Ferito nell'intimo.

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Ermes
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Ferito nell'intimo.

Messaggio da Ermes » lunedì 22 giugno 2009, 0:50

Amici miei,
non desidero turbare il vostro animo ma datemi la possibilità di esternare ciò che è stato chiuso dentro me stesso per 30 anni. Mi sento ferito nell’intimo, nella mia mascolinità, come uomo, persona, padre e marito. Ho tanti problemi di salute che mi torturano di giorno e di notte.

Tuttavia convivo con loro e li sopporto pazientemente. Quelli che rifiuto sono di natura psicosessuale. Mi spiego meglio. Dai 5 ai 10 anni ho subito abusi da parte di altri bambini più grandi di me, i quali mi facevano fare il ruolo passivo. Durante la scuola media mi accorgo che il mio pene rimane piccolo o meglio non cresce come quello dei compagni. Da qui inizia un lungo complesso di inferiorità. I miei compagni si divertono con sarcasmo, ostracismo e ironia maliziosa a prendermi in giro: mi disprezzano, mi scherniscono, mi insultano, mi offendono, mi canzonano: “Tu non ce l’hai!”. Inizia il mio piangere quotidiano. Desideravo avere un pene come quello degli altri, forse incomincio a provare invidia. Secondo Freud, il fallo simboleggia la potenza, la forza, la vigoria, la mascolinità, la sicurezza di sé, l’essere disinibito e disinvolto; in altre parole, significa avere una buona dose di autostima. Cose tutte queste che io non ho mai avuto.

Da qui la mia insicurezza: mi proteggo se sono negli spogliatoi della palestra, diventa motivo di ansia andare a mare e mettersi in costume, per non parlare della visita di leva fatta a 17 anni. Ricordo ancora le parole dell’ufficiale medico che mi visitò: “Pene più piccolo del normale”, facendolo mettere a verbale davanti i miei compagni. Uscito dalla caserma piansi amaramente, non sapevo fare altro. Intanto dagli 11 anni in poi incomincio ad avvertire l’attrazione verso i ragazzi belli e dotati. Penso che si tratti di una cosa passeggera, adolescenziale e che con l’età adulta tutto passerà.

Pertanto, immagino gli amplessi con la fantasia, senza mai avere nessun rapporto a tutt’oggi. Il mio pene, inoltre, non solo e piccolo ma ha una fimosi molto stretta, dolorosa e strozza il glande. Non ho il coraggio di dirlo a nessuno. Durante gli studi universitari, consulto un urologo il quale mi dice che occorre la circoncisione. Fatta questa, compaiono altri problemi: bruciore sotto il glande, bolle eritematose, fitte pungenti come se avessi conficcati degli aghi. Mi hanno rifilato la circoncisione altre due volte senza risultati. A detta di un docente universitario di urologia non c’è nulla da fare, ciò capita 1 su 1000. Mi sono rassegnato. A ciò aggiungo il varicocele sinistro, l’eiaculazione precoce e tante altre cose. Come adolescente sono insicuro, timido, impacciato. A scuola quando sono interrogato balbetto o mi trema la voce. Divento sempre più ipersensibile, piango quotidianamente.

Per me è non si tratta di compiangermi addosso, ma è l’unico meccanismo di difesa che ho ed inoltre mi è naturale e irrefrenabile. Sono interiormente fortemente emotivo. Una canzone o un episodio mi commuove fortemente. E più sono allegre le canzoni o i fatti e più piango. Solo una volta mi sono scappate le lacrime in pubblico: mi trovavo in chiesa in una domenica delle palme di alcuni anni fa e mentre stavo proclamando il vangelo della passione di nostro Signore, iniziai a singhiozzare, poi la voce divenne rotta e in seguito incominciai a lacrimare. Provai enorme imbarazzo e disagio; desideravo contenermi perché la chiesa era gremita di fedeli, ma non ci riuscivo. Allora il sacerdote mi chiuse il lezionario, interrompendo così la lettura del vangelo e mi abbracciò forte. Il sacerdote fu molto in gamba, riuscì a riprendere la messa come se nulla fosse accaduto. Io uscii da una porta dietro l’altare.

