma ti interesso prima di tutto come persona." potete capire la mia felicità dove è arrivata. ero a scuola in quel momento, e la prof di mate m ha scoperto il telefono, ma ho chiesto scusa e per fortuna non me l ha levato. chissà che avrebbe pensato a leggere i messaggi. l avrebbe detto ai miei, cosa che non volevo accadesse per nulla al mondo, allora. riprendiamo a parlare del prossimo incontro nel pomeriggio, se fosse stato per me sarei andato pure in quel momento al suo paese per stare con lui una mezza giornata. decidiamo che per vederci devono passare 2 settimane, non di più non di meno. sono d accordo, perchè se ci vedessimo ogni settimana nascerebbero sospetti negli amici e nei parenti. durante queste due settimane ci sentiamo incessantemente, abbandono un pò lo studio orale perchè mi interessa solo lui.
una sera, tornando dalla campagna (ci vado sempre per riflettere, c è un silenzio bellissimo che è perfetto per starsene soli coi propri pensieri), decido di dirgli che lo amo. ma ho paura, ho paura che la prenda male. che mi dica non esagerare io da te voglio solo sesso e nient altro, non provo lo stesso per te, è troppo presto dopo un solo incontro, è squallido dirmelo via messaggio. ma mi faccio coraggio e glielo dico "mì, mi sto innamorando di te". ci mette un pò a rispondere, io nel panico più totale. ma fortunatamente ricordo che a quell ora era a danza, e così dopo un pò mi risponde "ok. mi hai fatto venire una cosa al cuore. cioè tipo non lo so, che mi sta battendo fortissimo e sto andando in iperventilazione. ma che cavolo di effetto mi fai?". scoppiai a ridere dalla felicità, in fondo l aveva presa bene. non m aveva mica detto stai zitto che sono ste scemenze. ma non m aveva nemmeno detto ti amo pure io. ma lo capivo alla fine, sapevo che non era mai stato innamorato prima, che si fidava poco delle persone, che per volere bene a una persona ce ne doveva passare acqua sotto i ponti. io invece sono diverso, mi affeziono subito. a volte sbaglio, a volte mi fa male perchè vedo di non essere corrisposto anche nelle semplici amicizie. ma a volte faccio bene, ci vedo giusto. ed ero sicuro che con lui era così, e infatti così è stato. da quel giorno in poi è diventato più dolce con me, mi diceva cose carine (il che è fenomenale perchè prima era abbastanza scorbutico, ma non demordevo e ho fatto bene), dolci, e si sentiva che le pensava davvero. una sera mi chiama, era giù di morale. gli chiedo perchè, e dice che è per colpa mia. perchè vuole stare solo con me, che non gli interessa di altro, che ha bisogno di me. lo faccio finire di parlare, aspetto un momento e gli dico ti amo. a voce. prima l avevo solo scritto. ti amo gli dico, col cuore a mille. risponde io non te lo voglio dire, devo pensarci bene. chissà sabato. forse te lo dico. non sapevo che pensare, ero misto di felicità e delusione. ma vabbè lascio correre, forse ero stato troppo frettoloso io.
passano queste due benedette settimane e finalmente arriva sabato 12 novembre. il grande giorno. il giorno in cui gli avrei detto ti amo guardandolo negli occhi, il giorno in cui avrei capito se anche lui provava lo stesso o se gli ero indifferente. lo aspetto alla stazione la solita ora e mezza e una volta che arriva mi sorprende. mi viene incontro con un sorriso smagliante, in tutta la sua bellezza. e mi saluta. ma non con una stretta di mano come la volta precedente. no, mi saluta con un bacio. sulla guancia? no, in bocca. un bacio bellissimo, un bacio che racchiudeva in se tutti i baci che avremmo voluto darci nelle due settimane passate lontani l uno dall altro. un bacio profondo, sentito, d amore. con la gente che ci guardava spaeseta e schifata, altri che bisbigliavano, altri che ridevano, altri indifferenti ma immobili a guardare. sembrava che l intero atrio della stazione si fosse bloccato per guardare noi due fenomeni da baraccone, i diversi, gli anomali, i fuori natura, i pervertiti. ma dentro di me sapevo che non era così, e non me ne fregava niente di farmi vedere da quella gentaglia ristretta di mentalità e chiusa nell tradizioni di provincia. quei falsi puritani che si scandalizzano pure per un bacio pubblico tra un uomo e una donna, figuriamoci tra due uomini. falsi puritani che fanno la morale a tutti, falsi uomini di mondo che hanno vissuto tutto della vita. FALSI. scusate lo sfogo, ma ci voleva.
