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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2015, 17:20 
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Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
Benvenuto nel Forum, Lao! La tua storia è veramente un bello spaccato di verità per molte persone, direi. Per iniziare ad avere delle amicizie penso che sia innanzitutto importante non farsi programmi precostituiti, idealizzando gli amici che si desiderano così come il ragazzo che si desidera. Non sto dicendo che tu lo faccia, mi sembra soltanto un rischio da cui metterti in guardia :) . Prima di instaurare una relazione sentimentale, certamente è più importante avere qualche amicizia per imparare a gestire certi rapporti umani. Per quanto riguarda una relazione con un ragazzo, invece, il mio parere è che in qualche modo si debba iniziare, magari anche buttandosi e prendendo craniate; può capitare di incontrare ragazzi gay di ogni estrazione non solo su squallide chat o su un ottimo forum come questo, ma anche nella vita reale; ora non so dove tu stia, ma ti assicuro che in certi capoluoghi del'Italia Centrale, dove ho vissuto in passato, esistono associazioni LGBT (non necessariamente ufficiali) che organizzano eventi come cineforum sulle più svariate tematiche, gite e viaggi in Italia e in Europa, serate di giochi da tavolo, aperitivi, corsi di teatro o canto (esistono anche cori esplicitamente gay, vedere per credere :) ), partite di calcetto e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente, non è semplice parteciparvi se stai in un piccolo centro o, come tu stesso scrivi, se ti trovi a disagio nei gruppi; si tratta in ogni caso di eventi senza impegno, che possono aiutarti, se lo desideri, ad esplorare qualche possibilità. Gli esempi che ti ho fatto sono i primi che mi son venuti in mente, ma il succo è che credo soprattutto che sia importante incontrare persone 'reali', senza sperare in un ideale che, purtroppo, non esisterà mai così come lo si immagina. Inoltre, tu ti sei definito 'preda' e non 'predatore'; la timidezza è una cosa normalissima e la fretta è certo cattiva consigliera, in questo come in molti altri casi; nonostante ciò, il mio consiglio (puramente personale) è che prima o poi in queste cose un passo avanti per primo dovrai farlo anche tu, trovando un po'di coraggio nei tempi e nei modi più adatti a te e alle situazioni che ti troverai davanti. La paura di fare brutte esperienze in campo sentimentale credo la abbia ognuno di noi; fa parte della cosiddetta 'educazione sentimentale', io credo, senza la quale difficilmente si vive la propria sfera dell'amore e della passione.
Comunque da quel che scrivi mi sembri molto determinato, nonostante le insicurezze che dici di avere, il che è soltanto un bene. :D
Benvenuto anche da parte mia!