Cosa ho avuto dalla vita? Nulla di quello che ho desiderato e che desidero: amare ed essere amato da un ragazzo. Non ho chiesto potere, denaro, successo. Ecco che emerge l’amarezza e la malinconia di ciò che non è mai stato e di ciò che mai sarà. Caratterialmente sono molto cambiato almeno pubblicamente: ho superato buona parte della timidezza, dell’insicurezza, ma intimamente no. Ad esempio se vado in palestra e nello spogliatoio ci sono ragazzi nudi o che si fanno la doccia, incomincio a tremare, divento ansioso e provo forte disagio, non vedo l’ora di uscire da lì. Per di più sono sposato e padre di figli.

Mi sento indegno di avere dei bambini bellissimi; penso che loro non hanno il papà che meritano nel senso di vero maschio, perché mi occupo di loro con tanto zelo e sacrificio: dalla pastina al bagnetto, dalle canzoncine alle favolette, dai giochi alle passeggiate, dalle preghiere ai gesti di affetto verso tutti, parenti, compagnetti e amici, dalle coccole alla ninna nanna.
E poi la cosa che mi fa riflettere tanto è il loro pianto a volte inconsolabile: con tanta pazienza li lascio piangere, asciugo le loro lacrime, li consolo, li conforto, li riempio di tanti bacini fino a quando si calmano. In fondo è quello che vorrei anch’io. Ma io a differenza loro non ho nessuno. Eppure mia moglie vanifica tutto, per lei io non ci sono mai. La lascio parlare perché non amo litigare.

Certamente mi ferisce tantissimo, non desidero che mi gratifichi, ma almeno che facesse silenzio, che non mi insultasse. Chi mi aiuterà? So bene che tutto dipende da me, ma non ho il coraggio. Mi sento infatti un vile e un verme. Voi mi potreste rimproverare che la mia storia è simile a quella di tanti altri. Invero sì, variando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Ma io non ho saputo reagire, mi sono chiuso in me stesso, non ho saputo trasformare le esperienze negative in positive, non ho saputo dimenticare me stesso per aprirmi agli altri, non ho saputo pregare non per guarire ma almeno per avere la forza di andare avanti. Non so vivere, mi manca l’aria per respirare, mi sento soffocare, non ho più la gioia , mi motiva a fare le cose che mi anima. In questo periodo è come se avessi avuto un gran terremoto: in pochi secondi è crollato tutto, è svanita ogni speranza in un futuro. Ci sono solo rovine, macerie, lutto. Che cosa ho costruito in tutti questi anni? Nulla. Mi sono affannato per che cosa? Mi sento fortemente ferito nella dignità di uomo, umiliato, infangato. La verità è che mi sono stancato. Forse mi sono illuso che le cose potessero cambiare, ma ciò non è avvenuto e penso che non avverrà mai.

Scusatemi. Partecipo anche io alle vostre sofferenze con rispetto e dignità. Sono anch’io disposto ad aiutarvi e ad incoraggiarvi, con i miei innumerevoli limiti.
Saluti.
Ermes

Marcolino
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Iscritto il: martedì 16 giugno 2009, 20:56

Re: Ferito nell'intimo.

