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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: martedì 18 giugno 2013, 21:52 
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Iscritto il: giovedì 25 giugno 2009, 0:27
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Premetto già che questo post è forte e che richiede un grande sforzo di comprensione: parla della vita e dell'idea che me ne sono fatto fino ad ora.
Sottolineo come tutto quanto scrivo è assunto da me con estrema serenità.


Secondo me, la vita non è un diritto: non decidiamo se nascere, non decidiamo se vivere, non decidiamo se morire.

Altri scelgono per noi di farci nascere, i nostri genitori, che possono averci voluto con amore, o che non ci volevano e siamo nati per caso, o che non si aspettavano di averci e nostra madre ci ha fatto nascere spinta da medici e familiari; o forse genitori che possono starci vicino e seguire i nostri passi, o che possono viverci vicino senza sapere cosa siamo o pensiamo, o a cui non frega niente di noi e non sappiamo nemmeno chi siano e che faccia abbiano.

Altro e altri scelgono per noi se farci vivere o morire: ogni giorno ci relazioniamo con tantissime persone che possono essere buone persone o cattive persone, che possono farci del bene o possono farci del male.
Uscendo di casa ogni giorno, non sappiamo: se ci sarà qualcuno che avrà un sorriso per noi all'uscita del condominio o se sbandando in macchina ci verrà addosso; se passeggiando in centro vedremo correre un bambino felice con un palloncino o se passeggiando in centro città ci cadrà in testa un vaso o un balcone per incuria dei proprietari; se andremo dalla panettiera che ci da la solita busta del pane prenotata o se per casualità passiamo in mezzo ad una sparatoria tra bande criminali alla resa dei conti; se andremo a visitare un parente riabilitato in ospedale o se usciremo avendo la notizia che ci mancano pochi mesi di vita.
La vita è incerta: non sappiamo mai se ci saremo domani, per mano nostra o per mano d'altri.

Tuttavia, vivere è un dovere: per coloro che non ci sono più e vorrebbero o vorremmo che ci fossero ancora; per noi stessi e per coloro che ci vogliono bene poiché ora siamo vivi e possiamo fare felici noi stessi e gli altri; per questa unica possibilità di vita che ci viene data (per chi non crede in un mondo ultraterreno come me).

VIVERE NON E' UN DIRITTO MA UN DOVERE!



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Zerchmettert, zernichtet ist unsere Macht
wir alle gestürzt in ewige Nacht
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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: martedì 18 giugno 2013, 23:00 
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Iscritto il: giovedì 29 dicembre 2011, 1:07
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è molto interessante quello che ha scritto. Certe volte stiamo a pensare che il futuro sia incerto quando invece possiamo espandere il concetto dicendo che ogni azione che facciamo, anche la più scontata può esserla. Tuttavia questo non deve spaventare la persona e farla vivere in una campana di vetro ma deve essere un monito per vivere con maggiore serenità il presente soffermandosi sul momento e non preoccupandosi per il dopo (nei limiti consentiti).
Inoltre Non mi reputo un grande credente ma a differenza tua mi affascina pensare che certe persone che non ci sono più possano guidarmi e proteggermi nel mio percorso di vita.



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Ora che sono pioggia
e come il mare vado via,
che la lunga strada del tempo
io l'ho vissuta
che ho accettato il principio
di non capire me stessa
che ho odiato ed amato, come tutti del resto
la mia vita.
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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: mercoledì 2 ottobre 2013, 9:42 
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Iscritto il: mercoledì 14 aprile 2010, 9:22
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Questa me l'ero persa perché ero via... ;) E' una riflessione che fa pensare...
E' vero: si parla di diritto alla vita e tuttavia possiamo solo cercare di difendere la nostra vita, senza avere la certezza che ci riusciremo e ben sapendo che la nostra vita ha un termine, che non sappiamo quando arriverà.
Nello stesso tempo la parola "dovere" è troppo netta rispetto a come concepisco la vita. Se dovessi scegliere una parola che rappresenta ciò che è per me la vita, sceglierei : "opportunità". Mi sembrerebbe di sentirmi più libera nel vivere la vita come un'opportunità che come un dovere.
Nella tua motivazione alla scelta della parola "dovere" trovo comunque una determinazione e una forza che mi piace molto. La vita va presa con coraggio e passione perché riesca a offrirci il meglio che ha in serbo per noi. :)