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2015, 19:29 

Iscritto il: domenica 19 luglio 2015, 20:41
Messaggi: 79
Grazie dell'attenzione e della lunga risposta, e^ip+1=0. Ci siamo già scambiati un paio di battute nella sezione film.
Grazie anche dei consigli che mi hai dato sebbene, come tu stesso hai capito, non sono il tipo che sta facilmente in gruppo e per il momento non me la sento di partecipare ad attività come quelle che mi hai portato da esempio. Vivo in centro molto piccolo e dalle mie parti non ho mai notato tutto questo fermento, però, ti ripeto, non lo farei volentieri, sia per la paura di uscire allo scoperto, sia perché sono un tipo abbastanza solitario. Probabilmente penserai che, se mi ostino nelle mie posizioni e non faccio nessun passo avanti, è inutile che mi lamenti e poco cambierà nella mia vita. E' vero, ma sono una persona piuttosto lenta, ho bisogno di tempo per metabolizzare i cambiamenti e di solito non agisco di fretta. Negli ultimi tempi ho cambiato alcune piccole cose nella mia vita personale, tra le altre il fatto di iscrivermi in questo forum, decisione per me piuttosto importante. Sono già iscritto a forum di altro genere, tuttavia il fatto di poter interagire in questa sede parlando della mia vita personale per me significa tanto.
In effetti, nonostante le mie paure e la pressoché totale inesperienza, punto a incontrare persone nella vita reale. Per il momento spero soprattutto in incontri sul posto di lavoro, visto che mi sposto da una sede all'altra ed entro in relazione con persone diverse. Al momento sono disoccupato e non so neanche se in autunno mi daranno un incarico e se sì, non so dove e per quanto tempo. Vivo in una condizione di incertezza e di precarietà.
Quasi tutti mi avete detto di lasciare da parte i modelli ideali e anche qui la ragione non vi manca. Me ne rendo benissimo conto pure da solo. Le fantasie sono un'arma a doppio taglio: saranno pure irrealizzabili, ma danno conforto. Non sono un illuso, anche se non le ho vissute di persona conosco le dinamiche di relazione. Però devo dire che mi innamorerei solo della persona giusta, e con questo intendo dire che ne dovrebbe valere la pena. Non si tratta tanto di idealità, ma di riuscire ad amare sinceramente e di sentirmi amato, di sentirmi bene in quella posizione cercando di migliorarmi, di migliorare l'altro e di lasciarmi migliorare, senza dimenticare gli accomodamenti che le relazioni implicano, a meno che non ci si ami sopra una nuvola. Non sono uno che si accontenta; per amare qualcuno devo essere davvero preso. Forse con queste aspettative così alte non incontrerò mai nessuno, ne sono consapevole, ma in caso contrario non vedo la ragione di stare in coppia. Per carità, potrebbe anche essere la persona più semplice di questo mondo, ma in lei devo cogliere qualcosa di elevato.
Per quanto riguarda le relazioni sociali, alla mia età, riesco a gestirle benino, nonostante abbia delle lacune. Mi manca la spontaneità che molti hanno e di primo acchito posso risultare freddo, anche se in realtà non lo sono affatto.
Ti ringrazio per avermi descritto come determinato e infatti ho sempre avuto le idee chiare, eppure questa determinazione viene costantemente messa alla prova dalla mia fragilità, che all'esterno cerco di non lasciar trasparire.
Grazie ancora.


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: giovedì 30 luglio 2015, 12:26 
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Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
Lao ha scritto:
Probabilmente penserai che, se mi ostino nelle mie posizioni e non faccio nessun passo avanti, è inutile che mi lamenti e poco cambierà nella mia vita. E' vero, ma sono una persona piuttosto lenta, ho bisogno di tempo per metabolizzare i cambiamenti e di solito non agisco di fretta. Negli ultimi tempi ho cambiato alcune piccole cose nella mia vita personale, tra le altre il fatto di iscrivermi in questo forum, decisione per me piuttosto importante. Sono già iscritto a forum di altro genere, tuttavia il fatto di poter interagire in questa sede parlando della mia vita personale per me significa tanto.


Se qualcosa sta cominciando a smuoversi, dunque è bene non smettere con questi piccoli cambiamenti. Data la lentezza e la gradualità che ti contraddistinguono, spero che tu sappia costruire, un piccolo cambiamento dopo l'altro, qualcosa che davvero costituisca una svolta per te. L'importante è non adagiarsi sugli allori, dicendo 'ho fatto abbastanza cambiamenti, ora smetto'; finché sei in una fase in cui hai l'energia giusta per lavorare su te stesso, come stai facendo adesso, secondo me dovresti sfruttare al massimo l'occasione. :)

Lao ha scritto:
Me ne rendo benissimo conto pure da solo. Le fantasie sono un'arma a doppio taglio: saranno pure irrealizzabili, ma danno conforto. Non sono un illuso, anche se non le ho vissute di persona conosco le dinamiche di relazione. Però devo dire che mi innamorerei solo della persona giusta, e con questo intendo dire che ne dovrebbe valere la pena. Non si tratta tanto di idealità, ma di riuscire ad amare sinceramente e di sentirmi amato, di sentirmi bene in quella posizione cercando di migliorarmi, di migliorare l'altro e di lasciarmi migliorare, senza dimenticare gli accomodamenti che le relazioni implicano, a meno che non ci si ami sopra una nuvola. Non sono uno che si accontenta; per amare qualcuno devo essere davvero preso.