Messaggio da Marcolino » lunedì 22 giugno 2009, 1:44

ciao ermes questa è l'ultima cosa ke scrivo prima di andare a letto...un pò per la lite cn tommy(a cui mi sn molto legato) un pò per le dolci parole ke hai scritto nn riesco a nn piangere...mi si stringe il cuore...sai ke hai fatto in tutti questi anni?hai dato la vita a delle splendide creature..i tuoi figli e sei diventato un uomo fantastico...sensibile,maturo,intelligente,profondo...sei un uomo vero..e nn hai nulla da invidiare a nessun altro uomo al mondo..sai anke io ne ho passate col mio corpo...dimagrimenti..diete..ora sto bene..e ho trovato la serenità...il tuo è un grande problema..capisco ke avere un pene normale sia motivo di sicurezza..ma credimi la tua testa..il tuo cuore valgono molto più di mille ragazzi dotati...credo ke Dio ti abbia invece premiato cn una umanità e cn uno spirito da vero combattente...tu sei bello così..nn permettere mai ke le dimensioni del tuo pene creino in te tali problemi...amico mio...io ho letto storie di ermafroditi...di transessuali...e ti giuro ke darebbero qualunque cosa per avere un bambino..tu hai questo dono...e ringrazia Dio...nn voglio certo darti coraggio così..perkè so benissimo ke guardare il malessere degli altri nn è un modo per stare meglio...ma sappi una cosa...i tuoi figli nn potranno ke andare fieri di te...io un padre vero nn ce l'ho mai avuto..mio padre è un uomo senza cuore..ke nn ha mai capito nulla della sua famiglia ..ke nn si è interessato ai problemi..stava facendo morire mia madre..trascurandola e anke me...quei compagni erano cattivi ma perkè la natura nn li aveva dotati di ciò ke hai tu invece..un bel cuore..riesco un pò ad immaginare il tuo dolore..perkè per certi versi ho conosciuto,nonostante i miei 18 anni,cosa voglia dire sentirsi diverso..essere disprezzato per il proprio aspetto..gli anni poi mi hanno regalato un bell'aspetto ma ti assicuro ke dentro porto e porterò in eterno cicatrici ke sanguinano ogni giorno..e la mia lotta nn è mai finita...sorrido pensando al racconto della chiesa..è bello ke un uomo pianga dall'emozione..nn trovo nulla di più tenero..questa è la forza degli uomini...avrei voluto stringerti anke io in quel momento...e il fatto ke tu sia amorevole cn i tuoi bambini ti rende un padre speciale...il più bello ke dei bambini possano avere...io nn ho il ricordo di queste cose e mi mancano molto...ho un profondo vuoto dentro...sei in una gabbia di dolore lo comprendo...tu ne uscirai perkè credo nella giustizia e nell'amore di qualcuno ke ci guarda dall'alto...amico io sn qui...e sappi ke ci sn uomini ke apprezzano la tua bellezza...esistono uomini ke sanno toccare le corde più risposte degli altri uomini...la tua bellezza è qualcosa ke nessuno potrà mai portarti via...notte amico mio...cercami e io sn pronto a stare cn te tutto il tempo ke vorrai...ti mando un bacio

Jek70
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Re: Ferito nell'intimo.

Messaggio da Jek70 » lunedì 22 giugno 2009, 13:05

Caro Ermes, sei prezioso come un diamante, no, molto di più, un diamante è solo una stupida pietra, tu sei un uomo fantastico, un padre raro, sono fortunati i tuoi figli ad avere un papà come te. Per quanto riguarda tua moglie, non saprei dare consigli, ma da come si comporta gli insegnerei un po' di buone maniere e alla peggio se proprio non va la lascerei anche, forse i veri problemi li ha lei e non tu.

Jek70
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Re: Ferito nell'intimo.

Messaggio da Jek70 » lunedì 22 giugno 2009, 13:16

Quando parli della tua adolescenza e di come ti trattavano a scuola non ho potuto fare a meno di rivedermici. Il problema del pene credi che era solo un pretesto, se anche lo avessi avuto enorme avrebbero comunque trovato altri argomenti per "romperti le scatole", te lo dico per esperienza. La diversità spaventa; spaventa tanto più questa si presenta in modo normale.

Ferro
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Re: Ferito nell'intimo.

Messaggio da Ferro » lunedì 22 giugno 2009, 14:25

Hermes potrei dirti che in fondo la tua situazione non è poi così drammatica, parli di problemi di salute quando alla fine altro non sono che odiosi fastidi che non ti hanno impedito di avere una vita sessuale e dei figli.

In realtà la nostra difficoltà ad accettarci si sfoga sempre sul fisico, io non sono mai stato grasso ma in media nella mia vita sono sempre stato sovrappeso, più crescevo più aumentava il mio desiderio di dimagrire.
Fino agli ultimi anni e adesso faccio tanta dieta e sport (4 volte a settimana ed essendo un pigro è una cosa quasi nevrotica) e sono arrivato a stare fisicamente bene, in linea e in forma, superando tutti i miei complessi fisici.
E' cambiato qualcosa? Forse adesso so di poter piacere ma non è detto che prima con qualche chilo in più facessi schifo, in realtà non è cambiato niente e i miei problemi restano la in attesa che trovi la forza di affrontarli.......
In realtà noi vogliamo cambiare la nostra condizione è la cosa più facile da cambiare è il nostro fisico, quando questo è possibile, sfoghiamo questo nostro senso di frustrazione invece, come nel caso tu no, non essendo ancora possibile intervenire in quel senso, si resta al palo.