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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: mercoledì 2 ottobre 2013, 16:02 
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Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
Neanch'io avevo letto questa bellissima riflessione. Leggendola ho ripensato a quanto già sia incredibile la vita: qualcosa che nasce in un punto a caso nell'universo, senza un'apparente ragione. Un caso unico (per quanto ne sappiamo) in uno spazio-tempo che va ben oltre la nostra immaginazione. E, in questa unicità, il caso domina e molte decisioni che riguardano la vita di un individuo non sono prese dall'individuo stesso, come scrive konigdernacht. Ma nonostante questa fragilità, vivere è un'opportunità incredibile: l'opportunità di portare avanti qualcosa, se non di unico, perlomeno di estremamente raro in tutto il cosmo, ossia in tutto ciò che esiste.


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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: giovedì 3 ottobre 2013, 16:38 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
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Cita:
l'opportunità di portare avanti qualcosa, se non di unico, perlomeno di estremamente raro in tutto il cosmo, ossia in tutto ciò che esiste.


Eppure... posta in un'ottica più universale, mi sembra che il concetto quasi perda di valore... Esistenze poste al confronto di altre esistenze, per un appianarsi di concetti, che sembra portar tutto sullo stesso piano; no?

Tra l'altro, mi piacciono molto le parole di barbara, le trovo sicuramente condivisibili :)



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Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


Marc090 -- Amministrazione di ProgettoGay
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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: giovedì 3 ottobre 2013, 19:11 
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Iscritto il: domenica 6 maggio 2012, 8:57
Messaggi: 330
Secondo me la vita intesa come un dovere perde la sua intensità. Io non vivo perchè devo, io vivo per percorrere i miei sogni, per seguire quello che voglio sia la mia vita, per avere il diritto di vivere e di autodeterminarmi. Il diritto di vivere porta con se anche il diritto di vivere per quelli che non lo hanno avuto e per quelli che ci vogliono bene. Inoltre un dovere è difficilmente difendibile, eppure ogni giorno noi dobbiamo lottare per vivere, per far valere questo nostro diritto! Diritto a cui si può anche rinunciare....



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Nemo.
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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: venerdì 4 ottobre 2013, 18:56 
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Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
marc090 ha scritto:
Eppure... posta in un'ottica più universale, mi sembra che il concetto quasi perda di valore... Esistenze poste al confronto di altre esistenze, per un appianarsi di concetti, che sembra portar tutto sullo stesso piano; no?

Secondo me acquista valore, proprio perché, in tutto l'universo, la vita è, per ora, qualcosa di unico ed irripetibile (tali sono le vicende anche di in singolo essere umano). Tra l'altro la vita pare essere l'unico caso di materia "cosciente" nell'universo, il che è stupefacente. :)


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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: venerdì 4 ottobre 2013, 21:25 
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Iscritto il: sabato 23 aprile 2011, 1:00
Messaggi: 888
E per materia cosciente che intendi? Non si tratta della stessa composizione che si può trovare in qualsiasi altro punto dell'universo, combinata in modo un po' diverso?

E se è vero che le combinazioni di quegli elementi danno oggetto ad elementi diversi, non è altresì vero che, se quelli sono gli elementi di base, potenzialmente siamo tutto fuorché unici? :P

E scusate la digressione fisica...

Era per dire che secondo me una vita appagante dovrebbe essere libera dalle costrizioni umane per guardare alla società con un occhio più disincantato e meno vincolato.