usciamo dalla stazione, ci incamminiamo verso il viale alberato che porta alla piazza e al mc donalds. mi ferma, mi da un altro bacio sorridendo. mi prende la mano e camminiamo così, come se fosse la cosa più naturale del mondo. ci sediamo su una panchina in pietra, continuiamo a baciarci. a un certo punto si stacca, mi guarda. si arrossisce improvvisamente. stavo per dirgli ti amo, ma lo capisce e mi ferma. mi mette un dito sulle labbra per chiuderle. "non lo dire, devo provare io". si avvicina, mi guarda negli occhi con una intensità che ho retto a stento. "ti amo" mi dice. i miei occhi si riempiono di gioia, che vedo trasparire anche dai suoi. i miei si gonfiano di lacrime, che iniziano a scendere. lacrime di gioia, di felicità per essere così fortunato ad avere un ragazzo come lui pronto ad amarmi. si gonfiano anche i suoi, ma è orgoglioso, trattiene le lacrime. come un deficiente mi metto a ridere, e gli dico grazie, strascicando le parole che venivano su a fatica. glielo dico io ti amo stavolta, 2 volte, 5,10,20. seguite da tanti baci. passa un pulmann di linea cittadina, il conducente suona apposta apposta a noi. ci giriamo, lo vediamo schifato mandarci a quel paese. ci mettiamo a ridere, non ci importa nulla se non luno dell altro. è il mio mondo, e io sono il suo. siamo fatti per essere felici insieme, e ne sono ogni giorno più convinto.
andiamo a mangiare al mc, e come il 31 andiamo alla villa. ci sediamo sulla panchina, mi porta su una che mi sembrava familiare. prima sdi sederci mi dice "è quella dell altra volta ricordi?". oddio. si è ricordato su che panchina stavamo il 31. ma quanto è tenero? quanto è dolce? quanto è troppo mio? me ne ricordo improvvisamente anche io, lo guarfdo sorridendo e lo bacio. la villa mi piaceva quel giorno, non c era nessuno. caccia il telefono, e attacca un paio di cuffie. me ne porge una, e mette una canzone. la nostra canzone. somenone like you di adele. la adoriamo entrambi, abbiamo gli stessi gusti su tutto: musica, moda, sport, amicizie, relazioni ecc. inizia a cantare e mi guarda "don't forget me, i beg. i remember you said: sometimes it last in love, but sometimes it hurts instead..." (non dimenticarmi, ti prego. ricordo che mi dicesti: a volte l amore dura, altre invece fa male). lo guardo nel panico "vuoi che non ci vediamo più? ti ho già stancato?" "no stupido. ma è una canzone molto bella, e te la volevo cantare. ti amo lo sai" e mi bacia ancora.
felice al massimo, come è facile immaginare. poi si stacca e si allontana leggermente, si avvicina all orecchio e mi sussurra "vuoi essere il mio ragazzo? vuoi stare con me?" oddio.cioè non me l aspettavo. mi di scollega il cervello per un attimo. immagino me e lui insieme, per la vita. in una casa nostra, su un divano al caldo ad abbracciarci ed essere felici insieme. una coppia a tutti gli effetti. immagino me e lui in un letto, di quelli grandi. in una camera nostra, a stringerci e a cercare contatto reciproco. immagino effusioni, baci, carezze. tutto in un istante. rispondo "si ovvio amore mio, non chiedo altro. voglio essere il tuo ragazzo, e voglio che tu sia il mio. voglio passare quanto più tempo possibile con te" e lo bacio. un bacio che esprimeva tutto il mio amore verso di lui, un bacio di grazie. grazie per essere solo mio. eravamo fidanzati, fidanzati davvero. quello che successe dopo forse è meglio non raccontarlo ahah :) ma non fraintendete, la prima volta (perchè non l ho mai fatto, volevo aspettare una persona che amo davvero e non cedere a semplici impulsi sessuali) non è ancora arrivata. ma arriverà presto, perchè una persona da amare e che mi ama, finalmente, l ho trovata.
andiamo alla stazione, aveva il treno delle 18.24 da prendere. mi guarda, e mi da un bacio. bello. tra lo stupore dei passeggeri e del controllore. felicissimo aspetto che vada via, come il 31. stavolta non m arriva un messaggio, ma mentre il treno parte mi guarda dal finestrino e mi dice in silenzio "ti amo", e lo ripete fino a quando non mi vede più.
la mattina ero andato via di casa come un ragazzo gay single, stavo tornando felice e con un ragazzo come mio fidanzato.
continua...


