Crea sito
 
Oggi è sabato 21 ottobre 2017, 17:42

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




 Pagina 2 di 3 [ 25 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2015, 0:18 
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5097
Posso dire che questa discussione mi piace molto perché non resta alla superficie delle cose. Pasolini era Pasolini e per chi lo conosce (ho letto più volte le poesie di Pasolini e molti altri suoi scritti) è evidente che nella sua opera c'è un afflato religioso molto forte, è soprattutto per questo che non è stato mai accettato dalla Chiesa.
Quanto alle dichiarazioni dell'arcivescovo di Bologna, sono perfettamente in linea con quelle del cardinale Parolin, la Chiesa ha bisogno di crociate e questa volta il nemico è stato individuato nei gay, basta leggere quello che ne scriveva Benedetto XVI per rendersi conto che la crociata anti-gay era stata trasformata in una crociata per la difesa dell'ordine naturale. Sono cose che suscitano solo pietà perché l'ignoranza è messa in cattedra e su una cattedra vescovile. Come ho ricordato più volte, la buon'anima del cardinale Martini affermava che la distinzione fondamentale non è tra credenti e non credenti ma tra pensanti e non pensanti.
Il clero, ormai molto spesso, manifesta un ossequio puramente formale alla gerarchia cui non corrisponde né una pratica di vita conforme a quello che le gerarchia esigerebbe, né, cose peggiore, una pastorale conforme a quell'ideale. Molti fedeli tendono a leggere in quello che dicono i preti la voce ufficiale della Chiesa, anche se in realtà molti preti presentano forme di cristianesimo ampiamente rivedute e corrette sulla base delle proprie opinioni personali, spesso ben più aperte di quelle ufficiali. Tra quello che dicono i preti ai fedeli e quello che dicono i documenti ufficiali si avvertono dissonanze molto forti ma questo i fedeli non lo sanno e i preti si guardano bene dal puntualizzarlo per evitare di spopolare le chiese.



_________________
BLOG PROGETTO GAY http://progettogay.myblog.it/
BLOG STORIE GAY http://nonsologay.blogspot.com/
SITO PROGETTO GAY https://sites.google.com/site/progettogay/
STORIE GAY E NON SOLO https://gayproject.wordpress.com/
Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2015, 0:19 
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5097
Posso dire che questa discussione mi piace molto perché non resta alla superficie delle cose. Pasolini era Pasolini e per chi lo conosce (ho letto più volte le poesie di Pasolini e molti altri suoi scritti) è evidente che nella sua opera c'è un afflato religioso molto forte, è soprattutto per questo che non è stato mai accettato dalla Chiesa.
Quanto alle dichiarazioni dell'arcivescovo di Bologna, sono perfettamente in linea con quelle del cardinale Parolin, la Chiesa ha bisogno di crociate e questa volta il nemico è stato individuato nei gay, basta leggere quello che ne scriveva Benedetto XVI per rendersi conto che la crociata anti-gay era stata trasformata in una crociata per la difesa dell'ordine naturale. Sono cose che suscitano solo pietà perché l'ignoranza è messa in cattedra e su una cattedra vescovile. Come ho ricordato più volte, la buon'anima del cardinale Martini affermava che la distinzione fondamentale non è tra credenti e non credenti ma tra pensanti e non pensanti.
Il clero, ormai molto spesso, manifesta un ossequio puramente formale alla gerarchia cui non corrisponde né una pratica di vita conforme a quello che le gerarchia esigerebbe, né, cose peggiore, una pastorale conforme a quell'ideale. Molti fedeli tendono a leggere in quello che dicono i preti la voce ufficiale della Chiesa, anche se in realtà molti preti presentano forme di cristianesimo ampiamente rivedute e corrette sulla base delle proprie opinioni personali, spesso ben più aperte di quelle ufficiali. Tra quello che dicono i preti ai fedeli e quello che dicono i documenti ufficiali si avvertono dissonanze molto forti ma questo i fedeli non lo sanno e i preti si guardano bene dal puntualizzarlo per evitare di spopolare le chiese.



_________________
BLOG PROGETTO GAY http://progettogay.myblog.it/
BLOG STORIE GAY http://nonsologay.blogspot.com/
SITO PROGETTO GAY https://sites.google.com/site/progettogay/
STORIE GAY E NON SOLO https://gayproject.wordpress.com/
Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 22:06 

Iscritto il: giovedì 5 maggio 2011, 12:08
Messaggi: 190
progettogayforum ha scritto:
Come ho ricordato più volte, la buon'anima del cardinale Martini affermava che la distinzione fondamentale non è tra credenti e non credenti ma tra pensanti e non pensanti.