Siamo uomini, che interagiscono gli uni con gli altri... e che cercano di darsi un ordine. Se è vero che il nostro significato scompare di fronte ai mille significati che è possibile trovare nell'universo, è anche vero che non avendo dei riferimenti possiamo esser noi stessi a darlo alla nostra vita.

Privi dei vincoli di una società che vorrebbe essere una forma di ordine e privi dei vincoli di altri uomini che influiscono su di noi ,tendenzialmente, non possiamo che affermare la nostra realtà... Molto piccolina tuttavia e molto ristretta.

Vabbè, l'ho scritto come forma di confronto, non era per sfornare soluzioni :)



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Per prima cosa portarono via i comunisti, e io rimasi in silenzio perché non ero un comunista. Poi se la presero coi sindacalisti, e io che non ero un sindacalista non dissi nulla. Poi fu il turno degli ebrei, ma non ero ebreo.. E dei cattolici, ma non ero cattolico... Poi vennero da me, e a quel punto non c'era rimasto nessuno che potesse prendere le difese di qualcun altro.
Martin Niemoller


Marc090 -- Amministrazione di ProgettoGay
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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: sabato 5 ottobre 2013, 0:40 
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Messaggi: 287
marc090 ha scritto:
E per materia cosciente che intendi? Non si tratta della stessa composizione che si può trovare in qualsiasi altro punto dell'universo, combinata in modo un po' diverso?
E se è vero che le combinazioni di quegli elementi danno oggetto ad elementi diversi, non è altresì vero che, se quelli sono gli elementi di base, potenzialmente siamo tutto fuorché unici? :P

Se siamo composti davvero solo di materia è proprio così: il fatto unico è che solo qui sulla Terra la materia pare per ora essersi combinata in questa maniera così incredibile (incredibile perché è capace di indagare se stessa).
Qui c'è un testo molto interessante su cosa si intende per vita: http://www.edge.org/conversation/is-lif ... or-digital

Scusate se ho portato la discussione fuori tracciato. ;)

marc090 ha scritto:
Privi dei vincoli di una società che vorrebbe essere una forma di ordine e privi dei vincoli di altri uomini che influiscono su di noi ,tendenzialmente, non possiamo che affermare la nostra realtà... Molto piccolina tuttavia e molto ristretta.


D'accordissimo :)


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 Oggetto del messaggio: Re: La vita è un dovere, non un diritto
MessaggioInviato: sabato 5 ottobre 2013, 20:53 
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Secondo stime puramente probabilistiche, non siamo di sicuro l'unico pianeta popolato dell'universo :mrgreen: Bisogna poi vedere cosa vive negli altri pianeti :lol:

Mi ha comunque sorpreso l'esplosione di interesse per questo post che quando fu pubblicato non destò molto seguito :oops:

Rispondendo a Nemo, secondo il mio modesto parere, io non ho un diritto naturale di vivere perché se ipoteticamente vivessi in una giungla, sarei sbranato da un animale più scaltro (e non più forte) di me! Vivendo in una società e conformandomi come un ente giuridico, posso avere al massimo il diritto di vivere in pace, tranquillità, etc etc perché qualora non fosse, posso rivolgermi strettamente ad un protettore giuridico che farebbe valere le mie ragioni eliminando il dolo, ma tornando alla situazione primordiale ho il dovere di vivere innanzitutto per me stesso, per esaudire i miei desideri ed i miei sogni in linea con le mie aspettative ed orizzonti umani e culturali, che ripeto non sono comunque un diritto "universale" perché potrei vivere in una dittatura ed essere ammutito: ci sarebbe un diritto umano a poter parlare, ma nei fatti non c'è e non posso!
L'argomento è comunque e complesso e mi rendo conto di non essere sempre molto chiaro in questo passaggio tra "diritto/dovere" universale e "diritto/dovere" assodato perché ormai accettato vivendo in una società (più o meno) civile :mrgreen:



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