Diverso da chi?

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diversodachi
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Re: Diverso da chi?

Messaggio da diversodachi » martedì 30 giugno 2009, 20:37

Marcolino ha scritto:benvenuto....io nn ho mai provato vergogna di essere gay...l'unico caso in cui mi vergogno è quando vedo questi gay pride...io nn li sopporto...anzi li detesto...lì c'è tanta di quella perversione....io mi sento diverso ...gay semplicemente gay...nn pervertito....io sn così...e nn ho bisogno di spogliarmi...di denudarmi..o di indossare strani vestiti...di truccarmi o di cantare canzoncine stupide...quello ke sn lo sn dentro...appartiene a me e solo a me....cmq ragazzi scusate questa parentesi...diversodachi benvenuto...spero di poter parlare cn te di questa cosa...magari mi potresti aiutare a capire...visto ke ormai nn ci sto capendo più nulla della gente...grazie ciao
Ciao marcolino. Mi trovi in disaccordo, e ora cerco di spiegarti il mio punto di vista...
Intanto come nasce il gay pride?
40 anni fa, negli Stati Uniti, la polizia fece una delle solite retate in un locale frequentato da omosessuali: manganellate, arresti, ecc.
Accadde però che per la prima volta questi ragazzi reagirono, e nei giorni seguenti marciarono, fecero volantinaggio e per la prima volta fecero sentire forte e chiara la loro voce. E' grazie a quei ragazzi che nacque il movimento di liberazione sessuale, oggi chiamato movimento LGBQTI (spero di non aver dimenticato nessuna iniziale :mrgreen: ).

Io ho partecipato al gay pride di Genova 3 giorni fa, e posso dirti che non ho trovato tutta questa "esibizione" (chiamiamola così) che invece mi aspettavo. Certo, c'era chi girava mezzo nudo, chi era truccato ecc, ma c'erano soprattutto persone normali. Ragazzi, ragazze e transessuali che, per un giorno, rivendicavano i propri diritti uniti sotto un'unica bandiera, non con arroganza o con violenza, ma con musica, volantinaggio, dialogo e voglia di divertirsi. E sono rimasto particolarmente sorpreso nel vedere come Genova ha accolto questo evento. Non ho visto una sola faccia storta, non ho sentito un solo commento negativo. I passanti si fermavano per parecchio tempo ad osservare (e spesso si aggregavano al corteo) con sguardo sereno e divertito. C'erano anziani che ballavano con i giovani, facevano foto, applaudivano. C'erano i genitori degli omosessuali, c'erano gay, lesbiche, transessuali, ma anche moltissimi eterosessuali. Tutti insieme. Per un giorno.
Sarebbe stupido e controproduttivo per noi stessi, credo, che ogni cosiddetta categoria (etero, lesbiche, gay, trans, intersessuali ecc) abbia un proprio giorno di festa. E apposta perchè ci riteniamo tutti uguali, unirci per dimostrare agli altri che siamo tutti sulla stessa barca credo sia intelligente e ci porta molti più risultati.
Il Gay Pride nasce come occasione per conoscersi, ma soprattutto per farsi conoscere. Non è la festa dei gay, è la festa di tutti.
Forse in altri paesi dove ormai, a grandi linee, le comunità gay (chiamate così per non dover elencare tutte quelle etichette che a mio parere stanno diventando un po' troppe) hanno ottenuto certi diritti e sono ben integrate, il Gay Pride ha perso un po' il suo senso originario, ed è diventato più superficiale.
In Italia è diverso. Qui c'è bisogno di questi eventi, e se tu avessi avuto la fortuna di parteciparvi come ho fatto io, credo che avresti cambiato idea.
Sarebbe bello vivere in un mondo dove il Gay Pride non esiste, perchè vorrebbe dire che ci siamo riusciti, che abbiamo vinto le nostre battaglie. Ma fino ad allora, credo che sia giusto sostenere certe manifestazioni che portano conoscenza e anche un po' di sano divertimento nella vita di tutti.

Spero di essere stato chiaro nell'esposizione. Non sempre riesco a stare dietro a ciò che mi frulla per la testa :)
Ho un foglio che mi hanno dato al Pride che è un po' il manifesto di questa manifestazione (scusate il gioco di parole) e mi farebbe molto piacere fartelo leggere, perchè è chiaro e diretto, ed esprime il vero significato di questa festa che, al di là dei carri, della musica e del divertimento, non dimentica i veri obbiettivi.
Dimmi cosa ne pensi di ciò che ti ho detto :D


ps: grazie anche a te del benvenuto , marco1979!

neb85
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Re: Diverso da chi?