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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 14:50 
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Iscritto il: domenica 6 settembre 2009, 18:19
Messaggi: 622
:oops: :oops:

ma che bella storia!!!

ti invidio proprio!!

guarda che non è facile che tra due persone incontrate in chat ci sia questo feeling dal primo momento, e nel tuo caso questo non è assolutamente vero!!!
quando leggevo mi sentivo come se fossi stato io al posto tuo, davvero!! e sono contento per te!! :D

mi ha stupito anche il tuo coraggio di baciarti davanti ai passanti che guardavano schifati, beh io non ci sarei mai riuscito!!! hai un bel coraggio!!
quando hai raccontato questo passaggio mi è venuto in mente il video delle t.a.t.u. (le mie cantanti preferite) in cui si cambiano vari baci saffici e la gente li guarda così :roll:

http://www.youtube.com/watch?v=8mGBaXPlri8&ob=av3e


sono davvero felice per te, e sono curioso di sapere il resto della storia! un abbraccio e buona fortuna a te e al tuo ragazzo!!

:)



_________________
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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 16:23 

Iscritto il: martedì 29 novembre 2011, 16:15
Messaggi: 28
ciao fede, ho letto con attenzione e più di una volta la tua storia, è molto intensa e piena di emozioni. hai una bella scrittura. quello che posso consigliarti io è di non illuderti di ciò che t accade perchè, soprattutto alla tua età (la nostra età io ho 23 anni, e anche io sono salentino :D) le cose si confondono un pò! è un mix di emozioni, di ormoni a mille e soprattutto di sensazioni nuove. dai la possibilità a te stesso d vivere tutto qst ma cerca d non farti male, non perdere nulla e prendi tutto ciò che t si prospetta d buono con le dovute precauzioni. io credo d essere bisessuale e sto cominciando a vivere meglio qst mia situazione diciamo 'nuova'. l'accettazione di se stessi è il primo passo, e credo quello più importante, per star bene.

SALUTE FEDE :D


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 Oggetto del messaggio: Re: la mia storia..
MessaggioInviato: giovedì 1 dicembre 2011, 23:41 

Iscritto il: giovedì 7 luglio 2011, 22:56
Messaggi: 385
Un vero romanzo! Complimenti, hai il dono della scrittura. Ci credo che la gente vi fissava: due marcantoni di quella stazza non passano certo inosservati... ah, la fortuna di essere belli: è tutto più semplice (tutta invidia la mia ;))!
In bocca al lupo per il futuro!


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