IPOTESI SCIENTIFICA SULL'ORIGINE DEI GAY

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progettogayforum
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IPOTESI SCIENTIFICA SULL'ORIGINE DEI GAY

Messaggio da progettogayforum » domenica 11 dicembre 2011, 12:40

Nel primo periodo delle esplorazioni interplanetarie ci si rese conto che su Marte non c’era vita o almeno non c’era vita evoluta a livello di intelligenza; da allora (circa all’inizio del XXI secolo), l’esistenza dei marziani fu archiviata, come ipotesi risibile, per più di un secolo. Recenti esplorazioni del pianeta rosso hanno però completamente stravolto questa teoria. La Missione “Geo-Marte”, conclusasi nel 2123, ha ritrovato nel sottosuolo di Marte abbondanti segni di una civiltà marziana notevolmente sviluppata a livello tecnologico. Le evidenze archeologiche hanno dimostrato doversi trattare di una piccola comunità, di poche migliaia di individui, i reperti di tipo tecnologico sono numerosi ma la loro interpretazione divide gli scienziati… alcuni oggetti sembrano affini a telefonini del tipo di quelli in uso all’inizio del secolo scorso, ma non si comprende da che tipo di energia potessero essere fatti funzionare e soprattutto non se ne comprende l’esatta funzione, alcuni ritrovamenti hanno lasciato gli scienziati stupefatti: sono state ritrovate carte assai dettagliate del pianeta Terra, come doveva apparire tra il VI e il VII secolo a.C.. Nessuna traccia diretta dei Marziani è stata ritrovata, né a livello di immagini né di scrittura o di qualcosa che potesse apparire simile alla scrittura e il mistero di Marte si è infittito. Ciò che ha stupito grandemente gli scienziati è stato il ritrovamento di una cassa di legno o di un materiale che sembra legno (materiale che su marte non esiste), contenente delle pergamene o cose che sembrano delle pergamene scritte in una lingua che appare una forma arcaica di greco (affine alla lineare B). Questi documenti sono stati portati sulla Terra per tentarne una decifrazione. Alla fine della missione del 2123, una sola cosa appariva certa: i Marziani sono esistiti, almeno fino al VII-VI secolo a.C., anche se ne restano solo tracce archeologiche. La vera notizia sconcertante è venuta dalla scuola di paleografia greca dell’Università di Atene. I documenti riportati sulla Terra appaiono scritti effettivamente in una forma di Greco arcaico. Alcuni testi, un documento fandamentale e pochi altri, con alcune incertezze, sono stati tradotti e pubblicati, qui di seguito potete leggerne alcuni brani.
“Nell’anno 56765 del quarto corpo dal Sole splendente (probabilmente quindi di Marte) il popolo dei Quartii (Marziani), venute meno le condizioni atte alla conservazione della vita è partito dalla sua città di Subquartia, nel sottosuolo di Quartia, e si è trasferito in Terzia (sulla Terra). Noi, Quartii, abbiamo scelto di assumere in tutto l’aspetto degli abitanti di Terzia per vivere tra loro e abbiamo scelto di selezionare i nostri geni per renderli compatibili con quelli degli abitanti di Terzia, le nostre specie sono quindi compatibili e i nostri geni si ricombinano con quelli degli abitanti di Terzia sulla base di leggi probabilistiche per le quali la popolazione di Terzia, in pochi anni, sarà costituita per il 92% di Terzii puri (Terrestri puri) e per l’8% da Quartii puri. Il nostro aspetto fisico sarà in tutto indistinguibile da quello dei Terzii e ne assimileremo anche la lingua e, parzialmente, la cultura, ma in alcune cose non ci confonderemo con loro, quali esse siano è e sarà noto solo ai Quartii”.
Una parte degli altri documenti riproducevano trattati di alleanza tra città greche, una di esse, Quartion, sembra essere stata la prima sede dei Quarzii sulla Terra. Le prospettive aperte dalle nuove scoperte sono sconvolgenti… i Marziani sono tra noi! Tutti i rimanenti documenti si riferivano a questioni filosofico-scientifiche e politiche, se ne deduce che i Quarzii avevano un singolare istinto di libertà e vivevano in una società priva di leggi, tra di essi un solo comportamento era sanzionato: il tentare di limitare la libertà altrui e si può altresì dedurre dai documenti che i Quarzii avessero una particolare tendenza a ragionare evitando la metafisica, a qualunque livello, sembra che tutto il loro modo di vita fosse basato su due elementi portanti: la ragione ed il coinvolgimento affettivo, elementi ai quali sembravano attribuire pari dignità. Ma più di questo non è dato dedurre dalla traduzione dei documenti che presentano lacune, talvolta in punti essenziali, lacune che non appaiono casuali: tutto ciò che descrive i rapporti dei Quarzii con i Terrestri è esplicito e comprensibile, tutto ciò che sembra alludere ai rapporti dei Quartii tra loro è invece evanescente e incomprensibile perché lacunoso e, probabilmente, deliberatamente lacunoso.
Una volta si pensava che i Marziani fossero cattivi, e tanta letteratura fantascientifica è stata prodotta nel XIX e nel XX secolo a partire da questa idea e, in fondo, ancora oggi, molti scienziati sono portati a darle credito. Si pensava anche che i Marziani fossero verdi, di forma molto strana, che parlassero un linguaggio incomprensibile fatto di fischi e ultrasuoni ben modulati, ma oggi tutto questo non ha più senso. Oggi abbiamo la certezza che i Marziani sono tra noi.