Messaggio da neb85 » mercoledì 1 luglio 2009, 12:45

Ciao diverso da chi?(che curioso nick :mrgreen: )
Ho letto che una delle storie che ti ha convinto a iscriverti al forum è stata anche la mia, ne sono veramente felice, mi sembra ieri che a mia volta ero stato convinto dal post di Federico ama Davide, bellissimo...
Ci sentiamo presto un abbraccio

P.S. :dovrai spiegarci bene questa storia del gay pride perche anche io quando vedo le immgini del carri con gli uomini con le catene penso ma questi sono completamente scemi... però forse a quel meeting c'è anche tanta gente normale e dignitosa che le telecamere vedono bene di non inquadrare :evil: :evil: :evil:

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diversodachi
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Re: Diverso da chi?

Messaggio da diversodachi » mercoledì 1 luglio 2009, 14:36

neb85 ha scritto:Ciao diverso da chi?(che curioso nick :mrgreen: )
Ho letto che una delle storie che ti ha convinto a iscriverti al forum è stata anche la mia, ne sono veramente felice, mi sembra ieri che a mia volta ero stato convinto dal post di Federico ama Davide, bellissimo...
Ci sentiamo presto un abbraccio

P.S. :dovrai spiegarci bene questa storia del gay pride perche anche io quando vedo le immgini del carri con gli uomini con le catene penso ma questi sono completamente scemi... però forse a quel meeting c'è anche tanta gente normale e dignitosa che le telecamere vedono bene di non inquadrare :evil: :evil: :evil:
Il nickname l'ho preso da un film abbastanza recente, che parla di un omosessuale che si candida con il centrosinistra come sindaco in una regione del nord italia, inaspettatamente vince le elezioni ma poi si innamora della donna che gli mettono a fianco per governare, più "centrista" e bigotta (non l'ho ancora visto ma conosco la trama e il titolo mi è sembrato proprio intelligente) ;)

Per quanto riguarda il Gay Pride ti assicuro che quello che ho visto a Genova non corrisponde a ciò che spesso si sente riguardo a questa festa. Molte volte viene liquidata come una festa superficiale di gente superficiale, senza mai approfondire gli argomenti trattati. In realtà è molto di più. Quando avrò un po' di tempo posto il contenuto di un foglio che mi hanno dato quand'ero lì, che come ho già detto è un po' il manifesto di questa giornata, e che trovo molto forte ma chiaro su quali siano i veri obbiettivi del Gay Pride.
Più che altro non so dove postarlo, avrei voluto aprire un altro topic (si chiama così?? boh, mai frequentato forum fino a 4 giorni fa :D ) in modo da coinvolgere un po' tutti nella discussione :)

A presto

guy21
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Re: Diverso da chi?

Messaggio da guy21 » mercoledì 1 luglio 2009, 15:08

anche io vorrei saperlo di più sul gay pride perchè l'ho sempre visto come una cosa trasgressiva e che non rispecchia i gay italiani ma un'altra parte dei gay più trasgressivi e perversi.ti ammiro molto per quanto coraggio hai avuto ad andarci,io sarei stato terrorizzato all'idea di andarci con tutta quella gente.mi sento un cretino a pensare che tu hai così tanta grinta e io no.c'è qualcosa che non va in me seriamente forse sto perdendo una parte di me stesso.anche io conosco il film diverso da chi ma devo ancora vederlo peccato che non ancora l'ho trovato.

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diversodachi
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Re: Diverso da chi?

Messaggio da diversodachi » mercoledì 1 luglio 2009, 15:23

guy50 ha scritto:anche io vorrei saperlo di più sul gay pride perchè l'ho sempre visto come una cosa trasgressiva e che non rispecchia i gay italiani ma un'altra parte dei gay più trasgressivi e perversi.ti ammiro molto per quanto coraggio hai avuto ad andarci,io sarei stato terrorizzato all'idea di andarci con tutta quella gente.mi sento un cretino a pensare che tu hai così tanta grinta e io no.c'è qualcosa che non va in me seriamente forse sto perdendo una parte di me stesso.anche io conosco il film diverso da chi ma devo ancora vederlo peccato che non ancora l'ho trovato.
Guarda, io ci sono andato con un mio amico, la sua ragazza ed altri amici suoi che non conoscevo. E in teoria dovevamo essere molti di più. Non sono stato io a proporre di andare, probabilmente non avrei avuto il coraggio, sono stati solo a proporlo. Fortunatamente ho amici con mentalità aperta, nonostante io abiti in una cittadina decisamente bigotta ed ottusa, però diciamo che a volte si fa presto a dire IO NON HO NULLA CONTRO I GAY, ma quando è un amico che conosci da anni a dichiararsi non credo che la questione possa rimanere semplice. Spero di trovare il coraggio, un giorno.. Magari sottovaluto i miei amici, chissà..

blueyes
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Iscritto il: giovedì 28 maggio 2009, 18:05

Re: Diverso da chi?

