Il Gran Rabbino di Francia e le nozze gay

Il rapporto fra tematiche gay e religiose, nella vita di sempre
Alyosha
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Re: Il Gran Rabbino di Francia e le nozze gay

Messaggioda Alyosha » sabato 12 gennaio 2013, 22:27

Si Nicomaco quando dici ad una persona che ha espresso osservazioni in parte non rispondenti al vero, in parte approssimative, in parte non condivisibili e in parte gratuite, quando a quello che ho capito adesso c'è almeno da disquisire, in effetti un pò contribuisci ad alzare il tono della discussione. Ho cercato di essere serio (per nulla ironico) e rispondere alle polemiche senza offendere la sensibilità dei credenti (percorso irto di ostacoli credimi). Ovviamente vale la pena precisarlo ad irritare non sono affatto le tue riflessioni su quelle parole, ma le parole in sé, spero questo sia chiaro adesso. Il papa/rabbino vuole aprire al dialogo, ma credimi che dialogare con chi comincia offendendoti a quel modo là, richiede tanta, ma proprio tanta pazienza.
Sia sui DICO che sui patti lateranensi pensavo di aver scritto cose abbastanza pacifiche. Il papa provò a scomunicare i cattolici in quell'occasione (sai la novità scomunica tutti in pratica!) e i patti lateranensi sono in deroga al principio di laicità dello Stato e non è colpa mia, ma le cose stanno così. Forse c'era da fare qualche precisazione, ma mi parevano cose infondo scontate. Non ho mai detto che lo stato italiano non è uno stato laico anche perché altrimenti che deroga sarebbe? E' evidente a tutti che siamo in un paese che pur rispettanto il principio di laicità dello Stato garantisce precisi privilegi alla Chiesa cattolica, sul serio pensavo di dire una cosa scontata.
Prima che cominciasse questa discussione m'ero semplicemente limitato a dire che infondo la posizione della Cassazione sul punto mi pareva equilibrata se il nostro è ancora da considerarsi uno stato laico. Il riferimento era a tutte le critiche che ha ricevuto la sentenza.
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progettogayforum
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Re: Il Gran Rabbino di Francia e le nozze gay

Messaggioda progettogayforum » sabato 12 gennaio 2013, 23:34

Scusare se intervengo. Suggerirei a tutti, in termini di laicità, di leggere la recentissima sentenza 601 della prima sezione della Cassazione civile sulla quale ho scritto un post del quale non si è accorto nessuno (sob!)

Ilex
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Re: Il Gran Rabbino di Francia e le nozze gay

Messaggioda Ilex » giovedì 17 gennaio 2013, 15:56

Mi scuso se la mia replica giunge così tarda, ci tenevo comunque a chiarire che la mia opinione, in merito al riconoscimento di diritti alle coppie omosessuali, non si schiera dalla parte di chi difende la dottrina cattolica ed ebraica o da quella di chi le aborre, e d'altra parte non mi pare che queste posizioni siano quelle che assumono Nicomaco o Project....
Non vorrei poi inoltrarmi in una discussione sull'etica e il diritto con Nicomaco, perché so bene di non possedere le armi adatte per destreggiarmi in un simile duello....
Io volevo affermare che l'etica del diritto (se mi è concesso chiamarla così) non dovrebbe essere condizionata dalla morale religiosa, pur riconoscendo che molti dei principi etici universalmente riconosciuti nel mondo occidentale, traggono la loro origine dal cristianesimo. Lo stato dovrebbe porsi al di sopra delle dispute squisitamente dottrinali circa la bontà o meno di determinati comportamenti umani, ascoltare le posizioni delle diverse religioni, ma non lasciarsene condizionare, dialogare se è possibile coi rappresentanti di queste, ma per ribadire che in quanto stato laico non può permettersi di limitare la libertà di espressione dell'individuo in base all'una o all'altra visione del corretto agire umano. Per quanto riguarda le unioni omosessuali a me pare che il condizionamento sia ancora vivissimo, e che prevalga la voce di chi condanna chi decide di emanciparsi vivendo liberamente la propria inclinazione sessuale e affettiva, su quella che vuole difenderne la legittimità. altre questioni più complesse che vedono una presa di posizione circa le sorti di un individuo in formazione, biologica o psicologica, le ritengo troppo complesse per poter dare un parere personale pienamente consapevole.
Ribadisco che comunque, trovo legittimo per il Papa o il Gran Rabbino dettare delle norme comportamentali per i fedeli che ne seguono gli insegnamenti, e che tali norme è legittimo che vangano seguite anche dai soggetti politici nel loro privato, a patto che non vengano imposte anche a coloro che non le riconoscono lasciando a tutti la libertà di avvalersene o meno

barbara
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Re: Il Gran Rabbino di Francia e le nozze gay

Messaggioda barbara » venerdì 18 gennaio 2013, 9:30

A proposito di questo tuo discorso, Ilex, c'è una sentenza della Corte Europea molto interessante, che ho postato qui.

viewtopic.php?f=20&t=3134


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