Diario di Kennet White, New York 21/1/2127
Stamani sono stato all’università … una lezione terribile… tutte sciocchezze e poi, soprattutto, l’apologia della sopraffazione… questi la chiamano morale… se c’è una regola morale che può avere senso è solo quella di rispettare la libertà del prossimo… qui ragionano ancora tutti in termini di bene e di male… ma solo in astratto… tutta metafisica… un professore che fa la metafisica della guerra e poi parla di libertà… ma lo sanno questi che cos’è la libertà? … loro ne parlano … ma è libertà metafisica, loro parlano di morale ma lo loro morale consiste nel limitare la libertà altrui, nel condannare, nel tirare fuori sentenze… altro che rispetto… qui il rispetto del prossimo non esiste per niente e poi io lo vivo sulla mia pelle… libertà… rispetto… ma qui l’ipocrisia è la regola! … ma che puoi fare? Sei in mezzo a una massa di gente ma ti senti solo… questi parlano un’altra lingua… non ci si capirà mai… mai! Certe volte ho proprio l’impressione di essere di un altro pianeta… mah! Domani ennesima recita… ogni giorno si deve fingere, non c’è rimedio… fammi aprire il comunicatore … c’è una decina di messaggi … il mio discorso di lunedì deve avere fatto presa… vediamo.
- Ciao Kennet … ho letto il tuo discorso… farai carriera politica…
… No! Questo lo cancello subito…
- Brutto imbecille ma chi ti credi di essere… tu mi sembri proprio un alieno…
… Anche questo lo cancelliamo…
- Kennet, ho letto il tuo discorso con interesse e vorrei darti alcuni consigli…
… Cancelliamo anche questo…
… Insomma, dieci messaggi tutti carucci… uno solo di insulti, gli altri positivi… ma un po’… come dire… un po’… lontani… quando parlo mi capiscono nel senso che capiscono quello che possono capire, cioè quello che possono capire sulla base della loro esperienza… ma è un’esperienza che è lontana dalla mia… è arrivato un altro messaggio… vediamo un po’…
- Le cose che hai detto le sento mie… evidentemente siamo marziani… adesso non sei solo… adesso siamo in due.

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WhiteKite
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Re: IPOTESI SCIENTIFICA SULL'ORIGINE DEI GAY

Messaggio da WhiteKite » domenica 11 dicembre 2011, 20:43

E' un brano affascinante composto in maniera originale dove l'explicit e l'apice si combaciano con stile.
I riferimenti sono allusi e sottili e direi che sarebbero aperti a diverse interpretazione se non fosse per il titolo che è come quello di un quadro astratto di cui non se ne capisce il senso finchè non si sa come si chiama.
Complimenti, troppo spesso si leggono cose più o meno scontate ma queste righe mi hanno veramente sorpreso (nonchè costretto a leggere due volte! :D).
Sul senso (mi riferisco soprattutto al titolo) che forse è la cosa più importante, è difficile dare un parere ma onde evitare la solita filippica sulla libertà mi prometto di rifletterci prima di scriverlo qui!!

barbara
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Re: IPOTESI SCIENTIFICA SULL'ORIGINE DEI GAY

Messaggio da barbara » domenica 11 dicembre 2011, 22:04

Caspita, Project, che fantasia! Non potrei mai scrivere un racconto di fantascienza; non so perchè , ma non riesco a inventare situazioni fuori dalla realtà o inverosimili.
Però mi piace molto leggere brani come questo, che oltretutto suscita molte riflessioni sulla libertà . Ma la storia continua....? ;)

Nemesis

Re: IPOTESI SCIENTIFICA SULL'ORIGINE DEI GAY

Messaggio da Nemesis » lunedì 12 dicembre 2011, 10:19

Se posso permettermi: perchè non hai scritto che ti sei largamente ispirato alla Le Guin? La missione di cui parli è la base per le ricerche di Gail che poi si ritrova su Inverno dove è costretto a mediare per far accettare il pianeta nella comunità delle Ecumene.
Forse ho anticipato il prossimo capitolo?
Ricordati di cambiare nomi e trama la prossima volta.

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progettogayforum
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Re: IPOTESI SCIENTIFICA SULL'ORIGINE DEI GAY

Messaggio da progettogayforum » lunedì 12 dicembre 2011, 12:50

Posso garantire di avere imparato solo oggi che esiste la Le Guin della quale non ho mai letto nulla.

Ilex
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Re: IPOTESI SCIENTIFICA SULL'ORIGINE DEI GAY

Messaggio da Ilex » lunedì 12 dicembre 2011, 18:35

Chissà se davvero noialtri non si conservi qualcosa di extraterrestre nel nostro corredo genetico.. E chissà se si riuscirà mai a sapere come i Quartii siano riusciti, dalla Grecia, a disseminare quei "geni" che definivano la loro propria peculiarità, facendo spuntare in tutto il globo individui simili a loro... Peccato solo che quell'aspirazione alla libertà come rispetto assoluto tra individui, non si sia parimenti sparso nel mondo, forse perchè la bontà d'animo è un carattere troppo recessivo per riuscire a riemergere con la frequenza che meriterebbe...

Aspetterò di comprare i tuoi racconti in libreria Project, ma mi raccomando, non superare le 100 pagine se non mi vuoi fare soffrire troppo, sai che non sono un lettore paziente!
;)

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forseumano
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Re: IPOTESI SCIENTIFICA SULL'ORIGINE DEI GAY

Messaggio da forseumano » martedì 29 gennaio 2013, 21:21

Ragione e libertà (più tutto il resto)
mica solo il nick, qui si parla di me! :D

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