Messaggio da blueyes » mercoledì 1 luglio 2009, 20:13

Benvenutooooo!!!!!!!!

Wow hai un bel modo di scrivere, altro che i miei pensieri confusi in qualche topic XD

Cmq interessante questa discussione sul gay pride, sinceramente non ne ho mai visot uno dal vivo e quindi non sono in grado di dare giudizi... non penso che avrei problemi a farci un giro con amici :)

In ogni caso sono curioso di vedere il manifesto, postalo!!!=)

ciaooooo!

Blueyes

Marcolino
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Iscritto il: martedì 16 giugno 2009, 20:56

Re: Diverso da chi?

Messaggio da Marcolino » mercoledì 1 luglio 2009, 20:44

diversodachi ha scritto:
Marcolino ha scritto:benvenuto....io nn ho mai provato vergogna di essere gay...l'unico caso in cui mi vergogno è quando vedo questi gay pride...io nn li sopporto...anzi li detesto...lì c'è tanta di quella perversione....io mi sento diverso ...gay semplicemente gay...nn pervertito....io sn così...e nn ho bisogno di spogliarmi...di denudarmi..o di indossare strani vestiti...di truccarmi o di cantare canzoncine stupide...quello ke sn lo sn dentro...appartiene a me e solo a me....cmq ragazzi scusate questa parentesi...diversodachi benvenuto...spero di poter parlare cn te di questa cosa...magari mi potresti aiutare a capire...visto ke ormai nn ci sto capendo più nulla della gente...grazie ciao
Ciao marcolino. Mi trovi in disaccordo, e ora cerco di spiegarti il mio punto di vista...
Intanto come nasce il gay pride?
40 anni fa, negli Stati Uniti, la polizia fece una delle solite retate in un locale frequentato da omosessuali: manganellate, arresti, ecc.
Accadde però che per la prima volta questi ragazzi reagirono, e nei giorni seguenti marciarono, fecero volantinaggio e per la prima volta fecero sentire forte e chiara la loro voce. E' grazie a quei ragazzi che nacque il movimento di liberazione sessuale, oggi chiamato movimento LGBQTI (spero di non aver dimenticato nessuna iniziale :mrgreen: ).

Io ho partecipato al gay pride di Genova 3 giorni fa, e posso dirti che non ho trovato tutta questa "esibizione" (chiamiamola così) che invece mi aspettavo. Certo, c'era chi girava mezzo nudo, chi era truccato ecc, ma c'erano soprattutto persone normali. Ragazzi, ragazze e transessuali che, per un giorno, rivendicavano i propri diritti uniti sotto un'unica bandiera, non con arroganza o con violenza, ma con musica, volantinaggio, dialogo e voglia di divertirsi. E sono rimasto particolarmente sorpreso nel vedere come Genova ha accolto questo evento. Non ho visto una sola faccia storta, non ho sentito un solo commento negativo. I passanti si fermavano per parecchio tempo ad osservare (e spesso si aggregavano al corteo) con sguardo sereno e divertito. C'erano anziani che ballavano con i giovani, facevano foto, applaudivano. C'erano i genitori degli omosessuali, c'erano gay, lesbiche, transessuali, ma anche moltissimi eterosessuali. Tutti insieme. Per un giorno.
Sarebbe stupido e controproduttivo per noi stessi, credo, che ogni cosiddetta categoria (etero, lesbiche, gay, trans, intersessuali ecc) abbia un proprio giorno di festa. E apposta perchè ci riteniamo tutti uguali, unirci per dimostrare agli altri che siamo tutti sulla stessa barca credo sia intelligente e ci porta molti più risultati.
Il Gay Pride nasce come occasione per conoscersi, ma soprattutto per farsi conoscere. Non è la festa dei gay, è la festa di tutti.
Forse in altri paesi dove ormai, a grandi linee, le comunità gay (chiamate così per non dover elencare tutte quelle etichette che a mio parere stanno diventando un po' troppe) hanno ottenuto certi diritti e sono ben integrate, il Gay Pride ha perso un po' il suo senso originario, ed è diventato più superficiale.
In Italia è diverso. Qui c'è bisogno di questi eventi, e se tu avessi avuto la fortuna di parteciparvi come ho fatto io, credo che avresti cambiato idea.
Sarebbe bello vivere in un mondo dove il Gay Pride non esiste, perchè vorrebbe dire che ci siamo riusciti, che abbiamo vinto le nostre battaglie. Ma fino ad allora, credo che sia giusto sostenere certe manifestazioni che portano conoscenza e anche un po' di sano divertimento nella vita di tutti.