è vero, le fantasie dànno conforto ma, se posso darti un consiglio che ho imparato dall'esperienza, al momento giusto sanno far male come poche altre cose, lasciandoti letteralmente col sedere per terra. Noto che tu sai ragionare senza fartene sopraffare, visto che mi pare tu sappia che nessuna relazione può essere idilliaca, come tu stesso scrivi. Ti consiglio soltanto di non uccidere qualsiasi embrione di relazione sentimentale con il test 'è la persona giusta?, mi ama e io la amo? mi miglioro e la miglioro? etc.'; quando, come spero, troverai qualcuno con cui instaurare il rapporto che desideri, forse non sarà subito evidente tutto quello che scrivi. Mi pare, permettimi, che ci sia un po'troppo ragionamento nel tuo pensiero, te lo dico perché anche io tendenzialmente sono così; quando una relazione inizia c'è sempre almeno una scintilla irrazionale, di cui spesso noi stessi ci stupiamo poiché è rivolta verso qualcuno che non ci saremmo mai immaginati potesse divenire la persona che amiamo. è spesso totalmente diversa dalla persona dei nostri sogni e rompe tutti i nostri 'programmi', le nostre attese. Ecco, semplicemente questo mi sento di consigliarti: se un giorno sentirai questa scintilla (che già in passato sentisti), vivila senza farle il 'test di ammissione'. :)

Spero di esser stato più o meno chiaro. Comunque, nonostante le tue fragilità, già il fatto che tu scriva qui è importante.

Grazie? E di che? Ci mancherebbe, il forum è fatto apposta per discutere ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: giovedì 30 luglio 2015, 16:36 

Iscritto il: domenica 19 luglio 2015, 20:41
Messaggi: 79
Di nuovo ciao, e^ip+1=0.
Ti rispondo in merito a quello che mi hai scritto.
Per quanto riguarda il fatto di non interrompere i miei piccoli cambiamenti e di non adagiarmi sugli allori hai ragione. Tuttavia credo che nelle svolte ci sia bisogno anche di una mano da parte della vita: noi dobbiamo cercare di non farci sfuggire i treni giusti, ma, se i treni non passano, lontano non si va. Certo, occorre creare le condizioni perché passino, rimuovere gli ostacoli e presentarsi alla stazione, ma questo a mio avviso non basta. In ogni caso, quando dei nuovi treni mi si presenteranno, dovrò cercare di non lasciarli sfilare davanti a me per la paura dei cambiamenti o per la titubanza dovuta alla mia allergia per le decisioni repentine.
Hai ragione anche sulla questione degli ideali che poco hanno a che fare con la realtà. Nel versante lavorativo pure io avevo delle aspettative elevate che sono andate a farsi friggere nel momento in cui sono andato a svolgere il lavoro per cui mi ero tanto speso. Mi sono scottato non poco. Eppure negli ultimi anni le fantasie in ambito affettivo mi sono servite per sopravvivere e per evadere da una quotidianità insoddisfacente. Capisco bene che in questo modo rischio di rendere la mia quotidianità ancora più insoddisfacente.
Sono un tipo molto razionale e analitico, ma per fortuna riesco a controbilanciare questi aspetti con la sensibilità e l'emotività. Se dovessi incontrare qualcuno e scoccasse la scintilla, in quel caso non credo che mi farei troppe domande, perché se qualcuno mi coinvolge significa che mi ha convinto per intero, anche la mia parte inquisitrice. Quando parlavo del fatto di migliorarsi e di migliorare l'altro mi riferivo a una relazione di lungo periodo, non a un primo approccio. Però in parte hai ragione, perché degli altri - soprattutto di coloro che non mi suscitano scintille - tendo ad amplificare i difetti, che inevitabilmente vanno a oscurare il resto. Me ne sono sempre reso conto ed infatti questo è un altro punto su cui lavorare.
Ti faccio un esempio banale. Nel mio ultimo incarico di lavoro ho conosciuto un ragazzo che m'interessava e ho avuto l'impressione che anche lui fosse incuriosito dalla mia presenza. Probabilmente era etero e forse aveva anche una relazione; non ne so assolutamente nulla. Te ne parlo solo a titolo di esempio. Aveva qualche anno più di me, era belloccio, per niente timido, spigliato e molto intraprendente. Ci vedevamo di rado e perciò, finché non me ne sono andato, abbiamo mantenuto un rapporto soltanto lavorativo e abbastanza superficiale. Da un lato con me era gentile, ma dall'altro notavo in lui dei comportamenti che non mi piacevano affatto: troppo sicuro di sé fino a diventare presuntuoso, poco diplomatico; un giorno ha addirittura risposto bruscamente a una mia domanda, senza contare che per certe sue esternazioni poco concilianti sulle capacità di qualche alunno non era molto amato da alcuni genitori (che si sono lamentati con me). Ecco, una persona così mi farebbe venire parecchi dubbi in partenza. Non credo ci sarebbe molta compatibilità; finiremmo per litigare in continuazione. Però, se c'è un minimo di attrazione, in effetti bisognerebbe provare. In fin dei conti meglio avere rimorsi che rimpanti.
Ciao.