Ma ammesso anche l'esistenza di un'operazione in grado di darti l'arnese di Rocco Siffredi, in realtà il tuo benessere iniziale sarebbe effimero e ben presto torneresti al punto di partenza.

Sei gay, ti senti solo ma forse sei il meno solo fra noi visto che hai dei figli, uno scopo di vita, preoccupazione ma che in futuro sapranno ripagarti dei tuoi sacrifici.

TI senti in colpa? Be stai in buona compagnia insieme al 40% dei genitori visto l'alto tasso di separazione.


Il mio consiglio è di trovarti un buon psicoterapista, in grado in primo luogo di affrontare i traumi da te detti anche quelli dell'infanzia e vedere in che modo hanno inciso nella tua sessualità.
Poi affrontare lentamente in problemi e magari parlarne fra qualche anno anche ocn tua moglie e decidere il da farsi.

Non piangere non serve a niente più piangiamo più questa società ci stritola, trova il coraggio, pensaci ogni giorno e fatti aiutare.

Parlare qui può essere il primo passo

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Aster
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Re: Ferito nell'intimo.

Messaggio da Aster » lunedì 22 giugno 2009, 17:06

Io credo che tu stia vivendo una situazione così difficile che sei davvero bravo a mantenere un equilibrio. Devi farti forza e fare il possibile per uscirne Ermes, sei chiamato al coraggio delle situazioni critiche. Sei consapevole che se continui così ti aspetta solo ulteriore frustrazione, non fare questa scelta. Non mi sento assolutamente in grado di dare consigli o giudizi, ma credo che parlarne ti faccia bene. In ogni caso, al tuo posto cercherei l'aiuto di un professionista. I miei migliori auguri, Ermes!

bakuman
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Iscritto il: lunedì 15 giugno 2009, 10:44

Re: Ferito nell'intimo.

Messaggio da bakuman » lunedì 22 giugno 2009, 21:40

Io ho pianto per molto molto meno te l'assicuro! A costo di sbagliare o sembrare insensibile credo che un uomo intelligente e maturo come te dovrebbe voltare pagina. Puoi essere un ottimo padre anche senza condividere lo stesso letto e la stessa casa della madre dei tuoi figli. Proprio perchè ti è mancato l'amore non credi sia giusto dare a tua moglie la possibilità di cercare qualcuno che possa ricambiarla con sincerità? e soprattutto perchè non dare a te stesso la stessa possibilità? Se entrambi foste soddisfatti delle vostre vite affettive sareste senz'altro dei genitori ancora migliori. Poi per il pene non farti troppi problemi...le dimensioni le guardiamo tutti è vero... ma l'amore, la passione e l'alchimia tra due corpi sono tutta un'altra cosa... E poi smettila di scusarti e ringraziare in continuazione! Siamo noi che dobbiamo ringraziare te :)

FightInside
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Iscritto il: mercoledì 24 giugno 2009, 13:53

Re: Ferito nell'intimo.

Messaggio da FightInside » sabato 27 giugno 2009, 3:47

Caro Ermes, ti prego di perdonarmi se arrivo in ritardo... gli altri ti hanno detto tutte cose bellissime che condivido in pieno ma volevo aggiungere che mi è mancato il respiro nel leggere questo:
Ermes ha scritto:mi occupo di loro con tanto zelo e sacrificio: dalla pastina al bagnetto, dalle canzoncine alle favolette, dai giochi alle passeggiate, dalle preghiere ai gesti di affetto verso tutti, parenti, compagnetti e amici, dalle coccole alla ninna nanna.
E poi la cosa che mi fa riflettere tanto è il loro pianto a volte inconsolabile: con tanta pazienza li lascio piangere, asciugo le loro lacrime, li consolo, li conforto, li riempio di tanti bacini fino a quando si calmano.
Ermes, io credo che già solo per questo tu debba camminare a testa alta e sentirti una persona veramente speciale... perchè è quello che sei... credimi non esistono molti genitori come te! I tuoi bambini sono a dir poco fortunati... te lo dice un ragazzo che quando era piccolo avrebbe dato qualsiasi cosa, e sottolineo QUALSIASI, per avere un padre come te...
Ti imploro, continua così... fallo per i tuoi figli... Un abbraccio grande

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