Spero di essere stato chiaro nell'esposizione. Non sempre riesco a stare dietro a ciò che mi frulla per la testa :)
Ho un foglio che mi hanno dato al Pride che è un po' il manifesto di questa manifestazione (scusate il gioco di parole) e mi farebbe molto piacere fartelo leggere, perchè è chiaro e diretto, ed esprime il vero significato di questa festa che, al di là dei carri, della musica e del divertimento, non dimentica i veri obbiettivi.
Dimmi cosa ne pensi di ciò che ti ho detto :D


grazie...io nn so se sarei pronto a partecipare ad un gay pride...cmq credo ke tu abbia ragione...ma vedi...spesso quello ke la tv ci fa vedere è solo quello ke spicca di più..le cose più appariscenti...cmq si sapevo di quella famosa ribellione...forse hai ragione:se ci uniamo e innalziamo la bandiera dei diritti riusciremo a vincere le discriminazioni...ma per me il vero cambiamento può avvenire se è la cultura a cambiare...e oggi la cultura è sempre di più quella dei mass-media...ma mi kiedo:se quella ke la tv o i giornali ci offrono è l'immagine alterata della realtà gay allora come facciamo ad avere kiarezza ?cmq è probabile ke qui giochi un ruolo importante il mio carattere...per natura nn sn un tipo ke ama le cose da gay pride..e forse confondo l'aspetto di questa manifestazione cn il messaggio ke vuole lanciare...nn saprei..ma in sicilia ne hanno mai fatti di gay pride?boohh...nn so se la prenderebbe bene la gente...e poi credetemi..la fama ke ha il sud è immeritata a volte...l'ambiente di provincia è pessimo ma in città l'omofobia è molto rara...basti pensare ke in provincia è già tanto ke la gente nn cosideri l'omosessualità come una malattia mentre in città si vedono benissimo coppie gay ke si baciano...cmq sn dell'idea ke l'italia nn sarà mai pronta per certi passi..basti pensare al caso trevigiano..ke vergogna...quindi amici miei TUTTI AL GAY PRIDE!!SIIIIII!!forse cn gli amici giusti mi divertirei un sacco...e poi...dicono ke sono parekkio simpatico... :lol: ...magari potrei conoscere qualke ragazzetto...qualke trans...ovviamente nn intendevo dire l'altra volta ke le differenze tra gay e trans sn tali ke dovremmo stare lontani...anzi...dico solo ke certe cose del gay pride nn mi piacciono e nn mi piaceranno mai...PERòò UN GIRETTO siii!!! e poi ke belloooo ci sn anke etero....avrei anke così voglia di conoscere delle lesbike...ahah...cmq ciauuuu grazie di tutto auguri e figli TRANS come dice Luxuria... :lol: (pepepepepepe....magari facciamo il trenino ahah :lol: )

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BrianStorm
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Re: Diverso da chi?

Messaggio da BrianStorm » mercoledì 1 luglio 2009, 22:36

Bella Leonardo! Benvenuto anche da parte mia :D! mi è piaciuto l'intervento su GP di Genova. E per dirla con parole tue, credo che sia proprio arrivato in un posto con gay,semlicemente gay :D!
a Presto ;)!

NYKO
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Re: Diverso da chi?

Messaggio da NYKO » mercoledì 1 luglio 2009, 23:25

Benvenuto anche da parte mia e complimenti per il coraggio di buttarti.... per tua fortuna hai trovato questo sito ricco di informazioni e persone disposte a parlare.... buona fortuna per il tuo percorso....... NYKO

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diversodachi
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Re: Diverso da chi?