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: sabato 15 agosto 2015, 12:13 

Iscritto il: venerdì 7 agosto 2015, 15:41
Messaggi: 50
Ciao Lao, ci siamo già incrociati ma non ti ho dato il benevenuto: arriva adesso.

ohiohiohi quanta roba ricca, carica, densa, umana...

Provo a risponderti brevemente e schematicamente senza farmi travolgere da tanta sostanza, i post che leggo qui sono così carichi emozionalmente che mi turbano un po' e li devo digerire e smaltire.

La prima cosa che ho notato nella tua presentazione è che abbiamo tratti della nostra storia di vita di una somiglianza quasi scioccante.

La seconda è che m'è parso, mentre leggevo la tua presentazione, che tu stessi raccontando la storia di qualcun altro nel senso che il tuo essere così analitico e razionale sembra che ti abbia portato a prendere le distanze. Capisco anche che forse potrebbe entrarci la deformazione professionale: quando si rivolge un discorso a un'ipotetica platea o a un interlocutore estraneo, si cerca di di renderlo pienamente comprensibile dando elementi.

riguardo al fatto che tu dica che sia opinione diffusa che i gay siano considerati uomini che si sentono donne o difettati ecco, questo mi interessa perché vorrei capire se il pregiudizio o l'ignoranza non sia dei gay riguardo a questo. anche io ho vissuto sempre questo sottofondo di non accettazione, ho 14 anni più di te e non l'ho vissuta sulla mia pelle direttamente ma ho sentito dire altro dei gay dalle persone ignoranti. hai mai sentito qualcuno dire delle cose del genere? cioè: è una sensazione generica che trai dagli sfottò e dalle "battute" omofobe o hai proprio sentito dire da qualcuno esattamente che i gay si sentono donne? :shock: :o

Quarta cosa: in più di un passaggio dici che "aspetti" l'amore e che non sei un cacciatore. mi è venuto in mente come se ti attendessi che un principe, il tuo, quello perfetto, venga a suonarti il campanello e si presenti. ok, hai detto anche che speri d'incontrarlo sul lavoro. e se sul lavoro non ci fosse, preferendo tu non uscire in gruppo, cosa che ti permetterebbe di scremare e dar luogo a uscite a due in cui dici di trovarti più a tuo agio, come immagini che possa avvenire questo incontro?
comprendo profondamente tutto quello che dici (che non vuoi e non puoi accontentarti, che certe abitudini e concezioni di vita non cambiano in quattro e quattr'otto, che non ti senti di prendere l'iniziativa, che non vuoi forzarti a fare uscite in cui ti sentiresti a disagio...) ma almeno metterti in una disposizione d'animo di apertura, favorire gli incontri, mettere in conto di correre qualche rischio...
se non altro per motivi statistici è difficile pensare che il tuo primo uomo sia anche quello giusto per tutta la vita quindi l'ultimo e che vi raggiungiate se tu non favorisci minimamente la socializzazione (intendo quella con le persone che non si conoscono non con amici e parenti).

rileggendo mi dò l'impressione di averti bacchettato e fatto un pistolotto e non era affatto mia intenzione. spero che tu abbia un'impressione diversa altrimenti, per favore, dimmelo. la mia intenzione era di andare dritta ad alcuni punti su cui volevo risponderti in modo sintetico ma non freddo e tantomeno di salire in cattedra o sul pulpito.

Se leggi oggi buon ferragosto e a presto.

luce


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: sabato 15 agosto 2015, 19:28 