Purtroppo devo dissentire profondamente e a ragion ben veduta e... pensata!
In questa affermazione ciò che è unico e fondamentale è il "pensare". Ma il pensare in se stesso non porta a nulla se non si hanno dei riferimenti, dei punti da quali partire. Purtroppo il punto da cui parte il credente è un orientamento, un "gusto" interiore che cercherà ovunque come chi, ammaliato da un buon profumo lo desidera sempre, cosciente o meno.
Il non credente non ha questo, fortunato o meno che sia in ciò.

Tutto è iniziato così.
Poi la fede per la maggioranza è divenuta formalità, moralismo, etichetta, apparenza. Per questa maggioranza non ha alcun senso questo "gusto" interiore che pur muoveva fior di personalità, nel passato. Non ha senso perché non sanno che esiste e, infatti, sono parificati ai non credenti. Oggi sempre più non esiste una vera distinzione tra credenti e non credenti, nella sostanza.

Per questo, alla fine, per il cardinal Martini ciò che, gratta gratta, è importante è "pensare" e questo solo distinguerebbe da chi non pensa.

Ma qui si da per scontato tutto un monte di cose e con queste affermazioni irenistiche (alla papa Francesco) metti apparentemente d'accordo anche gli opposti. Ma questa è superficialità pura, diamine!

Anche prendendo il detto come sta, indipendentemente da tutto, non riesce a stare in piedi! Si deve pensare ma... come e per andare in qual direzione?


Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: martedì 7 luglio 2015, 8:53 
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5097
Certo! Ben lontana da me l’idea di polemizzare, ansi, da un certo punto di vista, quello che dice Pavloss è certamente fondato, ma è la distinzione tra credente e non credente che mi sembra inconcepibile, in quella tra pensate e non pensante ci sono almeno dei criteri razionali di giudizio, ma in quella tra credente e non credente c’è solo un presunto “gusto” metafisico che è totalmente soggettivo. Se la distinzione tra credente e non credente non è quella formale, adottata dalla chiesa, per la quale il credente è il “fedele” e il non credente è colui che non si affida alla chiesa, beh, allora il discorso mi sembra accettabile, perché in fondo il credente sarebbe un credente in un “suo” senso di Dio e della religione, ma se si associa l’idea di credente ad un credo preciso e a una chiesa, il discorso mi sembra solo un modo di dare una sostanza metafisica ad una distinzione che è di fatto solo formale. Mi chiedo quanta gente, quando recita il credo, pensa effettivamente e quello che sta dicendo, quelli sono fedeli, ma non so se e quanto siano credenti e in che cosa credano, ammesso che credano proprio nelle stesse cose al di là delle forme, d’altra parte ho visto persone laicissime, in rotta di collisione aperta con la chiesa, dimostrare un sostanziale amore del prossimo sostenuto dalla loro idea laica, che aveva un fervore religioso. È evidente che il cardinale Martini, data anche l’occasione in cui pronunciò quella frase, intendeva come credenti coloro che affermano di esserlo e lo rivendicano proprio per marcare una distinzione tra loro stessi (i buoni, gli eletti) e gli altri.



_________________
BLOG PROGETTO GAY http://progettogay.myblog.it/
BLOG STORIE GAY http://nonsologay.blogspot.com/
SITO PROGETTO GAY https://sites.google.com/site/progettogay/
STORIE GAY E NON SOLO https://gayproject.wordpress.com/
Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2015, 0:25 

Iscritto il: giovedì 5 maggio 2011, 12:08
Messaggi: 190
Per carità, non polemizzo neppure io ma mi infastidisco dinnanzi ai facili irenismi perché la realtà è complessa e accarezzare il pelo al prossimo dicenendogli: "Beh, amico alla fine è tutta una differenza tra pensare e non pensare", non mi piace perché fa sospettare a chi, pur di accattare un consenso, appiattisce tutto.

Avrei molte cose da dire su quanto Project ha appena affermato ma mi rendo conto che non è la sede adatta. Mi limito a dire che questa idea di cristianesimo è assai vaga (se il Cristianesimo è metafisica, ossia concezione filosofica astratta i cristiani sono dei perfetti insensati, e molti purtroppo finiscono per esserlo perché per loro se va bene è metafisica, se va male è puro sociologismo).

Bisogna pensare, certo, ma pensare in modo corretto e onesto con se stessi e davanti a chi si ha di fronte. Ora, questa idea-base è ben lungi dall'essere applicata pur dagli stessi cristiani. In questo modo la religione diviene palliativo e scusa per intolleranze e fabbrica di letti di Procuste.

Il cristiano, poi, non dovrebbe essere colui che esercita tanto il cervello (cristianesimo non è metafisica!) ma il cuore per dirla alla Pascal, cuore in senso profondo, non semplicemente filantropico.