Messaggio da diversodachi » giovedì 2 luglio 2009, 4:15

Torno a casa ora. Stasera uno dei miei migliori amici faceva 18 anni, a sabato il festone :D

Detto ciò, essendo io particolarmente preso bene, a causa forse del mio esagerare sempre e comunque, non ho x niente voglia di dormire, quindi qui di seguito vi riporto il contenuto del foglio che vi dicevo (se sbaglio a copiare qualcosa cercate di capire, sono le 3 e 45 di notte, sono sveglio da stamattina alle 7 e 10, ho bevuto non poco e il tasto P funziona solo se ci tiro le martellate :shock: )

GAY PRIDE 2009
Ancora oggi nel mondo milioni di persone scendono in piazza lottando e manifestando contro le discriminazioni omofobe, per ottenere i diritti civili negati o scarsamente riconosciuti a chi esprime il proprio orientamento sessuale e sentimentale fuori dalle norme rigidamente eterosessuali. Sono passati 40 anni dalla rivolta dei gay e delle lesbiche dello Stonewell che nehli Stati Uniti pose all'attenzione pubblica internazionale la voglia di libertà e di vita migliore.
Le lotte e l'impegno di tanti e di tante, l'autorganizzazione, la solidarietà che si è sviluppata e costruita hanno permesso la difesa e l'affermazione di queste scelte in maniera visibile, sfidando le norme sessuofobiche. Sono state scelte di protagonismo che si sono espresse in tanti paesi dando vita ad ambiti di aggregazione, di associazione, di lotta, di discussione, di solitarietà e autoaiuto che concretamente hanno permesso il miglioramento delle condizioni di vita. grazie a queste eserienze tante persone hanno trovato il coraggio di uscire dall'ombra, vincendo la paura, iniziando ad affermare i propri desideri di libertà.
Quelle lotte, quelle eserienze, hanno espresso anche contraddizioni, imboccando la strada della politica. Molti hanno pensato che gli stati avrebbero legiferato garantendo diritti e libertà. Nel nostro paese, addirittura, non esiste alcuna legge che riconosca un'aggravante specifica per i reati commessi contro persone che esrimono una scelta diversa da quella eterosessuale, non c'è alcun riconoscimento giuridico delle relazioni tra persone dello stesso genere. I governi di sinistra e di destra che si sono succeduti non hanno espresso alcun avanzamento su questi terreni. Mentre è preoccupante la crescita della violenza omofoba fatta di aggressioni verbali, violenze psicologiche e fisiche. Discriminazioni omofobe si intrecciano a disvalori razzisti e patriarcali e si diffondono in questa società in disgregazione. Questo ci dice di quanto sia urgente schierarci per difendere la vita e le scelte di libertà riconoscendoci come esseri umani tutti. Chi colpisce la diversità colpisce tutta l'umanità.
Le istituzioni oppressive (Chiese, Stati laici e non, famiglie patriarcali) temono le potenzialità benefiche della sessualità, in primo luogo declinata al femminile, come spinta alla prossimità e all'unione con gli altri e le altre, osteggiano l'affermazione delle libertà di scegliere della propria vita. Attaccano le donne e la loro autodeterminazione, propagandando un sesso puramente meccanico, meramente ricondotto alle necessità riproduttive, respingono e odiano le diversità.
Sappiamo invece che unendoci, autorganizzandoci, possiamo affermare le nostre scelte, possiamo fermare il razzismo, e sentirci sicuri con il coraggio della solidarietà, la ricchezza della diversità, la ricerca della giustizia e della libertà. C'è bisogno di riprendere ad essere protagonisti/e, impegnandoci per costruire relazioni benefiche, ambiti di vita in cui si affermino le libertà mettendo in discussione disvalori e abitudini negative, ripensando alla sessualità come fonte di piacere e gioia, di conoscenza, di rispetto e di simpatia, all'amore e al bene come fine e non come mezzo di oppressione, alla diversità da conoscere e non da escludere. C'è bisogno di rivoluzionare le nostre vite per iniziare a sconfiggere i poteri oppressivi che attraverso la violenza, i tabù, le tradizioni millenarie veicolano disvalori mortiferi.
Possiamo iniziare fin da subito costruendo e animando collettivi, associazioni, aggregazioni che si schierino contro l'omofobia e il razzismo per le libertà di tutti e di tutte, garantendo autodifera e solidarietà, ambiti che uniscano persone interessate ad infrangere i disvalori e a sperimentare una vita migliore.
Il gay pride è un'occasione per incontrarci, per conoscerci, per continuare ad impegnarci insieme.

Fiùùù
Ora si che ho sonno.
Adiòs chicos

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