Iscritto il: domenica 19 luglio 2015, 20:41
Messaggi: 79
Ciao Luce, grazie del benvenuto che ricambio qui.
Non ti preoccupare, non mi hai fatto un pistolotto né sei salita sullo scranno. Hai semplicemente scritto quello che le mie parole ti hanno suscitato, forse anche spinta dal fatto che, come dici, abbiamo una storia simile.
Quando ho scritto la mia presentazione l’ho fatto a più riprese, non di getto, cercando ad un tempo di raccontare la verità e di curare la forma. È il mio consueto modo di fare e forse te ne sei accorta anche leggendo i miei messaggi in altri topic. Mi rendo conto che posso risultare artificiale, ma in realtà dietro ogni mia frase ci sono coinvolgimento e motivazione. So che non lo hai messo in dubbio. Quando scrivo cerco di essere molto chiaro per non lasciare spazio a fraintendimenti.
Il fatto che per sentire comune i gay si sentano donne è una mia opinione, non ho “prove” al riguardo. Quando ho scritto questa frase non stavo pensando agli insulti verso gli omosessuali, ma all’ignoranza su questo tema, di cui peraltro anche tu parli. Io credo che, se andassimo a chiedere cosa significhi essere omosessuale alle persone meno informate sull’argomento, magari alle vecchie generazioni dalla cultura maschilistica e in provincia, grossomodo risponderebbero così. Sono cose che difficilmente è possibile ascoltare perché difficilmente si va in profondità, mentre spesso ci si ferma alla superficialità dello sdegno o dell’insulto. L’omosessuale è stato spesso identificato con l’effeminato, con colui che mostra atteggiamenti "femminili" e che pertanto, per chi segue questa prospettiva, è un uomo ridicolo da sbeffeggiare. Dietro le discriminazioni verso qualcuno, anche quelle da triangolo rosa, c’è l’idea che quel qualcuno non sia uscito come si deve. I maschi sono maschi e si devono comportare come tali, se si comportano da femmine evidentemente qualcosa non torna. Questo ad esempio è il pensiero semplificatorio e maschilista che, tra le righe, ho sempre colto all’interno della mia famiglia. Da adolescente, quando ho fatto il mio “contro coming out”, una mia zia mi ha detto: “non mi ero accorta di niente”, come se l’omosessualità fosse scritta in faccia. Intendeva dire che non aveva notato in me atteggiamenti che tradizionalmente sono reputati femminili.
Sull’ultimo punto hai ragione, in effetti dovrei lavorare sul versante della socializzazione. A dire il vero nelle mie condizioni attuali non mi è facile conoscere persone nuove se non al lavoro, come ho già scritto. Sono piuttosto timido, attaccato alle mie cose e non sono il tipo che si butta nella mischia. Nelle rare occasioni in cui esco rimango sempre all’interno delle solite cerchie. Non sono fatto per il locali gay e mi rendo conto che incontrare nella vita di tutti i giorni una persona che mi piaccia, mi corrisponda e sia libera è piuttosto difficilotto. Di certo non spero che un principe bussi alla mia porta, però continuo a sperare nelle occasioni della vita. Gradualmente, anche se a passo di lumaca, sto operando delle piccole aperture.
Grazie per il tuo intervento.
Buon Ferragosto anche a te, seppure in ritardo.

Ciao.