Ma la situazione è tale che questo si è praticamente quasi totalmente perso, il cuore si è ghiacciato, la mente spara sentenze e allora... l'unica ultima ancora di salvezza è limitata al solo "pensar bene", ossia usare il cervello, come diceva il Martini. A me pare assai poco ma, a dir il vero, noto che non esiste spesso neppure quello...


Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: mercoledì 8 luglio 2015, 18:21 
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5097
Mi rendo conto che la religione non è cosa per me, appartiene ad un altro modo di pensare, rispettabilissimo, ma che sento molto lontano. Il termine metafisica non ha per me alcun valore negativo è solo il fare appello ad un'altra dimensione che per un laico è inconcepibile. Qui si va oltre l'etica, che ha un senso anche per i laici, e si entra in territori che richiedono probabilmente un'esperienza precedente molto diversa dalla mia. Mi rendo conto di non capire nulla di certe cose e di vederle come un antropologo vede i riti di una tribù della Papuasia. Mi manca proprio il minimo per capire.



_________________
BLOG PROGETTO GAY http://progettogay.myblog.it/
BLOG STORIE GAY http://nonsologay.blogspot.com/
SITO PROGETTO GAY https://sites.google.com/site/progettogay/
STORIE GAY E NON SOLO https://gayproject.wordpress.com/
Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: giovedì 9 luglio 2015, 19:51 

Iscritto il: giovedì 5 maggio 2011, 12:08
Messaggi: 190
progettogayforum ha scritto:
Mi rendo conto che la religione non è cosa per me, appartiene ad un altro modo di pensare, rispettabilissimo, ma che sento molto lontano. Il termine metafisica non ha per me alcun valore negativo è solo il fare appello ad un'altra dimensione che per un laico è inconcepibile. Qui si va oltre l'etica, che ha un senso anche per i laici, e si entra in territori che richiedono probabilmente un'esperienza precedente molto diversa dalla mia. Mi rendo conto di non capire nulla di certe cose e di vederle come un antropologo vede i riti di una tribù della Papuasia. Mi manca proprio il minimo per capire.


E' una bella risposta: l'interno della casa può essere descritto solo da chi ci vive.
Sta di fatto, però, che molti cristiani sono oramai così avulsi da quest'interno che parlano "ufficialmente" per dire cavolate. Questo bisogna tenerlo ben FERMO per non prendere lucciole per lanterne. Un'opinione di un cristiano (pure di un cardinale!) sul cristianesimo o sul fenomeno religioso in senso ampio, può benissimo non essere cristiana e religiosa! Lo struzzo che imita un cigno rimarrà sempre struzzo e sarebbe da sciocchi pensare a lui come ad un cigno.

Detto ciò, il fenomeno religioso non è assolutamente "un altro modo di pensare" come dice Project. Il pensiero nell'esperienza umana giunge molto dopo e non è in grado di veicolare, di suo, l'intera esperienza stessa. Ne da un pallido simbolico eco.
Nell'esperienza personale quante volte è capitato PRIMA di vivere certe situazioni e solo DOPO di capirle e ragionarci su? La vita ha dunque la supremazia checché se ne dica e si deve sempre distinguerla dalla sua descrizione che non la esaurirà mai.

Il fenomeno religioso, quindi, è un "modo di vivere" poiché la vita precede ogni atto di pensiero e, in definitiva, lo supera. Non a caso quest'ordine è espresso simbolicamente nei vangeli quando a Cristo - emblema del cristiano, ossia dell'uomo illuminato - si attribuisce la vita, non il pensiero ("in lui era la vita"). Lo stesso "Logos" - sinonimo di Cristo - non indica la semplice "Parola" che esce dalla bocca di Dio ma l'attività creatrice che da vita, il "dabar" ebraico.

Già questo dimostra in modo chiaro come l'insistenza sul pensiero, sul modo di pensare, sia tipicamente filosofica (col rischio di dire cose astratte e parlarsi addosso). Ma questo modo di esprimere le cose oltre ad essere culturalmente occidentale ha plasmato la religiosità stessa che, così, si è allontanata dalla dimensione della vita finendo per essere proiezione di pensieri con tutto ciò che ne segue (moralismi compresi).

Se questo sfugge non si riuscirà neppure remotamente ad afferrare il significato simbolico del fatto religioso e il suo possibile valore nella vita umana.
Diviene allora tutto "pensiero" o, al più, attivismo sociale.
E questo potrebbe benissimo non avere nulla a che fare con il religioso, anche se chi lo dice è un cardinale. Soprattutto oggi.

Ecco perché sono convinto che non di rado gli uomini di Chiesa non sono neppure affidabili nel campo religioso, che dovrebbe essere il loro, figuriamoci quando si avventurano nell'antropologia e parlano di omosessualità...


Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: giovedì 9 luglio 2015, 20:51 
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: sabato 9 maggio 2009, 22:05
Messaggi: 5097
Bellissima risposta, direi che la condivido in pieno, anche se così si distingue tra gli eletti, per i quali è possibile l’esperienza religiosa, e gli altri, quelli ai quali questo privilegio non è dato. Mi rendo conto di aprire temi che travalicano di molto le mie forze, ma per uno che non è illuminato, esiste solo la possibilità di una comprensione razionale, cioè l’impossibilità di capire il senso delle religione, che è vita, ma solo per quelli cui è dato di farne esperienza.



_________________
BLOG PROGETTO GAY http://progettogay.myblog.it/
BLOG STORIE GAY http://nonsologay.blogspot.com/
SITO PROGETTO GAY https://sites.google.com/site/progettogay/
STORIE GAY E NON SOLO https://gayproject.wordpress.com/
Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: venerdì 10 luglio 2015, 1:11 

Iscritto il: giovedì 5 maggio 2011, 12:08
Messaggi: 190
progettogayforum ha scritto:
Bellissima risposta, direi che la condivido in pieno, anche se così si distingue tra gli eletti, per i quali è possibile l’esperienza religiosa, e gli altri, quelli ai quali questo privilegio non è dato. Mi rendo conto di aprire temi che travalicano di molto le mie forze, ma per uno che non è illuminato, esiste solo la possibilità di una comprensione razionale, cioè l’impossibilità di capire il senso delle religione, che è vita, ma solo per quelli cui è dato di farne esperienza.


Qualsiasi genere di esperienza ha degli iniziati e degli avanzati. Le scuole filosofiche dell'antichità, lungi dall'essere meri sofismi intellettuali, erano scuole di vita con degli iniziati (gli allievi) e degli avanzati (i maestri).
Pretendere che non sia così in ogni cosa credo sia una illusione.
La religione è così intimamente connessa al vissuto (almeno nelle società tradizionali di un tempo e anticamente) che anch'essa aveva i suoi iniziati e i suoi maestri.
Questo comportava sostanzialmente un cammino in cui - come nelle scuole filosofiche - il maestro faceva toccare con mano la solidità di un certo percorso.
Sennonché questa prospettiva si è offuscata ed è diventata "pensiero", obbedienza passiva, acquisizione di meriti nella ricerca di rinunce e sofferenze per un al di là di cui si ha sempre meno sentore nell'al di qua. Il periodo moderno conosce, infatti, la decadenza del fatto religioso. Non meraviglia che poi questo stesso fatto viene rigettato dalle società odierne occidentali.
Il clero, invece di risalire all'impostazione antica per molti versi assai "pratica", al di là di certi inevitabili limiti culturali che hanno segnato ogni epoca, finisce per scimiottare la società non convincendo né chi ha ancora qualche barlume di religiosità né chi è seriamente laico. Il clero ha fatto sempre enormi danni e ciononostante presume di essere un interprete attendibile e autorevole...


Non connesso
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: SINODO DEI VESCOVI E CORTE SUPREMA USA SUI GAY
MessaggioInviato: venerdì 10 luglio 2015, 10:44 
Avatar utente

Iscritto il: giovedì 11 aprile 2013, 18:46
Messaggi: 287
Mi viene in mente che la religiosità è sicuramente per molte persone un 'modo di vivere', ma anche questa definizione non esaurisce le molteplicità dei modi in cui il sentimento per il divino può esaurirsi. Se la vita precede ogni atto del pensiero, lo stesso direi che può dirsi, in molti casi, per il sentimento. Per molti individui credenti la religione è prima di tutto 'sentire'; si ha la percezione, nelle profondità della propria anima, di un'entità superiore. I modi e i tempi del misticismo sono difficili da descrivere a parole: è meglio far riferimento all'arte; penso all'estasi di Santa Teresa del Bernini, alle epistole di Santa Caterina da Siena o ai Pensieri di Pascal. Molte persone fondano la propria religiosità proprio sulla sensazione e ad essa fanno riferimento ben più che ai testi sacri. Molto spesso individui dalla fede così radicata e profonda sono capaci di andare oltre i ragionamenti farraginosi della teologia e oltre la sciatta catechesi odierna, mostrando idee avanzate spesso più di quelle di certi laici. Per esperienza personale, mi è capitato di fare la prova di ciò che dico non solo con cristiani, ma anche con i molti colleghi musulmani con cui lavoro. Il 'sentire' col cuore, a mio giudizio, è lungi dall'essere andato perduto; è da chi segue il cuore piuttosto che dogmi stantii che secondo me può venire un rinnovamento nella chiesa, purché, aggiungo, abbia un minimo senso di cosa sia il fatto sperimentale, ossia accetti la realtà dei fatti materiali.


Non connesso
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
 Pagina 2 di 3 [ 25 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

cron
phpBB skin developed by: John Olson
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group


Creare forum
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010