Lao


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2015, 16:22 

Iscritto il: mercoledì 5 agosto 2015, 21:12
Messaggi: 34
ciao Lao benvenuto sul forum anche da parte mia (scusa per il ritardo della risposta)...
beh che dire nella tua presentazione ci sono molti elementi in cui mi sono ritrovato e comunque mi piace questo tuo desiderio forte di amare qualcuno : coltivalo, non lasciarlo mai morire che prima o poi spero saprà darti delle soddisfazioni. La base sul quale ti muovi è la migliore che possa esistere, quindi lasciati sempre guidare da questo obiettivo, visto che è la miglior guida che tu possa avere.
Dici di non frequentare locali o chat : qui se permetti (e dicendolo a te è come se lo ripetessi anche a me stesso) un piccolo sforzo devi farlo, nel senso che il rischio grosso è quello di chiudersi troppo in se stessi e non aiuta di certo nella conoscenza con altre persone, visto che come diceva Fosseluce , non penso che l'uomo ideale verrà mai a suonarti al campanello di casa (magariiii, anzi se sai come si fa, dimmelo :-) ) e gli incontri nei luoghi comuni come lavoro (ahime tasto dolente per me come tu ben sai...), bar o palestra ecc..si certo possono capitare ma non sono così facili e poi bisognerebbe essere abbastanza spigliati in quei casi e osare oltre certi limiti perchè riconoscersi e rompere il ghiaccio in ambiente non dichiaratamente gay, non è cosa facile (almeno io ho constatato questo) e si rischiano anche cantonate notevoli.
Detto questo, locali e chat vanno saputi "gestire" e prendere con il giusto taglio, imparando a fare una bella selezione delle persone che li bazzicano, visto che almeno per quanto ho visto ci sono locali che sono prettamente orientati alla "botta e via" e anche sulle chat spesso è tutto ridotto molto alla ricerca di sesso in primis, MA per fortuna non è assolutamente tutto cosi : ci tengo a precisare che esistono eccezioni e ho belle esperienze in entrambi i casi, sebbene nei locali ormai vado molto di rado ma nelle chat continuo ad andare sempre...e credimi la possibilità di trovare belle persone esiste, persone che la pensano come te, con cui instaurare una piacevole conversazione e far nascere una bella conoscenza che comunque aiuta sempre e chissà magari evolve in una bella amicizia o perchè no, una relazione.
Bisogna darsi un pò da fare, cercare di fare un passo alla volta e a volte magari "violentarsi" e vincere il desiderio di rimanere nel nostro mondo che ci siamo costruiti e ci protegge (ad esempio il mio, fatto di musica, calcio, film ecc..)..ripeto un passo alla volta per provare a mettere sempre di più la testa fuori , poi capiteranno dispiaceri e delusioni, questo fa parte del gioco, ma potranno capitare anche cose piacevoli e belle... il mio primo compagno l'ho conosciuto in chat per esempio...il secondo fuori da un locale (mi colpì talmente tanto che cominciai a frequentare assiduamente quel posto per rivederlo :-) ) : se me ne fossi stato in casa a vedermi un bel film o leggere un bel libro , non avrei mai costruito niente, sebbene con il senno di poi, soprattutto la seconda storia, non è proprio stata una passeggiata di felicità...ad ogni modo è un esperienza che non rinnego e anzi mi ha aiutato a capire meglio cosa ricerco io e come valutare meglio anche l'altra persona, visto che ora mi rendo conto che eravamo totalmente distanti e a parte un gran feeling a letto, non eravamo molto affini.
Tutto questo lo scrivo per darti delle indicazioni ma senza per forza di cose tracciarti la via da seguire, ognuno ha il proprio modo di vedere le cose e vivere e ti auguro e spero di cuore di trovare una persona speciale che possa amarti e farti aprire gli occhi sulla persona speciale che sei.
Il messaggio principale che voglio di nuovo sottolineare è : non chiuderti e cerca invece di aprirti il più possibile verso gli altri...anche se per esperienza personale, riconosco che è difficile.
Bisogna procedere un piccolo passo alla volta Lao....
Stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2015, 22:03 

Iscritto il: domenica 19 luglio 2015, 20:41
Messaggi: 79
Ciao Stefano.
Non ti devi scusare per il ritardo della risposta, visto che non eri affatto tenuto a postare un tuo intervento qui. Per questo ti ringrazio (anche per il fatto che, sebbene siamo dei quasi sconosciuti, hai detto che sono una bella persona). Piuttosto dovresti scusarmi tu per il ritardo con cui ti rispondo; volevo scriverti ieri sera ma poi sono caduto addormentato.
Ho colto il messaggio che mi hai dato, vale a dire quello di non chiudermi troppo in me stesso e di aprirmi gradualmente agli altri, altrimenti la mia situazione non cambierà. Me lo avete detto tutti e infatti avete ragione. Eppure, anche a costo di sembrare ingrato, torno a ripetere che locali e chat non fanno per me. Per carità, mai dire mai, ma adesso proprio non me la sento di battere queste strade. Sono modalità di conoscere persone che mi restano estranee. Chiaramente il rischio, come dici bene tu, è quello di non conoscere nessuno, perché negli altri contesti, se si ha la fortuna di incontrare qualcuno di interessante, è difficile uscire allo scoperto, farsi avanti o addirittura è possibile equivocare.
Io non vivo in una città, ma in un piccolo paese, né ci sono città significative intorno a me. Sinceramente non conosco locali gay nella mia zona; probabilmente ci sono pure, non lo so perché non me ne sono mai interessato. Inoltre vivo ancora con i miei da non dichiarato e questo è un fattore limitante. Certamente sono un adulto e ho libertà di movimento, ma se cominciassi a cambiare le mie abitudini di punto in bianco inizierebbero a sospettare, a fare domande e lì mi troverei in difficoltà. So che devo pensare in primo luogo a me ed evitare di pormi dei limiti in partenza sulla base di ciò che penserebbero gli altri - si tratta della mia vita, cavolo -, però per me sarebbe comunque una situazione frustrante. Tuttavia, voglia o non voglia, prima o poi dovrò farci i conti e in effetti l’esito potrebbe essere liberatorio. Inoltre devo riuscire a gestire la mia dannata timidezza che non mi aiuta nei rapporti sociali.
Per il momento non ho piani da seguire. In questo periodo, oltre alle consuete attività quotidiane, svolgo attività che prima non facevo e per me si tratta già di un cambiamento spontaneo in meglio. Faccio parecchia attività fisica, vado spesso al mare a farmi qualche nuotata, a prendere il sole e, perché no, a guardarmi i bei ragazzi 8-). Ho delle giornate piuttosto piene e tutto sommato mi sento abbastanza bene nonostante i miei talloni d’Achille. Limitare gli alti e i bassi d’umore è già tanto. Poi vediamo che succede e che sarò capace di fare.

Ciao.


Ultima modifica di Lao il lunedì 17 agosto 2015, 22:08, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2015, 22:06 

Iscritto il: domenica 19 luglio 2015, 20:41
Messaggi: 79
Scusate, cercando di modificare il messaggio precedente ho fatto un pasticcio e non sono riuscito a cancellare questo secondo post. Come caspita si fa a eliminare i post aperti per sbaglio :?:


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 Oggetto del messaggio: Re: Presentazione
MessaggioInviato: mercoledì 19 agosto 2015, 15:13 

Iscritto il: mercoledì 5 agosto 2015, 21:12
Messaggi: 34
ciao Lao

assolutamente non iniziare con locali o chat se non ti vanno... in fondo non esiste nessuna regola scritta e fortunatamente siamo liberi di vivere le nostre vite come vogliamo e appunto non c'è scritto da nessuna parte che si debba andare in locali o per chat, per locali non vado piu nemmeno io come detto , in varie chat invece ci sono, conosci virtualmente tanta gente che però spesso dura quanto un gatto in tangenziale per poi sparire ( e le conoscenze reali sono molto rare).
E' importantissimo fare quello che ci si sente di fare e spesso lo sbaglio grosso che facciamo è voler emulare quello che fanno gli altri sperando che sia quella la via per farci star meglio : niente di più sbagliato.
E poi leggo che hai molti interessi e questo è positivo credimi: andare al mare, nuotare e magari chissà oltre a guardarli può capitare anche di conoscere qualche ragazzo interessante no?!!? il mio invito a non chiudersi era generico a 360 gradi, nel senso di non rimanere sempre in casa ma uscire (quindi non per forza locali ecc..) distraendosi e facendo cose che piacciono e magari portino anche a delle conoscenze.Questo come hai scritto vedo che lo fai, quindi è positivo credimi. Ripeto quello che dissi l'altra volta, queste cose che dico a te in realtà poi le ripeto anche a me stesso eh.
Quanto al vivere coi propri genitori ti capisco, è limitante : pensa che quando iniziai ad andare in chat con un certo terrore , affacciandomi le prime volte (anche perchè erano i primi periodi che stavo iniziando ad accettarmi gay), conobbi quello che poi divenne il mio primo compagno, solo che lui stava lontano 300 km circa e io abitavo ancora con i miei....ti lascio immaginare le domande che si saranno fatti quando iniziai ad inventarmi scuse per uscire il fine settimana rimanendo a dormire fuori (cosa praticamente mai fatta!) per andare da lui! bhe non era facile, lo riconosco...però dentro sentivo che avrei scalato montagne e lottato con tutto me stesso per vederlo, quindi, anche se mi dispiaceva, passavo sopra i mille interrogativi e cominciai a farmi week end fuori.....sicuramente in quel momento in casa mia si facevano domande e si "facevano andar giù" le scuse che inventavo loro (tipo week end fuori in case in montagna di miei amici ,...o al mare...ecc..). Beh penso sia capitato a molti. Poi il paradosso sai qual'è!? che adesso che da anni vivo solo, praticamente sono pochissime le volte che me ne vado fuori due giorni anche a conoscer qualcuno....roba da matti, ora che potrei sono molto piu difficile di gusti e timoroso per certi versi ! mi viene da riderci sopra..
ti mando un abbraccione
Ste.


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